{"id":44902,"date":"2011-01-26T17:17:48","date_gmt":"2011-01-26T16:17:48","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=44902"},"modified":"2019-08-21T22:32:03","modified_gmt":"2019-08-21T20:32:03","slug":"giorno-della-memoria-seduta-solenne-del-consiglio-regionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/01\/26\/giorno-della-memoria-seduta-solenne-del-consiglio-regionale\/","title":{"rendered":"Giorno della Memoria: seduta solenne del Consiglio regionale"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Questa mattina alla seduta solenne dedicata al Giorno della memoria sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone, lo storico e direttore del Centro di documentazione ebraica contemporanea Michele Sarfatti e Ennio Odino, partigiano di origine genovese, sopravvissuto alla strage della Benedicta e fra i pochi superstiti alla deportazione nel lager di Mauthausen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone ha esordito ricordando come la memoria di quanto avvenuto nei lager nazisti abbia faticato a diventare coscienza collettiva: \u00abL\u2019orrore della deportazione, la tragedia della Shoah hanno potuto trovare solo molto tempo dopo le condizioni necessarie per essere \u201craccolti\u201d dalla coscienza degli uomini &#8211; ha detto &#8211; E i sopravvissuti patirono anche l\u2019ostracismo del silenzio. Nel corso del tempo la memoria si \u00e8 fatta pietra, nei tanti monumenti alle vittime della deportazione eretti sulle nostre piazze, senza diventare per\u00f2 pietra miliare della nostra societ\u00e0, fragile, bench\u00e9 avanzata\u00bb. I valori positivi scaturiti dalla tragedia dell\u2019Olocausto, secondo il presidente, hanno gettato le basi della futura Europa, \u00abnata poi con la firma dei trattati di Roma\u00bb e, rivolgendosi agli studenti vincitori della quarta edizione del concorso dedicato al \u201cGiorno della memoria\u201d organizzato dal Consiglio regionale, ha ammonito: \u00abLa memoria \u00e8 il filo conduttore che lega le generazioni tracciando un percorso nella coscienza collettiva che insegni il ripudio della indifferenza, del totalitarismo, di ogni forma di razzismo e sopraffazione. Quanto cammino resti ancora da percorrere all\u2019Europa e al mondo sulla via della pace e della giustizia sia il metro del nostro impegno quotidiano. Voi siete divenuti eredi della Memoria, custodi di una testimonianza, tanto pi\u00f9 preziosa quanto pi\u00f9 rara, la testimonianza di un uomo che non potr\u00e0 mai dimenticare di essere stato il numero il 63783 di Mauthausen &#8211; Gusen\u00bb. Con queste parole il presidente ha introdotto la figura di Ennio Odino, sopravissuto al lager di Mauthausen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Michele Sarfatti, storico e direttore del Centro di documentazione ebraica contemporanea ha ricordato: \u00abAd Auschwitz furono uccisi pi\u00f9 di un milione di ebrei: \u00e8 il pi\u00f9 grande cimitero ebraico esistente e contemporaneamente il pi\u00f9 grande cimitero d\u2019Europa. Gli ebrei che arrivarono in questo lager provenivano da ogni parte del Vecchio Continente: l\u2019Europa era unita nelle camere a gas\u00bb. Lo storico ha fatto un excursus sulla nascita ed evoluzione della Shoah: dalle liste degli autori proibiti e dei libri messi all\u2019indice, che in Italia (contrariamente a quanto accadde in Germania) non ebbe mai un vero e proprio rogo documentato fino allo sterminio pianificato. \u00abMa l\u2019ebraicidio \u2013 ha detto Sarfatti &#8211; non fu attuato solo ad Auschwitz. Il termine ebraico Shoah significa catastrofe e si pu\u00f2 applicare anche ai cataclismi naturali, ma oggi \u201cShoah\u201d designa un\u2019intera vicenda storica per antonomasia: lo sterminio sistematico degli Ebrei e la negazione dei diritti civili e sociali che la precedette.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMolti studiosi \u2013 ha spiegato Sarfatti &#8211; parlano di unicit\u00e0 della Shoah: non era mai accaduto nel Continente che tutti gli ebrei di Rodi fossero deportati in un luogo di eliminazione, perch\u00e9 niente del genere era mai stato concepito dall\u2019uomo, niente regge il confronto. La Shoah fu un fenomeno unico\u00bb. Lo sterminio nazista, secondo lo storico, richiese infatti un insieme di capacit\u00e0 manageriali, ideologia, organizzazione, indifferenza, logistica che non hanno mai avuto precedenti nella storia, tanto che \u00abquando nel \u201839 cominci\u00f2 la seconda guerra mondiale l\u2019antisemitismo era divenuto una caratteristica dell\u2019Europa\u00bb. Un antisemitismo alimentato dalla \u00abcolossale panzana &#8211; ma anche colossale novit\u00e0 &#8211; del concetto di razza ebraica. L\u2019insieme dei divieti e la persecuzione dei diritti civili dei cittadini ebrei fu la premessa tecnica della persecuzione. Dietro ogni ebreo salvato in Italia vi fu almeno un italiano che lo aiut\u00f2 e dietro ogni ebreo arrestato vi fu almeno un italiano che lo arrest\u00f2 e uno che chiuse gli occhi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ennio Odino, partigiano di origine genovese, sopravvissuto alla strage della Benedicta e fra i pochi superstiti alla deportazione nel lager di Mauthausen, ha raccontato con commozione la terribile esperienza nel campo di concentramento: la paura, la fame, il freddo, la ferocia e la violenza gratuita dei carcerieri, i piccoli gesti di ribellione e di riscatto contro uno sterminio pianificato. \u00abCerte categorie di prigionieri \u2013 i russi per primi \u2013 venivano custoditi con estrema crudelt\u00e0, in baracche senza finestre, e ricevevano cibo ogni tre giorni; alcuni vennero sottoposti alla doccia ghiacciata, all\u2019aperto, d\u2019inverno: si formava un blocco di ghiaccio intorno al corpo della vittima ed il suo cuore resisteva non pi\u00f9 di mezzora. Avevamo sempre fame. Un giorno ci portarono fuori dal campo per farci montare una casa di legno prefabbricata. Di guardia c\u2019erano un kap\u00f2 e una SS con il suo cane, che aveva ricevuto la sua ciotola con cibo ricco di carne, tanto abbondante che ne aveva lasciato una parte; evidentemente non aveva fame come noi! Non appena la SS si allontan\u00f2 con il cane, alcuni di noi si gettarono sulla scodella e cominciarono a divorare il cibo rimasto\u00bb. Odino ha ricordato anche la solidariet\u00e0 coraggiosa dei pochi civili con cui lavor\u00f2 in un capannone industriale e l\u2019amara consapevolezza, dopo il ritorno in Italia, di non poter condividere con gli altri le sofferenze subite: \u00abRitornati a casa, non eravamo compresi, non eravamo ascoltati e fummo relegati al silenzio per anni\u00bb e ha concluso il suo intervento lanciando un appello alla platea commossa: \u00abOggi, ancora ci svegliamo alla notte ripensando ai compagni, che non sopravvissero alle terribili crudelt\u00e0 e soprattutto, a ci\u00f2 che avevamo giurato di fare, che purtroppo non si \u00e8 ancora pienamente realizzato. Ci sono state ancora tante guerre e uccisioni di massa per motivi di razza o religione o nazionalismo esasperato. La giustizia, la libert\u00e0 e la pace non sono state ancora raggiunte da tanti uomini\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine degli interventi sono stati premiati gli studenti liguri di scuola media superiore che hanno vinto la quarta edizione del concorso indetto dal Consiglio regionale: \u201c27 gennaio: Giorno per la Memoria\u201d dedicato alla persecuzione razziale e politica durante il nazifascismo. Il concorso \u00e8 finanziato attraverso la legge 9 del 16 aprile 2004 del Consiglio regionale.<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<h2 style=\"text-align: justify;\">I giovani vincitori del concorso<\/h2>\n<ul>\n<li>Silvia Sessini del Liceo Scientifico Socio pedagogico Pertini di Genova<\/li>\n<li>Federica Meneghello del Liceo Scientifico Socio pedagogico Santa Maria ad Nives di Genova<\/li>\n<li>Luciano Lavezzari del Liceo Scientifico Socio pedagogico Santa Maria Ad Nives di Genova<\/li>\n<li>Carolina Costa del Liceo Scientifico Nicoloso da Recco<\/li>\n<li>Chiara Piotto del Liceo Scientifico Antonio Pacinotti della Spezia<\/li>\n<li>Lorenzo Mantovani dell\u2019Istituto Primo Levi di Ronco Scrivia<\/li>\n<li>Virginia Colombo del Liceo Scientifico Giordano Bruno di Albenga<\/li>\n<li>Giovanni Pampararo del Liceo del Liceo Scientifico Arturo Issel di Finale<\/li>\n<li>Matteo Perello del Liceo Scientifico Arturo Issel di Finale Ligure<\/li>\n<li>classe V A anno scolastico 2009-2010 del Liceo A. Martini di Savona<\/li>\n<li>Michela Bruschini, Maria Pastorino, Gaya Russo del  Liceo Artistico Paul Klee &#8211; Nicol\u00f2 Barabino di Genova<\/li>\n<li>Classe IV H anno scolastico 2009-2010 del Liceo Artistico Paul Klee-Nicol\u00f2 Barabino di Genova<\/li>\n<li>Classe II A anno scolastico 2009- 2010 del Liceo Linguistico Grazia Deledda di Genova<\/li>\n<li>Brando Curarini (14) del Liceo A Pacinoti della Spezia<\/li>\n<li>Classi VSA e VSB dell\u2019istituto Primo Levi di Ronco Scrivia<\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla Seduta solenne hanno partecipato le massime autorit\u00e0 civili, militari e religiose della Liguria fra i quali il vescovo ausiliare Luigi Ernesto Palletti, il presidente della regione Claudio Burlando, il sindaco di Genova Marta Vincenzi e i vertici della magistratura ligure.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Questa mattina alla seduta solenne dedicata al Giorno della memoria sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone, lo storico e direttore del Centro di documentazione ebraica contemporanea Michele Sarfatti e Ennio Odino, partigiano <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/01\/26\/giorno-della-memoria-seduta-solenne-del-consiglio-regionale\/\" title=\"Giorno della Memoria: seduta solenne del Consiglio regionale\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[26,27,141,34,46,49,60],"tags":[3541,8227,8212],"class_list":{"0":"post-44902","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-le-notizie-del-giorno","7":"category-liguria","8":"category-memoria-e-tradizioni","9":"category-nazionale","10":"category-politica","11":"category-primo-piano","12":"category-societa","13":"tag-giornata-della-memoria","14":"tag-liguria","15":"tag-politica-e-amministrazione"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44902","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=44902"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/44902\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=44902"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=44902"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=44902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}