{"id":17587,"date":"2010-04-26T17:01:29","date_gmt":"2010-04-26T15:01:29","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/2010\/04\/26\/albenga-sindaco-guarnieri-nessuna-incompatibilita-per-la-mia-carica-la-risposta-scritta-a-tabbo\/"},"modified":"2019-08-21T15:58:32","modified_gmt":"2019-08-21T13:58:32","slug":"albenga-sindaco-guarnieri-nessuna-incompatibilita-per-la-mia-carica-la-risposta-scritta-a-tabbo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/04\/26\/albenga-sindaco-guarnieri-nessuna-incompatibilita-per-la-mia-carica-la-risposta-scritta-a-tabbo\/","title":{"rendered":"Albenga, sindaco Guarnieri: nessuna incompatibilit\u00e0 per la mia carica. La risposta scritta a Tabb\u00f2"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Sollevata tra le polemiche dai banchi della minoranza per voce dell&#8217;ex-sindaco  di Albenga Antonello Tabb\u00f2 nel Consiglio Comunale del 14 aprile, il neosindaco Rosy Guarnieri ha infine &#8211; con una formale risposta\/documento datata 22 aprile ma resa nota solo oggi &#8211; respinto \u201ccon vigore l\u2019assoluta infondatezza delle loro osservazioni e l\u2019insussistenza di alcuna situazione di incompatibilit\u00e0 in capo alla mia persona\u201d. Le motivazioni tecnico\/legali, nel documento &#8211; indirizzato secondo regolamento al Presidente del Consiglio Comunale di Albenga\u00a0 Massimiliano Nucera &#8211; che riproduciamo integralmente per i lettori del Corsara.<\/p>\n<p><!-- \t\t@page { margin: 2cm } \t\tP { margin-bottom: 0.21cm } --><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"margin-left: 3.75cm; text-indent: -4cm; line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Albenga, 22 aprile 2010<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 3.75cm; text-indent: -4cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">All\u2019Ill.mo<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 3.75cm; text-indent: -4cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Presidente del Consiglio Comunale di Albenga<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-left: 3.75cm; text-indent: -4cm; line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"CENTER\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>OSSERVAZIONI<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"CENTER\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>AI SENSI DELL\u2019ART. 63 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"CENTER\">\n<p style=\"margin-bottom: 0.42cm; line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">In risposta alle osservazioni formulate da alcuni consiglieri di minoranza nella seduta del Consiglio Comunale del 14 aprile 2010 in merito ad una mia asserita e, come si vedr\u00e0, insussistente, posizione di \u201cincompatibilit\u00e0\u201d alla carica di Sindaco ai sensi dell\u2019art. 63 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, per precisare quanto appresso.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.42cm; line-height: 0.64cm;\" align=\"CENTER\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Premesso che<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">\u00c8 \tinnegabile che io sia comproprietaria di una porzione del fabbricato \tubicato in Albenga, Fraz. Bastia, via alla Chiesa n. 9\/11, censito \tal Catasto al Foglio 10, mappali 387, 472, 474 e 588 della sezione \tcensuaria di Albenga;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">\u00c8 \taltrettanto pacifico che, con permesso di costruire prot. n. 10438 \tdel 4 ottobre 2007, il Comune di Albenga abbia assentito \tl\u2019esecuzione sul predetto immobile di interventi di \tristrutturazione di fabbricato con recupero di sottotetto esistente \te cambio di destinazione d\u2019uso da magazzino a negozio \tdell\u2019immobile predetto;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Con \tsuccessivo provvedimento prot. n. 248 dell\u20198 ottobre 2009, il \tmedesimo Comune ha ordinato la sospensione dei lavori assentiti, \tavendo rilevato una difforme indicazione d\u2019ambito, un\u2019errata \tvalutazione delle modalit\u00e0 di edificazione e il mancato rispetto \tdelle distanze minime tra i fabbricati ai sensi del D.M. 2 aprile \t1968, n. 1444;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">A \tseguito di tale provvedimento, con istanza presentata al Comune il \t12 novembre 2009 \u2013 unitamente ad una dettagliata relazione tecnica \t\u2013 <\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">uno<\/span><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"> dei comproprietari, signor Domenico Pizzo, ha chiesto il rilascio \tdel permesso di costruire parzialmente in sanatoria ed in variante \tal titolo edilizio precedentemente rilasciato;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Con \tnota prot. n. 1161 del 12 gennaio 2010, pervenuta il 15 gennaio \t2010, la Civica Amministrazione ha comunicato <\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">a \ttutti i comproprietari<\/span><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"> l\u2019avvio del procedimento di diniego del rilascio del permesso di \tcostruire, alla luce del parere contrario espresso dalla Commissione \tEdilizia Comunale nella seduta del 22 dicembre 2009, in forza del \tquale \u201c<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>\u2026 la \tsanatoria richiesta non \u00e8 assentibile, in quanto l\u2019intervento \u00e8 \tin zona RB dell\u2019ambito B13 e pertanto vanno rispettate le distanze \tdi cui all\u2019art. 9 del D.M. n. 1444\/1968 \u2026<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">\u201d;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Poich\u00e9 \ttale comunicazione era stata indirizzata anche a me (e non solo, \tquindi, al soggetto richiedente la sanatoria, signor Domenico \tPizzo), ho ritenuto doveroso e rispettoso dell\u2019attivit\u00e0 della \tCivica Amministrazione presentare, in data 25 gennaio 2010, \tanalitiche osservazioni ex art. 10<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em> bis<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"> della legge 7 \tagosto 1990, n. 241; peraltro, ad oggi, nessun provvedimento \u00e8 \tstato ancora adottato dagli Uffici Comunali, in riscontro a tali \tosservazioni o in attuazione dell\u2019intendimento palesato con la \tnota n. 1161 del 12 gennaio 2010;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">In \tultimo, ho avuto l\u2019onore di candidarmi alla carica di Sindaco del \tComune di Albenga, in vista delle consultazioni elettorali fissate \tnei giorni 28 e 29 marzo 2010 per il rinnovo degli organi di governo \tcomunali, e, ad esito delle predette operazioni elettorali, ho \tconseguito la maggioranza dei voti validi;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"margin-bottom: 0.42cm; line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Infine, in seno al Consiglio \tComunale, nella seduta del 14 aprile 2010, Ella sollevava eccezione \tdi incompatibilit\u00e0, ai sensi dell\u2019art. 63, quarto comma, D.Lgs. \t18 agosto 2000, n. 267, in relazione al predetto procedimento \tamministrativo,<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"margin-bottom: 0.42cm; line-height: 0.64cm;\" align=\"CENTER\"><span style=\"font-size: x-small;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Considerato che<\/strong><\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">non sussistono i presupposti della situazione di incompatibilit\u00e0 proditoriamente eccepita da alcuni consiglieri di minoranza e ci\u00f2 sotto i diversi angoli visuali appresso esplicati ed illustrati:<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>A)<\/strong><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"> Non trova applicazione, innanzitutto, l\u2019art. 63 del Decr. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, laddove stabilisce che \u201c<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>\u2026 non pu\u00f2 ricoprire la carica di sindaco\u201d<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">, ai sensi del comma 1, n. 4,<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em> \u201c\u2026 colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile o amministrativo \u2026 con il comune \u2026<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Preliminarmente, occorre precisare che, secondo l\u2019autorevole orientamento giurisprudenziale della Corte di Cassazione, l\u2019amministratore ha una \u201c<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>lite pendente<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">\u201d con l\u2019ente quando \u00e8 \u201c<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>\u2026 titolare di una <\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em><strong>situazione soggettiva processuale<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>, in un procedimento civile o amministrativo, caratterizzata da poteri e facolt\u00e0 finalizzati a dare impulso al processo e comunque a consentirne, fino alla formazione del giudicato, lo svolgimento, la prosecuzione o la riassunzione \u2026\u201d <\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">(Cassazione Civile, Sez. I, 12 febbraio 2008, n. 3384).<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Nel caso di specie, tuttavia, <\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>non \u00e8 dato ravvisare la pendenza di alcuna \u201clite\u201d<\/strong><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"> fra me ed il Comune di Albenga, non avendo <\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><strong> mai promosso alcuna azione giudiziale, n\u00e9 di natura civile, n\u00e9 di natura amministrativa<\/strong><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">, nei confronti dell\u2019ente e, quindi, non essendo titolare di alcuna \u201c<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>situazione soggettiva processuale<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Quanto al procedimento finalizzato al rilascio del permesso di costruire in sanatoria meglio descritto in premessa, occorre evidenziare che i competenti Uffici Comunali <\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>non si sono ancora pronunciati<\/strong><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"> \u2013 n\u00e9 in senso favorevole, n\u00e9 in senso contrario &#8211; in merito alle osservazioni presentate dai comproprietari ex art. 10 <\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>bis <\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">legge 7 agosto 1990, n. 241.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">A tale riguardo, non posso che ribadire quanto gi\u00e0 evidenziato nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 14 aprile 2010, ossia che lo svolgersi dell\u2019anzidetto procedimento amministrativo appariva senz\u2019altro orientato a precostituire una causa di incompatibilit\u00e0 a mio danno.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">In effetti, non si spiegherebbe diversamente per quale motivo l\u2019istanza di sanatoria sia stata presentata dal signor Domenico Pizzo e la comunicazione ex art. 10 bis Legge 7 agosto 1990, n. 241, sia stata inviata a tutti i comproprietari, me compresa, e non solo al richiedente.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Per parte mia, ho ritenuto di agire correttamente e, nel rispetto delle funzioni proprie degli Uffici Comunali, ho diligentemente riscontrato tale comunicazione, non sottraendomi all\u2019invito a presentare osservazioni in merito ad un immobile di cui sono comproprietaria e che gi\u00e0 era stato oggetto di contraddittori provvedimenti amministrativi, sfociati nel citato ordine di sospensione dei lavori.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Ne consegue che:<\/span><\/p>\n<ol>\n<li>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">nessuna \u201c<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>lite<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">\u201d \tpu\u00f2 anche solo astrattamente ipotizzarsi, atteso che non \u00e8 stato \tfinora adottato alcun provvedimento conclusivo del procedimento, men \tche meno di carattere lesivo dei miei interessi legittimi;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">non risulto essere neppure \tparte del procedimento amministrativo in corso evidenziato in \tpremessa, atteso che la relativa istanza \u00e8 stata presentata dal \tsignor Domenico Pizzo;<\/span><\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">in ogni caso, nessuna \u201c<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>lite<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">\u201d \t\u00e8 stata da me promossa sia davanti al Giudice Ordinario, sia \tdavanti al Giudice Amministrativo, non avendo intrapreso alcuna \tazione giudiziaria o esercitato alcun diritto processuale \trelativamente a tale, insussistente, procedimento giudiziario.<\/span><\/p>\n<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>B) <\/strong><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">In ogni caso, quand\u2019anche fosse pendente una \u201clite\u201d con il Comune, il candidato eletto avrebbe il pieno diritto di optare per il mantenimento della carica elettiva, rimuovendo la circostanza che ne impedisce l\u2019esercizio, giusto il disposto dell\u2019art. 69 del Decr. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, (cfr. in proposito, Cassazione Civile, Sez. I, 17 dicembre 1999, n. 14204).<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">In tali situazioni, infatti, la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che \u201c<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>\u2026 ai fini della <\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em><strong>rimozione della causa d&#8217;incompatibilit\u00e0 per lite pendente<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>, prevista dall&#8217;art. 63, comma 1, n. 4, d.lg. 267\/2000, \u00e8 necessario e sufficiente che il soggetto, il quale versi in una siffatta situazione<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em><strong>, ponga in essere atti idonei, anche se non formalmente perfetti rispetto alla specifica disciplina che eventualmente li regoli, a far venir meno nella sostanza l&#8217;incompatibilit\u00e0 d&#8217;interessi realizzatasi a seguito dell&#8217;instaurazione della lite medesima<\/strong><\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>. E poich\u00e9 il sostanziale e incondizionato abbandono della vertenza elimina in radice la ragione di incompatibilit\u00e0 , la causa d&#8217;incompatibilit\u00e0 per lite pendente pu\u00f2 essere esclusa in presenza di atti implicanti il sostanziale venir meno del conflitto, o il carattere pretestuoso della lite , inteso come<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> artificiosa e maliziosa creazione o conservazione di una situazione di fatto diretta a danneggiare l&#8217;eletto<\/strong><\/span><\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em> \u2026\u201d <\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">(Cassazione Civile, Sez. I, 12 febbraio 2008, n. 3384).<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Il candidato eletto ha il diritto, dunque, di adottare tutte le misure occorrenti a rimuovere la causa di incompatibilit\u00e0 e conservare in tal modo la carica di Sindaco, ovviamente laddove questa causa esista, sia stata opportunamente rilevata e non sia il risultato di una \u201c\u2026<\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>artificiosa e maliziosa creazione o conservazione di una situazione di fatto diretta a danneggiare l&#8217;eletto\u2026\u201d<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\">\n<p style=\"line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>C)<\/strong><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"> Infine, giova comunque, evidenziare che le norme in materia di incompatibilit\u00e0 e di restrizioni al diritto di elettorato passivo sono di <\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><strong>stretta interpretazione<\/strong><\/span><span style=\"font-size: x-small;\">, in quanto \u201c\u2026 <\/span><span style=\"font-size: x-small;\"><em>ogni limitazione al diritto medesimo ha carattere di eccezione rispetto al generale e fondamentale principio del libero accesso, in condizioni di eguaglianza, di tutti i cittadini alle cariche elettive<\/em><\/span><span style=\"font-size: x-small;\"> (Corte Cost. 5 luglio 1991, n. 310 e 6 maggio 1996, n.141; Cassazione Civile Sez. III, 18 febbraio 2000, n. 489).<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0.42cm; line-height: 0.49cm;\" align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-size: x-small;\">Di conseguenza, sarebbe illegittima ogni indebita estensione della loro portata applicativa oltre i limiti specificamente ed espressamente individuati dalle norme medesime e, quindi, in relazione alla situazione che si \u00e8 dettagliata in premessa o alla proposizione di liti o controversie ad opera di soggetti diversi.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 0.49cm;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Ribadisco, dunque, con vigore l\u2019assoluta infondatezza delle loro osservazioni e l\u2019insussistenza di alcuna situazione di incompatibilit\u00e0 in capo alla mia persona.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 0.49cm;\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 0.49cm;\"><span style=\"font-size: x-small;\">Con osservanza.<\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 0.49cm;\" align=\"RIGHT\">\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 0.49cm;\" align=\"RIGHT\"><span style=\"font-size: x-small;\">Rosalia Guarnieri<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm; line-height: 0.85cm;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Sollevata tra le polemiche dai banchi della minoranza per voce dell&#8217;ex-sindaco di Albenga Antonello Tabb\u00f2 nel Consiglio Comunale del 14 aprile, il neosindaco Rosy Guarnieri ha infine &#8211; con una formale risposta\/documento datata 22 aprile <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/04\/26\/albenga-sindaco-guarnieri-nessuna-incompatibilita-per-la-mia-carica-la-risposta-scritta-a-tabbo\/\" title=\"Albenga, sindaco Guarnieri: nessuna incompatibilit\u00e0 per la mia carica. 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