{"id":39930,"date":"2010-11-08T10:52:22","date_gmt":"2010-11-08T09:52:22","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=39930"},"modified":"2019-08-21T18:26:35","modified_gmt":"2019-08-21T16:26:35","slug":"12-novembre-2010-porte-chiuse-luci-accese-sulla-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/11\/08\/12-novembre-2010-porte-chiuse-luci-accese-sulla-cultura\/","title":{"rendered":"12 novembre 2010: Porte chiuse, luci accese sulla cultura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>fp <\/strong>&#8211; Il crollo della Domus dei Gladiatori a Pompei, se mai qualcuno ne avesse ancora dei dubbi, non \u00e8 che l&#8217;ultimo dei drammatici segnali di come sia grave e reale la minaccia al patrimonio culturale italiano, sacrificato a distorte e ottuse logiche di bilancio. E non fa che dare maggior forza all&#8217;iniziativa lanciata da Federculture qualche settimana prima che le cronache dovessero registrare nelle ultime ore l&#8217;ennesimo scempio toccato a quelli che sono &#8211; e dovrebbero rimanere per le future generazioni \u2013 i beni comuni: perch\u00e9 davvero, ormai da troppi anni in caduta libera senza soluzione di continuit\u00e0,\u00a0 una \u201cpolitica superficiale e miope sta colpendo nel profondo il diritto dei cittadini alla cultura, l\u2019accesso alla conoscenza e alla fruizione del nostro immenso patrimonio collettivo, che \u00e8 alimento essenziale per il benessere e la crescita\u201d. Che fare? Rimanere in attesa del colpo di grazia o provare a invertire bruscamente la rotta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui, la chiamata a una mobilitazione senza precedenti, una forma di protesta clamorosa mai tentata prima: il 12 novembre musei, biblioteche, siti archeologici, luoghi di spettacolo in tutta Italia chiuderanno i battenti e fermeranno le loro attivit\u00e0 per richiamare l\u2019attenzione sugli effetti dirompenti che la manovra finanziaria avr\u00e0 sul settore, gi\u00e0 a partire dal prossimo anno, e per riaffermare il diritto alla cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intorno all\u2019iniziativa \u201c12 novembre 2010: Porte chiuse, luci accese sulla cultura\u201d promossa da Federculture (la Federazione delle aziende dei servizi pubblici locali per la cultura) e da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), con il sostegno del FAI (Fondo Ambiente Italiano; in Liguria rimarranno chiusi, tra gli altri, l&#8217;Abazia di San Fruttuoso e Casa Carbone a Lavagna), si sta raccogliendo un\u2019ampia adesione da parte di Amministrazioni locali di diverso orientamento politico, Aziende e Associazioni di settore, tutte ugualmente colpite dalla scure dell\u2019ultima manovra varata dal governo (dl 78\/2010 convertito in legge 122\/2010).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa volta non si tratta solo di tagli, pur molto consistenti &#8211; circa 280 milioni tra tagli diretti al Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali, decurtamento del Fus e dei trasferimenti statali agli enti culturali, cui si aggiungono le riduzioni a carico delle amministrazioni locali che, secondo prime stime, potrebbero pesare sul settore per circa 800 milioni di euro nel prossimo biennio -, ma di un combinato di articoli contenuti nella legge, la cui applicazione disegner\u00e0 un quadro generale nel quale l\u2019intervento pubblico dovr\u00e0 fare totalmente marcia indietro, rinunciando di fatto alla possibilit\u00e0 di attuare politiche culturali, sia a livello nazionale che regionale e locale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Roma, Venezia, Milano, Torino, Bari passando per Grosseto, Matera e Foggia, solo per citarne alcune, amministrazioni pubbliche, associazioni e aziende si mobiliteranno, dunque, per sensibilizzare l\u2019opinione pubblica, il mondo politico e il Governo innanzitutto rispetto alla necessit\u00e0 di modificare quegli articoli della manovra che altrimenti assesteranno un durissimo colpo alla cultura italiana, ma anche per riaffermare il valore del settore e l\u2019esigenza di valorizzarlo adeguatamente. La mobilitazione si articoler\u00e0 in forme diverse e per gli Enti che non potranno procedere alla chiusura delle loro strutture sar\u00e0 comunque possibile aderire all\u2019iniziativa adottando modalit\u00e0 alternative di partecipazione e comunicazione della protesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avranno in particolare conseguenze disastrose sul sistema culturale italiano &#8211; questo l\u2019allarme lanciato dai promotori della mobilitazione &#8211; le norme che dispongono un tetto di spesa per l\u2019organizzazione delle mostre pari al 20% di quanto speso dall\u2019amministrazione nel 2009, tagliando di fatto dell\u201980% le risorse (Art. 6, commi 7, 8, 9, 12 e 13), quelle che obbligano i comuni sotto i 30.000 abitanti allo scioglimento delle societ\u00e0 dagli stessi costituite (Art. 14, comma 32) ed infine quelle che fissano limiti alla composizione dei consigli di amministrazione, ostacolando la partecipazione dei privati alla gestione delle aziende culturali (Art. 6 commi 5 e 6).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La legge 122\/2010 &#8211; come gi\u00e0 da mesi ha evidenziato Federculture che si \u00e8 attivata per studiare gli interventi normativi e le possibili modifiche &#8211; render\u00e0 impossibile per amministrazioni pubbliche, aziende e fondazioni e tutti gli organismi, che gestiscono i servizi e le attivit\u00e0 culturali nel Paese, continuare a svolgere il loro compito istituzionale di promozione e diffusione della cultura. Una vera mannaia che si abbatter\u00e0 indiscriminatamente su musei, teatri, biblioteche, colpendo anche quelle realt\u00e0 virtuose che sono state l\u2019elemento di maggiore innovazione e modernizzazione degli ultimi anni nei servizi resi ai cittadini e al territorio e riconosciute anche a livello internazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune norme, inoltre, potrebbero ledere le prerogative di autonomia degli enti territoriali e delle societ\u00e0 private che gestiscono i servizi pubblici culturali, cos\u00ec come garantite dalla Costituzione. Per questo alcune Regioni hanno sollevato questioni di legittimit\u00e0 costituzionale relativamente ad alcuni articoli della manovra, cos\u00ec come Federculture aveva gi\u00e0 evidenziato nei mesi scorsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019obiettivo della protesta \u00e8 denunciare il pressoch\u00e9 totale disimpegno statale nel garantire la sopravvivenza del settore, gi\u00e0 da anni falcidiato dal progressivo rarefarsi delle risorse e degli investimenti. Nel prossimo anno il budget del Mibac croller\u00e0 a 1,5 miliardi di euro, ormai circa lo 0,21% del bilancio statale, come dire che lo Stato spende 21 centesimi in cultura ogni 100 euro e, parametrato alla popolazione italiana equivale ad una spesa procapite di 25 euro. Cifre irrisorie per l\u2019ampiezza e la complessit\u00e0 del nostro patrimonio e le esigenze di conservazione, valorizzazione e promozione cui bisognerebbe assolvere, che ci fanno sfigurare anche nel confronto internazionale: la Francia, ad esempio, ha una spesa statale procapite per la cultura di 46 euro, quasi il doppio della nostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con investimenti di tale esiguit\u00e0 \u00e8 impensabile non solo la sopravvivenza ma lo sviluppo del settore culturale che pure ha enormi potenzialit\u00e0, tanto che potrebbe essere uno dei comparti sul quale puntare per uscire dalla crisi e restituire competitivit\u00e0 al sistema economico nazionale. Il potenziale anche economico della cultura \u00e8 d&#8217;altronde ampiamente dimostrato dai dati che ci dicono, ad esempio, che in Italia ci sono oltre 900mila imprese operanti in attivit\u00e0 legate al settore culturale e creativo e che, ancora nel 2009 in piena crisi, la spesa delle famiglie italiane per la cultura ha rappresentato il 7% della loro spesa complessiva. Si andr\u00e0, invece, come chiaramente segnalano gli organizzatori della mobilitazione, verso un\u2019ulteriore perdita di offerta, servizi e occupazione. Se non si interviene per tempo nel Paese non ci sar\u00e0 una politica culturale da parte dello Stato, n\u00e9 delle amministrazioni locali, n\u00e9 tantomeno dei privati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una politica superficiale e miope sta colpendo nel profondo il diritto dei cittadini alla cultura, l\u2019accesso alla conoscenza e alla fruizione del nostro immenso patrimonio collettivo, che \u00e8 alimento essenziale per il benessere e la crescita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo il 12 novembre si chiuderanno le porte, ma per accendere i riflettori sulla cultura italiana e sul suo futuro a rischio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>fp &#8211; Il crollo della Domus dei Gladiatori a Pompei, se mai qualcuno ne avesse ancora dei dubbi, non \u00e8 che l&#8217;ultimo dei drammatici segnali di come sia grave e reale la minaccia al patrimonio <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/11\/08\/12-novembre-2010-porte-chiuse-luci-accese-sulla-cultura\/\" title=\"12 novembre 2010: Porte chiuse, luci accese sulla cultura\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":14,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[8,4,95,120,124,26,34,46,49],"tags":[181,4508,8212,5858],"class_list":{"0":"post-39930","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-comuni","7":"category-albenga-news-views","8":"category-appelli","9":"category-cultura","10":"category-dibattiti","11":"category-le-notizie-del-giorno","12":"category-nazionale","13":"category-politica","14":"category-primo-piano","15":"tag-12-novembre-2010","16":"tag-luci-accese-sulla-cultura","17":"tag-politica-e-amministrazione","18":"tag-porte-chiuse"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39930","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/14"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39930"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39930\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}