{"id":71130,"date":"2011-11-30T18:18:26","date_gmt":"2011-11-30T17:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=71130"},"modified":"2019-08-22T12:26:50","modified_gmt":"2019-08-22T10:26:50","slug":"lucio-magri-e-la-insopprimibilita-dell-eresia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/11\/30\/lucio-magri-e-la-insopprimibilita-dell-eresia\/","title":{"rendered":"Lucio Magri e l&#8217;insopprimibilit\u00e0 dell&#8217;eresia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Franco Astengo<\/strong> &#8211; Ha varcato in piedi l\u2019estremo confine tra la vita e la morte, sfidando fino al limite dell\u2019umana possibilit\u00e0 quell\u2019idea di razionalit\u00e0 illuminista che ne aveva segnato l\u2019esistenza quasi come un segno del destino, fino a far apparire quasi \u201csnobistica\u201d o eccentrica la sua volont\u00e0 di trasformare l\u2019uomo e le cose: Lucio Magri, l\u2019eretico della sinistra italiana, ci ha lasciato cos\u00ec confermando ancora una volta come la coerenza rappresentasse davvero il fondamento insopprimibile del suo lucido pensiero;lo svolgersi ultimo della sua vita, sul piano degli affetti privati e dell\u2019orizzonte pubblico, non gli consentiva pi\u00f9 di riconoscersi, solo tra gli altri come sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scriver\u00f2 soltanto poche righe sul percorso politico di Lucio Magri, cercando di stare dentro ad un unico passaggio : quello che lo ha portato ad essere tra i protagonisti dell\u2019unica eresia \u201cda sinistra\u201d sofferta dal pi\u00f9 grande partito Comunista d\u2019Occidente nella sua storia gloriosa nel corso del non dimenticabile \u2018900; un\u2019eresia che alla fine serv\u00ec anche per dire che quel partito non poteva essere chiuso e spazzato via dalle dinamiche della storia, perch\u00e9 era stato capace di esprimere , all\u2019interno del suo grande corpo di comunit\u00e0 militante di uomini e donne, una complessit\u00e0 di pensiero capace di affrontare l\u2019insieme delle contraddizioni del nostro essere moderni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La separazione del gruppo del Manifesto dal PCI, le ragioni di quell\u2019allontanamento devono essere necessariamente riprese se vogliamo cercare di intendere sul serio l\u2019itinerario politico collettivo che ne segu\u00ec, e di cui Lucio Magri fu assoluto protagonista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le questioni poste al dibattito, in quel lontano 1969 furono sostanzialmente tre:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1)La certezza, in allora, di un\u2019accelerazione su scala mondiale, della lotta antimperialista con forti connotati socialisti. Eravamo, appunto,nel 69 avevamo dietro le spalle l\u2019America Latina , Cuba e soprattutto il Vietnam e davanti lo spettro del comunismo che nuovamente tornava ad aleggiare per l\u2019Europa (dopo anni di magra delle lotte operaie, salvo in Italia). Il Manifesto portava la certezza che l\u2019accelerazione stava avvenendo parallelamente alla crisi della III internazionale, che la crescita dei movimenti antimperialisti e anticapiitalisti non avevano pi\u00f9 una testa nel movimento comunista, avevano anzi un nemico, perch\u00e9 con l\u2019invasione della Cecoslovacchia, il ruolo repressivo dell\u2019URSS appariva chiaro. Questa era la tematica internazionale che il Manifesto sollevava in quel momento opponendosi evidentemente alla fedelt\u00e0 all\u2019URSS che il partito italiano riproponeva, sia pure con qualche riserva;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2)Su scala interna il gruppo del Manifesto port\u00f2 la certezza di un\u2019accelerazione del conflitto sociale, ma anche questa certezza era sicuramente venata da un insieme di complessit\u00e0. In questo senso quello che muoveva la critica alla linea del PCI era il senso acuto e drammatico della necessit\u00e0 di una saldatura da effettuare presto \u2013 in allora \u2013 fra modi d\u2019essere, cultura e contenuti della parte storica del movimento operaio e gli elementi di novit\u00e0 di contestazione, di dialettica politica che uscivano dl \u201968;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3)La terza questione era rappresentata da un\u2019altra certezza, questa forse pi\u00f9 solida delle altre, circa la necessit\u00e0 di rinnovare il Partito non solo come linea ma come modo d\u2019essere, e questo non soltanto attraverso l\u2019estendersi di una democrazia interna, ma soprattutto attraverso la rimessa in discussione della sua ottica \u201cinterna\u201d e separata: riportando il suo luogo di alimentazione nelle masse, nel movimento organizzato in espressioni di politica diretta. Nasceva cos\u00ec la tematica che rester\u00e0 peculiare del gruppo del Manifesto, del doppio binario, partito e consigli: i consigli non concepiti come struttura di sostegno al partito, ma come forma aperta e dialettica rispetto al Partito, con un\u2019accentuazione della novit\u00e0 ed estensione dei soggetti sociali, dei nuovi protagonisti. Ribadendo comunque il concetto di blocco storico della rivoluzione italiana a egemonia proletaria, ma problematizzandone la concezione di \u201cproletariato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base di questi tre punti, provvisti di una robusta dose di \u201cottimismo della volont\u00e0\u201d si svilupp\u00f2, in coerenza, anche tutta la storia dell\u2019inveramento politico di quelle tesi, passando dal Manifesto gruppo politico organizzato, al PdUP per il comunismo con le sue varie rotture e ricomposizioni nell\u2019arco di un decennio, fino al rientro nel PCI valutando il peso dell\u2019ultima svolta berlingueriana su \u201calternativa e questione morale\u201d, che Magri analizz\u00f2 poi con grande acutezza nel suo ultimo libro \u201cIl sarto di Ulm\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli elementi di fondo dell\u2019idea di un rinnovamento dell\u2019identit\u00e0 comunista in Occidente fornirono poi a Magri la forza e la determinazione per combattere la battaglia avverso la svolta liquidatrice della Bolognina (credo che il segno liquidatorio di quell\u2019operazione oggi non possa pi\u00f9 essere messo in discussione da nessuno), animando e riempiendo di contenuti il fronte del \u201cNO\u201d: fino alla relazione tenuta al seminario di Arco, nell\u2019ottobre del 1990.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una relazione ricca, importante, anticipatrice che rest\u00f2 come \u201csospesa per aria\u201d di fronte alle posizioni divergenti di Cossutta e di Ingrao, che in quell\u2019occasione pronunci\u00f2 l\u2019orma famoso discorso del \u201cgorgo\u201d: Lucio si rese subito conto, nei minuti successivi alla conclusione del discorso di Ingrao di ci\u00f2 che sarebbe accaduto: non una scissione del partito, ma una scissione con l\u2019area vasta dei militanti. Si stavano mandando a casa , fuori dalla politica e non pi\u00f9 recuperabili centinaia di migliaia di donne e di uomini che fino a quel momento avevano rappresentato la struttura portante della pi\u00f9 straordinaria comunit\u00e0 politica militante dell\u2019Occidente capitalistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Magri non si perdon\u00f2 mai di non aver lottato a sufficienza contro quella deriva separatista: un rimprovero pesante che faceva a se stesso e che si intrecciava, negli ultimi tempi, con il grande dolore personale che lo affiggeva, in una dimensione come abbiamo visto, definitiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quel giorno ad Arco, in una riunione aperta proprio da una relazione di Lucio Magri, chiudeva definitivamente i battenti la storia della sinistra comunista in Italia, aperta nel 1919 da Gramsci e dell\u2019Ordine Nuovo. L\u2019ultimo viaggio di Lucio, alla \u201ccasa blu\u201d di Zurigo, \u00e8 apparso quasi rappresentare, a vent\u2019anni di distanza, un drammatico suggello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Franco Astengo &#8211; Ha varcato in piedi l\u2019estremo confine tra la vita e la morte, sfidando fino al limite dell\u2019umana possibilit\u00e0 quell\u2019idea di razionalit\u00e0 illuminista che ne aveva segnato l\u2019esistenza quasi come un segno <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/11\/30\/lucio-magri-e-la-insopprimibilita-dell-eresia\/\" title=\"Lucio Magri e l&#8217;insopprimibilit\u00e0 dell&#8217;eresia\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[132,26,34,46,56,66],"tags":[8212,7843],"class_list":{"0":"post-71130","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-interventi","7":"category-le-notizie-del-giorno","8":"category-nazionale","9":"category-politica","10":"category-rubriche","11":"category-terza-pagina","12":"tag-politica-e-amministrazione","13":"tag-winterventi"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71130","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=71130"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/71130\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=71130"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=71130"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=71130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}