{"id":53972,"date":"2011-05-09T09:34:12","date_gmt":"2011-05-09T07:34:12","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=53972"},"modified":"2019-08-22T09:32:46","modified_gmt":"2019-08-22T07:32:46","slug":"studenti-e-consiglio-regionale-a-pola-dopo-le-foibe-il-grande-esodo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/05\/09\/studenti-e-consiglio-regionale-a-pola-dopo-le-foibe-il-grande-esodo\/","title":{"rendered":"Studenti e Consiglio regionale a Pola: dopo le foibe il grande esodo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 conclusa con la visita alla citt\u00e0, Pola, emblema dell\u2019esodo degli italiani, vittime di una feroce persecuzione, il viaggio organizzato dal Consiglio regionale della Liguria verso le terre della Venezia Giulia, dove, durante e al termine della seconda guerra mondiale furono barbaramente uccisi numerosi giuliano dalmati di lingua italiana, da formazioni titoiste. Uomini, donne e persino bambini, vittime di un feroce odio etnico e politico, furono gettati in profondi crepacci, le foibe, dove trovarono la morte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando oramai era chiaro che la citt\u00e0 non sarebbe pi\u00f9 tornata ad essere italiana, gran parte dei nostri connazionali, tra la fine del 1946 e l\u2019inizio del 1947 lasciarono definitivamente la citt\u00e0. Il grande esodo rappresent\u00f2 l\u2019ultima dolorosa tappa di un lungo calvario disseminato di vittime innocenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abGli italiani che furono costretti a fuggire persero tutto, casa, lavoro e affetti. Quelli che rimasero dovettero rinunciare alla propria dignit\u00e0. Ancora oggi molti dei rimasti, pur avendo nazionalit\u00e0 italiana disconoscono o , forse sono costretti dalle circostanze e dall\u2019opportunit\u00e0, ad ignorare molte delle tragedie vissute dai loro connazionali soltanto pochi decenni fa. \u2013 ha commentato il vicepresidente Luigi Morgillo &#8211; Ancora oggi nelle celebrazioni ufficiali, e noi nel nostro viaggio ci siamo imbattuti proprio in molte di queste, si onorano i caduti per la lotta di liberazione dai fascisti, ignorando completamente tutte le vittime italiane innocenti e gli esuli che nulla a che avevano a che vedere con il fascismo ed una guerra ingiusta e sbagliata\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Morgillo durante l\u2019incontro con il vicepresidente della comunit\u00e0 italiana, Davide Giugno, ha quindi annunciato la sua intenzione di scrivere all\u2019amministrazione comunale di Pola: \u00abChieder\u00f2 che i monumenti e le targhe che riguardano fatti storici, a seguito della quale nostri connazionali innocenti hanno perduto la vita, vengano adeguatamente illustrati. Ci siamo infatti accorti che talvolta sono di fatto anonimi, non vi si trova alcun cenno a quanto accaduto: la storia va raccontata per intero. Le guerre non sono mai giuste. Ma \u00e8 doveroso commemorare chi ha perso la vita senza avere alcuna colpa se non quella di essere italiani\u00bb .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha quindi fatto sapere: \u00abLe corone di fiori che abbiamo deposto davanti a una di queste targhe, che non racconta nulla di quanto accaduto, se non una data, dopo poche ore sono state divelte\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima dell\u2019incontro con la comunit\u00e0 di connazionali, la visita al liceo italiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La delegazione consiliare, della quale facevano parte anche i consiglieri Nicol\u00f2 Scialfa (Idv) e Roberto Bagnasco (Pdl), e accompagnata dai ragazzi vincitori del concorso \u201cIl sacrificio degli italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia\u201d, giunto alla decima edizione, da alcune insegnanti e da Fulvio Mohoratz e Emerico Radmann, rispettivamente presidente e vicepresidente dell\u2019Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia della Liguria, Giovanni Ostrogovich e Gianfranco Aresca, ha iniziato il viaggio domenica scorsa, con la visita al sacrario militare di Oslavia, a quello di Redipuglia e ai due vicini cimiteri, quello civile e quello austro ungarico, situati alle spalle di Gorizia, che custodiscono i resti di coloro che perdettero la vita durante il primo grande conflitto mondiale, per comprendere le origini di quell\u2019odio feroce, politico ed etnico che fece tante vittime..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il viaggio \u00e8 continuato con la visita alla risiera di San Saba, a Trieste e alle foibe di Basovizza e Monrupino, alle spalle della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ex risiera, durane la seconda guerra mondiale trasformata in una sorta di campo di transito, dove venivano internati i prigionieri destinati in larga parte a raggiungere poi i campi di sterminio nazisti, e dove molti trovarono la morte, la delegazione ligure<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ha incontrato il consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Camber, presidente della commissione cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Fiume, dove la comunit\u00e0 italiana \u00e8 di circa seimila persone, la delegazione ligure ha visitato la scuola italiana \u201cbaluardo\u201d di italianit\u00e0 che non si vuole perdere. A ricevere la delegazione \u00e8 stata la preside, Ingrid Sever.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la visita alla scuola, l\u2019incontro presso il Consolato italiano con la viceconsole Pierina Fabris, seguito da quello con il presidente della comunit\u00e0 degli italiani di Fiume, Agnese Superina.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei giorni successivi l\u2019incontro con la comunit\u00e0 italiana di Rovigno e la visita al castello di Montecuccoli che si erge su un orrido del fiume Foiba. E\u2019 dalle finestre del castello che gli italiani, con la sola colpa di essere di lingua e nazionalit\u00e0 italiana, venivano gettati nello strapiombo. E qui, per onorare queste vite spezzate, gli studenti hanno gettato le corone lungo il burrone che termina nel corso d\u2019acqua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giorno del ricordo viene celebrato in maniera solenne dalla Regione Liguria in virt\u00f9 della legge regionale numero 29 del 24 dicembre 2004. \u00c8 questa legge che istituisce, tra l\u2019altro il concorso riservato agli studenti. I ragazzi pi\u00f9 volte, durante questo viaggio, non hanno saputo trattenere le lacrime.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Si \u00e8 conclusa con la visita alla citt\u00e0, Pola, emblema dell\u2019esodo degli italiani, vittime di una feroce persecuzione, il viaggio organizzato dal Consiglio regionale della Liguria verso le terre della Venezia Giulia, dove, durante e <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/05\/09\/studenti-e-consiglio-regionale-a-pola-dopo-le-foibe-il-grande-esodo\/\" title=\"Studenti e Consiglio regionale a Pola: dopo le foibe il grande esodo\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[17,26,27,141,34,49],"tags":[8227,8212],"class_list":{"0":"post-53972","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-fotonotizie","7":"category-le-notizie-del-giorno","8":"category-liguria","9":"category-memoria-e-tradizioni","10":"category-nazionale","11":"category-primo-piano","12":"tag-liguria","13":"tag-politica-e-amministrazione"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53972","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53972"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53972\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53972"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53972"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53972"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}