{"id":133158,"date":"2014-01-05T20:31:09","date_gmt":"2014-01-05T19:31:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/?p=133158"},"modified":"2016-08-03T18:37:14","modified_gmt":"2016-08-03T16:37:14","slug":"biennale-liguria-albenga-a-palazzo-oddo-arte-2014-dal-900-al-contemporaneo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2014\/01\/05\/biennale-liguria-albenga-a-palazzo-oddo-arte-2014-dal-900-al-contemporaneo\/","title":{"rendered":"Biennale Liguria, Albenga: a Palazzo Oddo \u201cArte 2014. Dal 900 al contemporaneo\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Tappa ad Albenga per la prima edizione della Biennale della Liguria 2014, <a href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-content\/uploads\/Albenga-Palazzo-Oddo3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-130503\" alt=\"(foto)\" src=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-content\/uploads\/Albenga-Palazzo-Oddo3-225x300.jpg\" width=\"225\" height=\"300\" data-wp-pid=\"130503\" \/><\/a>curata dalla rivista internazionale \u201cItalia Arte\u201d editata e diretta da Guido Folco, unitamente al Museo MIIT (Museo Internazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea) di Torino, alla Galleria Folco, a curatori indipendenti facenti parte del gruppo di lavoro del Museo, galleristi, critici e storici dell\u2019arte, esperti di finanza internazionale e collaboratori di case d\u2019asta. Al gruppo di autori contemporanei \u00e8 affiancata una sezione dedicata ai grandi Maestri italiani e stranieri del Novecento. L\u2019obiettivo fondamentale della mostra \u00e8 \u201cquello di effettuare una selezione accurata e di fornire una visibilit\u00e0 internazionale a tutti gli artisti partecipanti presso Musei, Fondazioni, Gallerie, Accademie, Istituti di Cultura, Consolati e Ambasciate italiane nel mondo con cui Italia Arte collabora da tempo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inaugurazione \u00e8 prevista per sabato 18 gennaio alle ore 17 presso le sale di Palazzo Oddo (visitabile sino al 26 gennaio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u201cArte 2014. Dal 900 al contemporaneo\u201d prevede un percorso storico, con la presenza di alcune opere artistiche del Novecento, caratteristiche dell\u2019epoca e delle correnti del tempo. Nel confronto fra arte del Novecento e arte contemporanea italiana si pu\u00f2 cogliere uno spirito comune peculiare della nostra cultura, un senso condiviso estetizzante, che nell\u2019armonia delle forme, nell\u2019essenzialit\u00e0 delle linee, nella sintesi espressiva, come nell\u2019esuberanza cromatica testimonia secoli di mestiere e ricerca del bello. Un concetto mutevole nel corso dei secoli, ma sempre coerente con la sensibilit\u00e0 innata degli artefici del nostro Paese e dei nostri territori. \u00c8 proprio da queste diversit\u00e0, dalle differenti caratteristiche storiche e socioculturali che hanno plasmato l\u2019Italia, che sono nate in passato, e continuano a crescere, immortali espressioni e testimonianze della realt\u00e0 e dell\u2019Uomo, inteso come universo da esplorare, raffigurare, conoscere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli autori scelti come \u2018portavoce\u2019 delle loro varie epoche e delle correnti che hanno caratterizzato il secolo scorso, Luigi Spazzapan (Gradisca d\u2019Isonzo 1889-Torino 1958) di cui si presenta un \u201cBosco\u201d del \u201835 della Collezione Nando D., dall\u2019intensa e dinamica pennellata degna del migliore C\u00e9zanne e rappresentativa di un naturalismo italiano eccellente e uno dei suoi \u201cCavalieri\u201d della Collezione G. Canale. Esponente di spicco della Secessione Romana, Virgilio Guidi (Roma 1891-Venezia 1984) raggiunge il successo alle Biennali veneziane del 1922, del \u201824 e poi, successivamente, del \u201828, del \u201829, del \u201835, fino ad avere per anni una sala personale nell\u2019ambito della rassegna lagunare (edizioni in particolare degli anni a cavallo tra il 1940 e il 1950), a cui fa seguito la partecipazione alla prima mostra di \u201cNovecento italiano\u201d del \u201826 e allla Quadriennale di Roma. La sua \u00e8 una pittura sospesa tra rimembranze antiche, in particolare lo studio su Piero della Francesca e moderna ricerca sulla forma e sulla luce, che declina in senso metafisico e impalpabile, in particolar modo nelle sue \u201cVenezie\u201d sospese tra mare e cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Raffaele De Grada (Milano 1885-1957) si presenta un tipico disegno degli anni Venti, un casolare toscano che testimonia il lungo e artisticamente proficuo legame dell\u2019artista con quella terra, fin dagli anni successivi alla sua venuta in Italia, dopo una giovinezza trascorsa in Svizzera, di cui ci restano alcuni splendidi esempi di paesaggi alpini. La \u201cBagnante\u201d di Francesco Messina (Linguaglossa 1900-Milano 1995) recupera la forma scultorea classica tipica dell\u2019autore, ospitato dalla Biennale veneziana ripetutamente tra il \u201822 e il 29, esponente di primo piano di \u201cNovecento italiano\u201d e in seguito direttore di Brera. Del Gruppo dei Sei di Torino (Levi, Chessa, Menzio, Boswell, Paulucci, Galante) \u00e8 presentata un\u2019opera storica di Enrico Paulucci (Genova 1901-Torino 1999), massimo esponente della compagine idealmente e concettualmente formatasi intorno alle idee di Lionello Venturi, presente con una personale alla XXXIII Biennale di Venezia del 1966 e alla Quadriennale romana, nonch\u00e9 direttore dell\u2019Accademia Albertina di Torino dal \u201855. Una pittura, quella dei \u201cSei\u201d, che segna il ritorno a un naturalismo antiaccademico, pulsante di colore, dalla pennellata rapida e intrisa di pigmento, libera come il pensiero che volevano affermare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Splendido anche il lavoro di Ernesto Treccani (Milano 1920-2009), fondatore di \u201cCorrente\u201d, esponente del Realismo, storico protagonista del cambiamento culturale e artistico italiano e internazionale. La sua \u201cFigura\u201d racconta tutta l\u2019energia dell\u2019epoca, condivisa con i compagni di viaggio Birolli, Guttuso, Migneco, Sassu, Cassinari, Morlotti, autori impegnati in una sperimentazione nuova sul colore e sulla forma. Presente alla I Quadriennale di Roma del 1931, di Renato Guttuso (Bagheria 1911-Roma 1987) si pu\u00f2 ammirare in mostra una Prova d\u2019Autore litografica degli anni Sessanta, tipica del suo Realismo anticonformista, vibrante di colore e passione, dal taglio compositivo modernissimo e coraggioso. Esponente di spicco del Realismo italiano, Orfeo Tamburi (Jesi 1901-Parigi 1994) partecipa nel 1939 alla III Quadriennale di Roma e, insieme a Guttuso, Guzzi, Montanarini, Ziveri, Fazzini, espone nel gennaio 1940 alla Galleria di Roma, mentre l\u2019anno successivo \u00e8 alla Biennale di Venezia. Si presenta in mostra un tipico \u201cViadotto\u201d degli anni Sessanta, dal tocco fresco e immediato, quasi a sfumare dalla visione del vero a una visionaria interpretazione della realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ennio Morlotti (Lecco 1910-Milano 1992) entra a far parte del gruppo \u201cCorrente\u201d nel 1939, divenendone ben presto uno dei pi\u00f9 accesi protagonisti, per poi aderire al Fronte Nuovo delle Arti nel \u201847 e, successivamente, al Gruppo degli Otto composto da Afro Basaldella, Renato Birolli, Antonio Corpora, Mattia Moreni, Giuseppe Santomaso, Giulio Turcato, Emilio Vedova, guidati da Lionello Venturi. La Biennale di Venezia ospita numerose volte le sue opere, nel 1948, \u201850, \u201852 assieme al Gruppo degli Otto, nel 1954 con una sala presentata da Giovanni Testori (distruggendo le opere esposte subito dopo), nel 1962 vincendo il premio (ex equo con Capogrossi) riservato ad un artista italiano, nel 1964 all\u2019interno della sezione \u201cArte d\u2019oggi nei musei\u201d, nel 1972 con una sala personale, nel 1988 con un\u2019altra personale nel padiglione dedicato all\u2019Italia e nella sezione dedicata alla rassegna \u201cIl Fronte nuovo delle Arti alla Biennale del 1948\u2033. Nel 1986 e nel 1992 viene invitato alla Quadriennale di Roma. Sergio Saroni (Torino 1934-1991) \u00e8 tra i maggiori rappresentanti di quegli autori che Arcangeli, Valsecchi e Carluccio fanno rientrare nel cosiddetto \u201cInformale naturalistico\u201d, genere affermatosi negli anni Cinquanta in area padana. Presente alle Biennali nel \u201956, \u201958 e \u201962 Saroni entra a par parte della Nuova Figurazione, corrente che a Torino, Milano e Roma anticipa i neoastrattisti degli anni Sessanta. In mostra una \u201cNatura morta\u201d tipica del suo istinto pittorico fremente di cromatismi essenziali e atmosfere metafisiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di Piero Ruggeri (Torino 1930-Avigliana 2009), uno dei massimi esponenti dell\u2019Informale italiano e internazionale, si presentano due tipici \u201cNapoleone\u201d degli anni Settanta, dalla gestualit\u00e0 rapida e sintetica, propria del maestro piemontese. Invitato alla Biennale veneziana del \u201856, subito dopo il diploma all\u2019Accademia Albertina di Torino, Ruggeri interpreta il rinnovamento attraverso un particolarissimo e contrastato utilizzo del colore, veemente e lieve al contempo, che nell\u2019armonia potente del segno espressivo esprime poetica e ritmica musicalit\u00e0. Meravigliosa l\u2019opera di Roberto Crippa (Monza 1921-Bresso 1972, Collez. Nando D.), tipico esempio dei suoi collages con inserti di corteccia, del 1962. Firmatario, nel 1950, del terzo manifesto dello Spazialismo, si lega d\u2019amicizia con Lucio Fontana, Gian Carozzi, Giorgio Kaisserlian, Beniamino Joppolo, Milena Milani, Sergio Dangelo, Carlo Cardazzo, Cesare Peverelli. La sua \u00e8 un\u2019arte che travalica le convenzioni, perennemente alla ricerca di innovazioni estetiche e materiche, sperimentale nell\u2019utilizzo di elementi naturali applicati sul supporto, come corteccia di sughero, plastiche, amianto, carta da giornale o velina, che rendono i lavori di Crippa simboliche e totemiche presenze avanguardiste. Diplomatosi in arte nel 1947\/1948 all\u2019Accademia di Brera, partecipa l\u2019anno successivo alla Biennale di Venezia (sar\u00e0 di nuovo invitato nel \u201850, \u201854 e \u201856) e alla Triennale di Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A rappresentare l\u2019Arte Povera, ultimo movimento italiano dal respiro internazionale, un bellissimo \u201cTappeto Natura\u201d di Piero Gilardi (Torino 1942) degli anni Settanta, rappresentante un \u201cGreto torrentizio\u201d. Collezionato dai principali musei di tutto il mondo, compreso il Moma di New York, Piero Gilardi \u00e8 stato tra i primi sperimentatori della computer art e dell\u2019arte legata alla tecnologia, realizzando sculture interattive con il pubblico dei visitatori delle sue mostre e opere in movimento. Le tecniche miste degli Analitici Giorgio Griffa (Torino 1936) e Claudio Olivieri (Roma 1934) rappresentano un ulteriore sentimento artistico-culturale cresciuto negli anni Sessanta. Tra le caratteristiche dei lavori di Griffa e Olivieri vi \u00e8 una ricerca esasperata di fluidit\u00e0 e sospensione del segno, esattezza di procedimento pittorico e ritmo compositivo ineludibile, quasi uno spartito a colori o in bianco e nero della pittura. Claudio Olivieri \u00e8 uno dei rappresentanti pi\u00f9 convinti e coerenti di questa tendenza, volta alla completa rifondazione e ridefinizione dei canoni estetici dell\u2019arte. Tensione spaziale, levit\u00e0 del gesto, sintesi del concetto stesso di espressione sono gli elementi chiave della sua produzione. In mostra anche uno storico dipinto di Emilio Scanavino (Genova 1922-Milano 1986), \u201cMontagna\u201d, del 1980 (Collez. Nando D.). Nel 1950, \u201854 e \u201866 espone alla Biennale di Venezia. Tra il 1973 e il 1974 la Kunsthalle di Darmstadt presenta una sua vasta mostra antologica che, con alcune varianti, passa in seguito a Venezia a Palazzo Grassi e poi a Milano a Palazzo Reale, nel 1974.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curatori della mostra saranno Guido Folco, Editore e Direttore della rivista internazionale \u201cItalia Arte\u201d, Direttore del Museo MIIT di Torino, Patrizia Valdiserra, Fondazione Oddi, Elisa Bergamino, \u201cItalia Arte\u201d, storici, critici, esperti di finanza internazionale e di case d\u2019asta, galleristi facenti parte del gruppo di lavoro di \u201cItalia Arte\u201d e del Museo MIIT di Torino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Tappa ad Albenga per la prima edizione della Biennale della Liguria 2014, curata dalla rivista internazionale \u201cItalia Arte\u201d editata e diretta da Guido Folco, unitamente al Museo MIIT (Museo Internazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea) di <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2014\/01\/05\/biennale-liguria-albenga-a-palazzo-oddo-arte-2014-dal-900-al-contemporaneo\/\" title=\"Biennale Liguria, Albenga: a Palazzo Oddo \u201cArte 2014. Dal 900 al contemporaneo\u201d\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[4,98,26],"tags":[468,8270,864,8213,8214],"class_list":{"0":"post-133158","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-albenga-news-views","7":"category-arte","8":"category-le-notizie-del-giorno","9":"tag-albenga1","10":"tag-arte","11":"tag-arte-contemporanea","12":"tag-artisti","13":"tag-mostra-darte"},"modified_by":"admin","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=133158"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/133158\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=133158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=133158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=133158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}