{"id":133149,"date":"2014-01-05T19:08:12","date_gmt":"2014-01-05T18:08:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/?p=133149"},"modified":"2019-08-22T21:26:08","modified_gmt":"2019-08-22T19:26:08","slug":"mala-giustizia-22300-errori-giudiziari-accertati-e-mezzo-miliardo-di-euro-di-indennizzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2014\/01\/05\/mala-giustizia-22300-errori-giudiziari-accertati-e-mezzo-miliardo-di-euro-di-indennizzi\/","title":{"rendered":"Mala Giustizia: 22300 errori giudiziari accertati e mezzo miliardo di euro di indennizzi"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Un fenomeno di massa che ha fatto nascere associazioni, siti specializzati, blog, e movimenti d\u2019opinione perch\u00e9 ha riguardato e continua a riguardare milioni d\u2019italiani e di cittadini residenti sul territorio nazionale. Parliamo degli errori giudiziari che nel corso degli anni hanno comportato esborsi milionari da parte dello Stato per gli indennizzi aventi valore riparatorio che sono stati concretamente versati. Anche se migliaia di vittime della malagiustizia non sono mai state risarcite perch\u00e9 o non hanno fatto apposita richiesta forse perch\u00e9 quasi mai l\u2019indennizzo versato dallo Stato pu\u00f2 riparare i danni che un errore pu\u00f2 portare ad una vita e a quella dei propri cari o perch\u00e9 le proprie istanze indennitarie sono state rigettate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec sono passati oltre 24 anni dall\u2019introduzione dell\u2019istituto della riparazione per ingiusta detenzione, ed oggi ci\u00f2 che colpisce profondamente \u00e8 il dato relativo al numero di persone rimasti vittime della giustizia dal Dopoguerra: oltre 4 milioni. \u00abNon si tratta solo di errori giudiziari o ingiuste detenzioni in senso stretto, quanto di uomini e donne finiti nelle maglie della giustizia e poi usciti assolti o prosciolti completamente. I dati precisi relativi agli individui per i quali \u00e8 stato accertato che sono finiti ingiustamente in carcere o hanno subito incolpevolmente una misura restrittiva ed ai quali \u00e8 stato \u201cconcesso\u201d l\u2019indennizzo previsto dallo Stato sono depositati presso l\u2019Ufficio IX del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze e fino ad oggi pochi sono andati a spulciarli e altrettanto pochi ne hanno denunciato le dimensioni.Sono circa 50 mila, infatti, i cittadini che hanno ricevuto il relativo indennizzo per una spesa complessiva che tocca quasi i 600 milioni di euro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abCorreva l\u2019anno 1988 quando, finalmente, lo Stato si decise ad introdurre una misura che potesse almeno lenire le conseguenze di palesi ingiustizie: fu cos\u00ec creato l\u2019istituto della riparazione per ingiusta detenzione introducendo due specifici articoli il 314 ed il 315 nel codice di procedura penale. Le prime liquidazioni, per\u00f2 sono arrivate solo tre anni pi\u00f9 tardi, ossia nel 1991 e contabilizzati nel 1992: nel periodo compreso tra il 91 ed oggi, a distanza di 22 anni, dunque, sono oltre 22 mila e 300, per la precisione 22.323, le persone per le quali \u00e8 stata accertata l\u2019ingiusta detenzione o un errore giudiziario per il quale \u00e8 stato riconosciuto il relativo indennizzo. Secondo alcuni analisti, per\u00f2 le cifre sarebbero destinate pi\u00f9 che a raddoppiare se si contano anche coloro che fanno richiesta del risarcimento che viene rigettata. Corrisponderebbero solo ad un terzo, al massimo due terzi, le domande che hanno un esito positivo. Anche il dato complessivo degli esborsi \u00e8 esorbitante: oltre mezzo miliardo di euro\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTra riparazioni per ingiusta detenzione e indennizzi per gli errori giudiziari veri e propri (quelli cio\u00e8 sanciti dopo un processo di revisione nei confronti di un condannato con sentenza definitiva, da cui quest\u2019ultimo \u00e8 stato dichiarato innocente), lo Stato ha sborsato dal 1991 (anno dei primi 5 casi di risarcimento contabilizzati) a oggi ben 575.698.145 euro. Quasi tutto (545.460.908) per risarcire le decine di migliaia di ingiuste detenzioni scontate da innocenti in carcere o agli arresti domiciliari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basta scorrere gli anni gli nella tabella del ministero dell\u2019Economia e delle Finanze per verificare che sono stati spesi oltre 56 milioni del 2004, 49 milioni e passa nel 2002, pi\u00f9 di 47 milioni nel 2011. Il dato pi\u00f9 basso riguarda il 1997 con un milione e mezzo di euro complessivamente registrati. Si tratta in media di circa 30 milioni di euro all\u2019anno che sono stati prelevati dalle casse dello Stato per indennizzare le vittime d\u2019ingiuste detenzioni e di errori giudiziari\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abNella colonna degli importi pagati per errore giudiziario, per esempio, balza agli occhi come il 2012 sia stato l\u2019anno in cui pi\u00f9 si \u00e8 speso per i soli errori (poco meno di 7 milioni di euro). Ci\u00f2 che colpisce ulteriormente \u00e8 per\u00f2 ci\u00f2 che sta accadendo negli ultimi anni nei quali la famigerata spending review sta colpendo anche questo settore nel quale lo Stato dovrebbe farsi garante degli errori commessi a danno dei cittadini senza consentirsi alcun risparmio sulla pelle di chi ha sofferto e soffre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fonti del Ministero dell\u2019Economia e delle Finanze riferiscono che negli ultimi due anni, gli importi liquidati e le domande di risarcimento sono nettamente diminuiti quali conseguenza diretta della ridotta disponibilit\u00e0 finanziaria sui capitoli di bilancio, con ulteriore probabile effetto di una stretta nella valutazione delle istanze di risarcimento. Una politica, quella tenuta in questo settore in questi ultimi anni da parte dei governi succedutisi che non \u00e8 tollerabile per le ragioni poc\u2019anzi individuate, spiega Giovanni D&#8217;Agata, presidente dello \u201cSportello dei Diritti\u201d, associazione da anni impegnata in maniera attiva anche nella tutela delle vittime della Malagiustizia. Ecco perch\u00e9 nei casi che verranno affrontati non lesineremo la possibilit\u00e0 di rivolgerci sino alla Corte Europea dei Diritti dell\u2019Uomo ed alla Corte di Giustizia Europea affinch\u00e9 ogni cittadino che abbia sub\u00ecto queste gravissime forme d\u2019ingiustizia da parte della stessa Giustizia, sia assicurato adeguato ristoro a carico dello Stato che serva almeno a lenire le sofferenze patite\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Un fenomeno di massa che ha fatto nascere associazioni, siti specializzati, blog, e movimenti d\u2019opinione perch\u00e9 ha riguardato e continua a riguardare milioni d\u2019italiani e di cittadini residenti sul territorio nazionale. 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