{"id":45020,"date":"2011-01-28T10:40:24","date_gmt":"2011-01-28T09:40:24","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=45020"},"modified":"2019-08-21T22:33:19","modified_gmt":"2019-08-21T20:33:19","slug":"le-note-di-liszt-al-chiabrera-sabato-concerto-di-michele-campanella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/01\/28\/le-note-di-liszt-al-chiabrera-sabato-concerto-di-michele-campanella\/","title":{"rendered":"Le note di Liszt  al Chiabrera: sabato concerto di Michele Campanella"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019anno in cui il mondo della musica celebra il bicentenario della nascita di Franz Liszt (1811-1886), il pianista Michele Campanella dedica interamente la sua attivit\u00e0 di pianista e direttore d\u2019orchestra, per tutto il 2011, al compositore ungherese da lui studiato e amato fin da giovanissima et\u00e0. Per questo \u00e8 davvero un\u2019occasione unica e da non perdere il concerto che Campanella, accreditato e applaudito come uno dei massimi interpreti lisztiani, sabato 29 gennaio alle ore 21, nella stagione musicale del Teatro Chiabrera di Savona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel concerto di Michele Campanella si potranno ascoltare alcune importanti rarit\u00e0 lisztiane: il programma si apre con la Ballata in si minore n. 2 S171 composta nel 1853 e prosegue con le Due leggende francescane: San Francesco d\u2019Assisi che predica agli uccelli e San Francesco di Paola che cammina sulle onde e, nella seconda parte del recital, il ciclo celeberrimo del Deuxi\u00e8me Ann\u00e9e de P\u00e8lerinage: Italie R 10b, composto tra il 1837 e il 1856.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl programma di questo concerto &#8211; spiega il pianista &#8211; presenta due aspetti fondamentali dello spirito di Liszt: la fede e la contemplazione della bellezza. Soltanto alla luce delle grandi opere corali, prima fra tutte l\u2019imponente Christus, andrebbero esaminati i brani pianistici che si rivolgono alla fede, fra cui le due Leggende francescane, inserite in questo programma, composte come in uno stato di estasi. Il valore delle due composizioni non sta tanto nel loro straordinario impressionismo quanto nella profonda adesione alle figure dei santi: questi non sono un \u201cpretesto\u201d per fare musica, \u00e8 la musica il linguaggio privilegiato da Liszt per venerarli. Composizioni, dunque, sottratte al \u201cpittoresco\u201d e restituite al \u201cmistico\u201d. Questo dittico lo possiamo considerare davvero come uno delle opere pi\u00f9 equilibrate e ispirate di Liszt. Le due Leggende francescane sono espressione della fede che il compositore ungherese ha vissuto come la certezza fondante del suo pellegrinare. Non si possono ridurre a oleografie devote. I valori in esse contenuti, la celebrazione della santit\u00e0 in due toni cos\u00ec dialetticamente contrastanti, l\u2019eroismo cos\u00ec diverso dei due grandi Santi italiani, trovano un\u2019eco profonda nella sensibilit\u00e0 di Liszt. E il pianismo che la trasmette \u00e8 il risultato di formidabile saggezza, nata dall\u2019esperienza del virtuoso degli anni flamboyant (1827-47) e trasfigurata in una nuova \u201ceconomicit\u00e0\u201d espressiva\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNella seconda parte del concerto \u2013 prosegue ancora Campanella -, il clima cambia: la seconda Ann\u00e9e de P\u00e8lerinage: Italie \u00e8 tutta intrisa di una Bellezza che il compositore cerca nella pittura e nella poesia italiane. Qui Liszt esprime una magica contemplazione che vive al limite tra misticismo e erotismo. Certo \u00e8 che parliamo di capolavori su cui l\u2019ombra dell\u2019amico Chopin guarda con un sorriso benevolo. Per questo Liszt, nella sua Italie, esprime il massimo stato dell\u2019equilibrio raggiunto nella sua maturit\u00e0, un traguardo decisivo nella storia del frammento romantico e nello stesso tempo una premessa ricchissima di stimoli per la successiva svolta di fine secolo. Con lui le porte della musica dell\u2019avvenire, e dell\u2019impressionismo, sono definitivamente aperte\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abFranz Liszt &#8211; conclude Campanella &#8211; vive ancora oggi della fama di sommo pianista, ma quale compositore di rango assoluto continua a subire un giudizio negativo diffuso da oltre un secolo e basato sulla conoscenza di pochissime sue opere. Il bicentenario della nascita pu\u00f2 essere un\u2019ottima occasione per scoprire qualcosa di nuovo del repertorio lisztiano e rimodellare l\u2019immagine del compositore ungherese alla luce di un approfondimento che comprenda le opere spirituali, i Lieder, le parafrasi neglette, tutto quel versante che \u00e8 in grado di trasformare il suo ritratto di musicista e di uomo. Come in pochi altri casi, questo anniversario pu\u00f2 rappresentare una svolta nella ricezione del musicista commemorato. Tutto il progetto Liszt che mi impegna in prima persona come interprete, docente, scrittore e direttore artistico \u00e8 concepito per questo scopo; sono orgoglioso del coinvolgimento di pi\u00f9 di 70 miei colleghi italiani e dell\u2019Orchestra Cherubini, nell\u2019omaggio a un autore amatissimo dalla nuova generazione di pianisti del nostro paese. Ricordandoci l\u2019amore che Liszt portava all\u2019Italia, e alla sua lunghissima residenza romana\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 interessante ricordare che l\u2019incontro tra Franz Liszt e Michele Campanella \u00e8 avvenuto quando questi aveva quattordici anni e che la successiva carriera \u00e8 stata tutta segnata dalla musica del compositore ungherese. Con il Mephisto-Valzer il pianista ha vinto Concorso Internazionale \u201cAlfredo Casella\u201d a diciannove anni. Nel 1968 ha debuttato con le orchestre dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e della Rai di Milano eseguendo la Totentanz diretto da Eliahu Inbal e Christoph von Dohnanyi. Negli anni Settanta e Ottanta ha lavorato molto sulle parafrasi lisztiane, anticipando e promuovendo la fortuna che questo genere di musica oggi pu\u00f2 vantare. Ne ha in repertorio ben quarantuno. Nel 1986, centenario della morte di Liszt, Campanella ha suonato in molte occasioni sia in recital sia con orchestra; inoltre, su Rai Uno, gli \u00e8 stato affidato il documentario Viaggio in Italia in cui Campanella suona e racconta le vicende lisztiane legate all\u2019Italia. E proprio in quell\u2019anno il Ministero della Cultura ungherese ha attribuito al maestro napoletano una medaglia \u201cal valore\u201d lisztiano. Un\u2019altra medaglia \u00e8 giunta dall\u2019American Liszt Society nel 2002 come premio alla carriera. Mentre per le sue registrazioni la Liszt Society di Budapest gli ha attribuito tre volte (1977, 1978, 1998) il Gran Prix du Disque. L\u2019ultimo riconoscimento nel 2008 dal Festival di Grottammare (cittadina delle Marche dove Liszt soggiorn\u00f2 in vacanza). Campanella \u00e8 stato anche nominato Presidente della neonata Societ\u00e0 Liszt, Chapter dell\u2019American Liszt Society.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ricordiamo anche che a Michele Campanella si deve l\u2019ideazione e la cura di una delle imprese pi\u00f9 titaniche nella storia del concertismo, ossia la programmazione delle maratone lisztiane organizzata dall\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, considerate la maggior impresa lisztiana organizzata dall\u2019Italia e una delle maggiori al mondo: settantacinque pianisti fra giovani e promettenti interpreti e affermati concertisti sono impegnati nell\u2019esecuzione di tutto il catalogo pianistico di Liszt, con brani di rarissimo ascolto o in prima esecuzione italiana. Dopo le prime tre, a maggio e la scorsa settimana, le maratone torneranno a Roma, alla Sala Petrassi del Parco della Musica, per altre quattro intensissime giornate, a marzo e ottobre prossimi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra gli appuntamenti di spicco di Michele Campanella per questo suo impegnativo 2011 lisztiano, quello del 30 settembre (replica l\u20191 e 4 ottobre), in cui raggiunger\u00e0 Riccardo Muti a Chicago per il culmine delle celebrazioni lisztiane con l\u2019esecuzione, insieme alla Chicago Symphony Orchestra, del Primo Concerto per pianoforte e orchestra: un incontro storico, un concerto che gi\u00e0 si preannuncia memorabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri concerti come solista vedono impegnato Campanella nuovamente all\u2019Accademia di Santa Cecilia a Roma (11 marzo), poi al San Carlo di Napoli (7 aprile e in ottobre), a Buenos Aires e Rosario in Argentina (14 e 15 luglio) e un concerto di musica corale all\u2019Accademia Musicale Chigiana di Siena (20 aprile).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultimo traguardo musicale di Campanella \u00e8 l\u2019esecuzione, come direttore d\u2019orchestra e solista, in una sola serata, dei quattro capolavori lisztiani per pianoforte ed orchestra, ossia Totentanz, la Fantasia Ungherese, il Primo e il Secondo Concerto, vedendolo impegnato contemporaneamente come direttore e solista e con il fine di valorizzare la profonda coerenza delle partiture lisztiane, spesso trascurate. Questa intensa esperienza musicale si ripeter\u00e0 nel 2011 grazie alla nuova collaborazione con l\u2019Orchestra Luigi Cherubini, fondata e diretta abitualmente da Riccardo Muti. Proprio con questa famosa formazione orchestrale, Campanella inizier\u00e0 una tourn\u00e9e italiana e internazionale, con quattro tappe a fine marzo &#8211; Piacenza il 25, Cremona il 26, Udine il 27, Parma il 29 -, quindi in giugno Ravenna nell\u2019ambito del celebre Festival.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019attivit\u00e0 di musicista, Campanella affianca quella di scrittore: il 10 marzo allo Spazio Risonanze del Parco della Musica di Roma sar\u00e0 presentato Il mio Liszt (Milano, Bompiani, 2011), che il pianista dedica al suo autore di riferimento. Lo studio di una vita e il racconto di una vera comunione artistica e spirituale, l\u2019omaggio personale e sincero a un compositore da sempre amatissimo. Il libro, nelle intenzioni del suo autore, intende dare un contributo personale per promuovere e far conoscere la musica di Liszt presso il grande pubblico. In uscita anche una collana di nove CD di composizioni pianistiche lisztiane per l\u2019etichetta Brilliant Classic.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Info: 019-820409. Biglietti: intero 15 \u20ac, ridotto 10 \u20ac.<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Nell\u2019anno in cui il mondo della musica celebra il bicentenario della nascita di Franz Liszt (1811-1886), il pianista Michele Campanella dedica interamente la sua attivit\u00e0 di pianista e direttore d\u2019orchestra, per tutto il 2011, al <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/01\/28\/le-note-di-liszt-al-chiabrera-sabato-concerto-di-michele-campanella\/\" title=\"Le note di Liszt  al Chiabrera: sabato concerto di Michele Campanella\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[26,142,59],"tags":[2032,3291,4927,8291,8217,6653,8292],"class_list":{"0":"post-45020","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-le-notizie-del-giorno","7":"category-musica","8":"category-savona-provincia","9":"tag-concerti","10":"tag-franz-liszt","11":"tag-michele-campanella","12":"tag-musica","13":"tag-musica-live","14":"tag-savona","15":"tag-tempo-libero"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45020","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45020"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/45020\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=45020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=45020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}