{"id":63954,"date":"2011-08-30T08:15:59","date_gmt":"2011-08-30T06:15:59","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/2011\/08\/30\/finale-corti-autore-overlook-film-festival-2011-3\/"},"modified":"2019-08-22T11:37:40","modified_gmt":"2019-08-22T09:37:40","slug":"finale-corti-autore-overlook-film-festival-2011-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/08\/30\/finale-corti-autore-overlook-film-festival-2011-3\/","title":{"rendered":"Finale: corti d\u2019autore all\u2019Overlook Film Festival 2011 (III)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Ambra Parodi<\/strong> &#8211; (Finale Ligure, 28 \/29 Agosto). Domenica sera si tenuta la serata conclusiva dell\u2019Overlook Film festival di Finale Ligure, manifestazione cinematografica che con orgoglio pu\u00f2 dire di aver raggiunto anche in questa edizione il proprio obiettivo: avvicinare e appassionare il pubblico vacanziero e non al buon cinema, anche (o forse soprattutto) se breve. La partecipazione del pubblico,infatti, \u00e8 stata numerosa e calorosa, testimoniata dal numero di schede di votazione sopraggiunte per eleggere il miglior corto. Caratteristica importante di questa kermesse \u00e8 infatti il coinvolgimento diretto delle persone, intese non come semplici spettatori, bens\u00ec come validi e appassionati giurati : il pubblico infatti \u00e8 stato \u201cil 5\u00b0giurato del festival\u201d come ha pi\u00f9 volte ricordato Nicola Nocella, presentatore della manifestazione, salendo sul palco per decretare i vincitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima serata di Overlook \u00e8 stata ricca di avvenimenti, non solo per quello che concerne la premiazione. Si \u00e8 partiti con la proiezione dell\u2019ultima sezione in concorso, la pi\u00f9 particolare forse per temi e, soprattutto, per modalit\u00e0 di realizzazione, una sezione che si potrebbe definire ibrida , di frontiera: \u201cCross\u201d. Le opere mostrate, cinque cortometraggi, hanno in comune i protagonisti. bambini, adolescenti e uomini rimasti bambini e in parte il rapporto con il nucleo familiare. OMERO BELLO DI NONNA, di Marco Chiarini, interpretato da Nicola Nocella (che per questo ruolo si \u00e8 meritato il Nastro d\u2019argento 2011), racconta l\u2019affetto incondizionato, quello pi\u00f9 puro e semplice, tra una nonna e il nipote con evidenti problemi psicologici, un ragazzo che \u00e8 rimasto bambino. In questo corto, si osserva il mondo attraverso gli occhi di Omero e si entra in un universo popolato di magiche creature, mostri e bestie amichevoli \u2013 resi attraverso l\u2019uso di diverse tecniche d\u2019animazione, come lo stop motion. Si rimane colpiti per la tenerezza e la forza di questo personaggio che \u00e8 disposto a tutto, anche ad affrontare le proprie pi\u00f9 grandi paure, vaste quanto un oceano di stoffa blu, pur di soccorrere la persona pi\u00f9 cara.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il rapporto nonno \u2013 nipote \u00e8 proposto anche in PIZZANGRILLO, di Marco Gianfreda, in cui questa volta, per\u00f2, \u00e8 il bambino la persona matura e saggia, in grado di far rinascere e rinsavire un uomo, interpretato da un bravissimo Toni Bertorelli, stanco di s\u00e9 e della propria esistenza. Spesso si dice che per capire meglio e apprezzare il mondo, bisogna guardare le cose da un\u2019altra prospettiva: basta indossare gli occhiali dell\u2019innocenza e della spensieratezza, salire in alto su una giostra e provare nuovamente a volare con la fantasia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un altro legame forte, viscerale, analizzato in questa sezione \u00e8 quello tra fratello e sorella, padre e figli, come nel cortometraggio giapponese Paternal Womb (Grembo paterno) della giovanissima Megumi Tazaki, in concorso al Festival di Cannes di quest\u2019anno. Due fratelli, figli dello stesso padre ma di madre diversa, si incontrano e iniziano un lungo viaggio sulle strade del Giappone in un furgoncino bianco da lavoro, vecchio e rumoroso. E\u2019 un antro, appunto, piccolo ma accogliente in cui i due possono accoccolarsi, conoscersi, confrontarsi sul proprio passato e sulla loro identit\u00e0. Sbucciano e divorano, il loro legame, come i mandarini, i cui resti lasciano a seccare al sole sul cruscotto del furgoncino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimanendo sempre nell\u2019ambito familiare, si deve parlare cos\u00ec di MATAR A UN NINO, dei fratelli Esteban Alenda. E\u2019 domenica e un bambino felice, circondato dall\u2019affetto dei genitori, sta per morire. E\u2019 la cronaca di una morte annunciata realizzata in bianco e nero e a scatti fotografici: un susseguirsi di istantanee che raccontano momenti felici, scandite dal ticchettio imperante di un orologio a muro, da una calda voce narrante e dal destino. Quando il dramma si \u00e8 compiuto la vita rinizia il suo corso, fluido, ma doloroso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Opera a se stante \u00e8 CROSS, che ha dato il nome alla sezione, di Maryna Vroda, Palma D\u2019oro a Cannes 2011. E\u2019 un continuo incrocio, un passaggio di testimone a livello visivo: un treno che corre sui binari, un gruppo di adolescenti in gita che corre in un parco, una parte si dilegua e da questa parte si stacca poi ancora un solo ragazzino, che corre: prima lo faceva perch\u00e9 veniva costretto, poi lo fa da solo, infine guarda correre un altro e il nostro sguardo non fa altro che seguire il suo passo e correre con lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A seguito della proiezione, \u00e8 avvenuta infine la tanto attesa premiazione con anche qualche piacevole sorpresa, come l\u2019arrivo sul palco del regista Adriano Sforzi, autore di JODY DELLE GIOSTRE, film in concorso nonch\u00e9 vincitore del David di Donatello di quest\u2019anno. Sforzi, insieme al direttore artistico del festival, altro giovane regista, Eros Achiardi, si \u00e8 intrattenuto a parlare della propria carriera e della sua personale esperienza di vita nel cinema come nel mondo circense, con l\u2019obiettivo di rincuorare i giovani in piazza che vogliono intraprendere la stessa professione, dicendo loro che \u00e8 possibile e realizzabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente Nicola Nocella ha chiamato sul palco tutti i giurati , che ricordiamo esser stati i registi Sergio Schenone e Teo De Luigi, il Presidente del Circolo degli Inquieti Elio Ferraris e la produttrice giapponese Yuko Nobe. Singolarmente questi hanno proclamato i vincitori di questa sesta edizione del festival, che qui di seguito vi riportiamo insieme alle motivazioni addotte:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; MIGLIOR CORTO INTERNAZIONALE: \u00a0Salvatore di Bruno e Fabrizio Urso. Duro, realistico, asciutto.\u00a0 La fatica di sopravvivere a costo del sacrificio pi\u00f9 grande. La scelta finale \u00e8 della donna e diventa l\u2019emblema di uno spaccato contemporaneo inaccettabile. Un\u2019opera autentica nella sua composta disperazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; GRAN PREMIO DELLA GIURIA: They Say di Alauda Ruiz De Azua (Spagna). Il microcosmo di una scuola americana racchiude i temi universali dell\u2019adolescenza e dell\u2019emarginazione.\u00a0 Una storia raccontata con una tale sensibilit\u00e0 ed efficacia da rendere ogni inquadratura sorprendente e densa di emozioni. Una regia eccellente e una sceneggiatura di alto livello rendono They Say un\u2019opera complessa e adulta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; MENZIONE SPECIALE PER IL SOGGETTO: Journey of\u00a0 no return di G\u00fccl\u00fc Yaman (Germania\/Turchia). Una storia vera di sconvolgente\u00a0 ingiustizia e di orribili abusi. Lo stile neutro e apparentemente distaccato valorizzano un soggetto quasi insostenibile per il suo impatto emotivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; MENZIONE SPECIALE\u00a0 PER IL LINGUAGGIO CINEMATOGRAFICO: Matar a un nino di Cesar e Jos\u00e8 Esteban Alenda (Spagna). Una falsa pista e una costruzione rigorosa per una narrazione vicina alle sperimentazioni della video arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; MENZIONE\u00a0 SPECIALE PER LA FOTOGRAFIA: Last Train di Weronika Tofilska (Polonia). Una\u00a0 fotografia pittorica che cristallizza paesaggi e ambienti in un\u2019atmosfera fuori dal tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; MENZIONE SPECIALE PER L\u2019INTERPRETAZIONE DEI BAMBINI: Pizzangrillo di Marco Gianfreda. L\u2019interpretazione dei tre bambini, grazie a una sapiente direzione, risulta spontanea e intensa con momenti di grande ironia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211; PREMIO DEL PUBBLICO: La colpa di Francesco Prisco.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Festival Overlook torner\u00e0 la prossima estate, come promesso e garantito dall\u2019Assessore alla cultura Nicola Viassolo, e lo far\u00e0 provando a indagare una tematica che vada oltre il dolore e la FRATTURA: parler\u00e0 di RISVEGLI. Overlook quindi vi aspetta ancora il prossimo anno&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Ambra Parodi &#8211; (Finale Ligure, 28 \/29 Agosto). Domenica sera si tenuta la serata conclusiva dell\u2019Overlook Film festival di Finale Ligure, manifestazione cinematografica che con orgoglio pu\u00f2 dire di aver raggiunto anche in questa <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/08\/30\/finale-corti-autore-overlook-film-festival-2011-3\/\" title=\"Finale: corti d\u2019autore all\u2019Overlook Film Festival 2011 (III)\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[118,14,15,26,59],"tags":[6653],"class_list":{"0":"post-63954","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-cinema","7":"category-finale-ligure-comuni","8":"category-finalese-pietrese-comuni","9":"category-le-notizie-del-giorno","10":"category-savona-provincia","11":"tag-savona"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63954","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63954"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63954\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63954"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63954"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63954"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}