{"id":19532,"date":"2010-05-14T16:01:21","date_gmt":"2010-05-14T14:01:21","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=19532"},"modified":"2019-08-21T11:03:19","modified_gmt":"2019-08-21T09:03:19","slug":"videocracy-basta-apparire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/05\/14\/videocracy-basta-apparire\/","title":{"rendered":"Videocracy \u2013 basta apparire"},"content":{"rendered":"<p><!-- \t\t@page { margin: 2cm } \t\tP { margin-bottom: 0cm; text-align: justify } --><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-style: normal;\"><strong>di Alfredo Sgarlato<\/strong><\/span><em><strong> &#8211; <\/strong>Videocracy <\/em>\u00e8 il titolo di un documentario diretto da Erik Gandini, pluripremiato regista svedese di evidente origine italiana, che era stato presentato con molto clamore alla Mostra del cinema di Venezia dell\u2019anno scorso. Intento del regista \u00e8 mostrare l\u2019influsso della TV sulla societ\u00e0 e sulla politica italiana. Le Tv italiane perci\u00f2, esclusa La7, si rifiutarono di ospitare spot del film o di commentarlo, con la scusa che era assurdo promuovere chi parlava male di loro. Questa scelta port\u00f2 all\u2019effetto opposto, cio\u00e8 a una mobilitazione su blog e social networks in favore del film.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sorte simile \u00e8 toccata ad <em>Agor\u00e0<\/em>, di Alejandro Amenabar, inizialmente rifiutato dai distributori italiani che temevano di essere accusati di anticristianesimo e poi acquistato dopo una petizione via internet a favore del film. Alla distribuzione nelle sale Videocracy non ebbe un gran riscontro, anche perch\u00e9 distribuito poco e in bassa stagione. Pubblicato poi in edicola ha avuto invece un ottimo successo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Onestamente va detto che <em>Videocracy<\/em> \u00e8 pi\u00f9 adatto alla visione casalinga che quella al cinema: chiaramente ispirato al modello Michael Moore, non ha del suo ispiratore il ritmo incalzante e lo humour beffardo. Allo spettatore rimane la sensazione di aver visto una puntatona di <em>Blob<\/em>, ma senza il retroterra teorico che fa della trasmissione di Ghezzi la pi\u00f9 geniale degli ultimi vent\u2019anni (il cosiddetto Costruttivismo o Costruzionismo, cio\u00e8 l&#8217;idea che le immagini acquistino o mutino senso a seconda del contesto in cui si osservano e mediante la loro associazione. Senza contare che <em>Blob<\/em> mette il trash televisivo a confronto con le immagini dei Maestri del cinema, Kubrick, Fellini etc).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poich\u00e9 \u00e8 destinato fondamentalmente ad un pubblico straniero, <em>Videocracy<\/em> vorrebbe spiegare al resto del mondo cos\u2019\u00e8 la TV italiana e soprattutto qual \u00e8 il rapporto con la politica e il ruolo giocato da Berlusconi in particolare. Ma anche in questo frangente il film non sembra decisivo. La TV italiana non appare diversa da quelle straniere, se non per la maggiore nudit\u00e0 delle vallette e non emergono le reali magagne della TV italiana: telegiornali non oggettivi, assenza di programma culturali e in generale poco rispetto per lo spettatore. Non risulta nemmeno molto chiaro il ruolo di Berlusconi, che appare pi\u00f9 che altro come un mattacchione che si diverte molto in tutto quello che fa, ma soprattutto appare come l\u2019idolo dei personaggi a cui Gandini da molto spazio come Fabrizio Corona, Briatore o la Signora Marella, vicina di casa in Sardegna del premier, che scatta foto alle feste e poi le pubblica sul suo sito dove gli utenti possono <em>comprarle<\/em>. O Lele Mora, intervistato nella sua splendida villa dove ospita alcuni giovanotti palestrati che lancer\u00e0 in TV (lo scrittore Walter Siti, nel suo libro autobiografico <em>Troppi Paradisi<\/em> sostiene che sono marchettari che cos\u00ec si comprano  la droga o gli anabolizzanti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mora adora Berlusconi anche se, dice non \u00e8 Mussolini. Gi\u00e0, Mora si dichiara orgogliosamente fascista e mostra il cellulare che ha come suoneria Faccetta nera ed \u00e8 pieno di foto di svastiche, celtiche e slogan d\u2019epoca. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano quelli che si dicono fascisti. Ma il vero protagonista del film \u00e8 Ricki, un ragazzone succube della madre amante delle arti marziali e di Ricky Martin, che si presenta a mille provini perch\u00e9 vuole sfondare in TV, cosa che lo salverebbe dal suo destino di operaio. Non \u00e8 mai stato preso e in effetti non mostra particolare talento, ma la sua scusa \u00e8 un\u2019altra: in TV prendono molto di pi\u00f9 le ragazze perch\u00e9 accettano compromessi (la colpa \u00e8 sempre degli altri\u2026) ma anche perch\u00e9 se in TV c\u2019\u00e8 una ragazza seminuda si fermano tutti a guardarla (il che sottintende che la visione naturale \u00e8 lo zapping). E in questo caso, dobbiamo dirlo, ha ragione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel frattempo \u00e8 uscito nelle sale anche Agor\u00e0, riuscito e piacevole kolossal dove la bellissima Rachel Weisz  interpreta l\u2019astronoma e filosofa Ipazia. L\u2019aspetto pi\u00f9 divertente del film \u00e8 che ricorda quei kolossal degli anni\u201950 che dietro il messaggio filocristiano ne nascondevano in realt\u00e0 uno anticomunista. Qui dietro il presunto anticristianesimo \u00e8 palese l\u2019attacco alle destre populiste. Se non fosse un film spagnolo verrebbe da pensare male\u2026<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm;\" align=\"JUSTIFY\"><em><strong>* il trend dei desideri: la rubrica Corsara di     Alfredo Sgarlato <\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Alfredo Sgarlato &#8211; Videocracy \u00e8 il titolo di un documentario diretto da Erik Gandini, pluripremiato regista svedese di evidente origine italiana, che era stato presentato con molto clamore alla Mostra del cinema di Venezia <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/05\/14\/videocracy-basta-apparire\/\" title=\"Videocracy \u2013 basta apparire\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[118,131,26,34],"tags":[399,2772,6519,7692],"class_list":{"0":"post-19532","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-cinema","7":"category-il-trend-dei-desideri","8":"category-le-notizie-del-giorno","9":"category-nazionale","10":"tag-agora","11":"tag-erik-gandini","12":"tag-rubrica","13":"tag-videocracy"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19532","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=19532"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/19532\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=19532"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=19532"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=19532"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}