{"id":53868,"date":"2011-05-07T08:31:09","date_gmt":"2011-05-07T06:31:09","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=53868"},"modified":"2019-08-22T09:32:37","modified_gmt":"2019-08-22T07:32:37","slug":"essay-psicologia-dei-colori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/05\/07\/essay-psicologia-dei-colori\/","title":{"rendered":"Essay &#8211; Psicologia dei colori&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>di Alfredo Sgarlato<\/strong> &#8211; Perch\u00e9 la psicologia si occupa dei colori? La psicologia si occupa di qualsiasi aspetto del comportamento umano, e i colori presentano molti aspetti che ci interessano, dal punto di vista percettivo, linguistico e simbolico. Perch\u00e9 vediamo il mondo a colori? Sarebbe spontaneo rispondere perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec, ma le cose non sono cos\u00ec semplici. Spesso la percezione ci inganna, lo dimostra il fenomeno delle illusioni ottiche e molti animali vedono in bianco e nero e se la cavano bene lo stesso.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Quando si affronta il fenomeno della percezione dobbiamo tenere conto dei vantaggi che la specie umana ha avuto da questa sua capacit\u00e0: l&#8217;uomo \u00e8 un animale debole, per cui doveva essere molto capace ad individuare possibili nemici. Per cui se l&#8217;uomo vede la profondit\u00e0, il movimento e il colore con grande precisione, questo avviene  perch\u00e9 la percezione umana \u00e8 fondamentalmente percezione del cambiamento e delle relazioni. Il colore in realt\u00e0 \u00e8 una lunghezza d&#8217;onda della luce oppure un <em>pigmento<\/em>, cio\u00e8 una sostanza che assorbe la luce sino ad una determinata lunghezza d&#8217;onda o spettro. Da un punto di visto fisiologico l&#8217;uomo percepisce il colore grazie ad alcune cellule dell&#8217;occhio che si chiamano coni e bastoncelli.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><em>I coni sono di tre tipi<\/em>, sensibili a tre diversi spettri di colore primario, detti chlorolabe (sensibili al verde), erithrolabe (rosso) e cyanolabe (blu). I bastoncelli garantiscono la visione notturna. La seconda elaborazione del colore avviene in un&#8217;area della corteccia cerebrale detta nucleo genicolato laterale. Qui le cellule sono sensibili alle coppie di colori antagonisti: verde\/rosso giallo\/blu come se fosse un filtro on\/off. L&#8217;ultima elaborazione avviene nella corteccia visiva, nella parte posteriore del cervello.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Interessante anche l&#8217;aspetto relativo alla psicolinguistica: secondo Sapir e Whorf dal particolarit\u00e0 del linguaggio possiamo capire la visione del mondo di una popolazione, per esempio vedi la differenza tra il nostro impersonale \u201cpiove\u201d e l&#8217;inglese \u201cit rains\u201d. Berlin e Kay hanno notato come i nomi base usati dalle popolazioni varie per denominare i colori vadano da tre a undici (a cui si aggiungono le specificazione o i nomi derivati da una sostanza): bianco, nero, rosso, blu, verde, giallo, viola, grigio, marrone, rosa, arancione, pi\u00f9 o meno in quest&#8217;ordine. Gli Hanunoo delle Filippine usano solo quattro termini per distinguere i colori, che andrebbero tradotti letteralmente secco, umido, marcio e fresco (in riferimento alle foglie). Molti popoli africani o gli Zuni americani usano un solo termine per indicare rosso o giallo e arancione, sebbene li distinguano come colori diversi, per i  coreani blu e verde hanno lo stesso nome. In inglese esiste un unico termine <em>blue<\/em>, per il blu i russi ne hanno due in italiano una mezza dozzina, tra cui alcuni caduti in disuso, come<em> perso<\/em> (cfr. Dante).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Batchelor fa notare come non esista un nome per indicare un colore intermedio tra giallo e verde, se non in giapponese, <em>midori<\/em> (i giapponesi fanno tutto al contrario di noi). Secondo l&#8217;autore ci\u00f2 avviene perch\u00e8 percepiamo questo colore come oggettivamente brutto. Pare inoltre che nel Medio Evo la somiglianza tra i colori venisse percepita relativamente alla saturazione e non alla tonalit\u00e0 (es. un rosso e un blu brillante visti come pi\u00f9 simili di due gradazioni di blu opache, studio di Michel Pastoreau).<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Infine i colori hanno una fortissima componente simbolica, che pu\u00f2 mantenersi o variare a seconda delle epoche e dei popoli, influenzata da fattori emotivi, culturali, politici, persino commerciali. Platone metteva in guardia dai colori, ingannevoli, per San Bernardo e per i cistercensi erano vanit\u00e0 e inganno, mentre per i francescani erano gloria di Dio. Cominciamo col <strong>bianco<\/strong>: per gli occidentali \u00e8 associato alla luce e quindi alla presenza di Dio. Da ci\u00f2 ne deriva che al bianco sono associati tutti gli attributi della bont\u00e0 e della purezza: \u00e8 il colore dei battesimi, delle spose. Nelle bandiere rappresenta la fratellanza. Ma allora perch\u00e8 Moby Dick, la balena, \u00e8 bianca? Un professore esperto di alchimia interrogato mi rispose che Melville era cos\u00ec razzista che nero non voleva nemmeno il nemico&#8230; Al contrario per gli orientali il bianco \u00e8 (giustamente) non colore, quindi simbolo del lutto, quello che per noi \u00e8 invece il <strong>nero<\/strong><span style=\"font-weight: normal;\">, che associamo al buio, assenza di luce quindi di Dio, \u00e8 colore dell&#8217;inferno. Ma il nero, ci fa notare lo psicoanalista James Hillman, contiene in s\u00e9 tutti i colori, quindi \u00e8 anche scelto da chi \u00e8 portatore della \u201ccrisi\u201d, nel senso letterale greco di cambiamento: pirati, rivoluzionari, punk. Questo \u00e8 anche il significato che ha dal punto di vista emotivo, e non di depressione come ingenuamente si pu\u00f2 pensare.<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-weight: normal;\"> Il <\/span><strong>blu<\/strong><span style=\"font-weight: normal;\"> era odiato dagli antichi romani, perch\u00e9 non sapevano produrlo. Quindi era riservato solo ai pi\u00f9 violenti tra i gladiatori e ai loro fans. I Galli invece sapevano produrlo e quindi Carlo Magno ne fece il colore dell&#8217;Impero (blue royal). Nella bandiera francese il blu rappresenta la libert\u00e0: perch\u00e8? Perch\u00e8 la libert\u00e0 individuale come valore si diffonde con l&#8217;affermarsi di una borghesia commerciale, che la intende soprattutto come libert\u00e0 di mercato. Per differenziarsi da aristocrazia e proletariato la borghesia diffonde un nuovo valore, il buon gusto (il popolano non \u00e8 tenuto ad averlo e il nobile \u00e8 al di sopra delle critiche). E il buon gusto si esprime col vestire sobrio, in blu o altri colori scuri. Dal punto di vista emotivo il blu ispira calma, serenit\u00e0, spiritualit\u00e0, ma anche testa tra le nuvole. Per gli americani \u00e8 simbolo di malinconia, infatti \u201cblues\u201d \u00e8 il genere musicale in cui si canta il male di vivere.<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-weight: normal;\">Il <\/span><strong>rosso<\/strong><span style=\"font-weight: normal;\"> \u00e8 stato il primo colore che l&#8217;umanit\u00e0 ha saputo replicare per tingere i vestiti, per cui nel mondo antico ha simboleggiato la ricchezza e la nobilt\u00e0 e ancora oggi i cardinali vestono in rosso. Ma il rosso \u00e8 anche colore del sangue; sangue impuro come il sangue mestruale o il sangue della deflorazione, per cui viene accostato al sesso mercenario (case e poi film  \u201ca luci rosse\u201d). Oppure il sangue versato dagli oppressi: rosso come uguaglianza e rivoluzione comunista. Negli anni &#8217;70 gli oggetti in plastica invadono il mercato e il rosso viene usato come colore simbolo di modernit\u00e0 e dinamicit\u00e0. Da notare come le valenze politiche del rosso e del blu siano negli USA invertite rispetto a noi europei: l\u00e0 il rosso \u00e8 il colore dei conservatori, votati soprattutto dai \u201crednecks\u201d(\u201ccolli rossi\u201d), gli agricoltori dal collo bruciato dal sole, il blu rappresenta i \u201cliberals\u201d votati soprattutto nelle citt\u00e0 da \u201cblue collars\u201d (\u201ctute blu\u201d, operai) e \u201cblue jackets (impiegati). <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-weight: normal;\">Il <\/span><strong>viola<\/strong><span style=\"font-weight: normal;\"> sin dall&#8217;antico Egitto era considerato colore magico oppure colore regale. Per la Cristianit\u00e0 \u00e8 colore della Passione, per questo \u00e8 considerato menagramo dai teatranti, che in quel periodo non potevano lavorare. Da un punto di vista psicologico, essendo sintesi di rosso (corpo, sangue) e blu (pensiero, spiritualit\u00e0) e quindi di tonalit\u00e0 estreme esso indica buon equilibrio corpo\/psiche ma anche edonismo e trasgressione: infatti era molto amato da decadentisti ed hyppies. Oggi \u00e8 molto di moda. Nel test dei colori (test di Luscher) \u00e8 spesso scelto da donne incinte, tossicodipendenti e appartenenti a minoranze etniche. Nelle favole sono citati solo i primi tre colori della scala di Berlin e Kay, pi\u00f9 oro e argento. Nei cicli del Graal appare per la prima volta il <\/span><strong>verde<\/strong><span style=\"font-weight: normal;\">. Esso \u00e8 legato alla natura, per questo viene usato come simbolo di speranza (di un ottimo raccolto). Ma il verde, essendo colore della natura, che \u00e8 \u201caltro\u201d dall&#8217;uomo, diventa nella letteratura popolare e nei fumetti il colore degli \u201caltri\u201d: gli extraterrestri. <\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-weight: normal;\">I pubblicitari amano molto l&#8217;<\/span><strong>arancione<\/strong><span style=\"font-weight: normal;\">, che ha i pregi del rosso e del giallo (ispira dinamismo, brillantezza) ma \u00e8 meno aggressivo. Rozenweig ritiene che abbinare due colori freddi o uno freddo e uno caldo muti l&#8217;effetto emotivo ( per es. blu e viola sono ansiogeni, viola e giallo danno idea di grandiosit\u00e0). Anni fa ho sottoposto alcune classi di liceo al test dei colori e nella quasi totalit\u00e0 dei casi i colori rifiutati erano marrone (passato, famiglia, radici) e grigio (quotidianit\u00e0). Nel cinema si usano filtri colorati o luce naturale per effetti di realismo o antirealismo; vi pu\u00f2 essere un uso creativo del bianco e nero, come in <\/span><em><span style=\"font-weight: normal;\">Schindler&#8217;s list<\/span><\/em><span style=\"font-weight: normal;\"> di Spielberg o <\/span><em><span style=\"font-weight: normal;\">Il nastro bianco <\/span><\/em><span style=\"font-weight: normal;\">di Haneke, dove un bianco e nero poco contrastato simboleggia l&#8217;inferno in terra (il nazismo). Oppure come in un grazioso e poco noto film di Gary Ross, Pleasentville, dove due ragazzi si trovano per magia catapultati nella loro sitcom preferita, che si svolge in un mondo dove tutto \u00e8 perfetto ma non esistono sentimenti veri. Man mano che i due ragazzi introducono un elemento di realt\u00e0 appare un elemento a colori. La moda, la pubblicit\u00e0, il design, la simbologia politica, le correnti artistiche, pur mantenendo queste costanti di fondo partecipano a far evolvere continuamente la percezione del colore.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; font-weight: normal;\" align=\"JUSTIFY\"><em>&#8211; Principali riferimenti bibliografici: Maffei, Mecacci,   La Visione; Kanisza, Legrenzi, Sonnino,   Percezione, linguaggio, pensiero; Di Renzo, Widmann,   La psicologia del colore; Batchelor,     Cromofobia.<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><em><strong>* il trend dei desideri: la rubrica Corsara di      Alfredo Sgarlato <\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Alfredo Sgarlato &#8211; Perch\u00e9 la psicologia si occupa dei colori? La psicologia si occupa di qualsiasi aspetto del comportamento umano, e i colori presentano molti aspetti che ci interessano, dal punto di vista percettivo, <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/05\/07\/essay-psicologia-dei-colori\/\" title=\"Essay &#8211; Psicologia dei colori&#8230;\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[98,120,131,26,34,66],"tags":[],"class_list":{"0":"post-53868","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-arte","7":"category-cultura","8":"category-il-trend-dei-desideri","9":"category-le-notizie-del-giorno","10":"category-nazionale","11":"category-terza-pagina"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53868","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=53868"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/53868\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=53868"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=53868"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=53868"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}