{"id":66866,"date":"2011-10-08T09:30:13","date_gmt":"2011-10-08T07:30:13","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=66866"},"modified":"2019-08-22T11:40:02","modified_gmt":"2019-08-22T09:40:02","slug":"etica-della-convinzione-etica-della-responsabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/10\/08\/etica-della-convinzione-etica-della-responsabilita\/","title":{"rendered":"Etica della convinzione, etica della responsabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Franco Astengo<\/strong> &#8211; Lo sfondo rimane quello della gravissima crisi globale che stiamo attraversando, aggravata nello specifico del \u201ccaso Italiano\u201d da una situazione di fortissimo disagio che attraversa l\u2019intero sistema politico, il rapporto fra questo e la societ\u00e0, l\u2019emergere di una questione morale, ormai addirittura personalizzata a livelli parossistici nella figura del Presidente del Consiglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtuttavia, per la sinistra italiana, il fatto pi\u00f9 importante della settimana che sta per concludersi \u00e8 stato rappresentato dall\u2019intervista rilasciata dall\u2019ex-segretario del PRC, Fausto Bertinotti, a Loris Campetti del \u201cManifesto\u201d e pubblicata dallo storico quotidiano di quella che fu l\u2019eresia comunista, lo scorso mercoled\u00ec 5 Ottobre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quell\u2019occasione (come gi\u00e0 nell\u2019articolo di fondo apparso sulle colonne della rivista \u201cAlternative per il Socialismo\u201d) l\u2019ex-Presidente della Camera prende le distanze, nella sostanza, dall\u2019operazione \u201cNuovo Ulivo\u201d che aveva, invece, avuto il via libera nel corso della manifestazione indetta da SeL il 1 Ottobre, a Roma in Piazza Navona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non rianalizziamo in questa sede, nel dettaglio, l\u2019intervento di Bertinotti, ma crediamo possa essere riassunto come un forte richiamo a quella che Max Weber definiva \u201cetica della convinzione\u201d, mentre la \u201cpiazza\u201d di SeL (con il concorso dell\u2019IDV e di una parte, quella referendaria in materia elettorale del PD) appariva invece muoversi, sempre citando il padre della sociologia moderna, sul terreno dell\u2019\u201cetica della responsabilit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dilemma fatale per la sinistra, alla vigilia di scelte e scadenze fondamentali per la prospettiva politica di un Paese frustrato, umiliato, ridotto in condizioni davvero precarie da un lungo periodo di governo di una destra populista, che ha interpretato il liberismo in termini di furore ideologico, di privilegi personali, di esaltazione dell\u2019individualismo di una scalcinata borghesia \u201ccompradora\u201d, tale da far tornare la situazione all\u2019indietro nel tempo, quando i lavoratori e i cittadini nel loro insieme erano complessivamente deprivati dei diritti fondamentali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un dilemma fondamentale per\u00f2 che deve essere affrontato aprendo con chiarezza un forte dibattito politico, che non deve ovviamente oscurare la necessit\u00e0 di un\u2019iniziativa unitaria all\u2019interno della crisi: ma nascondere i problemi che ci sono sarebbe deleterio proprio per la capacit\u00e0 della sinistra stessa, insufficiente in tutti i suoi soggetti organizzati presenti attualmente sulla scena politica e necessitante di una nuova forte presenza posta sul piano dell\u2019identit\u00e0, del programma, dell\u2019organizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sarebbe sbagliato affermare: zitti, c\u2019\u00e8 la crisi, disturbiamo il manovratore. Mai come adesso c\u2019\u00e8 bisogno di interventi dal basso, di iniziative di riflessione, di dibattito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del resto, spero sia consentito un paragone storico, nel 1944, in piena guerra mondiale, con l\u2019Italia occupata per 2\/3 dai nazisti Togliatti lanci\u00f2 una grande proposta politica, quella del \u201cpartito nuovo\u201d che anim\u00f2, in quel tempo di grandi pericoli, forti passioni, orizzonti di speranze un dibattito inedito che, alla fine, rafforz\u00f2 la lotta vittoriosa e consent\u00ec di costruire un nuovo scenario politico per il dopoguerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se ci si fosse limitati alla prudenza dell\u2019esistente, chiss\u00e0 quale sarebbe stato l\u2019esito conclusivo (ma la storia controfattuale non \u00e8 il nostro mestiere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019analisi della crisi, inoltre, presenta una vera e propria novit\u00e0: la sicura sconfitta delle posizioni di \u201cmezzo\u201d del cosiddetto \u201cliberalismo temperato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricercando le radici della drammatica situazione che stiamo vivendo ci accorgiamo che gli elementi di contrapposizione che possiamo portare avanti appartengono, tutti, al bagaglio pi\u00f9 o meno classico, della sinistra occidentale: rappresentanza politica in luogo di governabilit\u00e0; welfare state universalistico; intervento pubblico in economia; programmazione economica; welfare state universalistico; rifiuto delle privatizzazioni; ruolo del sistema autonomistico in una dimensione ben diversa da un federalismo nato da idee separatiste nutrite da sentimenti di \u201cesclusione\u201d; compiti dello Stato in direzione della creazione di un\u2019Europa politica; deglobalizzazione \u201cmirata\u201d; nuovi modelli di sviluppo compatibile con la realt\u00e0 della conservazione del Pianeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto a questi punti, che possono ben essere considerati di riferimento complessivo, emergono alcune novit\u00e0 di fondo, sulle quali abbiamo gi\u00e0 avuto occasione di soffermarci e che riportiamo di nuovo in questa sede, tentando un minimo di aggiornamento nella riflessione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) Emerge una radicalit\u00e0 &#8220;forte&#8221; nelle giovani generazioni: tra le ragazze e i ragazzi che si trovano tra i 18 e i 25 anni. Si tratta di un dato abbastanza comune all&#8217;interno delle situazioni che abbiamo elencato poco sopra. Qualcuno spiega il fenomeno con il fallimento delle guerre anti-terrorismo in Iraq e Afghanistan che hanno fornito l&#8217;occasione per uno sviluppo di confronto culturale non legato al &#8220;pensiero unico&#8221; come era avvenuto per le generazioni precedenti. Non sappiamo se questa pu\u00f2 essere considerata la chiave di lettura e, in ogni caso, le cose stanno sicuramente in maniera pi\u00f9 complessa. Fatto sta che il dato appare emergente (anche leggendo in profondit\u00e0, per quel che riguarda l&#8217;Italia, i dati sul referendum del 12 Giugno) e prefigurare una richiesta di vero e proprio &#8220;salto generazionale&#8221;. Lo stesso fenomeno emerge a livello mondiale, anche per effetto di una reazione immediata e spontanea ai soffocanti meccanismi della crisi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) Proprio l&#8217;acuirsi della crisi e il presentarsi dei suoi aspetti pi\u00f9 drammatici al riguardo delle condizioni materiali di vita della gente, richiede alla sinistra di fissare un obiettivo politico prioritario a dimensione e a livello della gravit\u00e0 dello stato di cose in atto. Insistiamo nel definire questo obiettivo individuandolo nella battaglia per una &#8220;Europa politica&#8221;. Sarebbe lungo e probabilmente inutile, in questo frangente, ripercorrere le tappe del fallimento di questa ipotesi, che ha ceduto il campo ad un\u2019Europa liberista dei banchieri. Pur tuttavia \u00e8 necessario ripercorrere questa storia e riprendere questo obiettivo, nell&#8217;ambito di un soggetto sovranazionale. Un progetto di nuova soggettivit\u00e0 della sinistra, come \u00e8 necessario elaborare come vedremo meglio in seguito, non avr\u00e0 forza e pertinenza se non a livello europeo e non \u00e8 contraddittorio, in questo momento lottare a livello nazionale e a livello europeo;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3) Deve essere costruito, a tutti i livelli e tra tutte le forze che aspirano al cambiamento in una precisa direzione di trasformazione sociale e non di semplice alternanza al potere, un programma comune. Sono, per\u00f2, mutate le condizioni per costruire questo programma e sono sopravvenute anche nuove contraddizioni, anche oltre a quelle post-materialiste individuate fin dagli anni&#8217;90 in allargamento dello schema classico dei quattro &#8220;cleavages&#8221; di Rokkan e Lipset.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di tutto, per\u00f2, \u00e8 necessario approfondire un mutamento fondamentale nell&#8217;idea dell&#8217;agire politico: quello che prevedeva l&#8217;elaborazione di un programma da parte dei soggetti politici, la sua proposizione all&#8217;esterno e la sua applicazione da parte delle istituzioni (dalla &#8220;politics alla policy&#8221;, si direbbe applicando la terminologia della scienza politica). Adesso (e lo dimostrano, assieme, la qualit\u00e0 delle rivendicazioni politiche dei giovani spagnoli e di quelli tunisini ed egiziani, ma anche l&#8217;esito delle elezioni amministrative e del referendum in Italia) si tende a rovesciare questo concetto (come \u00e8 stato, del resto, in buona parte della tradizione anglosassone), passando dalla &#8220;policy alla politics&#8221;, affrontando cio\u00e8 i problemi emergenti ciascuno per s\u00e9, ispirandosi ad un sistema di valori definito, e in quel modo, ponendo il tema della risoluzione delle questioni in quanto tali, definendo un\u2019ipotesi di progetto generale di trasformazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi le questioni dei privilegi dell&#8217;oligarchia, la crescente venalit\u00e0 delle classi dirigenti, i regali fatti alle banche, il libero scambio o l&#8217;erosione dei salari col pretesto della concorrenza internazionale, non debbono essere pi\u00f9 affrontati in termini di &#8220;antipolitica&#8221; o di &#8220;populismo&#8221;, ma con l&#8217;idea di costruire, attraverso la loro risoluzione, un progetto di cambiamento che prefigura un diverso ruolo delle relazioni internazionali, dello Stato, del ruolo dello Stato stesso in economia, di un modello di nuovo compromesso sociale. Attorno ai punti di riferimento che ci siamo permessi di elencare in premessa, vanno costruite delle \u201cnuove politiche\u201d in diretto concorso con le istanze di fondo espressa dai movimenti della societ\u00e0, traducendoli appunto in scelte di \u201cpolicy\u201d concrete, praticabili, condivisibili;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4) La concretezza di un nuovo modo di &#8220;agire la politica&#8221; deve, nello specifico della situazione italiana, collegare tutti questi elementi e presentare una proposta politica nuova. La sinistra \u00e8 divisa e ciaschedun progetto appare insufficiente. Neppure, del resto, servir\u00e0 mescolare le carte attorno all&#8217;idea di improvvisate leadership. Occorre un processo di fondo che eviti le scorciatoie presidenzialistiche-personalistiche la cui tentazione, a sinistra, ancora molto forte; ponga il tema della legge elettorale proporzionale come collante forte ed importante proprio perch\u00e9 prefigurante un ritorno alla Costituzione, respingendo l&#8217;idea di &#8220;Costituzione Materiale&#8221;, che gi\u00e0 avrebbe superato quella formalmente in vigore, in particolare sotto l&#8217;aspetto del funzionamento &#8220;parlamentare&#8221; delle istituzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torniamo allora a ripetere ostinatamente una nostra proposta, che ci pare possa star dentro anche alle preoccupazioni e alle istanze presenti nella citata intervista a Bertinotti, nel tentativo di mettere in collegamento \u201cetica della responsabilit\u00e0\u201d ed \u201cetica della convinzione\u201d, facendo in modo che la sinistra torni ad acquisire, dopo molti anni, una propria autonomia progettuale e organizzativa: a quel punto allora, stabiliti oggettivamente i riferimenti sociali di fondo, potr\u00e0 essere possibile pensare, senza pregiudizi alcuni, al sistema di alleanze politiche necessarie per sconfiggere tutte le destre (quella populistica, dai toni di \u201cfine impero\u201d attualmente al governo; e quella \u201ctecnocratica\u201d confindustriale che si sta affacciando all\u2019orizzonte).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se, dopo aver cercato di scavare nelle novit\u00e0 emergenti, non ci fosse il rischio di cadere in un linguaggio abusato, una proposta possibile potrebbe essere quella di una &#8220;Costituente per l&#8217;alternativa&#8221; per un &#8220;programma comune&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di meglio, comunque, come indicazione di sintesi non siamo riusciti a trovare e saremmo grati a chi volesse interloquire sul tema, fornendo spunti sicuramente pi\u00f9 avanzati e praticabili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Franco Astengo &#8211; Lo sfondo rimane quello della gravissima crisi globale che stiamo attraversando, aggravata nello specifico del \u201ccaso Italiano\u201d da una situazione di fortissimo disagio che attraversa l\u2019intero sistema politico, il rapporto fra <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/10\/08\/etica-della-convinzione-etica-della-responsabilita\/\" title=\"Etica della convinzione, etica della responsabilit\u00e0\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[124,44,132,26,34,145,46,56],"tags":[8212,7843],"class_list":{"0":"post-66866","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-dibattiti","7":"category-point-of-view","8":"category-interventi","9":"category-le-notizie-del-giorno","10":"category-nazionale","11":"category-partiti-movimenti-associazioni","12":"category-politica","13":"category-rubriche","14":"tag-politica-e-amministrazione","15":"tag-winterventi"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=66866"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/66866\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=66866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=66866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=66866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}