{"id":29075,"date":"2010-07-30T13:24:21","date_gmt":"2010-07-30T11:24:21","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=29075"},"modified":"2019-08-21T12:51:38","modified_gmt":"2019-08-21T10:51:38","slug":"appello-di-greenpeace-terra-e-wwf-industria-della-carta-fermi-la-deforestazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/07\/30\/appello-di-greenpeace-terra-e-wwf-industria-della-carta-fermi-la-deforestazione\/","title":{"rendered":"Appello di Greenpeace, Terra e Wwf: \u201cIndustria della carta fermi la deforestazione&quot;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Questo l&#8217;appello lanciato oggi dalle tre associazioni ambientaliste in una lettera inviata a pi\u00f9 di cento aziende italiane del settore cartario italiano. Non solo i produttori di carta come Burgo e Pigna ma anche grandi acquirenti di carta quali gli editori come Mondadori, Rizzoli e Rusconi e aziende dell\u2019agroalimentare che consumano milioni di tonnellate di carta per il packaging dei propri prodotti come Ferrero e Barilla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I processi di deforestazione, avvertono Greenpeace, WWF e Terra, sembrano inarrestabili nel Sudest asiatico. Qui la metodica distruzione delle foreste di Sumatra ne ha compromesso oltre il 50 % . Intervenire non solo \u00e8 necessario ma doveroso ed \u00e8 questo che le tre associazioni, insieme ad un cartello di pi\u00f9 di altre 40 associazioni ambientaliste, chiedono al mercato europeo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni la richiesta di polpa di cellulosa per la produzione di carta sta pericolosamente accelerando la distruzione di questi paradisi, minacciati dall\u2019irresponsabilit\u00e0 di aziende come APP (Asia Pulp and Paper) e dai loro clienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La APP, e la fitta rete di aziende e cartiere ad essa collegate, sono i principali responsabili della distruzione della foresta pluviale di Sumatra..Le controverse attivit\u00e0 di queste aziende, inoltre, minacciano direttamente la sussistenza e i diritti delle comunit\u00e0 forestali e dei popoli indigeni dell&#8217;area rischiando di aggravare le loro gi\u00e0 difficili condizioni di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cChi acquista i prodotti di questo gruppo Indonesiano\u201d dichiara Massimiliano Rocco responsabile Specie, TRAFFIC e Timber Trade del WWF Italia, \u201cpartecipa alla distruzione di quelle foreste, condanna all\u2019estinzione specie come la tigre di Sumatra , l\u2019orango di Sumatra, il rinoceronte di Sumatra, specie uniche, beni preziosi , meraviglie della natura irripetibili che una volta perse nessuno potr\u00e0 ridarci. Da Sumatra alle foreste di Pino coreano in Russia e Cina l\u2019habitat delle ultime tigri \u00e8 pi\u00f9 che mai minacciato ovunque dalla deforestazione. Una specie simbolo per l\u2019Asia che sopravvive oramai con soli 3200 esemplari e che \u00e8 al centro del dibattito internazionale per la conservazione della biodiversit\u00e0 in quest\u2019anno nel quale si doveva festeggiare la ricchezza di vita del nostro pianeta. Tutto questo non pu\u00f2 lasciarci indifferenti, le scelte industriali e le scelte quotidiane di noi tutti possono fare la differenza\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le foreste pluviali indonesiane sono uno dei pi\u00f9 importanti ecosistemi del pianeta, ospitano il 12% dei mammiferi, il 15% dei rettili e il 17% degli uccelli del pianeta La loro distruzione, inoltre, \u00e8 responsabile del 5% delle emissioni globali di gas serra, e fa dell&#8217;Indonesia il terzo paese per emissioni di CO2, dopo Cina e Stati Uniti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAPP \u00e8 colpevole di abusi ambientali gravissimi. Da mesi stiamo monitorando la filiera della carta italiana e valuteremo alla stessa stregua di APP tutte le aziende del nostro paese che continueranno a vendere sul nostro mercato la distruzione e i cambiamenti climatici\u201d sostiene Chiara Campione, Responsabile della Campagna Foreste di Greenpeace Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le informazioni in possesso delle tre associazioni ambientaliste dimostrano infatti un\u2019aggressiva campagna di espansione nel mercato italiano da parte di APP che nel frattempo ha aperto uffici in Italia, Spagna, Gran Bretagna e Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La APP \u00e8 in grado di offrire carta a condizioni molto allettanti, e spesso le imprese del settore cartario non sono consapevoli del rischio ambientale, ma anche di immagine, cui vanno incontro &#8211; dichiara Sergio Baffoni di Terra! &#8211; La APP \u00e8 considerata infatti tra i principali responsabili della distruzione delle foreste pluviali di Sumatra, e la diffusione dei suoi prodotti nei nostri mercati minaccia il futuro della produzione cartaria italiana, mentre comporter\u00e0 un&#8217;espansione ulteriore delle piantagioni della APP, ai danni delle residue foreste naturali dell&#8217;Indonesia&#8221;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tale occasione Greenpeace, Terra! E WWF si rivolgono alle case editrici, alle aziende del settore cartario e non solo invitandole a prendere coscienza dei rischi legati all&#8217;acquisto delle fibre indonesiane, e ad adottare misure volte a escludere dalla propria filiera la presenza di fibre di origine controversa o provenienti da foreste minacciate, favorendo invece scelte di prodotti certificati FSC.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Questo l&#8217;appello lanciato oggi dalle tre associazioni ambientaliste in una lettera inviata a pi\u00f9 di cento aziende italiane del settore cartario italiano. 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