{"id":31333,"date":"2010-08-10T10:42:51","date_gmt":"2010-08-10T08:42:51","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=31333"},"modified":"2019-08-21T13:07:56","modified_gmt":"2019-08-21T11:07:56","slug":"borghetto-da-mercoledi-i-segni-della-fantasia-ricordando-rodari-e-luzzat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/08\/10\/borghetto-da-mercoledi-i-segni-della-fantasia-ricordando-rodari-e-luzzat\/","title":{"rendered":"Borghetto: da mercoled\u00ec &quot;I segni della Fantasia&quot; ricordando Rodari e Luzzati"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Verr\u00e0 inaugurata l\u201911 agosto a Palazzo Pietracaprina di Borghetto S. Spirito la mostra \u201cRodari Luzzati: i segni della fantasia\u201d a cura del Museo Luzzati di Genova e rester\u00e0 allestita fino al 30 settembre. Il taglio figurativo del nastro sar\u00e0 affidato all\u2019Assessore  al Turismo, Cultura e Spettacolo\u00a0\u00a0della Regione Liguria  Angelo Berlangieri, in presenza  del Presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, dell\u2019Assessore provinciale alla Cultura Livio Bracco e delle autorit\u00e0 locali oltre a Sergio Noberini, Direttore del Museo Luzzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra sar\u00e0 l\u2019occasione per ammirare il frutto della collaborazione dei due grandi artisti: bozzetti e disegni originali, manifesti, video di spettacoli teatrali ed altro materiale inedito prodotto a partire dagli anni \u201960: circa 100 opere originali di Emanuele Luzzati dai suggestivi titoli rodariani: \u201cIl libro dei perch\u00e9\u201d, \u201cFiabe lunghe un sorriso\u201d, \u201cFilastrocche da cantare\u201d, \u201cPerch\u00e9 i Re sono i Re\u201d\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che accomunava il lavoro  di Gianni Rodari ed Emanuele Luzzati era un rapporto \u201cserio\u201d, alla pari con il mondo dell\u2019infanzia. Scrive nell\u201980 Rodari: \u201c\u2026 una caratteristica di Lele che i ragazzi capiscono: il suo rifiuto di stabilire gerarchie tra impegni \u201cimportanti\u201d e impegni meno \u201cimportanti\u201d, tra cose grandi per grandi e cose per bambini. Non ci sono per lui lavori di seria A e lavori di serie B. In quel che fa sta sempre dentro tutto intero.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sodalizio, nato nel 1962 in occasione del film d\u2019animazione \u201cIl castello di carte\u201d, si consolida con lo spettacolo teatrale \u201cLa storia di tutte le storie\u201d creato insieme ai bambini e messo in scena a La Spezia nel 1977.  Alla ricca collaborazione nel campo dei libri illustrati, inoltre,  sar\u00e0  dedicata un\u2019ampia sezione della mostra: oltre una decina i testi di Rodari interpretati da Luzzati, anche dopo la prematura morte  del primo, avvenuta nel 1980.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cIl segreto, con i bambini e con i ragazzi, non \u00e8 di truccarsi da bambino, ma di essere e di restare un adulto che per\u00f2 sappia conservare e usare la fantasia, per modo che l\u2019incontro con lui possa avvenire anche su terreni che di solito sono esclusi dal rapporto tra bambini e adulti. Questo segreto Lele lo possiede spontaneamente. Con lui i bambini parlano perch\u00e9 li ascolta con simpatia e li capisce, capisce cosa vogliono arrivare a dire e a fare anche quando essi stessi non lo sanno troppo bene.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ogni volta ho invidiato a Lele la naturalezza con cui adopera tanti linguaggi diversi: le parole, le immagini, il teatro, il cinema, la ceramica, i burattini\u2026\u00e8 come se uno non avesse una sola \u2018lingua materna\u2019 ma tre, quattro. Condannato a una sola lingua, mi scopro alla fine anche incapace di dire di Luzzati non solo tutto quel che sento, ma tutto quel che merita\u201d (Gianni Rodari  da \u201cLuzzati e i bambini\u201d, febbraio 1980)<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo ci sveler\u00e0 il dialogo tra Rodari e Lele Luzzati, sostenuto dalla comune passione per il mondo magico della narrazione e dell&#8217;invenzione per l&#8217;infanzia, dall&#8217;illustrazione al teatro, dal cartone animato al manifesto e al cinema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le illustrazioni di Luzzati dunque non  come eco al racconto,  ma  come confronto pari a pari con i testi di Rodari, che si dispongono senza chiusure e limiti precostituiti al principio o al termine di una pagina. Come sempre accade nei lavori di Luzzati le immagini hanno in s\u00e9 un equilibrio tra narrazione e invenzione, tra elementi fortemente riconoscibili e densi di particolari descrittivi, inventati per gli occhi dei bambini e una libert\u00e0 di segno che lo conduce ad &#8220;abbozzare&#8221; le sue figure, a non chiudere mai la forma con profili secchi, a &#8220;giocare&#8221; con la materia, il colore, le deformazioni, caricando di significato espressivo i suoi personaggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come racconta l\u2019Assessore alla Cultura Roberto Moreno, Emanuele Luzzati ebbe  un intenso rapporto con Borghetto Santo Spirito, grazie agli amici  Silvio Torre e Ferrer Emanuelli, al secolo Ferrer Manuelli quando, a partire dal 1956, fu spesso ospite del famoso \u201cRistorantino\u201d, gestito dall\u2019Oste Ferrer. Il locale, aperto a due passi dal mare, fu disegnato da Marco Biassoni ed Emanuele Luzzati lo decor\u00f2, con i suoi magici  tratti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ristorante divent\u00f2 punto d\u2019incontro per i cultori della buona cucina e per i rappresentanti del mondo culturale di allora. Tra i tanti che lasciarono traccia del loro passaggio a Borghetto ricordiamo: Giancarlo Antonioni, Monica Vitti, Lucio Fontana, Silvio Riolfo Marengo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di quei lavori rimane  ancor oggi  un pannello di nove metri che Luzzati  illustr\u00f2 con la leggenda che narra la fuga di un  uomo  dai temibili Saraceni, sbarcati a Ceriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il legame con il Maestro, dunque, arriva da lontano e Borghetto S. Spirito, sostenuto anche dal successo dimostrato dai molti visitatori che hanno affollato la mostra dello scorso anno dedicata a Luzzati illustratore, vuole proseguire a consolidare questo  rapporto affettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra dell\u2019estate, insieme alla giornata di studi dedicata a Rodari e Luzzati che ha avuto luogo il 18 maggio scorso,  prosegue un percorso dedicato alla cultura per il mondo dell\u2019infanzia che il Comune di Borghetto S. Spirito porta avanti da alcuni anni: un progetto strutturato su pi\u00f9 livelli, che consenta a Borghetto S. Spirito di diventare centro d\u2019eccellenza per la valorizzazione della produzione di Autori per l\u2019infanzia, con particolare attenzione al mondo della fiaba e dell\u2019 illustrazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto ha ottenuto il patrocinio del MIBAC, del Ministero per lo Sviluppo Economico, della Regione Liguria, della Provincia di Savona,  dei Comuni di Balestrino, Boissano e  Toirano , dell\u2019Associazione Italiana Bibliotech \u2013 Sezione Liguria e la collaborazione della Rivista Andersen.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per rendere palpabile la presenza dei due grandi Maestri Rodari e Luzzati, i commercianti allestiranno per l\u2019occasione vetrine a tema, rispondendo, cos\u00ec, all\u2019invito dell\u2019Amministrazione Comunale a  far vivere pienamente l\u2019evento alla Citt\u00e0 di Borghetto S. Spirito.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Orari dall\u201911 agosto al 15 settembre: dal luned\u00ec al gioved\u00ec 20.30-22.30, Venerd\u00ec, sabato e domenica 18.30 \u2013 22.30; sal 16 al 30 settembre 9.30 \u2013 11.30 e 16-19. Ingresso libero.<\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Verr\u00e0 inaugurata l\u201911 agosto a Palazzo Pietracaprina di Borghetto S. Spirito la mostra \u201cRodari Luzzati: i segni della fantasia\u201d a cura del Museo Luzzati di Genova e rester\u00e0 allestita fino al 30 settembre. 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