{"id":71958,"date":"2011-12-10T10:24:20","date_gmt":"2011-12-10T09:24:20","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=71958"},"modified":"2019-08-22T12:50:07","modified_gmt":"2019-08-22T10:50:07","slug":"political-essay-sinistra-italiana-priva-di-una-adeguata-rappresentanza-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/12\/10\/political-essay-sinistra-italiana-priva-di-una-adeguata-rappresentanza-politica\/","title":{"rendered":"Political Essay &#8211; Sinistra italiana priva di una adeguata rappresentanza politica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Franco Astengo<\/strong> &#8211; Coscienti di rischiare un forte richiamo alla ripetitivit\u00e0 e alla noia, ma non per questo senza esprimere quella tenacia che \u00e8 necessaria per riproporre le proprie idee in un frangente cos\u00ec complicato e difficile quale quello che stiamo vivendo, mi \u00e8 parso il caso di ricordare come l\u2019analisi dei fatti di questi giorni dimostri, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, la complessiva inadeguatezza delle forme politiche espressa dalla sinistra italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questo punto occorre la massima sincerit\u00e0: questa inadeguatezza permane ormai da vent\u2019anni, dal momento in cui liquidato il PCI, l\u2019area che si era opposta a quell\u2019operazione si divise senza riuscire a realizzare un punto di coagulo tale da riproporre una soggettivit\u00e0 politica effettivamente in grado di evidenziarsi quale punto di riferimento alternativo all\u2019interno del colossale processo di riallineamento sistemico avvenuto all\u2019interno del quadro politico italiano, anche e soprattutto sotto l\u2019aspetto della natura dei partiti politici, ridotti, a somiglianza di quello dominante, o partiti elettorali-personali oppure pallide imitazioni del \u201cpartito pigliatutti\u201d, gi\u00e0 analizzato a suo tempo da Katz e Mair.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">D\u2019altro canto gli eredi dell\u2019altra cultura politica fondamentale nella tradizione storica della sinistra italiana, quella socialista, hanno paurosamente sbandato tra chi, ormai pervaso intimamente dall\u2019anti-cultura craxiana si \u00e8 addirittura collocato a destra in compagnia di populisti e fascisti, oppure non ha saputo esprimere altro che una subalternit\u00e0 sostanziale alle invenzioni tattiche che hanno animato, pi\u00f9 o meno, l\u2019esangue centrosinistra italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo per\u00f2 all\u2019attualit\u00e0: a partire dall\u2019esito del vertice europeo di ieri che ha segnato l\u2019avvio di una fase che, oltre al conflitto con il Regno Unito, sar\u00e0 sicuramente segnata da un processo di cessione di elementi di sovranit\u00e0 nazionale, in tema di economia, da parte degli Stati: ebbene all\u2019interno di questo discorso risaltano due punti che una sinistra italiana adeguata ai compiti che le spetterebbero di diritto dovrebbe portare avanti, il primo quello dell\u2019apertura del dibattito sull\u2019Europa politica a partire dalla sua costituzionalizzazione, il secondo quello del collegamento stretto con le forze pi\u00f9 avanzate e progressiste presenti nei paesi pi\u00f9 importanti (il Sindacato sta facendo questo, se pensiamo alla lettera firmata in comune pochi giorni fa dai segretari spagnolo, francese, tedesco, italiana).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo elemento da far rimarcare \u00e8 rappresentato dalla valutazione circa la manovra economica varata da questo governo formato da presunti tecnici, in realt\u00e0 super-politici che agiscono sulla base di una fredda determinazione ideologica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo si era paventato: al governo territorial \u2013 populista \u00e8 subentrato il governo della destra tecnocratica, che non si capisce bene perch\u00e9 piaccia tanto ai potenziali \u201ccentristi\u201d presenti in FLI,UDC, PD incapaci di essersi resi conto del superamento avvenuto nei loro confronti da parte del Presidente della Repubblica e dei poteri \u201cforti\u201d che reggono questo dicastero anche in chiave elettorale: un superamento, uno scavalcamento che potrebbe presupporre un\u2019altra fase di passaggio nell\u2019infinita transizione del sistema italiano, comprensiva della piena affermazione in chiave presidenzialista della cosiddetta \u201cCostituzione materiale\u201d (a sostegno di questa tesi ci sono gli esiti di indicatori di gradimento che collocano i partiti al 14%, ben al di sotto della quota rilevata nel periodo di Tangentopoli che oscillava tra il 20 e il 25% : quale richiesta pi\u00f9 esplicita di riallineamento complessivo, oserei dire di richiesta di vera e propria rigenerazione?).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La deterministica pervicacia con la quale, attraverso la manovra ci si accanisce verso determinati settori sociali e l\u2019assenza del provvedimento-chiave che avrebbe potuto fornirle un segno minimamente diverso: quello concernente la patrimoniale, rappresenta il riferimento di fondo sulla base del quale \u00e8 possibile affermare la necessit\u00e0 di un\u2019opposizione da sinistra al tentativo, insito dentro ai meccanismi di affrontamento della crisi, di ristabilire precise condizioni di \u201cclasse\u201d all\u2019interno dell\u2019agire sociale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019opposizione, in questo momento, ricade pressoch\u00e9 completamente sulle spalle della CGIL che, trascinando CISL e UIL allo sciopero di luned\u00ec prossimo, ha dimostrato di possedere ancora una vitalit\u00e0 sociale complessiva tale da far pensare all\u2019apertura di una fase di conflitto importante, attorno ai nodi che sono stati appena indicati: in questo contesto appare per\u00f2 molto pallida quella che una volta si definiva \u201csponda politica\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sul piano pi\u00f9 propriamente politico il mutamento avvenuto con l\u2019operazione \u201cgoverno dei tecnici\u201d pone problemi, a mio giudizio, esiziali a coloro i quali puntavano su di un centro-sinistra formato \u201cUlivo\u201d: al riguardo della cosiddetta \u201cfoto di Vasto\u201d infatti il punto non \u00e8 quello di strapparla o meno, ma semplicemente il fatto che appare gi\u00e0 irrimediabilmente ingiallita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dato che pone oggettivamente due questioni: l\u2019unit\u00e0 del PD e la riconsiderazione complessiva della linea politica di SeL, ormai del tutto smentita dai fatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Appare allora necessario ed urgente porre ancora una volta il tema di una nuova soggettivit\u00e0 politica unitaria di una sinistra che oggi si colloca all\u2019opposizione, e su questa base rientra in Parlamento, costruisce una propria autonomia organizzativa, politica, programmatica e nel medio periodo lancia una proposta di alternativa che coinvolga anche forze moderate all\u2019interno di un sistema che non potr\u00e0 pi\u00f9 essere bipolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riprendo allora, cercando di aggiornarli, alcuni dei punti sui quali mi \u00e8 capitato pi\u00f9 frequentemente di esercitarmi nel corso degli ultimi mesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tanto per cominciare occorre chiarezza su di un punto fondamentale: entrambi i tentativi in atto di ricostruire, dopo il clamoroso disastro dell\u2019Arcobaleno, nuove e diverse soggettivit\u00e0 politiche nella sinistra italiana non appaiono adeguate allo scopo di poter disporre di un soggetto politico effettivamente all\u2019altezza delle sfide del futuro: da un lato, infatti, si persegue la via (ormai in declino nella percezione comune, come \u00e8 gi\u00e0 stato osservato) di un leaderismo presidenzialista eccessivamente accentuato e posto su di un terreno dell\u2019agire politico, quello delle primarie, del tutto angusto proprio dal punto di vista di una prospettiva di lungo periodo (una strategia, insomma, pensata per un uomo solo che pare avere esigenza di bruciare tutte le proprie carte nel brevissimo periodo); dall\u2019altro lato si prospetta l\u2019ipotesi di una riunificazione di tipo partitico (assente un\u2019analisi, tra l\u2019altro, sulla trasformazione subita dai partiti nel corso egli ultimi decenni) su basi strettamente identitarie, sicuramente nobili per ascendenti, ma eccessivamente ristrette al fine di costituire una soggettivit\u00e0 in grado di articolare progettualit\u00e0 e relazioni all\u2019altezza di questa societ\u00e0 \u201ccomplessa\u201d (non \u201cliquida\u201d ma sicuramente complessa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si notano poi tentativi \u201caltri\u201d in particolare in aree di derivazione socialista di sicuro interesse dal punto di vista dei contenuti (penso al gruppo di Volpedo) che abbisognano, a mio giudizio, di entrare rapidamente in contatto con una pluralit\u00e0 di soggetti presenti sul territorio e che potrebbero rappresentare gli interlocutori idonei al tipo di disegno che si va delineando.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Servirebbe, insomma, aprire una riflessione sulla necessit\u00e0 di poter disporre di una soggettivit\u00e0 politica nuova, frutto dell\u2019incontro tra diverse culture, tradizioni, collocazioni sociali, costruita con l\u2019idea di durare nel tempo, magari capace di fornire gi\u00e0 un contributo al superamento di questa fase cos\u00ec drammaticamente negativa senza porsi per\u00f2, da subito, il tema del \u201cgoverno\u201d inteso quale ingresso in coalizioni improbabili e del tutto destinate ad esercitare una logica di tipo meramente politicista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per avviare questo itinerario in una forma produttiva andrebbe aperto un dibattito particolarmente spregiudicato, soffermandoci maggiormente sugli elementi di carattere \u201cstrutturale\u201d che ci consegna la migliore tradizione della sinistra italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema della cessione di sovranit\u00e0 dello \u201cstato-nazione\u201d, quello della globalizzazione (uso definizioni di carattere giornalistico, sicuramente imprecise, ma \u00e8 per farmi capire nella sintesi, delle contraddizioni post-materialiste, trovano infatti necessit\u00e0 di corresponsione e risoluzione (almeno dal punto di vista programmatico) sul terreno \u201cclassico\u201d della costruzione di un indirizzo collettivo in campo economico e sociale, di una trasformazione radicale posta sul tema dell\u2019intervento pubblico in economia (con particolare attenzione al tema di una ripresa effettiva di una politica industriale), della programmazione, del welfare state, del ruolo internazionale del Paese, in modo da aggredire la crisi pesantissima provocata dal liberismo e dalla sua traduzione in individualismo consumistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolare attenzione dovr\u00e0 anche essere riservata ai temi della struttura politico-istituzionale del nostro Pese, quale l\u2019evidente crisi del bipolarismo (che riguarda il necessario processo di mutamento del sistema elettorale); l\u2019assunzione di centralit\u00e0 del tema dell\u2019unit\u00e0 nazionale; il riemergere di una contraddizione Nord\/Sud versione aggiornata del conflitto centro\/periferia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta in questo, ovviamente, di limitarci al \u201ccaso italiano\u201d, ma di avere la forza e la capacit\u00e0 di guardare avanti, ad un quadro internazionale molto complesso, puntando all\u2019Europa politica come obiettivo di rilancio del \u201cmodello renano\u201d che appare ancora un punto di riferimento, nella necessaria logica di superamento di questo terribile meccanismo in atto di finanziarizzazione dell\u2019economia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quest\u2019ambito il social-liberismo (secondo la definizione di Joseph Halevi) che pare ormai patrimonio di quella parte della maggioranza del PD che vorrebbe stringere l\u2019alleanza con il cosiddetto \u201ccentro\u201d (una strategia politica anch\u2019essa ormai comunque \u201cbruciata\u201d dai fatti) risulter\u00e0 del tutto inefficace: un punto di riflessione, anche questo, che porta alla conclusione della necessit\u00e0 della presenza di una sinistra capace di produrre cultura politica, iniziativa sociale, presenza istituzionale senza essere strangolata al cappio della \u201cgovernabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Siamo del resto di fronte, in Italia ad una crisi della democrazia tale da minacciare sbocchi imprevedibili e particolarmente pericolosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proviamo a tracciare i tratti fondativi di questa sinistra, cui ho cercato di accennare: in precedenza: serve il meglio della tradizione socialista e comunista (senza trascurare altri filoni culturali, da quello ambientalista a quello azionista), per quelle che sono state le vicende politiche italiane degli ultimi sessant\u2019anni ed \u00e8 necessario non essere legati ad uno schema falsamente unitario\u201d, anzi bisogna muoversi sul terreno di un\u2019espressione di egemonia, su tutti i fronti, quello del \u201cpartito liquido\u201d e quello del \u201cpartito identit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre un nucleo fondativo, ed in passato ho osato rivolgermi alla dirigenza di SeL e della FdS: l\u2019analisi dello stato di cose in atto mi fa pensare che questo livello sia ormai del tutto insufficiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Serve una forte mobilitazione dal basso, portata avanti in partite da quelle compagne e compagni, in particolare giovani, che in questi anni non hanno trovato spazi concreti per un impegno politico, allontanati da verticismi di varia natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una forte mobilitazione dal basso che, a mio modesto avviso, dovrebbe sfociare in una ripresa del principio dell\u2019autoconvocazione che, negli anni\u201980 aveva fornito comunque risultati apprezzabili sia in campo sindacale, sia in campo politico, con l\u2019obiettivo di formare un vero e proprio \u201cnucleo fondativo\u201d che ponga ai partiti la questione dell\u2019unit\u00e0 e del rinnovamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un nucleo fondativo che verifichi la possibilit\u00e0 di intraprendere un cammino del genere, con un traguardo parziale davanti, delineato in modo molto preciso: la costruzione di un soggetto politico, un partito, fondato sul modello dell\u2019integrazione di massa, posto non tanto sul piano della ricerca immediata della dimensione numerica, ma della struttura organizzativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rischio il pre-politico ma oso pensare di aver scritto una sorta di \u201cmessaggio in bottiglia\u201d. Se qualcuna\/o delle compagne e dei compagni che, per caso, dovessero leggere queste note avesse intenzione di misurarsi con questa ipotesi faccio presente la mia, modestissima e del tutto insufficiente disponibilit\u00e0 ad una discussione collettiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>* Savona &#8211; Franco Astengo, politologo<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Franco Astengo &#8211; Coscienti di rischiare un forte richiamo alla ripetitivit\u00e0 e alla noia, ma non per questo senza esprimere quella tenacia che \u00e8 necessaria per riproporre le proprie idee in un frangente cos\u00ec <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/12\/10\/political-essay-sinistra-italiana-priva-di-una-adeguata-rappresentanza-politica\/\" title=\"Political Essay &#8211; Sinistra italiana priva di una adeguata rappresentanza politica\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[124,132,26,145,46,56],"tags":[8212],"class_list":{"0":"post-71958","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-dibattiti","7":"category-interventi","8":"category-le-notizie-del-giorno","9":"category-partiti-movimenti-associazioni","10":"category-politica","11":"category-rubriche","12":"tag-politica-e-amministrazione"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71958"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71958\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}