{"id":17767,"date":"2010-04-28T15:28:42","date_gmt":"2010-04-28T13:28:42","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=17767"},"modified":"2019-08-21T18:16:15","modified_gmt":"2019-08-21T16:16:15","slug":"ohi-ohi-dialogoi-la-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/04\/28\/ohi-ohi-dialogoi-la-paura\/","title":{"rendered":"Ohi ohi&#8230; dialogoi: la paura"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><\/strong><\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Umane emozioni tra le righe&#8230; la paura. Un dialogo &#8220;Corsaro&#8221; tra Alessandro Sbarile e lo psicologo Alfredo Sgarlato. <\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Cos&#8217;\u00e8 la paura?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: La paura \u00e8  un&#8217;emozione: dobbiamo distinguere le emozioni dai sentimenti, perch\u00e9 le emozioni sono percepite dalla parte pi\u00f9 interna del cervello in risposta ad uno stimolo interno e sono sensazioni di breve durata ma intensissime, mentre un sentimento \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 evoluto, che dura nel tempo e si prova a livello di corteccia cerebrale, dove si svolgono i processi mentali superiori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La paura \u00e8 una delle emozioni primordiali: noi dobbiamo tenere conto che l&#8217;uomo nasce come animale predato e non come predatore  (poi diventa predatore con l&#8217;uso degli oggetti), e se non provasse paura non potrebbe sopravvivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Come la paura condiziona l&#8217;agire umano?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: Condiziona l&#8217;agire umano perch\u00e9 fa scattare un segnale d&#8217;allarme per cui una persona agisce con la fuga o con il contrattacco, queste sono le due possibilit\u00e0 che ha un essere vivente di fronte al pericolo. La situazione o le caratteristiche delle persone faranno s\u00ec che venga \u201cscelta\u201d una delle due opzioni ( \u201cscelta\u201d fra virgolette perch\u00e9 si tratta pur sempre di un processo inconscio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Pensiamo ad esempio ai ragazzini che guardano i film dell&#8217;orrore coprendosi gli occhi, per dirla con una nota canzone \u201cquesta avventura da un lato li attira e da un lato li spaventa un po&#8217;\u201d; la paura ci attira? Perch\u00e9 questo processo?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: Non \u00e8 tanto la paura ad attrarci ma la catarsi che proviamo nel dire \u201cnon ho avuto paura\u201d: quindi \u00e8 un piacere dell&#8217;uomo, soprattutto durante l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza, mettersi alla prova, come nelle sfide fra amici o con la passione per l&#8217;horror, che \u00e8 tipica degli adolescenti. Affrontare la situazione paurosa serva a cementare le relazioni: al bambino piace aver ascoltato la favola paurosa perch\u00e9 \u00e8 vicino ai genitori e sente che non \u00e8 in pericolo, oppure l&#8217;adolescente sa di poter contare sul gruppo, infatti spesso in questi film c&#8217;\u00e8 un gruppo di amici: sovente negli horror o nei fantasy, come Harry Potter, troviamo una situazione archetipica in cui il ragazzo pi\u00f9 timido del gruppo, posto di fronte alla sfide, si mostra il pi\u00f9 coraggioso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Michael Moore nel film \u201cBowling a Columbine\u201d mette in evidenza il ruolo giocato dai media nel generare la paura, anche nell&#8217;ottica del controllo sociale, \u00e8 cos\u00ec?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: Verissimo; i media cavalcano la paura perch\u00e9 \u00e8 un messaggio pi\u00f9 semplice da capire: \u00e8 possibile che dia anche pi\u00f9 piacere la smentita in seguito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A tale proposito c&#8217;\u00e8 un esempio che ho notato e da questi particolari si capisce come va il mondo: anni fa i giornali sportivi sparavano nel titolone  \u201cLa Juve (o il Milan o l&#8217;Inter) compra il nuovo Maradona\u201d, cosa che poi puntualmente non avveniva; oggi \u00e8 pi\u00f9 facile vedere titoloni in cui viene minacciata la cessione di un campione amato, tipo \u201cLa Juve vende Buffon\u201d seguita da puntuale smentita; evidentemente funziona meglio spaventare i lettori e quindi confortarli che attrarli con le promesse. E&#8217; possibile anche che questo denoti il passaggio da un&#8217;egemonia della cultura progressista, quindi proiettata al futuro, ad una conservatrice,dunque legata al passato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: A tale proposito molti sociologi ed analisti ritengono che laddove una campagna elettorale abbia la paura  fra le tematiche dominanti, l&#8217;elettorato sia pi\u00f9 orientato a portarsi su posizioni conservatrici, \u00e8 possibile?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alfredo: Certo: se vogliamo, tra le tante componenti della distinzione destra-sinistra, una delle meno studiate ma delle pi\u00f9 importanti, specie in Italia e in America, \u00e8 quella che vede la sinistra come razionalismo (da cui discende il marxismo, per esempio) e la destra come difesa delle teorie non razionaliste pre-illuministe (la cui degenerazione port\u00f2 al nazismo); fare campagna elettorale contro un nemico \u00e8 molto pi\u00f9 facile che farla facendo promesse che sar\u00e0 difficile realizzare o che non tutti trovano interessanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Ma la politica, visto che di solito risponde agli ideali o agli interessi di ciascuno, non dovrebbe essere anzitutto un fatto razionale?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: In teoria s\u00ec, per\u00f2 l&#8217;essere umano non \u00e8 del tutto razionale, quindi fare una campagna politica solo su temi razionali sarebbe perdente; senza contare che non necessariamente razionale e giusto coincidono, ad esempio curare i malati: se in alcuni casi razionalmente non ne varrebbe la pena, sul piano emotivo \u00e8 sempre al primo posto, quindi il fatto che l&#8217;essere umano non sia totalmente razionale \u00e8 anche positivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Alcuni studiosi ritengono che gli esseri umani usino le emozioni come strumento di percezione, arrivando a parlare di \u201cintelligenza emotiva\u201d, si pu\u00f2 arrivare a dire ci\u00f2?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: Si apprende molto per imitazione: \u00e8 recente la scoperta di Giacomo Rizzolati che l&#8217;uomo e gli animali son dotati di \u201cneuroni specchio\u201d che servono a copiare i comportamenti altrui, sia sul piano pratico sia sul piano emotivo (vediamo una persona che prova un&#8217;emozione e riusciamo a capire cosa prova, la cosiddetta empatia, di cui gli psicopatici sono privi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Essendo la paura un emozione, c&#8217;\u00e8 un imprinting biologico: abbiamo capacit\u00e0 innate e sono quelle di reagire emotivamente a certi eventi; nel bambino, che pure vive in un ambiente protetto, emergono delle paure istintive, sia legate a situazioni che non \u00e8 in grado di capire, come l&#8217;alternanza luce-buio, o a situazioni relazionali, come il temere la lontananza della madre, a poco a poco deve imparare che il distacco \u00e8 solo temporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Che rapporto c&#8217;\u00e8 fra paura e ignoto?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: Ovviamente quello che non si conosce pu\u00f2 generare curiosit\u00e0 o pu\u00f2 generare paura;  in personalit\u00e0 poco uscite dall&#8217;infanzia l&#8217;idea del cambiamento \u00e8 qualcosa che spaventa; quindi possiamo dire che, a parte in casi in cui la paura ha un fondo razionale o \u00e8 legata a un trauma personale, la paura ingiustificata si pu\u00f2 considerare un infantilismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Che distinzione c&#8217;\u00e8 fra paura e fobia?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: La fobia va distinta dalla paura, perch\u00e9 la fobia non ha giustificazione razionale: ad esempio la paura dei ragni o di una situazione, come prendere l&#8217;aereo; in tal caso ha un significato simbolico che va investigato. Nella maggior parte dei casi dietro alle fobie si nasconde o la paura della morte o, ancora di pi\u00f9, dell&#8217;abbandono, che \u00e8 l&#8217;evento traumatico che pi\u00f9 di tutti viene rivissuto sotto forma di fobie; esistono anche persone in cui le fobie sono di tipo sociale, come la paura dell&#8217;altro, dell&#8217;avere relazioni profonde o di partecipare a eventi pubblici: questo pu\u00f2 rappresentare, anche se non in assoluto, senso di inadeguatezza o perfezionismo portato all&#8217;estremo. Va detto che i casi di fobici molto ben precisi, come descritti in Freud, sono oggi molto rari: oggi \u00e8 pi\u00f9 facile trovare o delle fobie represse che sfociano nell&#8217;attacco di panico, che avviene una tantum in un periodo di angoscia ed ha una manifestazione pi\u00f9 somatica che comportamentale (ha gli stessi sintomi dell\u2019infarto), oppure pi\u00f9 che fobia di un oggetto incontriamo le personalit\u00e0 di tipo fobico, che tendono ad evitare soprattutto il contatto fisico, le situazioni sociali dove ci si deve esporre molto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: La paura \u00e8 un fatto individuale o sociale?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: \u00c8 ambedue le cose, perch\u00e9 l&#8217;individuo vive in una societ\u00e0 e questa \u00e8 fatta di individui, che si influenzano reciprocamente: esistono fenomeni di contagio psichico, un fenomeno che pu\u00f2 essere circoscritto ad una parte della popolazione, pu\u00f2 per imitazione estendersi alla popolazione intera, del resto funziona cos\u00ec anche la moda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Una delle paure di cui si parla pi\u00f9 spesso \u00e8 la \u201cxenofobia\u201d, che origine ha?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: Ha radici storiche, come scrive lo psichiatra Jervis \u201cquando la Bibbia dice -ama il prossimo tuo- probabilmente lo intendeva alla lettera, inteso come parenti o membri della tua trib\u00f9\u201d; gli studi degli antropologi sui comportamenti dei bambini e degli animali pi\u00f9 evoluti dimostrano che l&#8217;uomo \u00e8 per natura collaborativo, empatico, insomma \u201cbuono\u201d; per\u00f2 ha anche l&#8217;istinto della trib\u00f9, si porta a considerare il membro della trib\u00f9 come \u201camico\u201d e chi non fa parte della trib\u00f9, se non come \u201cnemico\u201d, per lo meno come \u201cbarbaro\u201d, e questo sin dall&#8217;antichit\u00e0. Nel corso dei secoli sono nati movimenti come il cristianesimo, l&#8217;illuminismo e il socialismo, che hanno cercato di far coincidere il concetto di trib\u00f9 con la parte pi\u00f9 grande possibile dell&#8217;umanit\u00e0, per\u00f2 nell&#8217;epoca postmoderna, ove le grandi ideologie non hanno pi\u00f9 presa, si ritorna a vivere l&#8217;idea delle piccole comunit\u00e0, in cui nascono nuovi fenomeni detti delle \u201ccomunit\u00e0 immaginate\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Che rapporto c&#8217;\u00e8 fra paura e solitudine?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: \u00c8 un rapporto fortissimo, perch\u00e9 chiaramente chi \u00e8 da solo pu\u00f2 fare ben poco: se si ammala e non riesce ad alzarsi  fatica a curarsi, se uno \u00e8 solo e vede arrivare un gruppo di ladri ha pi\u00f9 paura che se si trova in mezzo a 20 persone; il crescente senso di solitudine nella nostra societ\u00e0 fa aumentare paura e \u201cinsicurezza\u201d, non solo intesa come \u201cordine pubblico\u201d ma anche in senso esistenziale, fino al caso estremo, in cui la solitudine porta alla depressione, che in fondo \u00e8 la paura di vivere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Sempre nel film di Michael Moore si mette l&#8217;accento sul rapporto fra paura e consumo, esiste un legame fra queste due cose?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: C&#8217;\u00e8 perch\u00e9 la persona non felice tende a consumare di pi\u00f9: \u00e8 non felice perch\u00e9 solo, ha paura, non vanno le cose, per\u00f2 acquistare \u00e8 un po&#8217; una droga, non ha il flash dell&#8217;eroina ma d\u00e0 una sensazione di piacere, infatti alcuni dicono che una perfetta societ\u00e0 consumista \u00e8 fatta di persone sole e infelici<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Gli oggetti possono fungere da \u201ccoperta di Linus\u201d o fare da totem contro alla paura?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alfredo: Sono cose un po&#8217; diverse, ma ambedue ci possono stare: la \u201ccoperta di Linus\u201d \u00e8  quella che il grande Winnicott chiama \u201coggetto transizionale\u201d, che \u00e8 quello che il bambino utilizza per vincere la paura dell&#8217;assenza della madre; il totem \u00e8 un oggetto sacro che contraddistingue trib\u00f9 e comunit\u00e0, oggi sostituito da quelle che Marx definiva come \u201cfeticismo delle merci\u201d o che altri chiamano \u201cstatus o style symbol\u201d, per cui il possesso di un oggetto ti fa sentire parte di un gruppo di eletti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro<\/strong>: Si pu\u00f2 curare la paura?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo<\/strong>: La paura non si cura perch\u00e9 \u00e8 un istinto dell&#8217;uomo, la fobia, che abbiamo visto essere una cosa distinta dalla paura, si cura con un percorso di psicoterapia, in cui si cerca di capire il significato; le paure sociali, se sono irrazionali, si curano smontandole, anche se \u00e8 molto difficile perch\u00e9 tra le caratteristiche negative della non razionalit\u00e0 umana c&#8217;\u00e8 il non saper leggere dati e statistiche, quindi \u00e8 molto difficile smontare un fenomeno semplicemente dimostrando che non \u00e8 cos\u00ec, perch\u00e9 il piano di lettura emotiva delle cose \u00e8 molto pi\u00f9 forte di quello razionale. Il miglior modo per combattere le paure sociali \u00e8 creare qualit\u00e0 della vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>* fratelli della costa: la rubrica Corsara di Alessandro Sbarile e Alfredo Sgarlato<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Umane emozioni tra le righe&#8230; la paura. Un dialogo &#8220;Corsaro&#8221; tra Alessandro Sbarile e lo psicologo Alfredo Sgarlato. Alessandro: Cos&#8217;\u00e8 la paura? 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