{"id":56947,"date":"2011-06-13T08:34:37","date_gmt":"2011-06-13T06:34:37","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=56947"},"modified":"2019-08-22T09:40:27","modified_gmt":"2019-08-22T07:40:27","slug":"al-via-ad-albenga-il-progetto-fotografico-internazionale-lo-sguardo-dell-altro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/06\/13\/al-via-ad-albenga-il-progetto-fotografico-internazionale-lo-sguardo-dell-altro\/","title":{"rendered":"Al via ad Albenga il progetto fotografico internazionale &quot;Lo sguardo dell&#039;altro\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Ideato e promosso dal gruppo YEPP ingauno, prende il via ad Albenga il progetto internazionale sull&#8217;immagine che avr\u00e0 per filo conduttore &#8220;Lo sguardo dell&#8217;altro: fragilit\u00e0 e vergogna&#8221;. La sua prima\u00a0fase sar\u00e0\u00a0composta dal Corso base di fotografia e metodologie teorico-pratiche legate al linguaggio fotografico.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">\u00abTra gli strumenti di comunicazione, la fotografia risulta essere uno tra i pi\u00f9 diretti e vicini al linguaggio dei giovani, permette infatti di dire senza giri di parole, toccando immediatamente significati di grande profondit\u00e0\u00bb, spiegano gli ideatori del progetto: \u00abL&#8217;apparente semplicit\u00e0 di tale dinamica comunicativa, basata sul gesto estemporaneo del \u201cclick\u201d, nasconde per\u00f2 due concrete difficolt\u00e0 da parte di chi fotografa: l&#8217;una legata alla scelta delle \u201cparole\u201d da utilizzare per \u201cdire\u201d attraverso le immagini, l&#8217;altra legata alla loro organizzazione ai fini narrativi. Nei dodici incontri che compongono il nostro percorso, insegneremo come superare questi ostacoli approfondendo il significato del termine fotografia (scrittura con la luce)\u00bb.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Il corso &#8211; numero chiuso con richiesta di una quota di iscrizione simbolica di 20 euro &#8211; si svolger\u00e0 presso la sede dell&#8217;associazione Vecchia Albenga, tutti i gioved\u00ec e venerd\u00ec dalle 18.30 alle 2030 dal 23 giugno al 29 luglio 2011. Le lezioni saranno tenute dal fotografo e formatore professionale Massimo Vota e da Stefano Raimondi, poeta e autore di diversi testi tra immagine e scrittura.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Al termine dei 12 incontri, i ragazzi che vorranno partecipare, potranno passare alla seconda fase del progetto, ovvero la realizzazione di un reportage fotografico che a settembre culminer\u00e0 in un workshop totalmente gratuito a cui parteciperanno due altri gruppi di ragazzi provenienti dalla Bosnia e dalla Polonia. 1-2 partecipanti di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 30 anni che durante il corso verranno giudicati pi\u00f9 meritevoli, potranno partecipare ad agosto allo\u00a0 scambio interculturale che si svolger\u00e0 a Tuzla in Bosnia e a Varsavia in Polonia in qualit\u00e0 di portavoce del progetto.\u00a0<\/p>\n<blockquote style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><p><strong>[vsw id=&#8221;24865638&#8243; source=&#8221;vimeo&#8221; width=&#8221;480&#8243; height=&#8221;389&#8243; autoplay=&#8221;no&#8221;]<\/strong><\/p>\n<p><strong>IL PROGETTO NEI DETTAGLI<\/strong> &#8211; Tra gli strumenti di comunicazione, la fotografia risulta essere uno tra i pi\u00f9 diretti e vicini al linguaggio dei giovani, permette infatti di dire senza giri di parole, toccando immediatamente significati di grande profondit\u00e0. L\u2019apparente semplicit\u00e0 di tale dinamica comunicativa, basata sul gesto estemporaneo del \u201cclick\u201d, nasconde per\u00f2 due concrete difficolt\u00e0 da parte di chi fotografa: l\u2019una legata alla scelta delle \u201cparole\u201d da utilizzare per \u201cdire\u201d attraverso le immagini, l\u2019altra legata alla loro organizzazione ai fini narrativi.<\/p>\n<p><strong>PRIMA FASE<\/strong> \u2013 Il corso di fotografia e di linguaggio fotografico. La prima parte del progetto mira ad approfondire il significato del termine fotografia (scrittura con la luce), attraverso elementi di educazione all\u2019immagine e metodologie teorico\/pratiche legate al linguaggio fotografico. Il corso sar\u00e0 tenuto dal fotografo e formatore Massimo Vota e Stefano Raimondi, poeta ed autore di diversi testi tra immagine e scrittura.<\/p>\n<p><strong>SECONDA FASE<\/strong> \u2013 lo scambio internazionale in Polonia e Bosnia ed il Workshop ad Albenga: La fotografia generalmente si usa per mostrare agli altri qualcosa che si desidera condividere. La seconda fase del progetto stravolge questo concetto legato alla consuetudine, puntare gli occhi non su quello che di solito si guarda, ma su qualcos\u2019altro, su quello che solitamente si sarebbe ben lungi dal mostrare e che per senso comune andrebbe nascosto: la fragilit\u00e0 e la vergogna. Gli argomenti trattati hanno lo scopo di approfondire il disagio tante volte nascosto all&#8217;interno dell&#8217;animo dei ragazzi o che anche pi\u00f9 palesemente fa parte della societ\u00e0 in cui vivono. La fotografia quale sfogo e denuncia di un malessere.<\/p>\n<p><strong>OBIETTIVI SPECIFICI<\/strong> &#8211; Prima fase: dare ai ragazzi elementi di educazione all\u2019immagine e metodologie teorico\/pratiche legate al linguaggio fotografico. Seconda fase: la fotografia si utilizza generalmente per mostrare agli altri qualcosa che si vuole far vedere, all&#8217;interno di questo progetto la fotografia \u00e8 utilizzata per fare vedere ci\u00f2 che, per senso comune, andrebbe nascosto: la fragilit\u00e0 propria o delle cose che ci circondano. La fragilit\u00e0 di uno sguardo, di un corpo, di un oggetto; la vergogna, la societ\u00e0 attuale non riesce pi\u00f9 a provare vergogna. Tutto quello che fa o produce viene giustificato e inglobato in un pensiero comune appiattito di ogni valore.<\/p>\n<p>Con \u201cLo sguardo dell&#8217;altro\u201d si vuole aiutare i ragazzi a far emergere dal loro intimo questi sentimenti trasformando la fragilit\u00e0 e la vergogna in forza e desiderio di cambiare ci\u00f2 che li circonda; saranno essi stessi infatti ad insegnare ad altri ragazzi quello che hanno imparato nella prima fase per poi poter realizzare tutti assieme un reportage che inglobi i temi che abbiamo appena citato e nello specifico: 1 o 2 (a seconda del budget finale) i ragazzi che nel corso della prima fase si sono dimostrati pi\u00f9 meritevoli, parteciperanno alla seconda fase dove dovranno realizzare un reportage fotografico sul territorio di Albenga con tema \u201cla fragilit\u00e0 e la vergogna\u201d.<\/p>\n<p>Accompagnati da un responsabile, andranno poi per tre giorni a Tuzla in Bosnia e a Varsavia in Polonia per mostrare ad altri ragazzi ci\u00f2 che loro stessi hanno imparato nel corso (prima fase) e per il lustrare loro le basi del progetto \u201cLo sguardo dell&#8217;altro\u201d. A seguito di tale trasferimento di conoscenza, i ragazzi italiani, bosniaci e polacchi potranno realizzare nelle loro zone d\u2019appartenenza, il reportage fotografico.<\/p>\n<p>Realizzati i reportage (un mese dopo circa), si svolger\u00e0 ad Albenga un work-shop di 3 giorni nel quale si lavorer\u00e0 al materiale fotografico prodotto. Si far\u00e0 una cernita delle migliori fotografie scattate e poi tutti assieme, i ragazzi italiani, bosniaci e polacchi cercheranno di costruire una storia comune con le immagini scattate, capace di portare alla luce in maniera omogenea &#8220;la fragilit\u00e0 e la vergogna&#8221; in esse celate. Questa storia si trasformer\u00e0 in filmato e le foto migliori scattate faranno da cornice alla sua proiezione con il risultato di un vero e proprio allestimento.<\/p>\n<p>Il primo giorno di lavoro, sotto la direzione di un docente, si analizzeranno tutte le fotografie scattate e a seguito di un\u2019attenta analisi, si proceder\u00e0 una selezione delle immagini pi\u00f9 rappresentative. Con queste si realizzer\u00e0 un unico racconto fotografico che il giorno successivo si modeller\u00e0 fino a farlo diventare un filmato; il terzo giorno si avr\u00e0 la presentazione al pubblico del lavoro svolto.<\/p>\n<p>I temi \u201cfragilit\u00e0 e vergogna\u201d intendono palesarsi come ritratto forte di una realt\u00e0 secondaria; cos\u00ec anche la proiezione delle fotografie intende essere d\u2019impatto e arrivare al cuore dei presenti. La proiezione sar\u00e0 preceduta da una presentazione del progetto e dei suoi significati. Per rendere pi\u00f9 tangibile tutto il lavoro svolto, le migliori fotografie del filmato verranno stampate e supporteranno la proiezione, diventando una vera e propria mostra fotografica assestante. La stessa mostra e il filmato poi verranno successivamente inviate in Bosnia e Polonia e ovunque venga richiesta trasformandosi in mostra itinerante.<\/p>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify\">\u201cLo sguardo dell&#8217;altro\u201d mira ad essere un work-in-progress, ovvero non vuole terminare qui, ma desidera ampliare il suo spettro di ricerca nel maggior numero di paesi possibili, per aggiungere pi\u00f9 e pi\u00f9 immagini al quadro generale di ricerca, in paesi con realt\u00e0 sociali e culturali anche molto diverse da loro, diventando quasi una cartina tornasole dei bisogni e delle paure dei ragazzi a livello il pi\u00f9 globale possibile, il che significherebbe che lo stesso filmato diventerebbe via via pi\u00f9 lungo, fino a tramutarsi in un vero e proprio film, accompagnato non pi\u00f9 da una sparuta mostra fotografica ma da decine e decine di immagini.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Ideato e promosso dal gruppo YEPP ingauno, prende il via ad Albenga il progetto internazionale sull&#8217;immagine che avr\u00e0 per filo conduttore &#8220;Lo sguardo dell&#8217;altro: fragilit\u00e0 e vergogna&#8221;. La sua prima\u00a0fase sar\u00e0\u00a0composta dal Corso base di <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/06\/13\/al-via-ad-albenga-il-progetto-fotografico-internazionale-lo-sguardo-dell-altro\/\" title=\"Al via ad Albenga il progetto fotografico internazionale &quot;Lo sguardo dell&#039;altro\u201d\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[4,17,128,26,60,66],"tags":[],"class_list":{"0":"post-56947","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-albenga-news-views","7":"category-fotonotizie","8":"category-fotografia","9":"category-le-notizie-del-giorno","10":"category-societa","11":"category-terza-pagina"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56947","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56947"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56947\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56947"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56947"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56947"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}