{"id":45716,"date":"2011-02-07T17:14:38","date_gmt":"2011-02-07T16:14:38","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=45716"},"modified":"2019-08-21T23:20:47","modified_gmt":"2019-08-21T21:20:47","slug":"delegazione-albenganese-al-museo-del-novecento-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/02\/07\/delegazione-albenganese-al-museo-del-novecento-di-milano\/","title":{"rendered":"Delegazione albenganese al Museo del Novecento di Milano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Claudio Almanzi <\/strong>\u2013 Una delegazione albenganese, guidata dal giornalista e critico d\u2019arte Adalberto Guzzinati (che ha gi\u00e0 visto il Museo del Novecento di Milano)  visiter\u00e0 domenica prossima la prima grande mostra ospitata nel rinnovato Palazzo dell\u2019Arengario, proprio in centro citt\u00e0. Guzzinati ha preparato una breve guida che potr\u00e0 essere utile a coloro che, nei prossimi giorni, andranno a visitare questa grande mostra e ci accompagna in una visita virtuale nel famoso palazzo milanese, simbolo della grande avventura razionalistica lombarda degli anni Trenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl presidente della Repubblica Giorgio Napolitano- dice Guzzinati- \u00e8 rimasto entusiasta della visita fatta all\u2019Arengario. Ed in effetti le 400 opere esposte sono di grande livello. Si inizia con il  \u2018Quarto Stato&#8217; di Giuseppe Pellizza da Volpedo, quadro celeberrimo, che \u00e8 gi\u00e0 una visione. L\u2019 opera \u00e8 stata installata proprio sulla rampa elicoidale realizzata al centro dell\u2019Arengario. Poi si incontrano i grandi dal Futurismo, alle avanguardie fino al post modernismo\u201d. Segue una breve sintesi del percorso della mostra sul Novecento. La prima grande sala del Museo, \u00e8 dedicata a Umberto Boccioni, con una collezione che comprende anche  il manifesto pittorico del futurismo Elasticit\u00e0 (1912). Vi \u00e8 poi  una sezione interamente dedicata al Futurismo con opere di Giacomo Balla, Carlo Carr\u00e0, Gino Severini, Ardengo Soffici, Achille Funi, Fortunato Depero, Mario Sironi. La sezione si chiude con Natura morta con squadra di Carr\u00e0 del 1917 che anticipa i cambiamenti di linguaggio del dopoguerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione dedicata a Boccioni \u00e8 la prima di otto monografie che vedono protagonisti Giorgio Morandi, Arturo Martini, Giorgio de Chirico, Fausto Melotti, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Marino Marini.  Si passa poi all\u2019arte degli Anni Venti e Trenta, con opere di Mario Sironi, Carlo Carr\u00e0, Virgilio Guidi, Piero Marussig, Felice Casorati, seguono l\u2019Arte Monumentale e Antinovecento con opere tra gli altri, di Renato Birolli, Aligi Sassu, Massimo Campigli, Scipione e Filippo De Pisis. Chiude il secondo piano una sezione di opere degli anni trenta di Fausto Melotti e di astratti comaschi.\u00a0A Lucio Fontana \u00e8 stato dedicato invece il salone della torre dell\u2019Arengario. La sala \u00e8 stata progettata come un\u2019enorme opera ambientale allo scopo di allestire il soffitto del 1956, proveniente dall\u2019Hotel del Golfo di Procchio all\u2019Isola d\u2019Elba, concesso in deposito dal Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, nonch\u00e8 la Struttura al neon (1951) di propriet\u00e0 della Fondazione Fontana e i Concetti spaziali degli anni Cinquanta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui, all\u2019ultimo piano della torre dell\u2019Arengario, ci si affaccia su piazza del Duomo: gi\u00e0 da sola questa vista merita la visita.\u00a0Al terzo piano, una sala dedicata ad Alberto Burri e alle opere degli anni Cinquanta dei maggiori maestri italiani\u00a0come Emilio Vedova, Giuseppe Capogrossi, Gastone Novelli, Osvaldo Licini, Tancredi Parmeggiani, Carla Accardi. La sezione conclusiva, oltre mille metri quadrati, situata nella manica lunga al secondo piano di Palazzo Reale e collegati all\u2019Arengario da una passerella sospesa, \u00e8 dedicata agli anni Sessanta e termina con un\u2019opera di altissimo livello: si tratta di un celebre \u201cRosa nera\u201d  del 1964 di Janis Kounellis. Passata la passerella aerea si incontra una Scultura d\u2019ombra, realizzata per l\u2019occasione, per il museo milanese del Novecento da Claudio Parmiggiani. Segue una grande sezione riservata all\u2019Arte Cinetica e Programmata anticipata da Acon\u00e0 Bicomb\u00ec di Bruno Munari e seguita da una serie di opere di Enzo Mari, Getulio Alviani, Dadamaino e opere e ambienti degli artisti del Gruppo T: Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Gabriele Devecchi e Grazia Varisco. Seguono le nuove figurazioni, dal Realismo esistenziale alla Pop Art, con Valerio Adami, Bepi Romagnoni, Franco Angeli, Alik Cavaliere, Enrico Baj, Emilio Tadini e Mimmo Rotella, con Decisioni al tramonto (1961) e una selezione di artisti della Pittura Analitica con opere di vari artisti tra cui Rodolfo Aric\u00f2, Claudio Verna e Giorgio Griffa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine spazio  per l\u2019Arte Povera (con opere degli anni Sessanta di Luciano Fabro e l\u2019ambiente Habitat ideato per il Pac del 1980). Presenti in questa sezione Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto, Pier Paolo Calzolari, Giulio Paolini, Mario Merz, Giuseppe Penone, Jannis Kounellis, Giovanni Anselmo e Gilberto Zorio. Infine la sezione dedicata a Marino Marini. La mostra rimarr\u00e0 aperta, con questa dislocazione, fino al 28 febbraio. Successivamente verranno collocate altre opere: la collezione di opere del Novecento, posseduta dal Comune di Milano, infatti conta oltre 4 mila pezzi di grande pregio, che nel tempo verranno sapientemente fatte ruotare e messe in esposizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Claudio Almanzi \u2013 Una delegazione albenganese, guidata dal giornalista e critico d\u2019arte Adalberto Guzzinati (che ha gi\u00e0 visto il Museo del Novecento di Milano) visiter\u00e0 domenica prossima la prima grande mostra ospitata nel rinnovato <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/02\/07\/delegazione-albenganese-al-museo-del-novecento-di-milano\/\" title=\"Delegazione albenganese al Museo del Novecento di Milano\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":12,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[4,98,26,34],"tags":[],"class_list":{"0":"post-45716","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-albenga-news-views","7":"category-arte","8":"category-le-notizie-del-giorno","9":"category-nazionale"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45716","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/12"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45716"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45716\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45716"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45716"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45716"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}