{"id":44400,"date":"2011-01-18T11:39:15","date_gmt":"2011-01-18T10:39:15","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=44400"},"modified":"2019-08-21T22:10:04","modified_gmt":"2019-08-21T20:10:04","slug":"le-piu-belle-lettere-damore-alassio-citta-degli-innamorati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2011\/01\/18\/le-piu-belle-lettere-damore-alassio-citta-degli-innamorati\/","title":{"rendered":"Le pi\u00f9 belle lettere d&#039;amore: Alassio citt\u00e0 degli innamorati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Alassio, a San Valentino premia gli innamorati capaci di scrivere parole romantiche. Unica citt\u00e0 in Italia che pu\u00f2 fregiarsi del marchio citt\u00e0 degli innamorati, Alassio festeggia San Valentino con una nuova edizione del Concorso \u201cLe pi\u00f9 belle lettere d\u2019amore\u201d, organizzato dal Maestro Mario Berrino in collaborazione con l\u2019Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 14 febbraio, l\u2019appuntamento per tutti gli innamorati \u00e8 davanti al celebre \u201cMuretto\u201d, dove si premieranno gli scritti pi\u00f9 appassionati del concorso. Le lettere dovranno giungere ad Alassio entro il 4 febbraio 2011. Le missive d\u2019amore potranno essere recapitate direttamente nella buca posta accanto alla famosa piastrella degli innamorati di Peynet ad Alassio, potranno essere inviate via e-mail, all\u2019indirizzo sanvalentino@comune.alassio.sv.it , oppure potranno essere spedite via posta agli indirizzi: Ufficio Turismo Comune di Alassio, piazza Paccini, 28 &#8211; 17021 Alassio oppure Galleria d\u2019Arte Berrino, via Cavour, 10 \u2013 17021 Alassio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019iniziativa \u201cLe pi\u00f9 belle lettere d\u2019amore\u201d si inserisce tra le tante che accompagnano il marchio Alassio citt\u00e0 degli innamorati .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concorso \u00e8 nato 36 anni fa, da un\u2019idea del pittore alassino Mario Berrino. Erano gli anni in cui il \u201cMuretto\u201d, di fronte al caff\u00e8 Roma, era il luogo d\u2019incontro dei giovani, il luogo dove si trovavano e s\u2019innamoravano. Ad esso venivano affidate scritte e messaggi d\u2019amore. Ed \u00e8 cos\u00ec che \u00e8 nata l\u2019idea di collocare una cassetta della posta per raccogliere tutti i messaggi e le lettere. Le belle parole raccolte hanno, poi, ispirato la nascita del concorso, che \u00e8 un omaggio a coloro che si rivolgono alla persona amata prendendo carta e penna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le missive d\u2019amore saranno lette e giudicate da una prestigiosa giuria presieduta dal maestro Mario Berrino e dal Prof. Andrea Gallea e le venti lettere pi\u00f9 belle vengono premiate il 14  febbraio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il concorso, da alcuni anni, si \u00e8 arricchito di una nuova sezione dedicata ai personaggi scomparsi che hanno firmato le piastrelle del Muretto. Ogni anno viene estratto il nome di uno dei personaggi presenti sul muretto e viene omaggiato attraverso poesie e lettere scritte da ammiratori. Quest\u2019anno il personaggio designato \u00e8 Enzo Bearzot.<\/p>\n<blockquote>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">Alassio citt\u00e0 degli innamorati<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo amore fu quello di Adelasia e Aleramo &#8211; Alassio \u00e8 citt\u00e0 degli innamorati fin dalle sue origini. Una antica leggenda narra, infatti, che qualche secolo prima dell\u2019anno Mille, Adelasia, figlia di Ottone I di Sassonia, Imperatore del Sacro Romano Impero, amasse Aleramo un giovane coppiere di corte e che l\u2019Imperatore non fosse contento di questo amore cos\u00ec poco regale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I due innamorati, fuggiti insieme dalle regioni della Germania, dopo essersi uniti in matrimonio, posero la loro dimora alle falde del monte Tirasso. La loro misera esistenza di carbonai si concluse quando l\u2019imperatore, scese in Italia a combattere contro i Saraceni, e Aleramo, insieme ai suoi figli, combatt\u00e9 da valoroso nell\u2019esercito imperiale. Per i buoni uffici di S.E. il Vescovo di Albenga, Ottone si riconcili\u00f2 con la figlia e col genero e con generosit\u00e0, invest\u00ec Aleramo dei marchesati di Acqui, del Monferrato, di Savoia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel luogo dove Adelasia e Aleramo si erano stabiliti sorse poi una citt\u00e0, che in onore della principessa fu chiamata Alaxia, in seguito Alassio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il muretto degli innamorati<\/strong> &#8211; A ricordare che Alassio \u00e8 la citt\u00e0 degli innamorati c\u2019\u00e8 il \u201cMuretto\u201d con la celebre opera Les amoureux di Raymond Peynet, la statua in bronzo degli \u201cInnamorati\u201d di Eros Pellini, le Cicogne di acciaio di Mastroianni e la cassetta della posta del concorso La pi\u00f9 bella lettera d\u2019amore, che per il 14 febbraio si riempie di lettere e di poesie d\u2019amore provenienti da tutta Europa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Simbolo di Alassio, il &#8220;muretto&#8221;, reso popolare dalle vivaci e irregolari piastrelle firmate da illustri personaggi, \u00e8 nato da un&#8217;idea del pittore alassino Mario Berrino. La prima piastrella \u00e8 stata firmata nel 1951 dallo scrittore Ernest Hemingway. Da allora oltre mille firme di personalit\u00e0 illustri della cultura, dello sport e dello spettacolo lo hanno impreziosito e trasformato in una delle tappe pi\u00f9 importanti per chi visita la citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Manifestazione di punta dell&#8217;estate alassina \u00e8 il concorso di bellezza &#8220;Miss Muretto&#8221;. Nato per gioco nell&#8217;estate del &#8217;53, \u00e8 oggi uno degli appuntamenti pi\u00f9 attesi della stagione di eventi. In occasione del concorso il muretto si trasforma in una elegante passerella per tutte le concorrenti che vi sfilano in costume da bagno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I dolci Baci di Alassio<\/strong> &#8211; I Baci ad Alassio sono dolcissimi e hanno il cuore di cioccolata. Nascono intorno al 1910, circa quindici anni dopo i progenitori assoluti del genere, i piemontesi \u201cbaci di dama\u201d. La tradizione fa risalire la creazione del primo Bacio di Alassio a Rinaldo Balzola, pasticcere della Real Casa Savoia. Ed \u00e8 proprio grazie al Caff\u00e8 Pasticceria Balzola, locale storico d\u2019Italia, che questo prodotto, sin dai tempi di D\u2019Annunzio e della Duse, si \u00e8 inserito nella gloriosa tradizione dolciaria italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal secondo dopoguerra il Bacio di Alassio \u00e8 inoltre citato in tutte le pubblicazioni che riguardano la citt\u00e0 di Alassio. La produzione artigianale \u00e8 stata portata avanti, intorno alla fine degli anni \u201950, dalle pi\u00f9 importanti pasticcerie locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Bacio \u00e8 di forma ovale, colore nocciola\/cioccolato, con un gusto esaltato dalla presenza di nocciole e cioccolato non troppo dolce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie ai Baci, Alassio \u00e8 entrata a far parte del club Citt\u00e0 del Cioccolato e dell\u2019Itinerario del Bacio, un percorso all&#8217;insegna non solo della bont\u00e0, ma anche della dolcezza e del romanticismo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nodo d\u2019amore \u2013 la piastrella<\/strong> &#8211; Alassio premia le coppie che decideranno di sposarsi nella cittadina del ponente ligure. Gli sposi, non residenti ad Alassio, che nel 2011 sceglieranno di celebrare le proprie nozze nella citt\u00e0 degli innamorati, riceveranno in regalo dal Comune di Alassio una piastrella d\u2019arte con la riproduzione dei celebri Pesci che si baciano di Mario Berrino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nodo d\u2019amore \u2013 il ciondolo<\/strong> &#8211; Alassio festeggia tutti coloro che si sono conosciuti nella cittadina del Muretto e che dopo il primo bacio sono rimasti insieme per almeno 25 anni. Occorre trascorrere un weekend ad Alassio ed avere una foto che dimostri l\u2019incontro nella citt\u00e0 degli Innamorati per ricevere il ciondolo composto dai Pesci che si baciano di Mario Berrino spezzati in due.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La card degli innamorati <\/strong>&#8211; Alassio offre una speciale card agli innamorati, che consente di usufruire di sconti ed offerte speciali in numerosi esercizi commerciali ed alberghi della citt\u00e0. La tessera pu\u00f2 essere richiesta gratuitamente presso l&#8217;Ufficio Turismo. (Gli esercizi ed alberghi che aderiscono saranno riconoscibili attraverso una vetrofania).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Itinerari romantici<\/strong> &#8211; Alassio propone agli innamorati tre itinerari: tre passeggiate in un\u2019atmosfera romantica a contatto con la natura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La \u201cporta del Paradiso\u201d:<\/strong> da Santa Croce a S. Anna ai Monti &#8211; Santa Croce, proprio nel punto dove la strada romana si affaccia sul golfo di Alassio, con la chiesetta abbarbicata alle rocce dello strapiombo,- che da quasi mille anni sfida i venti e lo scorrere del tempo, \u00e8 uno dei luoghi pi\u00f9 romantici di Alassio. \u201cThe Portal of the Paradise\u201d, cos\u00ec la defin\u00ec Cecil Roberts. E per godere di questo paradiso basta scendere i pochi gradini che portano alle terrazze e affacciarsi su un panorama grandioso. Distolto a fatica lo sguardo dall\u2019isola Gallinaria, lo si lascia scorrere a seguire la costa da Albenga alla Caprazoppa, ma, nelle giornate pi\u00f9 nitide, si spinge fino alla Riviera di Levante, alle Apuane bianche e, se proprio si \u00e8 fortunati, capita di intravedere anche la Corsica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte ecco la Baia del Sole, con l\u2019abitato di Alassio disteso lungo la spiaggia. Non \u00e8 difficile distinguere i borghi, le ville sulla collina, gli edifici principali. Proseguendo ecco Porto Salvo, Laigueglia e infine il Capo delle Mele, con il suo faro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma vale la pena anche oltrepassare quell\u2019arco in pietra di Santa Croce e percorrere un tratto di quella via Iulia Augusta che da oltre duemila anni \u00e8 stata percorsa da gente comune, personaggi famosi, mercanti e pellegrini. E in breve si arriva in un&#8217;altra localit\u00e0 suggestiva, la chiesina di S. Anna ai Monti, incastonata nella ripida valletta. In un luogo cos\u00ec delizioso come non ricordare la leggenda dei due innamorati pi\u00f9 cari agli alassini, quella di Aleramo e di Adelasia, che vi trovarono rifugio per poter coronare il loro sogno d\u2019amore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La cappelletta, la natura e il mare<\/strong> &#8211; \u00c8 uno spettacolo della natura quello che si offre alla vista di chi giunge alla cappella votiva ai Caduti del mare, la Cappelletta all\u2019ingresso del porto di Alassio. Occorre per\u00f2 essere puntuali all\u2019appuntamento. Il sipario si alza a luglio e nei primi giorni di agosto fra le 21.00 e le 21.30. A levante, sullo sfondo c\u2019\u00e8 la Gallinara, il porto con i suoi giochi di luce ed ombre e con lo sciaguattare delle imbarcazioni. A ponente si pu\u00f2 abbracciare con uno sguardo l\u2019ampio golfo con le case che vi si specchiano, con tutte le luci multicolori che ne fanno un paesaggio da fiaba e tutt\u2019intorno l\u2019arco delle colline, rese gi\u00e0 corpose e scure dalla notte. Ed ecco che al silenzio raccolto della piccola chiesa fa eco il felice stridio dei rondoni che , a decine, giungono in volo dalla collina o dal mare. \u00c8 una festa gioiosa, piena di vitalit\u00e0, poi, improvvisamente tutto tace , le rondini cessano di colpo di librarsi nel cielo. Sul mare la luna piena, ancora vestita di porpora, tinge di rosso e d\u2019argento la superficie dell\u2019acqua, come un pittore invisibile, che dopo aver compiuto ogni sera il suo quadro, soddisfatto e felice, risciacqui nel grande bacino del golfo i suoi arcani pennelli, per stemperare in esso i tanti colori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Santuario della Madonna della Guardia<\/strong> &#8211; Risalire lungo il tortuoso nastro della strada collinare per il Santuario della Madonna della Guardia, in un giorno di primavera e di sole, \u00e8 sempre una inesprimibile gioia, se lungo il percorso, sia che si scelga l\u2019auto o che si voglia fare una passeggiata a piedi (in poco pi\u00f9 di un\u2019ora di cammino), ci si concedono alcune soste per fissare lo spettacolo paesaggistico. Basta volgere lo sguardo verso il mare. Alassio appare in tutta la smagliante bellezza del golfo: il pendio, le ville, i fiori, i dorsali che scendono al mare, l&#8217;orlo della costa, il T maiuscolo del molo nel centro della spiaggia, e poi il cielo cos\u00ec azzurro, i giochi ed il riverbero del sole sulle gradazioni del verde delle colline, sul rosso dei tetti, sul bianco delle case.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In primavera, poi, \u00e8 tutta una festa di fiori azzurri, gialli, bianchi, rossi e color vino e la brezza porta alle nari il profumo dei fiori dell\u2019acacia e delle ginestre. Quado si giunge, infine sulla cima del Tirasso, dove sorge il Santuario dedicato alla Madonna della Guardia, lo sguardo si perde nuovamente su altri spettacoli indescrivibili. Vivere  un\u2019ora lass\u00f9, sulla vetta del colle, \u00e8 come vivere in un sogno \u00e8 come se si dominasse dall&#8217;alto il piccolo mondo circostante.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Alassio, a San Valentino premia gli innamorati capaci di scrivere parole romantiche. 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