{"id":39021,"date":"2010-10-22T19:58:00","date_gmt":"2010-10-22T17:58:00","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=39021"},"modified":"2019-08-21T17:46:36","modified_gmt":"2019-08-21T15:46:36","slug":"meeting-internazionale-sui-diritti-dei-cittadini-europei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/10\/22\/meeting-internazionale-sui-diritti-dei-cittadini-europei\/","title":{"rendered":"Meeting internazionale sui diritti dei cittadini europei"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019introduzione del presidente dell\u2019Assemblea legislativa Rosario Monteleone ha preso avvio a Genova questa mattina nell\u2019Aula del Consiglio regionale il quindicesimo convegno dell\u2019Associazione dei giudici amministrativi tedeschi, italiani e francesi. Il tema al centro del meeting internazionale \u00e8 quello dei diritti riconosciuti a tutti i cittadini europei dopo l\u2019entrata in vigore, il primo dicembre del 2009 del Trattato di Lisbona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo aver portato a tutti i partecipanti i saluti dell\u2019Assemblea e ringraziando gli organizzatori per aver scelto la Liguria come sede del confronto, Monteleone ha definito l\u2019appuntamento annuale dell\u2019Associazione un vero e proprio laboratorio interculturale alla ricerca di criteri di orientamento per le pratiche legislative degli Stati membri. \u00abIl convegno odierno &#8211; ha spiegato &#8211; dedicato ai  diritti fondamentali dopo il Trattato di Lisbona, indaga concetti quali \u201cdiritti dell\u2019uomo\u201c e \u201clibert\u00e0 fondamentali\u201d, vere basi del sistema dei diritti costituzionali\u00bb. Secondo il presidente Monteleone \u00absi tratta di principi generali del diritto comunitario le cui implicazioni potrebbero portare ad una applicazione diffusa delle norme della Convenzione Europea da parte di ciascun giudice nazionale. Per la prima volta \u2013 ha aggiunto &#8211; principi che stanno alla base degli enunciati comunitari potrebbero costituire criteri di orientamento per la giustizia amministrativa di tutti gli Stati membri\u00bb. il presidente ha concluso con una riflessione: \u00abLascio agli illustri relatori di questo convegno l\u2019analisi dei possibili percorsi di questa integrazione giuridica ancora tutta da \u201cscrivere\u201d ma credo vi siano ambiti per i quali esiste una maturit\u00e0 diffusa, trasversale alle diverse comunit\u00e0 nazionali, che precorre l\u2019applicazione normativa dei nuovi postulati. Soprattutto cos\u00ec, si fa l\u2019Europa, quella delle coscienze e del sentire condiviso, quella di valori ritenuti irrinunciabili e di diritti non negoziabili\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo intervento \u00e8 stato quello di Alessandro Repetto, presidente della Provincia di Genova \u00abQuesti sono temi generali, ma fondamentali per la vita quotidiana.\u2013 ha detto &#8211; Troppe volte l\u2019Europa viene letta solo in termini monetari ed economici. L\u2019Europa ha la necessit\u00e0 di cogliere l\u2019uniformit\u00e0 dei termini giuridici. Il fatto che il convegno sia a Genova sollecita le autorit\u00e0 locali a una lettura che esula da aspetti quotidiani e locali. I cittadini europei attendono una risposta sui diritti delle persone: devono essere riconosciuti in maniera uniforme e univoca\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A nome del presidente della Corte europea dei diritti dell\u2019uomo, Jean-Paul Costa, che non ha potuto partecipare Patrick Kintz, presidente dell\u2019Associazione giudici italiani, tedeschi, francesi ha aperto il convegno. \u00abL\u2019entrata in vigore del Trattato di Lisbona \u2013 ha detto Kintz, leggendo il messaggio di Costa &#8211; \u00e8 il risultato concreto di anni di dibattito internazionale nell\u2019Unione sui diritti umani fondamentali\u00bb. Grazie al Trattato, secondo Costa, l\u2019Europa si \u00e8 rafforzata e gli stati membri hanno potuto costruire insieme uno spazio unico dei diritti fondamentali, assicurando ai cittadini europei una maggiore tutela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abQuesta giornata di studi \u2013 ha detto Marta Vincenzi, sindaco di Genova &#8211; ha un grande valore perch\u00e9 da alcuni anni intendiamo porci come luogo dove il tema dei diritti umani e civili viene dibattuto e diventa parte integrante del nostro essere comunit\u00e0. Abbiamo iniziato a pensarlo durante il G8 del 2001, durante il quale accaddero fatti che per qualche tempo ci hanno fatto dubitare che potessimo parlare di diritti nei termini in cui sono espressi dalla nostra Costituzione. Da l\u00ec siamo partiti per elaborare il lutto di quell\u2019occasione e riflettere sul recupero della consapevolezza dei diritti fondamentali dell\u2019uomo. Ogni giorno incontriamo problemi che riguardano diritti fondamentali che erroneamente diamo per acquisiti e sono invece quotidianamente minacciati dal veleno delle razzismo, delle lotte, delle nuove criminalit\u00e0. Credo che il Trattato di Lisbona ponga la libert\u00e0, la giustizia e la sicurezza come priorit\u00e0 e ci faccia fare un passo avanti, ma non ci si deve fermare. Mi auguro che il dibattito di oggi indichi nuovi traguardi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Santo Balba, presidente del Tribunale amministrativo della Liguria, ha gettato sul piatto il nocciolo del convegno e cio\u00e8 quale livello di diritti godono i cittadini europei ed in particolare se i diritti e le libert\u00e0 fondamentali sancite all\u2019interno della Carta dei diritti fondamentali dell\u2019Unione precedano direttamente nella gerarchia delle fonti giuridiche quelli stabiliti dalle eleggi statali o regionali. Prima del Trattato di Lisbona, che \u00e8 entrato in vigore il primo dicembre del 2009, infatti nel caso di conflitto fra normative europee, leggi nazionali e regionali, la prevalenza non era diretta ma mediata da un tentativo di interpretazione. A questa interpretazione seguiva spesso la non applicazione e talvolta l\u2019aperta violazione delle norme comunitarie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019avvocato Giovanni Spadea del foro di Milano ha sostenuto che con l\u2019entrata in vigore del Trattato di Lisbona (1 dicembre 2009), la tutela dei diritti e delle libert\u00e0 fondamentali nell\u2019ambito dell\u2019Unione Europea ha trovato una sistemazione definitiva, senza bisogno di ulteriori recepimenti normativi. Anche in Italia, dunque, il giudice ha oggi il potere di applicare le norme europee, anche in virt\u00f9 del fatto che rimarcano diritti fondamentali riconosciuti dalla nostra Costituzione. In caso di contrasto tra la norma europea e quella nazionale, il giudice pu\u00f2 direttamente applicare la norma del Trattato di Lisbona, senza chiedere ulteriori pareri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una giurisprudenza in sintonia con la Convenzione gi\u00e0 dal 1989.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl giudice amministrativo francese ha gi\u00e0 compiuto la sua rivoluzione in questo campo \u2013 ha spiegato Bruno Bachini del Consiglio di Stato di Parigi &#8211; da oltre 20 anni con la giurisprudenza &#8220;Nicol\u00f2&#8221; adottata dal Consiglio di Stato nel 1989 con cui il supremo giudice amministrativo francese ha deciso di trarre completamente le conseguenze del carattere univoco della costituzione della V Repubblica e in particolare del suo articolo 55, il quale dispone che: \u201ctrattati o accordi regolarmente ratificati o approvati hanno, sin dalla loro pubblicazione, un&#8217;autorit\u00e0 superiore a quella delle leggi, fatta salve, per ogni accordo o trattato, l&#8217;applicazione reciproca\u201d\u00bb. Bachini spiega infatti: \u00abLa giurisdizione amministrativa francese \u00e8 obbligata a verificare, ogni volta che il motivo \u00e8 sollevato, la compatibilit\u00e0 delle norme legislative e regolamentari con le norme sovranazionali dei trattati, tra cui, prima per rango, figura, naturalmente, la convenzione europea dei diritti dell\u2019uomo\u00bb. E dopo pi\u00f9 di 20 anni \u00absi pu\u00f2 constatare che la legge francese \u00e8 stata regolarmente arricchita da questa applicazione diretta delle disposizioni della Convenzione europea dei diritti dell\u2019uomo nel diritto interno\u00bb. Secondo Bachini, infine, il \u00abTrattato di Lisbona non dovrebbe, a priori, mutare le modalit\u00e0 ed il contenuto del controllo attualmente esercitato dal giudice francese per quanto riguarda il rispetto, nel diritto interno, delle libert\u00e0 garantite dalla Convenzione europea dei diritti dell\u2019uomo\u00bb e conclude \u00abil giudice amministrativo francese \u00e8 oggi, in questo settore, sempre pi\u00f9 portato a fare i conti con tre fonti di diritto fondamentale: la Costituzionale nazionale, dalla CEDU e dall&#8217;UE\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stefan Derpa (Bundesverwaltungsgericht Lipsia) nell\u2019illustrare come le norme della Convenzione europea si inseriscano nell\u2019ordinamento tedesco-federale ha innanzitutto sottolineato che \u00abl\u2019ordinamento tedesco ha un\u2019 ampia apertura verso il diritto comunitario, tramite l\u2019articolo 23 della Costituzione\u00bb. Ha quindi ricordato che c\u2019\u00e8 una sorta di \u201cvigile guardiano\u201d a controllare i rapporti e a dirimere le controversie, insieme alla Corte di Giustizia europea: la Corte costituzionale federale tedesca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 talvolta \u2013 ha detto Derpa \u2013 un conflitto tra diritto comunitario e nazionale. A tal proposito ha ricordato alcune sentenze per dirimere le controversie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abL\u2019autonomia del diritto comunitario \u2013 ha puntualizzato &#8211; esclude che il diritto nazionale possa avere la priorit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ha aggiunto che rimane ampia libert\u00e0 per l\u2019applicazione dei diritti fondamenti previsti dall\u2019ordinamento tedesco o, comunque, nazionale\u00bb. Ricordando, quindi, che alcune sentenze hanno consentito, con successo, di appellarsi ai diritti fondamentali tedeschi. Il Trattato di Lisbona &#8211; ha sottolineato il relatore &#8211; ha ampliato ulteriormente il potere dell\u2019Unione. In conclusione Derpa ha ricordato che la Corte Costituzionale federale tedesca \u00e8 una sorta di \u201criserva eccellente\u201d che difficilmente entra in campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abLa costituzione nazionale dei singoli paesi europei va ammodernata per adeguarla al nuovo quadro europeo \u2013 ha spiegato Patrick Kintz, presidente dell&#8217;associazione dei giudici italiani, tedeschi e francesi, che esiste da 15 anni e annovera anche avvocati e professori di diritto. &#8211; In questa direzione Francia e Germania hanno gi\u00e0 fatto notevoli passi avanti, mentre in Italia ci sono ancore molte difficolt\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante i lavori del pomeriggio i giuristi, riuniti in tavole rotonde &#8211; discuteranno casi concreti e che si sono posti nei vari paesi e discuteranno di come sono stati affrontati nello specifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Heinrich Zens, presidente dell\u2019Unione dei giudici amministrativi europei Verwaltungsgerichtshof Vienna ha in primo luogo ricordato che, analogamente a quanto accade nel suo Paese, l\u2019Austria, in altri Stati europei, e tra questi la Slovenia, la Convenzione viene considerata alla stregua del diritto costituzionale. Al contrario, nel Regno Unito c\u2019\u00e8 l\u2019accettazione di un\u2019incompatibilit\u00e0 con la Convenzione: se una legge \u00e8 contraria alla Convenzione, rimane in vigore fino a che il Parlamento non la modifica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Zens ha, infine, rimarcato come la Carta dell\u2019Unione preveda la trattazione di controversie entro un congruo termine: \u00abNon rispettarlo da parte dei Paesi membri dovrebbe significare incorrere in un\u2019infrazione \u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Presidente del Consiglio regionale, Rosario Monteleone ha quindi concluso i lavori della mattinata annunciando che il premio intitolato alla memoria del professor Fausto Cuocolo, giunto quest\u2019anno alla sua terza edizione, si terr\u00e0 anche il prossimo anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote style=\"text-align: justify;\"><p>I VINCITORI DEL PREMIO DELLA RASSEGNA NAZIONALE DI STUDI GIURIDICI &#8211; Il presidente Monteleone, affiancato da Patrick Kintz, Santo Balba e Heinrich Zens, ha premiato i vincitori del premio della rassegna nazionale di studi giuridici, in memoria del professor Fausto Cuocolo. Al primo posto Davide Paris (Milano), a seguire: Stefania Leone (Milano) e Antonio Zito (Roma).<\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Con l\u2019introduzione del presidente dell\u2019Assemblea legislativa Rosario Monteleone ha preso avvio a Genova questa mattina nell\u2019Aula del Consiglio regionale il quindicesimo convegno dell\u2019Associazione dei giudici amministrativi tedeschi, italiani e francesi. 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