{"id":44859,"date":"2011-01-26T10:47:10","date_gmt":"2011-01-26T09:47:10","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=44859"},"modified":"2019-08-21T22:31:54","modified_gmt":"2019-08-21T20:31:54","slug":"caso-pomigliano-dibattito-in-regione-liguria-no-alla-mozione-del-pdl","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/01\/26\/caso-pomigliano-dibattito-in-regione-liguria-no-alla-mozione-del-pdl\/","title":{"rendered":"Caso Pomigliano: dibattito in Regione Liguria. No alla mozione del Pdl"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con 13 voti favorevoli e 18 contrari \u00e8 stata respinta ieri dal Consiglio regionale ligure la mozione del Pdl (primo firmatario Alessio Saso) sulla ricomposizione della frattura tra le sigle sindacali, che ha preso avvio con la mancata adesione da parte della Fiom-Cgil all\u2019accordo di Pomigliano, per il rilancio dello stabilimento campano della Fiat, sottoscritto invece da Fim, Uilm, Ugl e Fismic.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se approvato, il documento avrebbe impegnato la Giunta Burlando \u201cad adottare tutte le politiche necessarie, anche promuovendo tavoli di confronto e concerto presso gli organismi nazionali competenti, al fine di un ricomponimento della pericolosa frattura creatasi fra le sopra citate sigle sindacali, che non prescinda dalla posizione innovativa, di grande responsabilit\u00e0 per il futuro sia economico che occupazionale del Paese, avviata con l\u2019accordo di Pomigliano D\u2019Arco, peraltro gi\u00e0 frammentariamente adottata in molte realt\u00e0 industriali italiane, e che potrebbe essere adottata anche nelle realt\u00e0 della nostra regione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alessio Saso (Pdl) ha detto: \u00abIl tema \u00e8 attuale e concreto: anche in Liguria, l\u2019amministratore delegato di Fincantieri ha detto che, data la modesta efficienza del lavoro nei suoi cantieri, l\u2019applicazione dell\u2019accordo di Pomigliano sarebbe una soluzione. La spaccatura sindacale che si \u00e8 creata non fa piacere a nessuno che sia lungimirante: la politica si deve interrogare su questo tema se non vuole essere eterna subalterna dell\u2019economia. n \u00e8 strumentale. In Italia l\u2019efficienza sul lavoro \u00e8 bassa, l\u2019assenteismo ha i tassi pi\u00f9 alti che negli altri paesi. L\u2019accordo di Pomigliano e Mirafiori andr\u00e0 a interessare anche la Liguria\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNon \u00e8 possibile che ogni fallimento della politica impatti sui lavoratori \u2013 ha detto Ezio Chiesa (Gruppo misto) -.la classe dirigente si deve porre il problema: il 46% dei lavoratori che ha votato a Torino contro l\u2019accordo \u00e8 un segnale preoccupante per la nostra democrazia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Annunciando il voto contrario di Idv, Nicol\u00f2 Scialfa ha comunque espresso parole di apprezzamento l\u2019intervento di Saso: \u00abNon \u00e8 strumentale, pone spunti di riflessione. C\u2019\u00e8 una discrasia tra la realt\u00e0 di oggi e un mondo del lavoro che sembra appartenere non al secolo scorso, ma a tempi remoti. L\u2019agire politico non ha pi\u00f9 strumenti di interpretazione della realt\u00e0. I sindacati non hanno visto ci\u00f2 che la globalizzazione ha portato. Fino al secolo scorso la politica decideva e l\u2019economia eseguiva: oggi la situazione si \u00e8 rovesciata: \u00e8 l\u2019economia a dirigere ma gli strali dei cittadini vengono lanciati soltanto verso i politici\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente) ha detto: \u00abNon \u00e8 accettabile la disparit\u00e0 di trattamento tra chi produce e la classe dirigente. Non sono accettabili le condizioni di sicurezza in cui lavorano spesso gli operai. Occorre lo sforzo comune delle parti sociali, delle organizzazioni sindacali e del mondo del lavoro per non fare passi sbagliati: la globalizzazione non lo consente \u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Voto contrario anche per Matteo Rossi (Sel): \u00abA livello parlamentare non c\u2019\u00e8 stata nessuna discussione sul tema Fiat, al contrario di quanto avviene qui oggi. Un tema trascurato dalla politica, che cos\u00ec abdica al proprio ruolo. I diritti dei lavoratori sono su un piano inclinato, non possono essere assoggettati alle politiche di mercato. Chiedo al Pdl se si \u00e8 mai interrogato su cosa significhi lavorare alla catena di montaggio, se ha mai parlato con un medico del lavoro. Sel difende la dignit\u00e0 dei lavoratori\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Difendendo i contenuti della mozione, Raffaella Della Bianca (Pdl) ha detto: \u00abAssistiamo a uno scollamento non solo tra la politica e l\u2019economia, ma tra la politica e la realt\u00e0. Spiace che il giudizio sia dato non sul contenuto della mozione, ma su posizioni ideologiche preconcette. In Germania il 7% delle imprese applica un contratto nazionale, tutte le altre procedono autonomamente. L\u2019accordo di Pomigliano ha gi\u00e0 cambiato la realt\u00e0: il sindacato sta perdendo il suo ruolo di rappresentanza, in Italia, perch\u00e9 la frammentazione delle forze sindacali indebolisce il sindacato stesso. Non capisco questa strumentalizzazione ideologica che ignora anche quel che avviene nelle aziende liguri. La fase nuova \u00e8 dettata da un\u2019economia globale che sta cambiando velocemente: noi siamo i primi a dire che il sindacato deve essere forte\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuesta mozione \u2013 ha attaccato Matteo Rosso (Pdl) &#8211; ha un significato politico per capire come la Giunta si comporter\u00e0 di fronte ai problemi delle imprese liguri. I lavoratori vogliono essere coinvolti nelle scelte. La sinistra deve fare una scelta chiara. La classe operaia non \u00e8 pi\u00f9 al centro del Pd, che guarda pi\u00f9 al ceto medio. La sinistra estrema propone il tutto contro tutto, senza trovare soluzioni, ma usa parole anacronistiche\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contrario alla mozione anche Nino Miceli (Pd): \u00abIl ritorno in scena del dibattito politico sulle condizioni di lavoro e sulla permanenza in Italia della produzione industriale &#8211; oltretutto in un momento sfavorevole &#8211; \u00e8 positivo. In questa mozione manca un giudizio che metta in luce i limiti dell\u2019accordo per Pomigliano e Mirafiori, limiti peraltro chiaramente espressi dal Pd nazionale. Con il loro voto gli operai hanno espresso un s\u00ec condizionato, manifestando il fatto che non si pu\u00f2 perdere un\u2019occasione di crescita, ma, allo stesso tempo, denunciando il peggioramento delle condizioni di lavoro. Il limite pi\u00f9 serio dell\u2019accordo \u00e8 il tema del potere e del controllo che sono entrati all\u2019interno delle fabbriche senza alcuna compensazione. Non \u00e8 possibile non tenere conto di queste cose nel dispositivo della mozione\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un richiamo alla concretezza da Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria \u2013 Padania): \u00abQuesta mozione era la base per fare un discorso sulle politiche industriali di questa regione, ma il dibattito \u00e8 rimasto su un piano filosofico senza toccare i problemi del territorio. La Liguria sta vivendo una crisi industriale e lavorativa e si continua a incentivare la delocalizzazione. I contratti nazionali spesso sono cavillosi, non tengono conto delle differenze di vita tra Nord e Sud e vincolano alle gabbie salariali. Noi crediamo che debbano esserci regole nelle aziende e una vera politica industriale oggi invece le forze politiche difendono gli interessi territoriali solo per motivi elettorali\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCi\u00f2 che \u00e8 accaduto a Pomigliano \u2013 ha detto Luigi Morgillo (Pdl) \u2013 pu\u00f2 accadere anche in Liguria. Difficile non condividere un documento come quello che abbiamo proposto che \u00e8 schivo da strumentalizzazioni. L\u2019Italia in passato ha dedicato molta attenzione alla propria industria automobilistica, ma oggi il problema \u00e8 difendere la sua sopravvivenza, non il profitto. Bisogna mettere le aziende in condizioni di essere competitive sul nostro territorio altrimenti si sposteranno nei paesi dell\u2019area Europa, dove il lavoro costa molto meno e le condizioni di vita sono molto diverse dalle nostre\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCondivido poco o nulla \u2013 ha detto Alessandro Benzi (Federazione della sinistra) &#8212; di quanto detto dalla mozione. \u00c8 un problema di approccio: riconosco a Saso onest\u00e0 intellettuale, ma non pu\u00f2 proporre come alternativa alla delocalizzazione la riduzione del costo del lavoro. La storia sta dimostrando che il modello proposto dal Pdl \u00e8 quello di legislazione sociale che sottende il lavoratore del sud del mondo, della Cina e del Bangladesh. Rispetto al futuro, \u00e8 una concezione fallimentare, \u00e8 il segnale di una politica restauratrice che misura il ritorno alla competitivit\u00e0 delle industrie alla condizione miserabile del lavoratore sottoproletario dell\u2019800. Come si esce dalla crisi di questo modello economico? La classe politica ha uno schermo davanti che le impedisce di vedere l\u2019operaio. Non sto proponendo una difesa a priori della classe operaia, ma perch\u00e9 non ne usciamo con la globalizzazione dei diritti? La legislazione sociale della vecchia Europa non \u00e8 da rottamare\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente): \u00abIl tema centrale \u00e8 la concertazione: l\u2019Italia non pu\u00f2 bloccarsi. Rispetto all\u2019accordo di Pomigliano, il Pd aveva dato un\u2019indicazione positiva, ora confonde le acque. Saso ha chiesto di ricompattare la frattura sindacale in modo molto chiaro: la maggioranza ha al suo interno posizioni differenti\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSpiace che oggi non sia presente Burlando\u2013 ha detto Gino Garibaldi (Pdl) &#8211; perch\u00e9 abbiamo parlato di temi fondamentali e vogliamo preparare il futuro della Liguria. Gi\u00e0 in questi giorni si parla di Fincantieri, mi aspettavo che il Pd si rendesse conto che questa mozione era un\u2019opportunit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contrario alla mozione anche l\u2019assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli: \u00abCome si coniugano produttivit\u00e0 e salvaguardia dei diritti dei lavoratori? Questa \u00e8 la questione. Gli accordi di Pomigliano e Mirafiori non sono la risposta. Non vogliamo sottrarci alla discussione, ma non si pu\u00f2 accettare che il Governo non abbia imposto a Fiat di presentare i suoi piani industriali per il futuro. Va bene la salvaguardia della produttivit\u00e0, ma bisogna legarla ai posti di lavoro e ai diritti. Per questo siamo fermamente contrari alla chiusura dello stabilimento di Riva Trigoso e stiamo chiedendo al Governo di aprire un tavolo con Finmeccanica per capire a cosa porter\u00e0 il processo di fusione tra Elsag e Selex a Genova. In quei tavoli non si pu\u00f2 prescindere dalla produttivit\u00e0, ma non possiamo dare per scontato che il modello Fiat sia scontato e applicabile a tutte le realt\u00e0 industriali liguri. Quell\u2019accordo ha minato i diritti dei lavoratori\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dura la replica di Saso alla maggioranza: \u00abMeno male che per ora il Pd, non deve affrontare il problema in concreto: i suoi dirigenti non sono d\u2019accordo su nulla, neppure sulla necessit\u00e0 di ricompattare le sigle sindacali. L\u2019accordo di Mirafiori non viola n\u00e9 leggi n\u00e9 Costituzione, in tutta Italia le stesse norme sono gi\u00e0 applicate in molte aziende, ma la cosa ha avuto eco solo perch\u00e9 riguarda un\u2019azienda simbolo come Fiat. Mi preoccupa che la maggioranza non abbia una strategia e non prenda una posizione, dicendo solo che il modello Mirafiori \u00e8 prescindibile. Almeno, a livello nazionale, il Pd ha preso una posizione, invece in Liguria siete maledettamente vecchi. Il vostro tasso di utopia vi fa dire cose come \u201cglobalizzazione dei diritti\u201d: ma chi non \u00e8 d\u2019accordo? Dite belle frasi, ma non affrontate la realt\u00e0. L\u2019assenza di Burlando su questo tema \u00e8 significativa, a fronte di una posizione chiara avrei accettato anche di modificare la mozione, ma questa codardia \u00e8 inaccettabile: non farete mai gli interessi di quella classe operaia che a parole difendete\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Con 13 voti favorevoli e 18 contrari \u00e8 stata respinta ieri dal Consiglio regionale ligure la mozione del Pdl (primo firmatario Alessio Saso) sulla ricomposizione della frattura tra le sigle sindacali, che ha preso avvio <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/01\/26\/caso-pomigliano-dibattito-in-regione-liguria-no-alla-mozione-del-pdl\/\" title=\"Caso Pomigliano: dibattito in Regione Liguria. 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