{"id":66117,"date":"2011-09-29T11:08:18","date_gmt":"2011-09-29T09:08:18","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=66117"},"modified":"2019-08-22T11:39:37","modified_gmt":"2019-08-22T09:39:37","slug":"albenga-a-campochiesa-visita-fai-al-restaurato-affresco-di-morteo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/09\/29\/albenga-a-campochiesa-visita-fai-al-restaurato-affresco-di-morteo\/","title":{"rendered":"Albenga: a Campochiesa visita Fai al restaurato affresco di Morteo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Claudio Almanzi<\/strong> \u2013 \u00c8 prevista per domenica pomeriggio, ad Albenga, a cura del FAI (Fondo Ambiente Italiano) l\u2019inaugurazione del restauro, appena ultimato, dell\u2019importante affresco quattrocentesco che si trova nel borgo di Morteo. L&#8217;appuntamento \u00e8 per le ore 15, davanti alla Chiesa di Campochiesa, da dove partir\u00e0 la breve passeggiata che porter\u00e0, in una quindicina di minuti a Morteo, luogo nel quale gli stessi restauratori ed esperti del Fai accompagneranno i visitatori nell\u2019 Oratorio della Chiesa dell\u2019antico borgo ingauno. L\u2019affresco \u00e8 della fine del Quattrocento e raffigura la Madonna con Ges\u00f9\u2019 morto in grembo, affiancata da Sant\u2019Antonio Abate. Sullo sfondo dell\u2019affresco si vede una citt\u00e0 con torri: si tratta dell\u2019antica Albium Ingaunum.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La cappella \u00e8 situata su una collina dalla quale ancora oggi si vedono in lontananza le torri di Albenga, il mare e l\u2019isola Gallinara. La cappella, ormai in rovina e priva di tetto, era anticamente la piccola chiesa dedicata a San Sebastiano del nucleo abitato di Morteo decorata attorno al 1490. Il restauro ha portato alla luce il viso della Madonna sul quale si vedono anche alcune lacrime. Una lunetta ancora integra su questo lato della cappella e uno strato di calcare avevano protetto l\u2019immagine. La cappella conteneva anche un altro affresco ormai quasi scomparso raffigurante la Madonna con bambino affiancata da San Sebastiano e San Giacomo. Ancora oggi nelle vicinanze della cappella esistono alcuni ruderi di costruzioni, fra le quali un mulino da frantoio ed una vasca per abbeverare gli animali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paese di Morteo, di cui si trovano citazioni a partire dal 1225, prende il nome dalla \u201cmurta\u201d, la pianta di mirto che cresce spontanea sulle colline liguri e nel medioevo era diffusamente utilizzato per la concia del cuoio. Nel 1326, Campochiesa e Morteo, insieme, contavano circa 50 famiglie. Nel 1539, Morteo era ancora censito nel catasto del territorio di Albenga e vi si contavano 19 uomini che potevano remare sulle galee. Risulta non pi\u00f9 abitata a partire dal 1571. Attualmente i ruderi di Morteo sono circondati da estese coltivazioni di ulivi, alcuni molto antichi, come testimonia la larghezza dei tronchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSuggeriamo \u2013 dicono gli amici del Fai &#8211; a coloro che non potessero venire domenica all\u2019inaugurazione, di farlo in un\u2019altra qualsiasi giornata. Sar\u00e0 una occasione per fare una passeggiata nei nostri bellissimi dintorni: sulle colline tra Albenga e Ceriale e nella Valle Ib\u00e0. Il paesaggio \u00e8 tipico della macchia mediterranea: ulivi, mirto, querce, fichi d\u2019india, piantati su fasce con muretti di pietra a secco. I sentieri sono abbastanza pianeggianti e offrono una vista bellissima del mare da un lato e della collina dall\u2019alto\u201d. Comunque per chi volesse avere maggiori informazioni \u00e8 possibile contattare i seguenti numeri: 0183 497162, 348 9204002 e 349 7626017.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Claudio Almanzi \u2013 \u00c8 prevista per domenica pomeriggio, ad Albenga, a cura del FAI (Fondo Ambiente Italiano) l\u2019inaugurazione del restauro, appena ultimato, dell\u2019importante affresco quattrocentesco che si trova nel borgo di Morteo. 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