{"id":23814,"date":"2010-06-19T09:16:50","date_gmt":"2010-06-19T07:16:50","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=23814"},"modified":"2019-08-21T11:31:43","modified_gmt":"2019-08-21T09:31:43","slug":"il-pasticcio-delle-firme-falsificate-si-chiude-il-primo-capitolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/06\/19\/il-pasticcio-delle-firme-falsificate-si-chiude-il-primo-capitolo\/","title":{"rendered":"Il &#8220;pasticcio&#8221; delle firme falsificate: si chiude il primo capitolo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><strong>di Mary Caridi <\/strong>&#8211; Fase istruttoria conclusa e prime notifiche con le richieste di rinvio a giudizio e alcune archiviazioni. Se lievi erano le contestazioni\u00a0 per i socialisti, che escono dall&#8217;inchiesta, restano in piedi le accuse agli uomini del pdl. Angelo Barbero che materialmente era responsabile delle liste ha gi\u00e0 scontato un duro prezzo per la vicenda, uscendo praticamente bruciato e non rieletto alle regionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Colui che le\u00a0 liste con la raccolta di firme le ha portate materialmente, Bruno Robello De Filippis, che ha parlato davanti al pubblico ministero svelando i dettagli non incassa alcun vantaggio, e va a giudizio. Anche per Guido Lugani pare non sia andata meglio, eppure era stato ricco di spiegazioni ed era convinto di uscire dalla vicenda con un&#8217; archiviazione. Marco Paniccia, altro soggetto interessato dalla vicenda,\u00a0 sul quale voci dicevano che avesse pienamente collaborato con gli inquirenti , non ottiene alcuna\u00a0 archiviazione e\u00a0 ascoltato sulla questione afferma che davanti ai magistrati ha parlato il suo avvocato, mentre lui si \u00e8 avvalso della facolt\u00e0 di non rispondere e respinge con forza i sospetti .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cosetta La Mantia \u00e8 ancora convinta che la sua posizione avr\u00e0 uno stralcio e non si da pace perch\u00e8 \u00e8 convinta di non avere nulla a che fare con questa faccenda. &#8221; io non c&#8217;ero alla cosiddetta riunione di Vadino, non ne so nulla, nel point elettorale di Vaccarezza io ci lavoravo e cos\u00ec nello studio di Schneck, altro indagato, dunque avevo titolo per essere presente, ma non responsabilit\u00e0 oggettive&#8221;, afferma seria. Il Vice Sindaco Roberto Schneck, pareva sorridente e tranquillo, nonostante la cattiva notizia, mentre per tenersi in forma e dare il buon esempio si recava al lavoro di assessore in comune in bicicletta. Il coinvolgimento di De Franceschi lascia l&#8217;amaro in bocca all&#8217;interessato che ritiene di avere un ruolo marginale. Si dice infatti che il pasticcio sia nato per un errore proprio sul suo nome che qualcuno aveva scritto sui fogli tutto attaccato Defranceschi\u00a0 e non De Franceschi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">A De Michelis e ad altri, ma la voce non \u00e8 confermata,\u00a0 si dice\u00a0 che sarebbe\u00a0 venuta l&#8217;idea di rimediare\u00a0 rifacendo tutto per riscrivere il nome in modo corretto, inguaiando per\u00f2\u00a0 la situazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"> Il pdl aveva tutto, tranne che il problema di trovare e raccogliere le firme, considerando i tanti elettori, dunque \u00e8 stata un&#8217; ingenuit\u00e0 collettiva aver combinato il pastrocchio. Alla cosiddetta riunione di Vadino erano presenti in tanti, alcuni di loro dicono, non si sa se sia vero per\u00f2, che ci fosse oltre Sasso anche Scandroglio, Montaldo, alcuni azzardano persino Scajola che per\u00f2 di certo non era presente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Pare siano solo chiacchiere, ma De Franceschi, se rinviato a giudizio,\u00a0 vorrebbe farli quei nomi. O tutti dentro, o tutti fuori! Essendo una decina gli imputati rischiano l&#8217;associazione a delinquere? Non c&#8217;\u00e8 dubbio che un brivido corre nella schiena a ricordare la vicenda nelle sue fasi iniziali, pur differente nelle modalit\u00e0, del caso Storace. Il presidente della provincia Vaccarezza essenso &#8220;l&#8217;utilizzatore finale&#8221; potrebbe essere indagato in quanto &#8221; non poteva non sapere&#8221;, ma \u00e8 un ipotesi che il diretto interessato smentirebbe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><span>*L&#8217;ex ministro della Salute Francesco Storace era\u00a0  stato indagato a Roma per associazione a delinquere, nell&#8217;ambito  dell&#8217; inchiesta su Laziomatica: vale a dire l&#8217;indagine sulla  fabbricazione di firme false ai danni di Alessandra Mussolini. Nel corso del processo l&#8217;accusa associativa per\u00f2 era caduta e Storace era stato condannato ad 1 anno e tre mesi. Naturalmente con i tempi della giustizia italiana cadr\u00e0 in prescrizione.<\/span> I radicali nel 2000 presentarono denunce in 83 procure di tutta Italia  in cui provavano illegalit\u00e0 e brogli nella raccolta firme. Fra  archiviazioni e rinvii a giudizio in massa non \u00e8 mai arrivata una  sentenza. L&#8217;inchiesta di Savona procede celermente, ma la scure della prescrizione \u00e8 quello in cui confida chiunque abbia\u00a0 guai con la legge. Dopotutto siamo ancora alle fasi preliminari di\u00a0 quello che diventer\u00e0 un processo che con grandi probabilit\u00e0 non arriver\u00e0 \u00a0 mai ad una condanna definitiva. Una legge che dovrebbe essere cambiata perch\u00e8 \u00e8 assurdo chiedere che ad ogni competizione elettorale\u00a0 partiti\u00a0 che governano, sia di centro sinistra che di centro destra non siano d&#8217;ufficio ammessi alle elezioni con la sola convalida del partito nazionale che valga per tutti. Altra cosa sono i partiti nuovi che devono ancora ricercare un consenso o le cosiddette liste civetta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Mary Caridi &#8211; Fase istruttoria conclusa e prime notifiche con le richieste di rinvio a giudizio e alcune archiviazioni. 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