{"id":28396,"date":"2010-07-26T10:42:58","date_gmt":"2010-07-26T08:42:58","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=28396"},"modified":"2019-08-21T12:40:09","modified_gmt":"2019-08-21T10:40:09","slug":"premio-nazionale-citta-di-loano-per-la-musica-tradizionale-italiana-gli-appuntamenti-di-martedi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/07\/26\/premio-nazionale-citta-di-loano-per-la-musica-tradizionale-italiana-gli-appuntamenti-di-martedi\/","title":{"rendered":"Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano per la musica tradizionale italiana: gli appuntamenti di marted\u00ec"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Si sono accesi i riflettori sulla sesta edizione del Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano per la musica tradizionale italiana. Nato sei anni fa, il Premio Citt\u00e0 di Loano, che vede la direzione artistica del giornalista musicale John Vignola, promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali. Fino a sabato 31 luglio la musica popolare sar\u00e0 protagonista con concerti, incontri, premiazioni e con tre speciali produzioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Marted\u00ec 27 luglio, si entra nel vivo del festival con i primi due appuntamenti della rassegna il Premio Incontra\u2026 e con un concerto. Alle ore 11.00, nel Palazzo Kursaal, nella Scuola Civica Attimo Danza, prender\u00e0 il via lo stage di tre giorni dedicato alle \u201cdanze popolari delle Quattro Province\u201d a cura di Annalisa Scarsellini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La zona denominata delle Quattro Province \u00e8 un&#8217;area appenninica culturalmente omogenea, ma suddivisa amministrativamente in quattro provincie di quattro differenti regioni: Alessandria (Piemonte), Genova (Liguria), Pavia (Lombardia) e Piacenza (Emilia-Romagna). In questo territorio il filo della memoria orale non si \u00e8 mai interrotto, permettendo cos\u00ec a un ricco repertorio di canti e di musica da danza, suonata con gli strumenti tradizionali della zona, piffero e fisarmonica, di radicarsi ed evolversi nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Del repertorio pi\u00f9 arcaico fanno parte Alessandrina, Monferrina, Giga a due, Giga a quattro e Piana, danze di gruppo dai profondi significati socializzanti, invece Valzer e Mazurca sono balli di coppia di origine \u201ccittadina\u201d che si sono diffusi nel territorio a partire dai primi del Novecento e sono stati assimilati e reinterpretati con l&#8217;inserimento di varianti stilistiche mutuate dalle danze pi\u00f9 antiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il corso intende fornire un\u2019introduzione a entrambi i repertori. Un particolare approfondimento sar\u00e0 dedicato alla Povera Donna, danza pantomimica legata alla ritualit\u00e0 carnevalesca, tramite la visione di materiali di ricerca. Annalisa Scarsellini, giornalista e ricercatrice, dal 1984 ha iniziato un lavoro di ricerca nell&#8217;Appennino delle Quattro Provincie (valli Staffora, Curone, Borbera, Grue, Boreca, Trebbia, Fontanabuona&#8230;) con la collaborazione di Stefano Valla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 18.30, nel foyer del Giardino del Principe, la ricercatrice e insegnante di etnomusicologia Giuliana Fugazzotto, il cantautore Gualtiero Bertelli e l\u2019editore discografico Valter Colle presenteranno il CD-Book \u201cSta terra nun fa pi mia\u201d I dischi a 78 giri e la vita in America degli emigranti italiani del primo Novecento (Nota, 2010).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra il 1893 e l\u2019inizio della seconda guerra mondiale vengono registrate negli Stati Uniti circa 8000 matrici di materiale tradizionale e popolare\/popolaresco per il mercato degli immigrati italiani. Si tratta di un corpus di grande importanza documentaria in quanto molte di queste incisioni rimangono l\u2019unica testimonianza diretta di artisti scomparsi prima che avesse inizio l\u2019attivit\u00e0 di ricerca etnomusicologica in Italia. Il repertorio raccolto nel CD-Book  \u201cSta terra nun fa pi mia\u201d presenta documenti che parlano della vita degli emigrati italiani negli States, del modo in cui affrontarono le difficolt\u00e0 di inserimento nel nuovo mondo, dei conflitti che nacquero all\u2019interno delle famiglie con le nuove generazioni di italoamericani, dei problemi politici in cui si trovarono coinvolti, delle diverse comunit\u00e0 di immigrati con cui dovettero confrontarsi, fino ai nostalgici ricordi della terra d\u2019origine e al desiderio di ritornare in patria. Il CD-Audio allegato al libro permette di ascoltare tutti i documenti sonori presentati nel libro. L\u2019incontro sar\u00e0 guidato dal giornalista musicale Enrico de Angelis (Club Tenco).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il festival, alle ore 21.30, si sposter\u00e0 sul lungomare, nello Spazio Culturale Orto Maccagli, dove Gualtiero Bertelli e la Compagnia delle Acque presenter\u00e0 \u201cAnnicinquanta\u201d, un concerto a tema che ripropone canzoni degli anni del dopoguerra fino al boom, recuperate nelle tradizioni popolari o create dal genio di musicisti e scrittori irripetibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I repertori rappresentati in questo concerto sono diversi. Un contributo generoso \u00e8 venuto dalle straordinarie canzoni nate dall\u2019esperienza di Cantacronache, sviluppatasi a Torino alla fine degli anni cinquanta e annoverava tra i suoi attori Fausto Amodei, Sergio Liberovici, Michele L. Straniero, Emilio Jona, Italo Calvino, Franco Fortini e molti altri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa esperienza, che ha anticipato cinquant\u2019anni fa molte delle \u201cinvenzioni\u201d che si sono succedute ed ha ispirato la canzone d\u2019autore degli anni sessanta e settanta, ha dato vita a canzoni di grande spessore culturale, contemporaneamente semplici, dirette, basate su fatti concreti, spesso raccontati con ironia e paradossale umorismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono poi brani di autori come Ivan Della Mea, Alberto D\u2019Amico, Gualtiero Bertelli che con le loro canzoni hanno raccontato l\u2019Italia che si affacciava al miracolo economico. E ancora canti presi dalla \u201cmusica leggera\u201d del tempo che aiutano a ricostruire quegli anni e quegli umori. Completano il repertorio presentato canti e brani musicali di nuova composizione ispirati per\u00f2 alle tematiche ed al gusto musicale dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Premio Citt\u00e0 di Loano \u00e8 organizzato dall&#8217;Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l&#8217;Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano,\u00a0con il contributo dell&#8217;Assessorato allo Spettacolo della Regione Liguria, della Provincia di Savona e il patrocinio dell&#8217;ANCI e del MEI.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>GUALTIERO BERTELLI<\/strong> &#8211; Gualtiero Bertelli, \u00e8 nato a Venezia, nell\u2019isola della Giudecca, il 16 febbraio 1944. La musica era una passione diffusa nella famiglia Bertelli, e Gualtiero fu avviato allo studio della fisarmonica all\u2019et\u00e0 di cinque anni. Non aveva ancora raggiunto l\u2019et\u00e0 di sette anni che gi\u00e0 si esibiva come solista nel complesso di fisarmoniche del suo maestro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla fine degli anni cinquanta percorre la sua stagione del rock e successivamente della canzone d\u2019autore, fondando due gruppi musicali che lo vedranno attivo fino al 1963. E\u2019 stata questa la palestra nella quale si \u00e8 formato come cantante ed autore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo periodo Gualtiero prende parte alla vita politica e culturale della sua citt\u00e0 e viene in contatto con pubblicazioni discografiche, musicisti e ricercatori che si occupavano di canto sociale. In particolare, grazie all\u2019amicizia con il musicista Luigi Nono, incontra Sergio Liberovici di Cantacronache, occasione che prepara la svolta nell\u2019attivit\u00e0 musicale di Gualtiero Bertelli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quegli anni la ricerca demografica ed in particolare sul canto storico\/politico si coniuga con l\u2019attivit\u00e0 di autori, come Fausto Amodei e Ivan Della Mea, che con le loro nuove canzoni raccontano la realt\u00e0 urbana che si sta sviluppando a Torino, a Roma, un po\u2019 ovunque nel nostro paese. Su questa strada si colloca il lavoro di Gualtiero dal 1963 in poi, preparandosi all\u2019inevitabile, e atteso, contatto con il Nuovo Canzoniere Italiano, fondato da Gianni Bosio e Roberto Leydi attorno al quale si concretizzarono tutte queste esperienze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019occasione per questo contatto fu offerta da un incontro che oggi non \u00e8 esagerato definire storico, anche se allora non se ne aveva la percezione, quello tra Gualtiero e Luisa Ronchini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 il 1964: nasce il Canzoniere Popolare Veneto e con questo si sviluppa la ricerca sulla canzone popolare veneziana e la composizione di nuove canzoni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 1965 Gualtiero Bertelli prende parte all\u2019attivit\u00e0 del Nuovo Canzoniere Italiano e entra a far parte del gruppo di nuovi autori quali Giovanna Marini, Paolo Pietrangeli e successivamente molti altri. Nello stesso anno realizza il disco \u201c\u2019Sta bruta guera che no xe finia\u201d, prima di una serie ricca di incisioni. Partecipa ai due folk festival internazionali di Torino (nel 1965 e nel 1966) e a innumerevoli concerti. Nel 1972 fonda il Nuovo Canzoniere Veneto che, con due formazioni diverse, sar\u00e0 attivo fino al 1980.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una pausa di alcuni anni, nel 1987 Gualtiero Bertelli torna all\u2019attivit\u00e0 musicale con la pubblicazione del LP \u201cBarche de carta\u201d. La canzone che d\u00e0 il titolo all\u2019album \u00e8 stata premiata con la targa Tenco quale miglior composizione in dialetto dell\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2002 Bertelli pubblica il CD live \u201cQuando la luna a mezzogiorno\u201d accompagnato dal pianista Paolo Favorido e da allora riprende in pieno l\u2019attivit\u00e0 musicale e teatrale, fondando anche \u201cLa Compagnia delle Acque\u201d, un gruppo di cantanti e musicisti con il quale ha inciso dei CD legati ai numerosi spettacoli sino ad oggi realizzati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 di questi ultimi anni la stretta collaborazione con l\u2019editorialista e scrittore Gian Antonio Stella e con il vice direttore del Gazzettino di Venezia Edoardo Pittalis.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Significativo il progetto a cui sta lavorando e che ha al centro la sua citt\u00e0: \u201cRaccontare e cantare Venezia\u201d un insieme di spettacoli e pubblicazioni per far conoscere la storia e la cultura di una Venezia invisibile o poco frequentata.<\/p>\n<\/blockquote>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LA COMPAGNIA DELLE ACQUE<\/strong> &#8211; Nata nel 2002 da cantanti e musicisti di provenienza diversa, ha al suo attivo numerosi concerti, due CD di canti dell\u2019emigrazione (\u201cQuando emigranti\u2026\u201d 2003 e \u201cPovera gente\u201d 2004 Edizioni NOTA Udine) e uno sugli anni cinquanta. E\u2019 un\u2019associazione di musicisti, cantanti e ricercatori che dedicano la loro attenzione al mondo della canzone popolare e d\u2019autore delle diverse epoche e provenienze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per questo suo carattere aperto, non \u00e8 identificabile con un gruppo musicale strutturato, in quanto utilizza nelle diverse produzioni le voci, gli strumenti, gli interessi pi\u00f9 coerenti con il materiale proposto. La Compagnia ha realizzato e partecipato alla messa in scena di numerosi spettacoli ed eventi, tra cui ricordiamo: \u201cRadici\u201d evento realizzato con Gian Antonio Stella e Marco Paolini nel 2004 al Palaverde di Villorba (Treviso); \u201cRazze\u201d evento realizzato con Gian Antonio Stella e Bebo Stortinel 2004 al Piccolo teatro di Milano; \u201cAqua\u201d evento progettato e realizzato da Gualtiero Bertelli con la partecipazione di Natalino Balasso, Gian Antonio Stella e Maurizio Camardi a Scorz\u00e8, parco dell\u2019Acquedotto del Mirese, luglio 2005; \u201cQuel lungo treno che porta al confine\u201d spettacolo sulla grande guerra ideato da Gualtiero Bertelli coni testi di Edoardo Pittalis e le immagini di Carlo Presotto presentato per la prima volta a Udine il 25 maggio 2005.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Compagnia ha un assetto variabile a seconda dei temi trattati e si presenta con una formazione molto nutrita. A Loano ci saranno:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giuseppina Casarin, attenta interprete di canti popolari veneti e del repertorio italiano, si dedica a varie attivit\u00e0 musicali e teatrali. E\u2019 stata avviata al canto popolare dall\u2019incontro con Luisa Ronchini, di cui pu\u00f2 essere considerata l\u2019ultima allieva, ma ha anche condotto ricerche autonome e con diversi musicisti. E\u2019 animatrice di un trio femminile che lavora da tempo nel territorio veneto e che ora \u00e8 parte integrante della Compagnia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Paolo Favorido, pianista e tastierista diplomato al conservatorio di Padova. Ha al suo attivo numerose esperienze musicali classiche e contemporanee e da dieci anni collabora con Giuseppina Casarin. Suoi sono gli arrangiamenti di tutte le esperienze musicali del gruppo nelle sue diverse formazioni, e suoi anche gli arrangiamenti dell\u2019ultimo CD di Bertelli. E\u2019 musicista versatile e raffinato, capace di interpretare brani complessi e contemporaneamente di rispettare la semplicit\u00e0 e l\u2019autenticit\u00e0 del patrimonio popolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sandra Mangini: attrice, regista e cantante popolare. Diplomatasi nel 1988 alla Scuola di Teatro \u201cA l&#8217;Avogaria\u201d di Venezia ha proseguito glistudi frequentando diversi laboratori con attori, registi e danzatori tra cui: Eugenio Barba e Giovanna Marini. Ha studiato canto corale e canto lirico e con Giuseppina Casarin presenta spesso uno spettacolo di canti popolari per sole due voci. Collabora con la Compagnia della Acque fin dalla sua nascita ed ha partecipato ad eventi e all\u2019incisione del disco \u201cPovera gente\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Michele Troncon, batterista. Ha iniziato la sua collaborazione con La Compagnia in occasione delle spettacolo \u201cIl maestro magro\u201d. E\u2019 batterista e vibrafonista raffinato ed apprezzato. Ha al suo attivo numerose sonorizzazioni di eventi e composizioni, spesso utilizzate in teatro. Ha lavorato con gruppi teatrali e musicali pi\u00f9 noti del panorama veneto e nazionale.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Si sono accesi i riflettori sulla sesta edizione del Premio Nazionale Citt\u00e0 di Loano per la musica tradizionale italiana. 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