{"id":133175,"date":"2014-01-05T23:06:42","date_gmt":"2014-01-05T22:06:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/?p=133175"},"modified":"2019-08-22T20:52:04","modified_gmt":"2019-08-22T18:52:04","slug":"presenze-darte-in-divenire-intervista-a-silvia-celeste-calcagno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2014\/01\/05\/presenze-darte-in-divenire-intervista-a-silvia-celeste-calcagno\/","title":{"rendered":"Presenze d\u2019arte in divenire: intervista a Silvia Celeste Calcagno"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>[vsw id=&#8221;cgXaEGScvUw&#8221; source=&#8221;youtube&#8221; width=&#8221;500&#8243; height=&#8221;405&#8243; autoplay=&#8221;yes&#8221;]<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Francesca Bogliolo<\/strong> \u2013 Seduta tra le atmosfere suggestive della sala da the Muffin&amp;Cakes di Albenga, intervisto Silvia Celeste Calcagno colta da evidente e sincera curiosit\u00e0 nei confronti del suo lavoro, che mi affascina da tempo. Una sequela di domande e risposte ininterrotte che si trasforma in una chiacchierata piacevole, trasparente e intrigante alla pari delle opere di questa artista originale e indipendente. Nel variegato mondo dell\u2019arte, Silvia Celeste si muove con una delicatezza e una forza che stupiscono per il loro incedere insieme, senza apparenti esitazioni, accompagnati da un\u2019umilt\u00e0 che cela grandi competenze tecniche e artistiche.<\/p>\n<p><!--OffMiddle--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutto questo per\u00f2, parlando con lei, scompare davanti alla sua umana sensibilit\u00e0, che quasi mi distrae dalle domande che avevo deciso di porre, per regalarmi la curiosit\u00e0 di una bambina, che con autentico stupore chiede quello che vorrebbe sapere ogni volta che si pone davanti alle sue opere. \u00c8 cos\u00ec che nascono queste domande, le cui risposte voglio condividere con chi, da spettatore, avr\u00e0 la fortuna di trovarsi davanti alle opere della Calcagno, affinch\u00e9 possa avere degli strumenti in pi\u00f9 per comprenderle e apprezzarle in maggiore misura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.:<\/strong><em> Se dovessi dire in poche parole cosa intendi realizzare con il tuo lavoro, cosa diresti?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Silvia Celeste Calcagno:<\/strong> Attraverso il mio lavoro, io cerco di capire se esisto o no. Ho la possibilit\u00e0 di tastare con mano che ci sono, ho la possibilit\u00e0 fisica e mentale di non perdermi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.:<\/strong> <em>Van Gogh scriveva in una lettera: \u201cUno scrittore francese dice che i pittori sono cos\u00ec, un po\u2019 folli, e bench\u00e9 ci sarebbe molto da dire contro una simile affermazione, \u00e8 certo che la pittura rende distratti, assenti\u201d. Pensi che anche per la tua attivit\u00e0 artistica valga questa affermazione?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C.C.:\u00a0<\/strong> Non del tutto \u201cassente\u201d, ma neppure \u201csociale\u201d, direi. Mi sento fuori dalla realt\u00e0, avulsa dal contesto sociale, ma non perch\u00e9 debba fare la \u201cstrana\u201d o mi senta \u201cun\u2019artista\u201d. Non ho la televisione, non leggo nemmeno i giornali, e a volte questo non \u00e8 bene. Guardo tanto cinema, questo s\u00ec. \u00c8 quello il mio mondo. La mia urgenza, che causa l\u2019essere altrove, \u00e8 quella di dire delle cose, di raccontarmi attraverso i miei lavori. I tuoi lavori ti raccontano inevitabilmente, anche se non sai se sei un\u2019artista o no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.:<\/strong> <em>Quanto \u00e8 importante per te avere una preparazione tecnica?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C.C.:<\/strong> Una forte preparazione tecnica \u00e8 necessaria. Non credo che esistano artisti per caso. Senza aver acquisito la giusta tecnica non ne sarebbe stato possibile il superamento. Nel mio lavoro \u00e8 molto importante il procedere per fasi. L\u2019acquisizione degli stadi tecnici, che nel mio procedere artistico sono vincolanti, permette di acquisire un particolare senso del tempo. Nel mio caso \u00e8 pi\u00f9 difficile rispettare le fasi di vita normali (i ritmi regolari della vita, come mangiare, dormire, eccetera) piuttosto che quelle del lavoro. Il mio fare artistico mi assorbe in maniera meticolosa e maniacale, e mi conduce in una dimensione dove si perde tuttavia il senso del tempo, dove ci si dimentica della dimensione esterna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.:<\/strong> <em>Come vivi questa forte dualit\u00e0 data da un tempo necessario e vincolante di cui a volte ci si dimentica?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C.C.:<\/strong> Vivo questa forma di dualismo con serenit\u00e0. Se non sai fare altrimenti, vuol dire che \u00e8 giusto cos\u00ec. Bisogna perdonarsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.:<\/strong><em> Quanto c\u2019\u00e8 di conscio e quanto di inconscio nella tua arte?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C.C.:<\/strong> Nella mia arte c\u2019\u00e8 molto di conscio, \u00e8 un\u2019arte consapevole. Tuttavia, il conscio passa attraverso l\u2019inconscio. Non sei del tutto consapevole di quello che dici, finch\u00e9 non hai finito un\u2019opera che te lo racconta. Questo non vuol dire che un\u2019opera sia casuale. Dico solo che ti sfugge sempre una parte del significato fino a che non \u00e8 finita. Si lavora in un particolare stato di sospensione, da cui ci si distacca solo quando un\u2019opera \u00e8 finita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.:<\/strong> <em>Le tue opere sono autobiografiche. Come mai \u00e8 cos\u00ec importante questa particolare componente, per te?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C.C.:<\/strong> Per me \u00e8 importante che i lavori rimangano nel tempo, e che lascino una traccia. Se il lavoro resta vuol dire che io esisto. Per me l\u2019arte \u00e8 un percorso psicanalitico. Il mio nuovo lavoro, Rose, \u00e8 una mappatura degli stati emozionali attraverso il volto. Svolgo lavorando una sorta di transfert: ho lavorato prima sul mio corpo, ora sono giunta al volto. Voglio arrivare a fare una mappatura dell\u2019esistenza attraverso la mia fisicit\u00e0. Per me, in questo contesto, \u00e8 fondamentale il lavoro svolto sull\u2019autoscatto, la capacit\u00e0 di cogliermi in un determinato momento e stato emotivo attraverso una precisa tecnica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.:<\/strong> <em>Nelle tue opere si assiste spesso a un ripetersi della stessa azione. Cosa significa?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C.C.:<\/strong> Per me la reiterazione \u00e8 importante. Attraverso la ripetizione faccio i conti con le ossessioni che ho, che sono tante. Mi serve per sciogliere il nodo delle ossessioni, per trovare il senso del tempo. L\u2019azione \u00e8 ripetuta ma non \u00e8 mai la stessa. In questo momento, ad esempio, sto lavorando sulla distanza che esiste tra due respiri. Lo sapevi che sessanta secondi sono il tempo clinico di sopravvivenza senza respirare? Sono affascinata dai risvolti clinici. La reiterazione \u00e8 una presa di coscienza, serve per rendersi conto del qui e ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.:<\/strong> <em>Il tuo lavoro \u00e8 il risultato di una tecnica sperimentale che unisce ceramica e fotografia. Quale di queste tecniche artistiche ti appartiene di pi\u00f9?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C.C.:<\/strong> Sono entrambe importanti, si compenetrano. Sono due mezzi di espressione che mi servono per fare la mappatura di me stessa, anche se confesso di essere attratta dall\u2019uso dell\u2019immagine. Sono una grande appassionata di cinema, per me \u00e8 importante conferire alle mie opere una dimensione cinematografica. Adoro il buio e le suggestioni che porta con se. Per quello che riguarda l\u2019utilizzo dei mezzi, io non mi sento una fotografa (magari la fossi!), mi sento un tecnico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.:<\/strong> <em>Non ti senti un\u2019artista?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C.C.:<\/strong> Non sono io a dover dire se la sono<em> (sorride\u2026)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.:<\/strong> <em>Cosa ne pensi dei concorsi tra gli artisti?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C.C.:<\/strong> Io non sono mai stata una persona competitiva: avevo paura. Devo confessarti che i concorsi mi hanno permesso di mettermi in gioco, hanno tirato fuori ci\u00f2 che prima era sopito. Permettono di avere un confronto con altri che svolgono il mio stesso mestiere, che \u00e8 fonte di conferme. Credo nella piena libert\u00e0 di espressione. Non mi preoccupo molto di ci\u00f2 che posso comunicare: ad alcuni i miei lavori non piacciono. L\u2019importante \u00e8 che non lascino indifferenti gli spettatori, ma principalmente che non lascino indifferente me. Se un lavoro finito mi lascia indifferente lo distruggo, o lo accantono, quasi sempre lo rifaccio. \u00c8 importante che le mie opere abbiano un significato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>D.:<\/strong> <em>Ultima inevitabile domanda: quali sono i tuoi riferimenti artistici, i tuoi maestri?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>S.C.C.:<\/strong> La body art degli anni settanta, in particolar modo Gina Pane. Mi colpisce il suo lavorare con il corpo senza quasi mai spogliarsi. Il suo era un lavoro puro, di una poesia struggente, ossessivo ma candido. Esercita su di me un\u2019attrazione totale. Mi affascina anche il lavoro di Orlan. Sono cresciuta ad Albisola, dove l\u2019arte si respira. Soprattutto, ho avuto dei grandi maestri, che mi hanno dato una formazione tecnica eccellente, che mi ha permesso poi di poter sperimentare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00bb L\u2019interessante sperimentazione di Silvia Calcagno d\u00e0 origine a opere fotoceramiche di indiscutibile fascino. L\u2019intero profilo dell\u2019artista \u00e8 visionabile sul suo sito, www.silviacalcagno.it . Per quanto mi riguarda, resto seduta, ad aspettare. Gina Pane, se ben ricordo, diceva che il corpo \u00e8 una scrittura a tutto tondo. Se questa affermazione \u00e8 vera, Silvia Celeste Calcagno scrive libri che sono ansiosa di leggere.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Silvia Celeste Calcagno\u00a0(Genova, 1974)<\/strong> ha il suo atelier di lavoro tra Albissola e Celle Ligure. \u00c8 stata presente in numerose delle principali manifestazioni d\u2019arte nazionali, dove ha ricevuto segnalazioni e riconoscimenti per le sue opere: Festival Internazionale della Maiolica, Primo Premio Opera pubblica, Albissola 2010; 54\u00b0 biennale di Venezia 2011; 57\u00b0 Concorso Internazionale della Ceramica d\u2019Arte Contemporanea Premio Faenza 2011; BAAC Prima Biennale d\u2019Arte Ceramica Contemporanea Scuderie Aldobrandini, Roma 2012; A Red Carpet for Italian Interiors a cura di Ellequadro Documenti, Londra 2012; La linea gotica MIAAO Torino a cura di Enzo Biffi Gentili, 2012; Premio Arte Laguna \u2013 Venezia 2013 Vincitrice Premio Speciale Artisti in Residenza; Targa del Presidente della Repubblica, 58\u00b0 Concorso Internazionale Premio Faenza, MIC Faenza 2013.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le sue mostre pi\u00f9 recenti, si distinguono Nerosensibile (Studio Lucio Fontana, Albissola 2012, a cura di Luca Beatrice), Hilaria (Galleria PH-Neutro, Verona 2012), Celeste, so happy (Il Pomo daDamo, Imola 2013, a cura PH- Neutro). Vincitrice del Premio Speciale Artisti in Residenza all\u2019Arte Laguna Prize (Venezia 2013), presso il Loft Gallery dell\u2019azienda Miramarmi a San Pietro Mussolino (Vicenza) ha avuto nel 2013 la possibilit\u00e0 di confrontarsi per la prima volta con un nuovo \u201csupporto\u201d e materiale per lei inedito: il marmo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sull\u2019opera dell\u2019artista nel 2013 \u00e8 stato pubblicato lo studio monografico a cura di Angela Madesani \u201cSilvia Celeste Calcagno\u201d (Silvana Editoriale).<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>[vsw id=&#8221;cgXaEGScvUw&#8221; source=&#8221;youtube&#8221; width=&#8221;500&#8243; height=&#8221;405&#8243; autoplay=&#8221;yes&#8221;] di Francesca Bogliolo \u2013 Seduta tra le atmosfere suggestive della sala da the Muffin&amp;Cakes di Albenga, intervisto Silvia Celeste Calcagno colta da evidente e sincera curiosit\u00e0 nei confronti del <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2014\/01\/05\/presenze-darte-in-divenire-intervista-a-silvia-celeste-calcagno\/\" title=\"Presenze d\u2019arte in divenire: intervista a Silvia Celeste Calcagno\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":11,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[8,4,88,98,115,8191,134,26,34,59,76],"tags":[8270,864,8213,8216,4020,8214,6653,8215],"class_list":{"0":"post-133175","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-comuni","7":"category-albenga-news-views","8":"category-albissola-marina-comuni","9":"category-arte","10":"category-celle-ligure","11":"category-dalle-rubriche-corsare","12":"category-interviste-corsare","13":"category-le-notizie-del-giorno","14":"category-nazionale","15":"category-savona-provincia","16":"category-video","17":"tag-arte","18":"tag-arte-contemporanea","19":"tag-artisti","20":"tag-francesca-bogliolo","21":"tag-intervista","22":"tag-mostra-darte","23":"tag-savona","24":"tag-silvia-celeste-calcagno"},"modified_by":"admin","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133175","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/11"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133175"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133175\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133175"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133175"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133175"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}