{"id":48564,"date":"2011-03-14T02:22:47","date_gmt":"2011-03-14T01:22:47","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=48564"},"modified":"2019-08-22T09:14:43","modified_gmt":"2019-08-22T07:14:43","slug":"serge-gainsbourg-il-demonio-chansonnier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/03\/14\/serge-gainsbourg-il-demonio-chansonnier\/","title":{"rendered":"Serge Gainsbourg: il demonio chansonnier"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><strong>di Alfredo Sgarlato<\/strong> -Lucien Ginzburg era ragazzo timido, che non aveva voglia di andare a scuola e di alzarsi presto. La soluzione non \u00e8 difficile da trovare: fare il musicista nei piano bar, lavorare la notte e niente scuola. C&#8217;era ancora un problema da superare, la timidezza. Durante il servizio militare Lucien scopr\u00ec che si poteva vincerla con l&#8217;alcol, e cos\u00ec nacque la seconda delle sue tre grandi passioni. Per\u00f2 quel nome, Lucien Ginzburg, suonava troppo ebreo. I suoi genitori erano fuggiti dalla Russia per evitare persecuzioni razziste, ma in Francia le cose non andavano tanto meglio. Un nuovo nome, <strong>Serge<\/strong> <strong>Gainsbourg<\/strong>, suonava senz&#8217;altro meglio, a questo punto la carriera poteva partire.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Il giovane Serge compone canzoni sullo stile degli chansonnier come Brel e Brassens, poi scopre il jazz e la sua musica fa un salto di qualit\u00e0. Nel frattempo il cinema lo scopre. Siccome \u00e8 bruttarello gli affidano i ruoli di cattivo. Lui dir\u00e0 \u201cla bellezza \u00e8 un difetto, perch\u00e8 passa. La bruttezza \u00e8 una virt\u00f9, perch\u00e8 resta\u201d. Bench\u00e8 sia timido e bruttarello le donne gli corrono dietro. Una, la segretaria di Dal\u00ec, lo sposer\u00e0 anche, ma il matrimonio fallisce subito perch\u00e8 Gainsbourg non \u00e8 in grado di fare una vita da persona normale. Negli anni &#8217;60 il successo. Dopo il jazz e le colonne sonore, Serge inizia a scrivere canzoni pop, che spesso affida a ragazze, come Francois Hardy e France Gall.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Il grande poeta Prevert vuole conoscerlo. Gainsbourg chiss\u00e0 perch\u00e9 pensa di fare una figura migliore andandolo a trovare di mattina. Per la prima volta in vita sua si alza prima di mezzogiorno e non comincia a bere appena alzato. Arriva da Prevert alle 11 e lo trova sbronzo fradicio che farnetica. Scrive canzoni anche per <strong>Brigitte Bardot<\/strong>, con cui sar\u00e0 amore folle. Lui non sa guidare e i parigini si chiedono chi sia quel tipo che va in giro su una limousine guidata da una bellissima bionda. Quando l&#8217;amore finisce incidono insieme una canzone \u201c<em>Je t&#8217;aime&#8230;moi non plus<\/em>\u201d, che rimane inedita. Sar\u00e0 un successo mondiale quando Gainsbourg la reincide con la sua nuova fiamma, l&#8217;attrice <strong>Jane Birkin<\/strong>. La canzone, ad alto tasso erotico viene proibita ovunque. Io per anni ho letto di questa canzone proibita. Poi, finalmente ho conosciuto uno che aveva il singolo. Ho scoperto di averla sentita mille volte, di amare quella canzone sin da bambino, del resto \u00e8 un capolavoro. Ma non era proibita? In seguito ho letto che \u201c<em>Dio \u00e8 morto<\/em>\u201d dei Nomadi era proibita alla RAI ma passava alla radio vaticana. Forse anche <em>Je t&#8217;aime moi non plus<\/em>&#8230;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Nel 1964 Gainsbourg incide un disco per sole voce e percussioni, che definisce il suo disco cubista, che contiene la splendida \u201c<em>Requiem por un con<\/em>\u201d. Nel 1972 esce \u201c<em><strong>Histoire de Melody Nelson<\/strong><\/em>\u201dun LP ispirato a Lolita di Nabokov, che fa scuola per gli arrangiamenti d&#8217;archi, scritti col jazzista Michel Goragu\u00e8, e per l&#8217;incisione del basso pi\u00f9 forte degli altri strumenti, ingrediente fondamentale della musica del decennio successivo. Nel 1978 si innamora del reggae, ancora poco noto in Europa e va a incidere in Giamaica. Per rompere il ghiaccio coi musicisti locali chiede se conoscono qualche canzone francese. Gli rispondono cantando Je t&#8217;aime&#8230; moi non plus. Incide una versione reggae della \u201cMarsigliese\u201d ed ex par\u00e0 fascisti lo minacciano di morte. Qualche anno dopo riuscir\u00e0 a farsi odiare anche dalla sinistra bruciando in TV una banconota di grosso taglio per protestare contro le tasse.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Dipinge, diventa regista. Il suo primo film, intitolato come la sua canzone pi\u00f9 nota \u00e8 universalmente stroncato, ma piace a Francois Truffaut. Ne dirige altri sette, in Italia si trovava con difficolt\u00e0 <em><strong>Charlotte Forever<\/strong><\/em>, storia di uno scrittore alcolizzato di nome Satana che ci prova con le amichette della figlia (sua figlia <strong>Charlotte<\/strong>, oggi attrice magnifica e brava cantante), la quale lo odia ma ne \u00e8 gelosissima, un film veramente noioso. Per farsi odiare definitivamente incide un disco con la figlia, <em><strong>Lemon Incest<\/strong><\/em>, peraltro di una bruttezza sconcertante. Gi\u00e0, perch\u00e8 Serge sa scrivere capolavori come le canzoni citate o la psichedelica <em><strong>69 ann\u00e8e erotique<\/strong><\/em>, ma quando ci si mette a scrivere una canzone brutta brutte come le sue non ne scrive nessuno, come <em><strong>Quoi<\/strong><\/em>, che apre un suo disco che ho comprato in un autogrill di Marsiglia (questa a Gainsbourg sarebbe piaciuta!), mi procura persino imbarazzo ascoltarla&#8230;<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\">Negli anni &#8217;90 Gainsbourg \u00e8 un icona pop, grandi come William Klein gli fanno il ritratto, arriva a 24 dischi incisi, ma la sua vita va a rotoli. Jane Birkin lo lascia perch\u00e9 \u201cbeve sistematicamente\u201d (parole sue). Trova un nuovo amore nella bellissima modella Bambou ma l&#8217;alcol e suoi fantasmi lo uccidono il 3 marzo 1991, un mese prima del 63\u00b0 compleanno. Come epitaffio vuole la frase: <span style=\"color: #0000ff;\">ho avuto talento per tutto tranne che per la vita<\/span>. L&#8217;anno scorso il talentoso fumettista <strong>Joann Sfar <\/strong>ha diretto un film biografico, <em><strong>Gainsbourg (vie heroique)<\/strong><\/em>, col poco noto Eric Elmosnino come Serge e varie bellissime: Laetitia Casta \u00e8 BB, Anna Mouglalis Juliette Greco, Lucy Gordon (morta suicida poco dopo) Jane Birkin, e il grande regista Claude Chabrol ha uno dei suoi rari ruoli d&#8217;attore. Questo film ha vinto molti premi ma \u00e8 inedito in Italia e non so se uscir\u00e0 mai.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><em><strong>* il trend dei desideri: la rubrica Corsara di      Alfredo Sgarlato <\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Alfredo Sgarlato -Lucien Ginzburg era ragazzo timido, che non aveva voglia di andare a scuola e di alzarsi presto. 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