{"id":31997,"date":"2010-08-14T13:55:35","date_gmt":"2010-08-14T11:55:35","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=31997"},"modified":"2019-08-21T13:16:12","modified_gmt":"2019-08-21T11:16:12","slug":"albenga-s-giovanni-battista-caravaggio-si-o-no-aspettando-il-parere-di-sgarbi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/08\/14\/albenga-s-giovanni-battista-caravaggio-si-o-no-aspettando-il-parere-di-sgarbi\/","title":{"rendered":"Albenga,  S. Giovanni Battista: Caravaggio s\u00ec o no? Aspettando il parere di Sgarbi&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Daniele Strizioli<\/strong> &#8211; Dal 1982 il Museo Diocesano di Arte Sacra di Albenga custodisce una tela raffigurante S. Giovanni Battista che i pi\u00f9 definiscono un\u2019opera della scuola del Caravaggio. E se il quadro di \u201cS. Giovanni penitente nel deserto\u201d fosse proprio di Caravaggio? Una piazza\u00a0gremita ha accolto luned\u00ec sera, ad Alassio, quello che \u00e8 probabilmente il pi\u00f9 grande conoscitore e studioso del Caravaggio: Vittorio Sgarbi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019incontro ha\u00a0presentato\u00a0il suo ultimo libro\u00a0dedicato proprio a Michelangelo Merisi. &#8220;Il successo della serata&#8221; ha detto l&#8217;Assessore Monica Zioni &#8220;lo ha convinto ad accettare\u00a0il nostro invito a\u00a0ritornare ad\u00a0Alassio a\u00a0Novembre.&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima ancora che ad Alassio, per\u00f2, il famoso critico far\u00e0 tappa a settembre ad Albenga, per una visita al Palazzo Oddo. Che possa essere proprio quella l\u2019occasione giusta per avere un autorevole parere circa l\u2019autenticit\u00e0 del \u201cS. Giovanni Battista\u201d?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ce lo auguriamo, giacch\u00e9 esiste una concreta possibilit\u00e0 che Albenga vantare l\u2019opera di uno dei maggiori pittori della storia, fino ad oggi non sufficientemente studiata n\u00e9 sponsorizzata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il grande dipinto, che troneggia fra le pregevoli opere d\u2019arte del Museo diocesano (uno scrigno d\u2019arte non ancora sufficientemente valorizzato), ritenuto come copia identica del dipinto autentico custodito nella Nelson Gallery of Art a Kansas City (USA), infatti, non \u00e8 detto che non sia di mano del grande artista seicentesco. Lo affermano molti studiosi, sia a livello albenganese sia a livello nazionale. Se proprio fosse del Caravaggio, Albenga avrebbe al suo arco un\u2019 attrattiva di grande interesse, a sostegno di quel turismo culturale che rappresenta la vocazione della citt\u00e0 delle torri. Ma anche se fosse solo della \u201cscuola caravaggesca\u201d, il dipinto conserva una sua validit\u00e0 artistica a tutto campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Albenga dovrebbe quindi organizzare una conferenza di studio per dipanare il quesito e comunque per dare lustro a quest\u2019opera che esce dalla potente visione del mondo tipica del Caravaggio, proponendosi anche come \u201cla copia del Caravaggio pi\u00f9 bella dei dipinti del Caravaggio stesso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma cerchiamo di ricostruire come il quadro sia giunto al museo diocesano. E lo facciamo facendoci \u201cilluminare\u201d dalla ricostruzione che Giacomo Bonifazio, appassionato d\u2019arte locale, \u00e8 in grado di tratteggiarci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dice Bonifazio: \u201cDal 1624 al 1653 \u00e8 vescovo di Albenga Mons. Pier Francesco Costa, figlio del conte Ottavio, banchiere della Corte pontificia a Roma ed appassionato competente mecenate. Ottavio commissiona opere per abbellire la sua residenza di Albenga (i tre leoni di marmo piperino della piazzetta omonima, tele, in parte trafugate, per la parrocchiale del feudo di Garlenda e per la nuova parrocchiale del feudo di Conscente)\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il racconto cos\u00ec prosegue: \u201cIl canonico Gio. Ambrogio Paneri, segretario del vescovo e autore de \u201cIl sacro e vago giardinello\u201d, riporta che il conte Ottavio commissiona per la parrocchia di Cosciente al pittore Guido Reni \u2018La decollazione di S. Caterina\u2019 (ora nel museo diocesano di Albenga) e per l\u2019antico oratorio di S. Giovanni una tela \u2018S. Giovanni penitente nel deserto\u2019, opera del celebre Michelangelo Merisi, Caravaggio. Inoltre, in un voluminoso manoscritto principiato nel 1624 e proseguito fin oltre il 1648, descrive il quadro presente nell\u2019allora chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista di Conscente (in funzione come tale fino al 1603) come \u2018effige dipinta dal celebre, e nominato pittore Michelangelo Caravaggio nel deserto a piangere le miserie humane\u2019 che \u2018indirizza alla vera penitentia non solo i devoti disciplinati, ma anche i forestieri\u2019 \u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Detto questo, allora perch\u00e9 proprio il S. Giovanni Battista deve essere una copia di un ignoto pittore?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 pi\u00f9 semplice ipotizzare che il conte Costa abbia chiesto al Caravaggio di replicare il soggetto di un quadro particolare riuscito ed apprezzato, al punto che se ne trova un altro esemplare analogo nelle gallerie nazionali di Napoli? Gi\u00e0, sarebbe sicuramente pi\u00f9 semplice, ma complicherebbe di gran lunga le certezze dei critici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cNegli anni Sessanta,- conclude Bonifazio,- il sovrintendente per la Liguria, Pasquali Ritorni Terminiello, chiede di portare in luogo protetto la tela. La popolazione si oppone e si impegna a garantire la guardia armata, con turni diurni e notturni, di tre uomini del paese. Calmate le acque il quadro \u00e8 coperto con tavole inchiodate. Sar\u00e0 Gianni Casale, restauratore, molti anni, dopo a schiodare quelle assi impolverate e a fare la strabiliante scoperta, che ora appunto \u00e8 visibile al Museo diocesano albenganese. Non solo. Le stimolanti e parallele vicissitudini dei tre esemplari della \u2018Cattura del Cristo\u2019 e del \u2018San Giovanni Penitente\u2019 ci portano ad auspicare un approfondito esame radiografico e dei colori impiegati tramite le moderne tecniche, certamente in grado di chiarire l\u2019eventuale \u2018primogenitura\u2019\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, gli assessori albenganesi alla cultura ed al turismo, Robello e Vannucci, hanno di che lavorare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Daniele Strizioli &#8211; Dal 1982 il Museo Diocesano di Arte Sacra di Albenga custodisce una tela raffigurante S. Giovanni Battista che i pi\u00f9 definiscono un\u2019opera della scuola del Caravaggio. E se il quadro di <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/08\/14\/albenga-s-giovanni-battista-caravaggio-si-o-no-aspettando-il-parere-di-sgarbi\/\" title=\"Albenga,  S. 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