{"id":67510,"date":"2011-10-17T15:44:43","date_gmt":"2011-10-17T13:44:43","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=67510"},"modified":"2019-08-22T11:40:17","modified_gmt":"2019-08-22T09:40:17","slug":"sotto-il-segno-di-thanatos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/10\/17\/sotto-il-segno-di-thanatos\/","title":{"rendered":"Sotto il segno di Thanatos"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\"><strong>di Alfredo Sgarlato<\/strong> &#8211; Quando ero ancora uno studente, pi\u00f9 di venti anni <a href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/10\/17\/sotto-il-segno-di-thanatos\/goya-il-sonno-della-ragione-genera-mostri-part-01\/\" rel=\"attachment wp-att-133589\"><\/a>fa, vidi un film intitolato \u201c<em>La morte in diretta<\/em>\u201d, in cui gli ultimi giorni di una malata terminale erano filmati e mandati in onda costantemente. All&#8217;epoca era etichettato come film di fantascienza; oggi \u00e8 realistico. Il video della morte di un motociclista \u00e8 il pi\u00f9 cliccato su You Tube; non mi stupisco, non molto tempo fa il filmato di un camorrista assassinato sotto gli occhi indifferenti dei passanti aveva avuto analoga fortuna.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\">Si dice che non c&#8217;\u00e8 spettacolo pi\u00f9 grande della realt\u00e0, e il pubblico ne \u00e8 assolutamente convinto. Specie in un&#8217;epoca in cui siamo bombardati da immagini, frullate ad un ritmo sempre pi\u00f9 veloce, e questo ci sta facendo perdere l&#8217;immaginazione e la memoria, rendendoci sempre pi\u00f9 appiattiti sulla realt\u00e0, cosa che, come dice la psicoanalisi, \u00e8 un&#8217;altra forma di follia, ma non dimentichiamo che il rifiuto dell&#8217;immaginazione e l&#8217;esaltazione del realismo sono sempre stati il cavallo di battaglia di tutti i totalitarismi.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\">E in una societ\u00e0 senza memoria e immaginazione, sempre pi\u00f9 veloce, \u201cliquida\u201d come la definiscono i sociologi, si perde il significato dei sentimenti, che sono profondi e duraturi, a scapito delle emozioni, che sono forti, immediate e violente, specie se negative e per continuare a esistere devono essere sempre pi\u00f9 forti, come avviene con la droga (i meccanismi cerebrali coinvolti sono gli stessi). Quale emozione pi\u00f9 forte della Morte in diretta? Da tempo i picchi d&#8217;ascolto nei gran premi coincidono con la partenza, la fase in cui \u00e8 pi\u00f9 probabile un incidente.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\">Ma non c&#8217;\u00e8 solo questo. In una societ\u00e0 che sta abbattendo tutti i tab\u00f9, in cui pudore e vergogna sono parole senza senso, la morte rimane l&#8217;ultimo tab\u00f9. Mentre nella societ\u00e0 antica, legata alla natura e ai suoi cicli, la morte era accettata come fatto ovvio, la societ\u00e0 attuale, dominata dalla tecnologia, vive l&#8217;esistenza della morte come una sconfitta, per cui la si nasconde (come si fa con la vecchiaia) con perifrasi e chirurgia estetica, con rituali televisivi. Cos&#8217;\u00e8, se non un&#8217;assoluta negazione della morte in nome del culto della Tecnica, l&#8217;incomprensibile legge sul testamento biologico in discussione al Parlamento? Contemporaneamente, come fanno gli adolescenti che la sfidano e la evocano continuamente per capirla ed esorcizzarla (perch\u00e9 la morte per un adolescente \u00e8 ancora un concetto confuso), la si normalizza, la si mostra, la si mette in scena perch\u00e9 non sia \u201coscena\u201d(cio\u00e8 nascosta alla vista, significato originale del termine).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\">Ogni volta che mi connetto ad internet scopro che \u00e8 morto qualcuno, che sia una superstar o un rocker maledetto di culto. Con tutto il rispetto che si deve ai morti, lo spazio accordato nei telegiornali ai funerali \u00e8 davvero esagerato. Sarebbe facile cavarsela dicendo che le TV danno spazio a notizie innocue per nascondere quelle vere. L\u2019hanno sempre fatto e con i servizi sulla moda, i gelati, le divette, gli animaletti simpatici. C\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 complesso.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\">Osserviamo un fenomeno parallelo, quello della <em>nostalgia. <\/em>Sono stato ad un concerto di un gruppo di revival anni 70\u2019\/80 (la musica dei \u201cmiei tempi\u201d). A cantare le canzoni in coro erano i ragazzini, non i quarantenni. Se da una parte, come hanno scritto fior di studiosi del comportamento umano, da Benasayag a Baumann a Beck nella societ\u00e0 post-moderna dominata dal precariato il senso del Futuro non esiste pi\u00f9, sembra anche che il presente non sia <em>interessante<\/em>. E chi appartiene al passato \u00e8 automaticamente <em>mitico<\/em>.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\">Ma se nel mondo antico l\u2019appartenenza al mito era data dall\u2019immortalit\u00e0, oggi, che il culto dell\u2019eterna giovinezza e quello dell\u2019invincibilit\u00e0 della tecnica, soprattutto in medicina, hanno reso la morte un tab\u00f9, \u00e8 il morire che rende mitici, quasi fosse un gesto anticonformista. E se morire \u00e8 mitico il funerale diventa <em>l\u2019evento<\/em>, quello a cui devi partecipare per sentirti parte di un tutto, esperienza sempre pi\u00f9 rara nella societ\u00e0 parcellizzata e individualista, come fare un provino tv, o andare a vedere il Papa anche se non credi, o partecipare ad un megaconcerto dove ti piace un artista su dieci. La morte ha reso interessante (cio\u00e8 parte del passato) quella persona di cui in vita non importava nulla, e andando al funerale entri a far parte della sua vita. Anzi, di pi\u00f9, della sua Morte.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\">Eppure, nonostante si cerchi in ogni modo di sconfiggere e nascondere la morte questa \u00e8 sempre pi\u00f9 corteggiata. Cos&#8217;\u00e8 se non ricerca della morte la continua ricerca dello sballo, della perdita dei sensi mediante alcol droghe e musiche ripetitive? Come mai nonostante l&#8217;inutile lezione della Storia ideologie mortifere non passano di moda, vedi il caso del norvegese Anders Beyrik e i commenti di alcuni fresconi italiani? Qui bisogna tornare al caro vecchio <strong>Freud<\/strong>. Il padre della psicoanalisi sosteneva che l&#8217;uomo \u00e8 spinto da due pulsioni, quella di vita, Eros, e quella di morte Thanathos. I critici sostennero che questa era l&#8217;unica teoria freudiana non derivante dal lavoro clinico ma da una suggestione culturale. Infatti egli la svilupp\u00f2 dopo la guerra mondiale e la nascita del fascismo. Per anni gli psicoanalisti hanno respinto la teoria del&#8221;istinto di morte, eppure in epoche come questa, in cui Thanatos domina, non si pu\u00f2 che dare ancora una volta ragione a Freud.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"justify\"><em><strong>* il trend dei desideri: la rubrica Corsara di Alfredo Sgarlato <\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Alfredo Sgarlato &#8211; Quando ero ancora uno studente, pi\u00f9 di venti anni fa, vidi un film intitolato \u201cLa morte in diretta\u201d, in cui gli ultimi giorni di una malata terminale erano filmati e mandati <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/10\/17\/sotto-il-segno-di-thanatos\/\" title=\"Sotto il segno di Thanatos\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[120,124,131,26,140,142,34,60,66],"tags":[2032,8291,8217,8292],"class_list":{"0":"post-67510","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-cultura","7":"category-dibattiti","8":"category-il-trend-dei-desideri","9":"category-le-notizie-del-giorno","10":"category-media-e-web","11":"category-musica","12":"category-nazionale","13":"category-societa","14":"category-terza-pagina","15":"tag-concerti","16":"tag-musica","17":"tag-musica-live","18":"tag-tempo-libero"},"modified_by":"admin","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67510","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=67510"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/67510\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=67510"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=67510"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=67510"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}