{"id":26042,"date":"2010-07-06T19:01:57","date_gmt":"2010-07-06T17:01:57","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=26042"},"modified":"2019-08-21T11:48:18","modified_gmt":"2019-08-21T09:48:18","slug":"arenili-alassio-interviene-altrocantiere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/07\/06\/arenili-alassio-interviene-altrocantiere\/","title":{"rendered":"Arenili Alassio: interviene Altrocantiere"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Altrocantiere <\/strong><\/em>\u2013 Leggiamo sul Secolo XIX di oggi, 6 luglio, che se la provincia non invier\u00e0 i finanziamenti per gli interventi compiuti sull&#8217;arenile, gli abitanti di Alassio dovranno accollarsi i 217mila euro del loro costo. Ma gli alassini non si preoccupano e, soprattutto, non fiatano: da alcuni anni sono stati abituati a pagare per il \u201cloro\u201d arenile fior di quattrini, come diciamo qui di seguito. All&#8217;inizio di giugno, nelle cronache locali de La Stampa (1), erano state portate a conoscenza della popolazione le preoccupazioni dei gestori di stabilimenti balneari (che di seguito chiameremo per comodit\u00e0 bagnini) per la scarsit\u00e0 di sabbia dell&#8217;arenile alassino, soprattutto nel suo tratto centrale. Oggi, dopo pochi giorni di condizioni meteorologiche favorevoli, quei timori sembrano fugati, e restiamo in attesa delle nuove lamentazioni che si leveranno prontissime dopo la prossima mareggiata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per loro fortuna i rappresentanti di una delle categorie economicamente pi\u00f9 \u201cpotenti\u201d di Alassio hanno, ormai da anni, un paladino che non si fa scrupolo di alleviare le loro sofferenze spalancando le casse comunali per spargere euro a destra e a manca allo scopo di risolvere la questione una volta per tutte, sentendosi forse investito di una missione che, fino ad oggi, si \u00e8 rivelata per lo meno anti-naturale. Il dottor Rocco Invernizzi, appartenente a una famiglia di bagnini da almeno tre generazioni, \u00e8 \u2013 casualmente \u2013 l&#8217;assessore incaricato di occuparsi del demanio marittimo che dal 2001 \u00e8 passato dalla gestione statale a quella comunale. Ben conscio della resa finanziaria che questo bene collettivo che \u00e8 l&#8217;arenile produce in favore di un centinaio di famiglie, \u00e8 disposto a sperimentare ogni novit\u00e0 gli venga sottoposta, senza preoccuparsi di quanto verr\u00e0 a costare a tutti noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finora ha infatti dato vita all&#8217;iniziativa dei \u201csalsiccioni\u201d, che avrebbero dovuto scaricare l&#8217;acqua del mare e trattenere la sabbia, ottenendo per risultato uno \u201czero, diciamolo pure\u201d, come ha commentato un altro bagnino, Mimmo Giraldi, presidente del consiglio comunale, durante la seduta dello scorso 17 maggio, confortato nelle sue dichiarazioni dalle conclusioni fornite dai tecnici incaricati di monitorare la situazione (2). \u201cSi trattava appunto solo di un esperimento\u201d ha chiosato Invernizzi. Un esperimento che per\u00f2 \u00e8 costato almeno 100mila euro \u201cma non erano mica soldi nostri, era un finanziamento regionale\u201d ha proseguito l&#8217;assessore, forse senza pensare che la Regione Liguria i soldi li ricava dalle nostre tasse.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma siccome dice che \u201cquesta amministrazione nel corso di questo mandato si \u00e8 posta obbiettivi ambiziosi primo fra tutti quello di risolvere nella zona centrale il problema della forte erosione che depaupera le nostre spiagge\u201d (3), l&#8217;assessore nel gennaio 2007 ha avviato l&#8217;operazione \u201csacchi di polipropilene\u201d, affondati a poche decine di metri dalla battigia con lo scopo di trattenere la sabbia che in determinate condizioni meteo si allontana dalla riva per depositarsi al largo e tornare verso Alassio quando cambiano venti e correnti. Costo: 180mila euro, prelevati dalle casse comunali, a cui ne sono stati aggiunti 70mila del consorzio Adelasia, costituito dai bagnini di Alassio. Risultato: i sacchi, almeno quelli rimasti in posizione, dopo due anni si sono quasi totalmente insabbiati, la spiaggia ha continuato ad accorciarsi e allungarsi a suo piacimento, e c&#8217;\u00e8 perfino chi ha ventilato l&#8217;ipotesi che siano stati proprio i sacchi a rallentare un pi\u00f9 rapido ritorno dell&#8217;arenile alle sue dimensioni naturali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Trascurando anche i 2-300mila euro spesi una tantum lo scorso anno per alleviare i danni delle mareggiate 2009 che le mareggiate 2010 si sono portati via, adesso Invernizzi ha in progetto un&#8217;altra spesa, in una corsa al rialzo che non sembra doversi arrestare. Stornati dal bilancio comunale 220 mila euro, e imbarcati i coautori di alcune delle precedenti iniziative, \u00e8 andato a bussare alle porte delle universit\u00e0 italiane per far redigere uno studio mirato alla realizzazione di un \u201cintervento strutturale\u201d che possa consentirgli di raggiungere una volta per tutte l&#8217;obiettivo della  missione che, ahim\u00e8 per noi, si \u00e8 scelto. Ha trovato fior di professori i quali di fronte a quella bella cifra strombazzata con tanto anticipo sui giornali gli hanno srotolato davanti il tappeto rosso delle grandi occasioni, soprattutto se si considera che sono i medesimi luminari che nel 2008 hanno iniziato una ricerca (4) \u2013 presentata alla fine di maggio 2010 a Castelsardo (5) \u2013 che riguardava le piccole spiagge poste all&#8217;interno di insenature, come \u00e8 la nostra, estesa su tutto il territorio italiano. Solo che per realizzare il loro ambizioso e dettagliato progetto hanno speso, per ogni singola localit\u00e0 studiata, poco pi\u00f9 di 5mila euro di media (6), a fronte di uno stanziamento totale di 130mila euro. A questo proposito ogni commento ci pare inutile perch\u00e9 il confronto tra le cifre parla gi\u00e0 da solo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tremando al significato che pu\u00f2 assumere la locuzione \u201cintervento strutturale\u201d pronunciata da Invernizzi in relazione al nostro arenile, ricordiamo di aver sentito affermare che un \u201cintervento naturale\u201d eseguito mediante un ripascimento da farsi prelevando la nostra stessa sabbia al largo \u2013 che di per s\u00e9 pare impossibile, non esistendone nemmeno l\u00e0 in quantit\u00e0 sufficiente \u2013 arriverebbe a costare almeno 5 milioni di euro e, come afferma un approfondito studio compiuto dalle Ferrovie dello Stato sul litorale savonese, dopo pochissime mareggiate la situazione tornerebbe come prima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sorgono alcune domande anche dopo aver letto la sua affermazione che il comune di Alassio con questo studio in mano andrebbe a bussar soldi alla Regione e alla Comunit\u00e0 europea: la prima \u00e8 sapere se l&#8217;assessore Invernizzi legge i giornali e quali legge. Con le Regioni in rivolta per non poter garantire servizi essenziali quali sanit\u00e0, trasporti e istruzione e con la crisi finanziaria ed occupazionale che investe soprattutto l&#8217;Europa, che risposte pensa di ottenere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi \u2013 e per questo potrebbe chiedere in casa \u2013 se non ricorda come \u201ca razza du m\u00f2\u201d avanzi ed indietreggi a periodi alterni secondo annate pi\u00f9 o meno favorevoli, tanto che qualche volta siamo perfino riusciti a passare sotto al molo senza quasi bagnarci i piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">O se si \u00e8 reso conto che di studi sulla spiaggia di Alassio ne esistono almeno una decina sparsi nel tempo e che tutti sono arrivati alla conclusione che la natura, non dovendo rispondere a nessuna logica di profitto, fa quel che vuole e che le uniche cause che portano alla progressiva erosione dell&#8217;arenile, almeno nel caso nostro, sono gli interventi compiuti dall&#8217;uomo in mare, sulla riva, alle spalle della striscia di sabbia e anche nell&#8217;entroterra, nelle zone che lo alimentano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Piuttosto, se gli sta a cuore, come sta a noi, la \u201cqualit\u00e0\u201d piuttosto che la \u201cquantit\u00e0\u201d dell&#8217;offerta marina di Alassio, e tralasciando il problema della depurazione delle acque, dovrebbe fermarsi un attimo alle foci dei fossati, annusandone l&#8217;aria e guardando cosa esce di l\u00ec, o passare vicino a certi tombini cittadini, che dovrebbero convogliare verso il mare solo acque bianche, e apprezzarne i miasmi che si spandono nell&#8217;aria. E se proprio non potesse, per suoi comprensibili motivi elettorali, bloccare il proprio attivismo, potrebbe chiedersi cosa offre Alassio ai propri turisti quando c&#8217;\u00e8 poca spiaggia, o anche solo in una giornata estiva di pioggia, ma per questo \u201cnon ci sono i soldi\u201d&#8230;<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Note<\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">La Stampa, 18 giugno 2010<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">www.ustream.tv\/recorded\/7002152<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">www.vecchiaalassio.it\/Pdf\/2007\/01.pdf<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">http:\/\/prin2008.miur.it\/suddivisionefondi\/pdf_vis_modello.php?db=MIUR9&amp;modello=A&amp;PREF_X_TABELLE=SFCOF08&amp;c=20&amp;codice=5941361405023YAP1A80044612319409040665&amp;chiave=ASDSDADSADSADSA<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">www.uniss.it\/documenti\/Programma C.Sardo.pdf<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Stanziamento gruppo Universit\u00e0 di Genova, coordinatore professor Corradi, euro 15mila per lo studioda effettuarsi nelle tre localit\u00e0 di Bonassola e Levanto nelle Cinqueterre, Quinto e Vernazzola a Genova e Spotorno<\/li>\n<\/ol>\n<\/blockquote>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\"><p><strong> * Altrocantiere \u2013 Sinistra alassina<\/strong><\/p><\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Altrocantiere \u2013 Leggiamo sul Secolo XIX di oggi, 6 luglio, che se la provincia non invier\u00e0 i finanziamenti per gli interventi compiuti sull&#8217;arenile, gli abitanti di Alassio dovranno accollarsi i 217mila euro del loro costo. <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/07\/06\/arenili-alassio-interviene-altrocantiere\/\" title=\"Arenili Alassio: interviene Altrocantiere\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[84,124,132,26,45],"tags":[8262,610,837],"class_list":{"0":"post-26042","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-alassio","7":"category-dibattiti","8":"category-interventi","9":"category-le-notizie-del-giorno","10":"category-polemiche","11":"tag-alassio","12":"tag-altrocantiere","13":"tag-arenili"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26042","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26042"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26042\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26042"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26042"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26042"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}