{"id":75021,"date":"2012-01-30T09:36:36","date_gmt":"2012-01-30T08:36:36","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=75021"},"modified":"2019-08-22T13:14:03","modified_gmt":"2019-08-22T11:14:03","slug":"la-lettura-dei-giornali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/01\/30\/la-lettura-dei-giornali\/","title":{"rendered":"LA LETTURA DEI GIORNALI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Franco Astengo<\/strong> &#8211; La lettura dei giornali rimane la preghiera dell\u2019uomo moderno, il momento pi\u00f9 significativa del confronto con le idee degli altri al di fuori dal frastuono ridondante della canea televisiva e dall\u2019ansia comunicativa del web, strumenti che pure siamo costretti a usare per relazionarci con il mondo. Con questo spirito mi sono accinto anche oggi a sfogliare le pagine dei principali quotidiani italiani che ancora, ostinatamente, compro all\u2019edicola rifiutandomi di consultarli on-line: una fredda mattinata di gennaio che conciliava la concentrazione sulle parole scritte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho trovato, inavvertitamente, risaltare l\u2019idea di questa nuova Italia messa in piedi dopo l\u2019ubriacatura populista degli anni scorsi: un\u2019Italia dominata davvero da un\u2019\u00e9lite, fredda, determinata, che ha in mente soprattutto ed essenzialmente la conservazione del potere per la propria casta di lontani e d\u2019intoccabili, non pi\u00f9 la \u201ccasta\u201d arraffona e sconclusionata dei presunti \u201cnominati\u201d dal popolo, ma una sorta di \u201cgoverno dei filosofi\u201d, di nuovi mandarini, algidi chirurghi della dinamica sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impressione pi\u00f9 netta, in questo senso, si ricava dall\u2019intervista di un professore, che si cimenta talvolta anche a scrivere editoriali scendendo provvisoriamente dal suo empireo, sul tema del riconoscimento legale del titolo di studio anzi della laurea, unico titolo di studio degno di essere riconosciuto come tale (le fatiche del maestro Manzi per insegnare a tutta l\u2019Italia a leggere e a scrivere, il lavoro di formidabile acculturazione collettiva compiuto dai grandi partiti di massa nell\u2019Italia del dopoguerra, la scuola media unica e l\u2019accesso libero alle facolt\u00e0 universitarie appaiono ormai spettri lontani della ricerca di un dannoso egualitarismo culturale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ebbene due passaggi di quell\u2019intervista sono significativi. Laddove si sostiene che la prima domanda da rivolgere a un laureato \u00e8: dove ti sei laureato? Presupponendo la risposta in Serie A, o B o C? Come se la scelta dipendesse dal merito o non dalle opportunit\u00e0 di partenza, dalle disponibilit\u00e0 logistiche, dalle condizioni economiche della famiglia, dalla posizione sociale di pap\u00e0, insomma da tutte quelle che cose che sappiamo, che compongono materialmente le scelte dei nostri giovani, ben al di l\u00e0 della bravura soggettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si torna, quindi, alla distinzione di classe fin dentro l\u2019Universit\u00e0, figuriamoci fuori nella concezione della idea del feroce darwinismo sociale che anima queste persone. Senza contare il disprezzo che si esprime, sempre nelle parole di questo professore, per i vigili urbani che si iscrivono a scienze politiche e magari, aggiungo, anche per le bidelle che si laureano in psicologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo passaggio pu\u00f2 essere cos\u00ec virgolettato \u201cIl governo decida, non stia a sentire la gente\u201d. E\u2019 inutile commentare la concezione della democrazia che emerge da questa affermazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla crisi emerge cos\u00ec questo nuovo notabilitato che ha preso in mano le redini del Paese guardando all\u2019Europa dei tecnocrati, non tenendo in alcun conto la fatica del popolo, di chi suda il proprio lavoro, di chi cerca di ritrovare una propria dignit\u00e0 sociale nello studio: l\u2019idea appare proprio quella di un\u2019Italia divisa tra un ceto assiso, per meriti imperscrutabili, sulla loggia del potere e un\u2019Italia situata in basso, china all\u2019opra tacendo, senza possibilit\u00e0 di risalire, far sentire la propria voce, esprimere l\u2019aspirazione alla solidariet\u00e0 e all\u2019eguaglianza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019Italia senza voce e volto, dominata da una corte di professori in toga che decidono senza interrogare. Su questo stato di cose, molto concreto, la sinistra italiana non ha nulla da opporre se non un chiassoso movimentismo o un pallido appoggio per tentare di mantenere comunque una fetta di apparente potere da spartire al tavolo dei nuovi dominatori?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse sarebbe il caso di ragionare nuovamente in termini di \u201cclasse\u201d, perch\u00e9 da qualunque parte la si rigiri di questo trattasi, almeno fino a prova contraria.<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>* Franco Astengo &#8211; Savona, politologo<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Franco Astengo &#8211; La lettura dei giornali rimane la preghiera dell\u2019uomo moderno, il momento pi\u00f9 significativa del confronto con le idee degli altri al di fuori dal frastuono ridondante della canea televisiva e dall\u2019ansia <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/01\/30\/la-lettura-dei-giornali\/\" title=\"LA LETTURA DEI GIORNALI\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[124,26,34,46,56,60,66],"tags":[8212,7818],"class_list":{"0":"post-75021","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-dibattiti","7":"category-le-notizie-del-giorno","8":"category-nazionale","9":"category-politica","10":"category-rubriche","11":"category-societa","12":"category-terza-pagina","13":"tag-politica-e-amministrazione","14":"tag-w1nthumb3"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75021","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75021"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75021\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75021"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75021"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75021"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}