{"id":26234,"date":"2010-07-07T18:27:44","date_gmt":"2010-07-07T16:27:44","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=26234"},"modified":"2019-08-21T11:49:50","modified_gmt":"2019-08-21T09:49:50","slug":"tagli-manovra-tra-mezze-aperture-e-chiusure-totali-continua-il-braccio-di-ferro-tra-regioni-province-comuni-e-governo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/07\/07\/tagli-manovra-tra-mezze-aperture-e-chiusure-totali-continua-il-braccio-di-ferro-tra-regioni-province-comuni-e-governo\/","title":{"rendered":"Tagli Manovra: tra mezze aperture e chiusure totali continua il braccio di ferro tra Regioni, Province, Comuni e Governo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Fabrizio Pinna<\/strong> \u2013 Continua il braccio di ferro tra Regioni, Enti Locali e Governo sulla distribuzione dei tagli nella monovra economica. Il Presidente Vasco Errani ha gi\u00e0 convocato la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per domani, gioved\u00ec 8 luglio, alle ore 10.00 (Via Parigi, 11, Roma). Molti i punti all\u2019Ordine del Giorno ma il tema centrale sar\u00e0 ancora una volta naturalmente proprio la Manovra e &#8220;le valutazioni del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivit\u00e0 economica&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una lunga serie di ultimatum e dinieghi, \u00e8 andato infine in porto oggi l&#8217;invocato incontro con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha ceduto alle richieste e ricever\u00e0 venerd\u00ec, insieme al  Ministro dell\u2019economia e delle finanze Giulio Tremonti, la delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Un&#8217;apertura che sembrerebbe pi\u00f9 che altro formale, quando \u00e8 ormai dichiarata la scelta di porre sulla manovra il voto di fiducia cos\u00ec come gli irrigidimenti sulla distribuzione dei tagli da parte del ministro Tremonti,\u00a0 sicch\u00e9\u00a0 non \u00e8 molto chiaro fino a che punto il redez-vous potr\u00e0 poi comportare davvero qualche concreto risultato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa convocazione dell\u2019incontro con il Presidente del Consiglio \u00e8 il primo passo  utile per avviare un confronto nel merito\u201d,\u00a0 ha\u00a0 commentato comunque diplomatico il Presidente Vasco Errani, aggiungendo: \u201cNaturalmente l\u2019incontro che \u00e8 stato richiesto da Regioni, Province e Comuni, dovr\u00e0 prevedere la presenza di tutti i protagonisti\u201d. Il previsto incontro del Presidente del Consiglio Berlusconi e del Ministro dell\u2019economia e delle finanze Tremonti con i Presidenti delle Regioni \u00e8 stato fissato per venerd\u00ec 9 luglio alle ore 11.00 a Palazzo Chigi che in una lunga nota ha inoltre chiarito nei dettagli quali sono i paletti che ha\u00a0 tuttavia posto alla trattativa**, i quali certo non sembrano &#8211; appunto &#8211; lasciare molto spazio alle richieste pi\u00f9 sostanziali di modifiche e ribilanciamento dei tagli richiesti. \u201cSul merito del comunicato diffuso dal Governo \u2013 ha anticipato Errani senza entrare oggi nel merito &#8211; avremo modo di illustrare le nostre buone ragioni e le nostre preoccupazioni per servizi fondamentali per le persone, le famiglie e le imprese\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto, non sembrano invece aver trovato alcuno spazio di ascolto da parte del Governo n\u00e9 la richiesta di un incontro diretto con il premier n\u00e9 quella di una \u201credistribuzione dei carichi previsti dalla manovra\u201d avanzata anche dall&#8217;ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). \u201cI Comuni hanno anche presentato un&#8217;opzione alternativa, che non va minimamente a toccare n\u00e9 i saldi della manovra stessa, n\u00e9 l&#8217;ammontare dei sacrifici previsti per i Comuni. Con queste pi\u00f9 che ragionevoli proposte, \u00e8 inconcepibile che il governo non abbia la dignit\u00e0 di riceverci e di darci delle risposte&#8221; ha lamentato oggi il presidente dell&#8217;Anci Sergio Chiamparino al termine della conferenza congiunta con le Regioni e le Province.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;Per noi \u2013 ha spiegato Chiamparino &#8211; un&#8217;ulteriore strada percorribile sarebbe quella di mantenere intatto l&#8217;ammontare dei sacrifici previsti per i Comuni, ovvero 4 miliardi. Chiediamo per\u00f2 di suddividerli in un miliardo per il 2011 e 3 miliardi per il 2012, invece che in 1,5 e 2,5 nei due anni. Il saldo resta uguale, ma noi potremmo avere la possibilit\u00e0 di recuperare i tagli nel 2012, con l&#8217;entrata in vigore della nuova imposta comunale prevista dai decreti attuativi del federalismo. Se la sfida \u00e8 quella federalista \u2013 ha aggiunto il presidente dell&#8217;ANCI &#8211; \u00e8 il momento di capire se questa sfida si vuole affrontare per davvero&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pi\u00f9 positivo il giudizio del Presidente dell&#8217;Upi (Unione Province Italiane) Giuseppe Castiglione, il quale tuttavia si aspetta che a partecipare siano venerd\u00ec tutti &#8220;i rappresentanti di Regioni, Province e Comuni, che lo hanno unitariamente richiesto per presentare proposte di modifica della manovra finanziaria a tutela degli interessi dei territori e delle comunit\u00e0 locali&#8221;. &#8220;La convocazione dell&#8217;incontro sulla manovra economica da parte del Presidente del Consiglio Berlusconi  &#8211; ha comunque commentato con ottimismo il presidente UPI Castiglione &#8211; \u00e8 un segnale importante e raccoglie le nostre richieste di ricomporre e riprendere la normale dialettica istituzionale. Il Presidente Berlusconi dimostra di avere compreso che la nostra richiesta di riaprire un confronto nasce dalla volont\u00e0 comune di modificare una manovra che oggi ha un impatto eccessivo sui servizi ai cittadini e alle imprese&#8221;.<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>** I paletti del Governo alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome <\/strong>&#8211; \u201cLa manovra sar\u00e0 oggetto di necessaria e responsabile richiesta di fiducia da parte del Governo, tanto al Senato quanto alla Camera, trattandosi di un provvedimento fondamentale per la stabilit\u00e0 finanziaria del nostro Paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I saldi della manovra erano, sono e saranno intangibili. Non si tratta infatti di numeri casuali od arbitrari, ma di numeri che riflettono ci\u00f2 che, tanto dalla Commissione Europea quanto dai mercati finanziari, \u00e8 considerato assolutamente necessario per ridurre la dinamica incrementale del nostro debito pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Va, comunque, notato che questa manovra non \u00e8 e non va considerata come un intervento unico, isolato, ma come parte di una strategia complessiva di rigore nella gestione del bilancio pubblico. Una strategia che, per quanto riguarda questo Governo, \u00e8 iniziata gi\u00e0 con la legge finanziaria \u201ctriennale\u201d del 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Assumendo in questi termini la giusta prospettiva, \u00e8 assolutamente evidente che l\u2019incidenza complessiva della politica di rigore operata in questi anni \u00e8 stata, \u00e8 e sar\u00e0 nell\u2019insieme distribuita su tutte le voci che sono parte del bilancio dello Stato. Ci\u00f2 considerando non solo questa manovra ma anche la legge finanziaria \u201ctriennale\u201d che, a sua volta, si aggiunge agli altri interventi fatti nel passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci\u00f2 che viene rilevato ora come \u201csquilibrio\u201d a carico dei governi locali va, dunque, valutato in base a ci\u00f2 che \u00e8 gi\u00e0 stato operato a carico del governo centrale (e non pu\u00f2 essere ulteriormente incrementato). Ci\u00f2 rende oggettivamente impraticabile l\u2019ipotesi di uno spostamento interno alla manovra, da una voce all\u2019altra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In particolare, per ci\u00f2 che riguarda le Regioni, \u00e8 comunque opportuno rilevare 2 voci essenziali:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1) con riferimento al 2009, ultimo anno per cui \u00e8 disponibile il conto delle Amministrazioni pubbliche, la spesa delle amministrazioni pubbliche consolidata \u00e8 pari a 799 miliardi di euro. La spesa statale non consolidata \u00e8 pari a 459 miliardi di euro. La spesa delle amministrazioni locali non consolidata \u00e8 pari a 255 miliardi di euro. Sottraendo dalla spesa tanto statale quanto locale le voci relative alla spesa per interessi (questa prevalentemente statale) e la spesa per il personale, si ha che la spesa discrezionale confrontabile in termini omogenei \u00e8:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">a) per la parte statale pari a 84 miliardi di euro (naturalmente al netto dei trasferimenti ai governi locali);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">b) per la parte locale \u00e8 pari a 171 miliardi di euro (naturalmente al netto dei trasferimenti interni al comparto dei governi locali);<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2) sugli oltre 170 miliardi di euro di competenza delle Regioni, l\u2019incidenza della manovra \u00e8 pari al 3% circa. Percentuale che da un lato non pu\u00f2 essere ridotta, dall\u2019altro lato \u00e8 recuperabile nella forma di possibili economie di bilancio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre quanto esposto fin qui in termini di manovra, va rilevato che esiste, nel comparto delle Regioni, una ulteriore criticit\u00e0, insieme a due rilevanti opportunit\u00e0:<\/p>\n<ol>\n<li>la criticit\u00e0 \u00e8 nel dissesto sanitario ormai esteso ad una vasta parte del Paese. Non \u00e8 questa la sede per un discorso sulle responsabilit\u00e0 passate, ma certo \u00e8 questa la sede per iniziare un discorso serio su cosa fare da oggi in poi in questo campo. Da parte del Governo c\u2019\u00e8 il massimo impegno nella possibile congiunta ricerca dei termini di effettivit\u00e0, realizzabilit\u00e0, sostenibilit\u00e0 dei piani di rientro. Va, comunque, premesso che la soluzione del problema non \u00e8 soggettiva ma oggettiva, non \u00e8 nella storia ma nel presente, ed il peso dei problemi ereditati non \u00e8 un argomento per attenuare gli sforzi ma piuttosto per rafforzarli operativamente e immediatamente;<\/li>\n<li>la prima delle due citate opportunit\u00e0 \u00e8 rappresentata dall\u2019inventario-disponibilit\u00e0 dei fondi per interventi speciali ancora in essere e disponibili (inventario in corso);<\/li>\n<li>la seconda opportunit\u00e0 \u00e8 inoltre rappresentata dal federalismo fiscale. Gi\u00e0 nella manovra c\u2019\u00e8 una specifica normativa sui costi standard. Il decreto applicativo della legge-delega sul federalismo fiscale in materia di federalismo regionale pu\u00f2 essere presentato, discusso ed approvato entro l\u2019anno e dunque prima dell\u2019entrata in vigore della manovra\u201d.<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cResta fermo \u2013 conclude la nota di Palazzo Chigi &#8211; l\u2019impegno del Governo a discutere con le Regioni sulla applicazione della manovra nella sua parte pattizia\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Fabrizio Pinna \u2013 Continua il braccio di ferro tra Regioni, Enti Locali e Governo sulla distribuzione dei tagli nella monovra economica. 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