{"id":74341,"date":"2012-01-20T11:54:33","date_gmt":"2012-01-20T10:54:33","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=74341"},"modified":"2019-08-22T13:05:23","modified_gmt":"2019-08-22T11:05:23","slug":"nel-nome-del-calcio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/01\/20\/nel-nome-del-calcio\/","title":{"rendered":"NEL NOME DEL CALCIO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Guglielmo Olivero<\/strong> &#8211; Cinque anni di squalifica al giocatore Zefi del Varazze che domenica scorsa, al termine della partita contro la Dianese, si \u00e8 scagliato contro un giocatore della compagine imperiese usando poi (ma qui le versioni sono diverse) delle forbici con l&#8217;intento di ferire un altro giocatore.\u00a0 L&#8217;episodio \u00e8 l&#8217;ultimo di una serie che, domenica dopo domenica, si ripeteno nei campionati regionali (dall&#8217;Eccellenza alla Terza Categoria) e che purtroppo coinvolgono anche i settori giovanili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fermiamoci un attimo a leggere la sentenza del giudice sportivo relativo a Zefi perch\u00e8 c&#8217;\u00e8 un passaggio chiave dal quale partire ed \u00e8 quello nel quale si legge che lo stesso giocatore, nel corso di una lunga carriera nei tornei regionali, non \u00e8 mai incorso in una squalifica. Facile dunque pensare che ci sia stata una molla che abbia portato a quei gesti indifendibili. I dirigenti del Varazze, che vogliono vederci chiaro e hanno dunque deciso di fare ricorso ricordano come il giocatore, durante tutta la partita, sia stato bersaglio di aggressioni verbali, anche per la sua cittadinanza albanese. Intendiamoci, lui ha replicato, gi\u00e0 sul campo e non ci sono scusanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma \u00e8 da qui che bisogna partire per chi, come tanti di noi, intende il calcio, e lo sport in generale, una palestra di regole, di comportamenti, di responsabilit\u00e0. Si fa sport per crescere, per frenare le pulsioni, per conoscere gli altri, anche se non del tuo stesso Paese. Domenica dopo domenica (e se volete andate nei campi dove si gioca) nei novanta minuti si sentono insulti e bestemmie che fanno rabbrividire. Se la lite \u00e8 tra giocatori italiani si ricorda il mestiere della mamma (con evoluzione della pariola, da troia ad escort) e magari alcuni tendenze erotiche. Se il giocatore \u00e8 di colore non manca mai l&#8217;odioso &lt;negro di merda&gt; che cambia poi a seconda dell&#8217;etnia del giocatore. E poi calci, sputi, risse, una zona franca nel nome del calcio in cui tutto \u00e8 concesso, anche regolare conti personali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 questo il calcio che vogliamo portare avanti signor Sonno, presidente del calcio regionale? Vogliamo andare avanti cos\u00ec signor Iannece, presidente del calcio savonese? Lo dico perch\u00e8 conosco questi due dirigenti, capaci, professionali e purtroppo impotenti. Prendiamo spunto da quanto accaduto domenica e fissiamo delle regole, che tra l&#8217;altro ci sono gi\u00e0: un direttore di gara ha il potere di sospendere la gara quando ci sono offese razziste, anche da parte del pubblico. Ha il potere di fermare una partita quando si verificano risse. Il calcio regionale, o minore, pu\u00f2 dare una lezione a quello pi\u00f9 grande: una dimostrazione di seriet\u00e0, di pulizia, dove al calcio (si presume che nei dilettanti non si deve guadagnare, no?) si gioca per passione, per svago, per l&#8217;amore della propria maglia, della propria citt\u00e0.\u00a0 Mettiamole in atto subito queste regole: costruiamo un calcio nuovo dove il giudice sportivo, mettendosi a giudicare, abbia poco lavoro da svolgere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Guglielmo Olivero &#8211; Cinque anni di squalifica al giocatore Zefi del Varazze che domenica scorsa, al termine della partita contro la Dianese, si \u00e8 scagliato contro un giocatore della compagine imperiese usando poi (ma <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2012\/01\/20\/nel-nome-del-calcio\/\" title=\"NEL NOME DEL CALCIO\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":26,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[124,26,34,60,62,73],"tags":[],"class_list":{"0":"post-74341","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-dibattiti","7":"category-le-notizie-del-giorno","8":"category-nazionale","9":"category-societa","10":"category-sport","11":"category-varazze-comuni"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/26"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=74341"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/74341\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=74341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=74341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=74341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}