{"id":42283,"date":"2010-12-09T21:10:56","date_gmt":"2010-12-09T20:10:56","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=42283"},"modified":"2019-08-21T21:07:25","modified_gmt":"2019-08-21T19:07:25","slug":"w-sakineh-libera-contro-la-pena-di-morte-i-diritti-civili-non-conoscono-confini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/12\/09\/w-sakineh-libera-contro-la-pena-di-morte-i-diritti-civili-non-conoscono-confini\/","title":{"rendered":"\u201cW Sakineh libera!\u201d: contro la pena di morte, i diritti civili non conoscono confini&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">[<strong>Aggiornamento 10-12-2010<\/strong>: dopo aver fatto ieri sera il giro delle agenzie stampa internazionali e nazionali, dall&#8217;Iran \u00e8 arrivata oggi &#8211; da fonte non governativa &#8211; la smentita dell&#8217;avvenuta liberazione di Sakineh. Cos\u00ec si legge nel sito in lingua inglese del canale TV di Theran pressTv.ir: \u00abContrary to a vast publicity campaign by Western media that confessed murderer Sakineh Mohammadi Ashtiani has been released, a team of broadcast production team with the Iran-based Press TV has arranged with Iran&#8217;s judicial authorities to follow Ashtiani to her house to produce a visual recount of the crime at the murder scene\u00bb [\u00abContrariamente a una vasta campagna pubblicitaria fatta dai media occidentali sull&#8217;avvenuta liberazione dell&#8217;assassina reo-confessa Sakineh Mohammadi Ashtiani,  un&#8217;equipe televisiva della Press TV ha concordato con l\u2019autorit\u00e0 giudiziaria iraniana di seguire Ashtiani nella sua abitazione per preparare una ricostruzione video dell\u2019omicidio sulla scena dell&#8217;omicidio\u00bb].<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vene ribadita la nota versione giudiziaria \u201cufficiale\u201d  (\u201cAshtiani \u00e8 stato giudicata colpevole dell&#8217;omicidio del marito, Ibrahim Asgharzadeh, in complicit\u00e0 con un altro uomo, Isa Taheri, con il quale aveva una relazione prima dell&#8217;omicidio\u201d) e, sempre stando a quanto riportato dal sito, la ricostruzione documentaria dell\u2019omicidio filmata sul luogo del delitto andr\u00e0 in onda stasera e domani nel programma Press TV \u201cIran Today\u201d. Risulterebbero dunque del tutto false le informazioni messe in circolazione ieri \u2013 pare da alcuni esponenti dei comitati internazionali per la liberazione di Sakineh &#8211; creando un vacuo cortocircuito mediatico fatto di un susseguirsi di dichiarazioni infondate. Un altro tassello della manovra occidentale per discreditare il regime iraniano, suggerisce insomma in buona sostanza il sito della Press TV: \u201cL&#8217;Iran ha indicato motivi politici dietro la battente propaganda occidentale in merito alla sentenza giudiziaria contro Mohammadi-Ashtiani, sostenendo che la strategia pubblicitaria sui media (\u201cpublicity scheme\u201d) \u00e8 parte di una campagna occidentale per minare l&#8217;istituzione della Repubblica Islamica\u201d. <strong>[fp]<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Fabrizio Pinna <\/strong>&#8211; Sembra finalmente essersi conclusa con la vittoria della diplomazia internazionale il &#8220;caso&#8221; di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana incarcerata e condannata alla lapidazione per adulterio. Cos\u00ec annunciano le agenzie stampa nazionali e internazionali dando notizia in questi minuti dell&#8217;avvenuta liberazione di Sakineh, del figlio e dell&#8217;avvocato, anch&#8217;essi incarcerati nelle scorse settimane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Crescente il plauso unanime della comunit\u00e0 internazionale, registrato dal frenetico susseguirsi delle dichiarazioni battute di minuto in minuto dalle agenzie. La mobilitazione era arrivata a sollecitare in questi mesi anche associazioni, partiti, movimenti e istituzioni in Liguria \u2013 con l&#8217;adesione della Regione &#8211; e nel savonese, dove si sono svolte alcune manifestazioni, in primis a Savona capoluogo. L&#8217;appello lanciato pi\u00f9 volte  dall&#8217;Iran ai media internazionali affinch\u00e9 non lasciassero cadere nel silenzio la vicenda, a catena \u00e8 stato raccolto da giornali\u00a0 non solo nazionali ma anche locali un po&#8217; in tutta Italia (nella nostra provincia in particolare hanno fatto sponda\u00a0 di solidariet\u00e0 ed eco agli appelli le testate online Albenga Corsara, Acta Diurna, Savona &amp; Ponente)  aprendo a macchia d&#8217;olio anche spazi al dibattito critico &#8211; spesso tenuto in sordina &#8211; sui diritti civili violati, sulla pena di morte, sulle possibili strumentalizzazioni &#8220;politiche&#8221; del caso iraniano&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella seconda citt\u00e0 della provincia, Albenga, avrebbe dovuto tenersi un dibattito nell&#8217;ultimo Consiglio Comunale sulla pena di morte e sul caso  Sakineh, poi evaporato nel nulla per questioni di dialettica e polemica locale interna tra minoranza e maggioranza. Ma proprio da Albenga arrivano a caldo i primi commenti \u201csavonesi\u201d alla notizia dell&#8217;avvenuta liberazione, per voce di due consiglieri comunali, Eraldo Ciangherotti e Diego Distilo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cW Sakineh libera! La comunicazione sulla pena di morte, all\u2019ordine del giorno nell&#8217;ultimo Consiglio Comunale di Albenga, avvenuta proprio mentre l\u2019opposizione abbandonava l\u2019Aula del Consiglio, voleva alzare la voce contro le diverse forme di sentenza capitale che fanno rabbrividire in varie parti della terra. La liberazione, da pochi minuti, di Sakineh Mohammadi-Ashtiani, la donna condannata alla lapidazione per adulterio in Iran,\u00a0 assieme al figlio e all&#8217;avvocato, dimostra che anche Albenga, nel suo piccolo, ha contribuito alla diffusione della pace e giustizia nel mondo, opponendosi incondizionatamente alla pena di morte, ritenendola una punizione crudele, inumana e degradante ormai superata da pi\u00f9 della met\u00e0 dei paesi nel mondo. La pena di morte viola infatti il diritto alla vita, non ha alcun effetto deterrente e il suo utilizzo \u00e8 segno di discriminazione e repressione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSe, ad oggi, &#8211; proseguono Ciangherotti e Di Stilo &#8211; in un processo di civilt\u00e0 inarrestabile, sono ancora 58 i paesi al mondo mantenitori della pena di morte, chiediamo, da Albenga, che si fermi il braccio della morte ovunque. Lo chiediamo, per tramite del Governo e del Ministero degli Esteri, On.le Franco Frattini, al Presidente degli Stati Uniti, come al mondo arabo e asiatico. Ovunque, dove sia vigente la pena capitale. Lo chiediamo anche al presidente pakistano Asif Zardari per la vita di Asia Bibi, la mamma cristiana, incarcerata da oltre un anno, gi\u00e0 condannata a morte per impiccagione con l\u2019accusa di blasfemia e recentemente, pure, stuprata da parte dei suoi aguzzini\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDi fronte a tutte le persone, in attesa di essere giustiziate, in quei 58 paesi, mediante iniezione letale, decapitazione, sedia elettrica, impiccagione o lapidazione, gridiamo con forza, come lo stesso \u00a0Capo dello stato, Giorgio Napolitano, ha detto, che la condanna a morte \u00e8 \u00abun atto altamente lesivo dei principi di libert\u00e0 e difesa della vita\u00bb\u201d, concludono i due Assessori comunali ingauni Ciangherotti e Di Stilo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>[Aggiornamento 10-12-2010: dopo aver fatto ieri sera il giro delle agenzie stampa internazionali e nazionali, dall&#8217;Iran \u00e8 arrivata oggi &#8211; da fonte non governativa &#8211; la smentita dell&#8217;avvenuta liberazione di Sakineh. 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