{"id":64612,"date":"2011-09-08T09:50:06","date_gmt":"2011-09-08T07:50:06","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=64612"},"modified":"2019-08-22T11:38:13","modified_gmt":"2019-08-22T09:38:13","slug":"dopo-lo-sciopero-generale-la-richiesta-della-piazza-rossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/09\/08\/dopo-lo-sciopero-generale-la-richiesta-della-piazza-rossa\/","title":{"rendered":"Dopo lo sciopero generale: la richiesta della Piazza Rossa"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Franco Astengo<\/strong> &#8211; La giornata di marted\u00ec \u00e8 stata contrassegnata, sicuramente, dal brillante risultato politico ottenuto dalla CGIL, con la riuscita dello sciopero generale e la conferma, netta e inequivocabile, dell\u2019assoluta bont\u00e0 delle ragioni che sono state messe in campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtuttavia \u00e8 emerso un altro elemento che deve essere tenuto in forte considerazione all\u2019interno del dibattito politico: mi permetto, dunque, di sottolinearlo inviando questo testo ad alcuni degli esponenti della sinistra italiana con i quali sono in contatto avanzando la proposta di sviluppare, finalmente, una discussione di merito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella di marted\u00ec, complessivamente, pu\u00f2 ben essere giudicata come una \u201cPiazza Rossa\u201d, non tanto nel senso ideologico, ma nel senso concreto della richiesta di proposta politica e, sicuramente in una dimensione parziale ma forte e importante, la CGIL ha svolto una funzione di supplenza rispetto all\u2019esigenza di soggettivit\u00e0 politica che oggi il \u201cpopolo di sinistra\u201d esprime senza trovare soddisfazione in alcuna misura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma la \u201cPiazza Rossa\u201d del 6 settembre 2011 ha chiesto, ancora una volta, una presenza politica \u201cforte\u201d della sinistra italiana: una presenza politica che non c\u2019\u00e8, il PD viaggia su altri lidi nonostante lo sforzo di alcuni sui dirigenti di essere presenti, su SeL, FdS e progetto di ricostituzione di un Partito Comunista cercher\u00f2 di dire immediatamente di seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">SeL (in caduta libera nei sondaggi, per quel che questi valgono), appare un impasto delle intenzioni migliori sviluppate all&#8217;interno della sinistra italiana nel disastroso periodo seguito allo scioglimento del PCI e di una ricerca del \u201cnuovo\u201d, dell\u2019\u201cintreccio tra le contraddizioni post \u2013 materialiste\u201d, che ansiosamente da qualche tempo si sta perseguendo nel tentativo di inseguire le profonde modificazioni sociali insorte nell&#8217;ultimo quindicennio e il mutamento, altrettanto profondo, verificatosi nel concreto dell&#8217;agire politico, sotto la spinta potente dei mezzi di comunicazione di massa, dell&#8217;uso spregiudicato della personalizzazione della politica che ha colpito la destra quanto la sinistra, della modifica delle regole elettorali in senso maggioritario e dell&#8217;elezione diretta nelle Regioni e negli Enti Locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019ansia che ha portato, nel linguaggio barocco che \u00e8 stato adottato dal leader di questa formazione politica, a sostituire il concetto di contraddizione di classe con quelli di \u201csperanza\u201d e di \u201cfelicit\u00e0\u201d, costringendo la costruenda organizzazione ad adagiarsi in una sorta di \u201cpre-politicismo\u201d fortemente attivistico, finalizzato a scadenze non ancora ben definite sia nel tempo, sia nelle modalit\u00e0 operative (le primarie: il cui meccanismo concreto, comunque data la necessit\u00e0 che impongono i meccanismi della coalizione che s\u2019intende obbligatoriamente perseguire, risulta nella disponibilit\u00e0 dei maggiorenti del PD).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Egualmente la Federazione della Sinistra appare incerta sul cammino da intraprendere (nuovo Partito Comunista, o costola massimalista-movimentista di un nuovo centrosinistra modellato, pi\u00f9 o meno come l\u2019Ulivo di un tempo?) e assolutamente marginale sul terreno della prospettiva di una qualche incidenza politica. Quando poi, nel progetto di ricostruzione di un Partito Comunista, si leggono tentativi di distinguo tra la fallita esperienza d\u2019inveramento statuale dei fraintendimenti del marxismo sviluppatisi nel \u2018900 ed esperienze ancora attuali sul piano dell\u2019identit\u00e0 dello \u201cStato-nazione\u201d come quella del \u201ccomunismo\u201d (ci vuole coraggio!!) cinese, allora si comprende che la strada scelta appare essere, semplicemente, quella di una forzatura nominalistica utile soltanto per richiamare un certo tipo di simbologia, e non di pi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vogliamo essere sinceri: serve ben altro per costruire un partito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Servono, prima di tutto, le coordinate teoriche: la lettura del nuovo quadro internazionale (emerge un nuovo bipolarismo?) Oppure un multilateralismo asimmetrico? Quale ruolo, oltre che per Cina e USA, per l&#8217;UE, le \u201ctigri asiatiche\u201d, India, Sud America? ( Nell\u2019esplosione della crisi finanziaria internazionale e nel suo drammatico prosieguo si \u00e8 visto come manchi, da parte degli stati terzi rispetto alla superpotenza in carica e a quella ( o a quelle, ieri Rampini descriveva bene il ruolo dell\u2019India) \u201cin fieri\u201d una sorta di \u201cspirito di Bandung\u201d che consenta di recuperare un assetto di confronto reale a quel livello, tenuto conto dell&#8217;ulteriore \u2013 profonda &#8211; \u201cfaglia\u201d che attraversa il quadro delle relazioni internazionali sotto l&#8217;aspetto della presenza islamica); la proposta concreta di meccanismi economici all&#8217;altezza di affrontare la crisi sul piano della sua dimensione internazionale (stentiamo a definirla \u201cglobale\u201d, sono troppe le disparit\u00e0; nelle settimane scorse si \u00e8 parlato di rilancio del keynesismo ma ci si accorge che le iniezioni di denaro pubblico servono a \u201csalvare\u201d le banche e quelli che la crisi l&#8217;hanno innestata, serve qualcosa di ben diverso); una lettura delle grandi disparit\u00e0 sociali presenti sia nelle parti del mondo \u201ca capitalismo maturo\u201d, sia nelle altre (la \u201ccontraddizione di classe\u201d in forme che raccolgono la nuova realt\u00e0 dell&#8217;intreccio di contraddizioni che il consumismo individualistico e le diverse condizioni dell&#8217;innovazione tecnologica hanno prodotto appare, comunque ben viva, non a caso si parla di \u201cdisfatta del valore di scambio\u201d); il tema della guerra e della pace non pu\u00f2 essere affrontato soltanto sul piano esigenziale (tutti siamo per la pace, se possibile la guerra resti lontano da casa nostra, cos\u00ec non ne sentiamo il rumore), ma un\u2019azione concreta e incisiva sotto quest\u2019aspetto reclama un rapporto con quel tema relativo al muoversi e al modificarsi dello scacchiere internazionale cui gi\u00e0 si accennava, collegandolo al ruolo dei grandi organismi planetari e ai temi prioritari per il futuro del mondo: clima, ambiente, disponibilit\u00e0 energetica, beni comuni; l&#8217;immigrazione, da interi continenti verso il Nord del mondo, rimane questione fondamentale, sotto il profilo della dinamica complessiva cui si sta accennando, da collegarsi al tema complessivo delle relazioni internazionali e di una dimensione d\u2019integrazione sociale, economica, culturale, politica di fortissimo profilo posta in modo da controbattere la crescita delle culture avversa di razzismo, xenofobia, respingimento; eguale dimensione riveste il tema ambientale che non pu\u00f2 essere affrontato unilateralmente ma soltanto verificandolo alla luce di una profonda modificazione delle coordinate dello sviluppo e della crescita economica sul piano mondiale (senza credere alla favola della decrescita: si tratta di equilibrare lo sviluppo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi soltanto alcuni dei tempi, ma ne rimangono ben altri sullo sfondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In chiusura mi permetto di richiamarne altri, almeno due.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo, una volta avvenuta la rivendicazione di eredit\u00e0 delle parti migliori della \u201csinistra storica\u201d, riguarda il tema europeo, attorno al quale non debbono esistere incertezze e\/o venature di altro tipo: serve un collegamento europeo tentando di funzionare da punto di riferimento e di coesione tra la tradizione socialista e socialdemocratica e quella, originale sulla quale vale ancora la pena di spendere bagagli di riflessione accurata, del comunismo italiano e delle sue varianti critiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ritorno che pu\u00f2 essere definito, impropriamente rispetto alla realt\u00e0 storica, alla \u201cterza via\u201d? Potrebbe anche essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo riguarda il quadro politico interno, la vicenda italiana, la crisi profonda della nostra democrazia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 evidente come occorra un\u2019alternativa alla \u201ctorsione demagogico \u2013 populistica\u201d in atto e al tentativo di attacco alla Costituzione Repubblicana, alla quale concorrono anche \u201cvocazionisti maggioritari\u201d e \u201crottamatori\u201d all\u2019interno del PD, non a caso schierati con un referendum sulla legge elettorale che ci farebbe cadere dalla padella nella brace dei collegi uninominali in luogo delle liste bloccate (mantenendo queste ultime nella quota proporzionale): un modo come un altro per impedire la scelta diretta da parte degli elettori. Se poi si pensa, che rispetto a questo meccanismo, una nuova classe politica si possa esprimere attraverso le primarie ci si sbaglia di grosso: una nuova classe politica potr\u00e0 imporsi prima di tutto evitando di centrare il proprio modo d\u2019essere sull\u2019elettoralismo e poi, tornando a Gramsci, con la fatica, l\u2019impegno, lo studio, la conoscenza della realt\u00e0, nel suo profondo delle contraddizioni sociali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La costruzione di un partito, di un soggetto politico organizzato, richiede elaborazione teorica, progettuale, programmatica, costruzione di solidi riferimenti organizzativi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al riguardo di quest&#8217;ultimo aspetto, allora, un riferimento conclusivo: guai se si pensa di costruire una rete di quadri e un gruppo dirigente sulla base dell&#8217;elettoralismo spicciolo e del personalismo di qualche presuntissimo \u201cleader\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per costruire un partito servono tre condizioni di partenza: un gruppo dirigente, un quadro intermedio diffuso, una base militante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nessuno dei soggetti attualmente in campo, SeL, FdS, ricostituendo Partito Comunista (ma penso anche a Verdi e socialisti) dispone di tutti e tre questi indispensabili elementi e la richiesta venuta dalla Piazza Rossa ha dimostrato per intero questa realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ripetiamo per concludere: la costruzione di un quadro dirigente vero \u00e8 affare di tempo, di studio, di fatica, di lontananza dalle luci della ribalta, di contatto quotidiano con la realt\u00e0 del partito, dei lavoratori, della societ\u00e0 civile, di apprendimento dei problemi di grande portata e quotidiani; infine di \u201cumilt\u00e0\u201d, dalle nostre non possono esserci \u201cunti del signore\u201d e neppure arroccamenti ideologici collocati in un\u2019altra dimensione temporale<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Serve un soggetto che rappresenti uno schieramento largo che renda l\u2019idea di una \u201cCostituente per l\u2019alternativa\u201d capace di costruire un \u201cProgramma Comune\u201d e di condurre le lotte che servono qui e ora e che serviranno anche domani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Franco Astengo &#8211; La giornata di marted\u00ec \u00e8 stata contrassegnata, sicuramente, dal brillante risultato politico ottenuto dalla CGIL, con la riuscita dello sciopero generale e la conferma, netta e inequivocabile, dell\u2019assoluta bont\u00e0 delle ragioni <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/09\/08\/dopo-lo-sciopero-generale-la-richiesta-della-piazza-rossa\/\" title=\"Dopo lo sciopero generale: la richiesta della Piazza Rossa\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[124,132,26,34,145,46,56],"tags":[8212,7843],"class_list":{"0":"post-64612","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-dibattiti","7":"category-interventi","8":"category-le-notizie-del-giorno","9":"category-nazionale","10":"category-partiti-movimenti-associazioni","11":"category-politica","12":"category-rubriche","13":"tag-politica-e-amministrazione","14":"tag-winterventi"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64612","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64612"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64612\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64612"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64612"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64612"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}