{"id":24786,"date":"2010-06-26T22:35:18","date_gmt":"2010-06-26T20:35:18","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=24786"},"modified":"2019-08-21T11:36:17","modified_gmt":"2019-08-21T09:36:17","slug":"ad-alassio-omaggio-ad-alberto-burri-domenica-l-inaugurazione-della-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/06\/26\/ad-alassio-omaggio-ad-alberto-burri-domenica-l-inaugurazione-della-mostra\/","title":{"rendered":"Ad Alassio omaggio ad Alberto Burri: domenica l&#039;inaugurazione della mostra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Domenica 27 giugno, ad Alassio, sar\u00e0 inaugurata, alle ore 21,15, nell\u2019ex Chiesa Anglicana (via Adelasia, dietro stazione ferroviaria) la mostra personale di Alberto Burri (1915-1995), alla presenza di Antonio Sapone (storico gallerista, amico fraterno di Burri nonch\u00e9 consigliere della Fondazione Burri di Citt\u00e0 di Castello). Seguir\u00e0 un concerto a lui dedicato dell\u2019Ensemble Prospettive Contemporanee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra promossa dall\u2019Assessorato alla Cultura e al Turismo di Alassio e curata da Nicola Davide Angerame presenta due serie complete di importanti lavori, i Multiplex del 1981 e i Cellotex del 1992 pi\u00f9 Rosso Alfa del 1982, realizzati con l\u2019intervento manuale dell\u2019artista su ciascuna opera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro grafico di Alberto Burri \u00e8 importante quanto quello pittorico poich\u00e9 Burri \u00e8 uno dei pochi artisti a sperimentare assiduamente tecniche e soluzioni che poi hanno proficue ricadute sull\u2019opera pittorica. Le tecniche grafiche vengono sovvertite, reinventate e ripensate per essere un banco di prova per nuove pratiche artistiche. Molte mostre sono state dedicate in Italia e all\u2019estero alle sue serie e ad Alassio sono esposti quei Cellotex che fanno parte del corpus di una importante donazione fatta nel 1994 dall\u2019artista agli Uffizi di Firenze, in occasione di una sua personale nel museo pu\u00f2 importante del mondo un anno prima della sua scomparsa avvenuta il 13 febbraio 1995.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa mostra di Alberto Burri \u2013 spiega Monica Zioni, Assessore alla Cultura e al Turismo di Alassio \u2013 si pone come un evento culturale di punta nella programmazione di mostre in Liguria e porta ad Alassio un maestro assoluto dell\u2019arte italiana del Novecento, un artista acclamato nel mondo per avere aperto nuove strade espressive nel mondo dell\u2019arte e per avere interpretato la pi\u00f9 alta tradizione dell\u2019arte italiana secondo i dettami moderni dell\u2019avanguardia, giungendo a risultati di altissimo profilo estetico. Apprezzato per la capacit\u00e0 di trattare la materia pi\u00f9 povera (dai sacchi di juta, alla plastica al cellotex, ecc.) con un gusto compositivo ed una raffinatezza senza eguali, Alberto Burri viene oggi considerato nel mondo come uno dei pi\u00f9 importanti artisti del secondo dopoguerra, esposto nei musei pi\u00f9 prestigiosi: dal Guggenheim di New York alla XXX Biennale di Venezia, che nel 1960, gli dedica una mostra personale, Burri ha vissuto mezzo secolo di intensa produzione sfociata in una Fondazione che ne conserva le opere, la memoria e l\u2019archivio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cSe si esclude la personale alla Galleria Polena di Genova nel 1989 \u2013 spiega il critico Nicola Davide Angerame \u2013 la Liguria non ha mai ospitato una mostra personale di Alberto Burri, il che rende ancora pi\u00f9 prezioso questo evento, che racconta il lavoro degli anni ottanta segnato dalla scoperta del Cellotex materiale edile fatto di colla e segatura e utilizzato per la coibentazione. Per Burri \u00e8 come scoprire un nuovo paesaggio da cui attingere per creare serie di lavori che spaziano dalla grafica all\u2019opera unica senza soluzione di continuit\u00e0. La prima mostra Burri la realizza a Roma nel 1947 alla Galleria La Margherita, dopo essere rimpatriato dal campo di prigionia texano, dove il giovane laureato in medicina scopre nei materiali di scarto del campo la possibilit\u00e0 inedita di fare arte a partire da sacchi rotti, plastiche abbandonate, polvere e vento. Ma gi\u00e0 nel 1957 realizza la prima opera grafica, una Muffa realizzata usando la tecnica dell\u2019acquaforte e della litografia. La sperimentazione diventa il suo punto cardinale. Combustioni, Variazioni, e perfino i celebri Cretti, finiscono in serie grafiche di altissimo pregio, fattura e originalit\u00e0. Burri le lavora una ad una, personalmente. \u201cI lavori multipli di Burri &#8211; scrive il cirtico Hapkemeyer a proposito dei Multiplex \u2013 non sono riproduzioni di una singola opera, bens\u00ec originali che, fin dal principio e per la loro stessa natura, sono volti alla riproduzione\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">I Multiplex rappresentano uno dei pi\u00f9 alti livelli raggiunti in questo ambito da Burri e rappresentano una vera sfida al mezzo, con opere tutte lavorate dall&#8217;artista, di propria mano, e tutte attentamente studiate. La grafica di Burri ha la particolarit\u00e0 di essere un banco di prova e un momento creativo di enorme importanza, fino ad essere addirittura la scaturigine di tutta la sua opera. L&#8217;obiettivo di questa mostra \u00e8 quello di mettere in luce questo aspetto per molti versi ancora poco noto all&#8217;interno di un corpus di opere ormai divenute icone della nostra arte, al pari dei \u201ctagli\u201d di Fontana o delle Marylin di Andy Warhol.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le sei serigrafie dei Cellotex, giunte dieci anni dopo i Multiplex, raccontano di un periodo creativo caratterizzato dalla semplificazione della forma e dalla purezza del colore. Burri scopre il nuovo realizzato con segatura e colle, che viene usato in edilizia per la coibentazione dei tetti. Lo sfrutta cos\u00ec come supporto su cui intervenire con colori monocromatici a formare campiture lucide e opache o scorticando la superficie mettendone a nudo la fibra sottostante. Le tele e i multipli di questa serie, raggiungono una semplificazione estrema.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rosso Alfa invece \u00e8 un unicum che rappresenta un esempio emblematico di come Burri affronti con rigore e diligenza l\u2019interpolazione di forme e colori, ritmi ed emozioni geometriche. L\u2019arte astratta si fa qui concreta nei materiali, nelle forme tangibili e materiche, ma anche molto pi\u00f9 evanescenti che nelle opere uniche dove la materia viene fuori con pi\u00f9 veemenza. Come fa notare Chiara Sarteanesi, direttrice della Fondazione Burri, \u201cCome tutta la produzione grafica di Burri, anche i Multiplex, sono paralleli all\u2019opera unica, nel caso specifico i Cellotex\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra propone un decennio di elaborazione grafica da parte di Burri su questo materiale che diventa per lui una fonte di ispirazione potente che copre un periodo felice, confermato anche dalle mostre al Guggenheim di New York e il secondo invito alla Biennale id Venezia del 1984. La mostra rester\u00e0 aperta fino al 1 agosto 2010, con ingresso libero, catalogo in galleria e orari di apertura: da gioved\u00ec a domenica: ore 17,30 \u2013 19,30 e 21 &#8211; 23.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Domenica 27 giugno, ad Alassio, sar\u00e0 inaugurata, alle ore 21,15, nell\u2019ex Chiesa Anglicana (via Adelasia, dietro stazione ferroviaria) la mostra personale di Alberto Burri (1915-1995), alla presenza di Antonio Sapone (storico gallerista, amico fraterno di <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/06\/26\/ad-alassio-omaggio-ad-alberto-burri-domenica-l-inaugurazione-della-mostra\/\" title=\"Ad Alassio omaggio ad Alberto Burri: domenica l&#039;inaugurazione della mostra\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[84,98,26,27,34,49],"tags":[8262,510,8227,5023,8212],"class_list":{"0":"post-24786","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-alassio","7":"category-arte","8":"category-le-notizie-del-giorno","9":"category-liguria","10":"category-nazionale","11":"category-primo-piano","12":"tag-alassio","13":"tag-alberto-burri","14":"tag-liguria","15":"tag-mostra","16":"tag-politica-e-amministrazione"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24786","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=24786"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/24786\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=24786"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=24786"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=24786"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}