{"id":60501,"date":"2011-07-18T01:17:11","date_gmt":"2011-07-17T23:17:11","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=60501"},"modified":"2019-08-22T11:35:50","modified_gmt":"2019-08-22T09:35:50","slug":"le-ombre-dei-registi-dimenticati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/07\/18\/le-ombre-dei-registi-dimenticati\/","title":{"rendered":"Le ombre dei registi dimenticati"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\"><strong>di Alfredo Sgarlato<\/strong> &#8211; Quando mio fratello studiava al DAMS mi chiese di aiutarlo a scegliere dieci film fondamentali da presentare all&#8217;esame di storia del cinema. Non fu facile, anche perch\u00e9 il prof era omofobo e quindi niente Pasolini, niente Fassbinder, Sirk, Almodovar, Losey. Io non posso credere che ci si possa laureare in storia del cinema senza aver visto \u201c<em>Il servo<\/em>\u201d di Joseph Losey. Senza aver visto il meraviglioso finale de \u201c<em>Il servo<\/em>\u201d. Che non vi racconto e non potrei, perch\u00e9 come molti dei finali pi\u00f9 belli della settima arte, da \u201c<em>I 400 colpi<\/em>\u201d di Truffaut a \u201c<em>Nostalgia<\/em>\u201d di Tarkovskij a \u201c<em>L&#8217;amico della mia<\/em> <em>amica<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d<\/span> di Rohmer \u00e8 puramente visivo, perch\u00e9 il cinema \u00e8 arte della visione, non dimenticatelo mai.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">Forse deriva da questo il fatto che oggi la critica  cinematografica sia molto attenta a riscoprire piccoli maestri o presunti tali, e dimentichi a grandi maestri. Losey, per esempio. O Bergman:  in passato era considerato il prototipo del regista artista, oggi chi ne parla pi\u00f9? O Ken Russel, il regista scandalo degli anni &#8217;70, l&#8217;autore di \u201c<em>Tommy<\/em>\u201d e de \u201c<em>I diavoli<\/em>\u201d: ma sar\u00e0 ancora vivo? Che fine ha fatto? Questi pensieri mi vengono in mente leggendo un raro ricordo di un altro grande dimenticato: Krzisztof Kieslowski. Finch\u00e9 \u00e8 stato in vita (\u00e8 morto il 13 marzo del 1996, lo stesso giorno di Lucio Fulci, a soli 55 anni) \u00e8 stato considerato il regista da non perdere, o da odiare, se siete fra quelli che trovano noiosi quei film dove dopo dieci minuti i morti non sono ancora di pi\u00f9 dei colpi sparati.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">Negli anni &#8217;80, il vero buco nero della  cinematografia mondiale, Kieslowski, ateo affascinato dalla spiritualit\u00e0, concep\u00ec l&#8217;opera di maggior respiro realizzata in quel periodo: \u201c<em>Il Decalogo<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d. Una serie di dieci brevi film (meno di un&#8217;ora l&#8217;uno: la scusa della noia non regge) ognuno ispirato da un comandamento. A volte il legame \u00e8 un po&#8217; tortuoso, ma l&#8217;aspetto pi\u00f9 interessante \u00e8 che, escluso l&#8217;agghiacciante \u201c<\/span><em>5<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d (ogni film \u00e8 girato con stile e fotografia diversi) ogni episodio, per quanto profondamente morale, mostra una situazione in cui infrangere il comandamento pu\u00f2 essere giusto o inevitabile. In genere \u201c<\/span><em>5<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d \u00e8 considerato il pi\u00f9 bello, ma i veri capolavori della serie sono \u201c<\/span><em>4<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d e \u201c<\/span><em>6<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d, i pi\u00f9 scabrosi. Da notare che di \u201c<\/span><em>6<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d Kieslowski ha girato anche una versione pi\u00f9 lunga con finale diverso intitolato \u201c<\/span><em>Breve film sull&#8217;amore<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d che in Italia \u00e8 stata intitolata \u201c<\/span><em>Non desiderare la<\/em><span style=\"font-style: normal\"> <\/span><em>donna d&#8217;altri<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d&#8230; <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-style: normal\">Prima del \u201cDecalogo\u201d Kieslowski ha girato alcuni film in Polonia, da noi visti solo di notte su RAI3, tra cui lo straordinario e copiatissimo \u201c<\/span><em>Destino cieco<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d, in cui un ragazzo, in seguito ad un evento casuale, prendere o perdere un treno (vi ricorda qualcosa?), vivr\u00e0 tre vite diverse: uomo di regime, rivoluzionario, scienziato disinteressato alla politica. Dopo il \u201cDecalogo\u201d Kieslowski si trasferisce in Francia dove gira \u201c<\/span><em>La doppia vita di Veronica<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d meno riuscito, in cui Nanni Moretti doveva essere il protagonista maschile ma era gi\u00e0 impegnato, e una trilogia, \u201c<\/span><em>Blu<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d, \u201c<\/span><em>Bianco<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d e \u201c<\/span><em>Rosso<\/em><span style=\"font-style: normal\">\u201d, dove, di nuovo (ma non nel terzo), i valori della modernit\u00e0 sono messi in crisi, anche se su un piano personale e non politico. Poco tempo dopo la sua morte capitava gi\u00e0 di leggere uno di quegli pseudo critici che credono che Tarantino sia postmoderno (Tarantino \u00e8 neoclassico; Hitchcock era postmoderno&#8230;) lamentarsi che i festival li vince \u201cun Bellocchio dal nome che finisce in owski\u201d , braccia rubate all&#8217;agricoltura. Poi l&#8217;oblio. Ma cosa aspettarsi se su un quotidiano nazionale (\u201cLibero\u201d) il critico recensisce un film di Takashi Miike credendo di parlare di Takeshi Kitano? Lo so bene che, come direbbe un politico consumato, \u201ci problemi sono ben altri&#8230;\u201dMa Dio e il diavolo si nascondono nei dettagli. E anche la decadenza. <\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"MARGIN-BOTTOM: 0cm\" align=\"justify\"><em><strong>* il trend dei desideri: la rubrica Corsara di Alfredo Sgarlato <\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Alfredo Sgarlato &#8211; Quando mio fratello studiava al DAMS mi chiese di aiutarlo a scegliere dieci film fondamentali da presentare all&#8217;esame di storia del cinema. Non fu facile, anche perch\u00e9 il prof era omofobo <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/07\/18\/le-ombre-dei-registi-dimenticati\/\" title=\"Le ombre dei registi dimenticati\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[118,131,26,34],"tags":[],"class_list":{"0":"post-60501","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-cinema","7":"category-il-trend-dei-desideri","8":"category-le-notizie-del-giorno","9":"category-nazionale"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60501"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60501\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}