{"id":55858,"date":"2011-05-31T08:56:58","date_gmt":"2011-05-31T06:56:58","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=55858"},"modified":"2019-08-22T09:37:38","modified_gmt":"2019-08-22T07:37:38","slug":"albissola-utopia-altrove-personale-di-renata-buttafava-al-centro-artistico-e-culturale-bludiprussia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/05\/31\/albissola-utopia-altrove-personale-di-renata-buttafava-al-centro-artistico-e-culturale-bludiprussia\/","title":{"rendered":"Albissola, \u201cUtopia dell\u2019altrove\u201d: personale di Renata Buttafava al Centro Artistico e Culturale Bludiprussia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[fp] <\/strong>&#8211; Presso il Centro Artistico e Culturale Bludiprussia in Albissola Marina (Piazza Nicol\u00f2 Poggi) vernissage sabato 11 giugno alle ore 18.00 per la mostra \u201cUtopia dell\u2019altrove\u201d di Renata Buttafava, una personale di sculture in ceramica presentata in occasione del Festival della maiolica 2011. La mostra e il catalogo \u2013 con Testo Critico di Giovanni Schiavo Campo \u2013 sono a cura di Paola Grappiolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A spiegare il titolo scelto per la personale di Buttafava \u00e8 la stessa curatrice: \u201cSe il livello emotivo, quello su cui basiamo l\u2019energia del nostro essere nel quotidiano non basta, talvolta ricerchiamo ispirazioni mentali o fisiche oltre ai confini da noi conosciuti. Quest\u2019altrove \u2013 spiega Paola Grappiolo &#8211; \u00e8 un nostro meta-modello rappresentativo: quello che vorremmo che fosse. Quando la scultura con l\u2019argilla, come nel caso di Renata Buttafava, mantiene la primordialit\u00e0 della terra in forme ancestrali, la sua rappresentazione \u00e8 quella fantastica di un mondo, sopra e sotto il mare, del tutto naturale e originale. Argilla come ricerca di forme, colore, evocazioni nella terra dei vasai e dei grandi artisti che l\u2019hanno nobilitata\u201d. La mostra rester\u00e0 aperta sino al 26 giugno dal gioved\u00ec al sabato (orario: 17-19,30) e domenica su appuntamento (per info: 338-3172458).<\/p>\n<blockquote>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Le improvvisazioni sul tempo della scultura di Renata Buttafava<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Giovanni Schiavo Campo<\/strong> &#8211; La scultura di Renata Buttafava non indica un punto di partenza da cui si sviluppi concettualmente. Risvolto piuttosto singolare per una pratica artistica che d&#8217;altra parte nulla concede al caso o all&#8217;arbitrio. L&#8217;idea, presente all&#8217;artista, non \u00e8 rintracciabile in un progetto all&#8217;origine, in un disegno o in un abbozzo. Tutto si direbbe quindi nascere gi\u00e0 preordinato, oppure come improvvisazione, variazione tematica (quasi in senso musicale); comunque espressione di un processo, in s\u00e9 sicuro e definito, per il quale \u00e8 soprattutto essenziale il controllo di ogni momento esecutivo: altrimenti la realizzazione fallisce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 una tecnica messa a punto con la terra, per la terra, che non mi risulta avere equivalenti in questo materiale. \u00c8 un prendere forma per progressivo accumulo e adattamento di rotoli di argilla trattati in modo da assumere tutta la plasticit\u00e0 e duttilit\u00e0 preliminarmente necessarie: un lavoro che ricorda quello del cordaio. Vi \u00e8 in effetti qualcosa di analogo in un&#8217;attivit\u00e0 che sembra quella di annodare, di creare intrecci sempre pi\u00f9 ampi e modulati fino a dimensioni anche di un certo rilievo in altezza. Conformazioni, a prima vista, in scala geologica: di una geologia desertica di cui si potrebbe Immaginare siano il vento o la pioggia ad averle modellate. \u00c8 l&#8217;impatto immediato di queste sculture, che hanno per\u00f2 anzitutto come termine di confronto la terra, le misure che ne costituiscono l&#8217;immanenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Filo conduttore meno apparente del pure innegabile aspetto naturalistico, gioco a suo modo voluto con l&#8217;ambiguit\u00e0 della materia, con un divenire in trasformazione che l&#8217;arte si trova ogni qualvolta di fronte. Implicazione del resto essenziale alla natura del tempo di ricondurre ogni forma, naturale o artificiale, sotto il proprio dominio che finisce per equiparare tutto in una continuit\u00e0 e contiguit\u00e0 infinite  motivo per cui i bassorilievi del tempio induista arrivano a fare tutt&#8217;uno con la foresta o le abitazioni di terra dell&#8217;agglomerato contadino africano col paesaggio. Il procedere del tempo \u00e8 da questo punto di vista lo stesso della scultura: ne assume il senso, ne acquisisce misure, modalit\u00e0 che hanno come oggetto di restituzione l&#8217;opera (che per questo in qualche modo le fa proprie).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di qui la priorit\u00e0 di una ricerca di pulsioni, ritmi, scansioni: che siano rievocati da un&#8217;archeologia astronomica di cui fanno parte ziqqurat e gnomoni solari, come mostrano le prime prove della scultrice, ovvero il prodotto di una sintesi nuova, ma coerente negli esiti di questa successiva evoluzione. Il passaggio \u00e8 quello dal costruire all&#8217;azione formatrice, demiurgica che giunge a conformarsi al processo naturale. Dietro tutto ci\u00f2 vi \u00e8 un intelligente assorbimento di pratiche e di saperi, ben comprensibile a chi conosce di Renata Buttafava la sua formazione sull&#8217;arte africana cui si \u00e8 dedicata a lungo come restauratrice. La decisione di abbracciare la scultura ne \u00e8 stata forse la conseguenza, come lo \u00e8 senz&#8217;altro la nostalgia appunto africana di questi lavori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma l&#8217;Africa ne \u00e8 la chiave anche culturale, proprio considerando l&#8217;interesse &#8216;archeologico&#8217; degli esordi della scultrice: \u00e8 il deposito di miti, probabilmente tuttora narrati nei villaggi, in cui sopravvivono echi della civilt\u00e0 babilonese. Eredit\u00e0 che, da conoscitrice, non pare sfuggita a Renata Buttafava, verosimilmente per questo partita riallacciando i fili con quel lontano passato. Confronto fruttuoso da cui sembra averne desunto la logica della costruzione: un&#8217;architettonica con molti punti in comune con i pi\u00f9 recenti sviluppi labirintici. A cominciare dall&#8217;abitudine a ragionare in termini geometrici, di sezioni in pianta, premessa indispensabile per costruire in elevazione. O meglio per stratificazioni: diciamo cos\u00ec per ribadirne il nesso per cui l&#8217;aspetto geologico consegue dalla geometria ed entrambi i piani rientrano in un approccio cos\u00ec ben interiorizzato dall&#8217;artista da non sentire forse per questo il bisogno di una stesura sulla carta.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>[fp] &#8211; Presso il Centro Artistico e Culturale Bludiprussia in Albissola Marina (Piazza Nicol\u00f2 Poggi) vernissage sabato 11 giugno alle ore 18.00 per la mostra \u201cUtopia dell\u2019altrove\u201d di Renata Buttafava, una personale di sculture in <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/05\/31\/albissola-utopia-altrove-personale-di-renata-buttafava-al-centro-artistico-e-culturale-bludiprussia\/\" title=\"Albissola, \u201cUtopia dell\u2019altrove\u201d: personale di Renata Buttafava al Centro Artistico e Culturale Bludiprussia\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[87,98,26],"tags":[],"class_list":{"0":"post-55858","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-albisola-superiore-comuni","7":"category-arte","8":"category-le-notizie-del-giorno"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55858","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55858"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55858\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}