{"id":131549,"date":"2013-12-11T11:02:10","date_gmt":"2013-12-11T10:02:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/?p=131549"},"modified":"2019-08-22T21:30:27","modified_gmt":"2019-08-22T19:30:27","slug":"albenga-caleidoscopio-oggi-a-palazzo-oddo-si-inaugura-la-collettiva-di-wikiarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/12\/11\/albenga-caleidoscopio-oggi-a-palazzo-oddo-si-inaugura-la-collettiva-di-wikiarte\/","title":{"rendered":"Albenga, \u201cCaleidoscopio\u201d: oggi a Palazzo Oddo si inaugura la collettiva di Wikiarte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Oggi pomeriggio, mercoled\u00ec 11 dicembre, alle ore 18 presso le sale espositive del terzo piano di Palazzo Oddo, s\u2019inaugura la mostra a titolo \u201cCaleidoscopio, espressioni artistiche collettive della Galleria Wikiarte di Bologna\u201d. Curata da Deborah Petroni, \u00abla mostra si sviluppa intorno ai lavori di tre artisti contemporanei, proponendo una mescola di sensibilit\u00e0 e modalit\u00e0 espressive che in modo armonico dialogano tra loro a intercettar lo sguardo di chi vorr\u00e0 confrontarsi con qualcosa di nuovo e originale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abAlessandro Sala, Glenda Tinti e Luca Tridente, gli artisti che interverranno al vernissage. Ed \u00e8 appunto con loro che idealmente si conclude il programma delle manifestazioni annuali di Palazzo Oddo, lasciando tuttavia aperto il dialogo con l\u2019arte contemporanea, che proseguir\u00e0, per tutto il 2014, con un calendario nutrito e rappresentativo del panorama artistico italiano\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra rimarr\u00e0 aperta fino al 29 dicembre, dal marted\u00ec alla domenica, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Alessandro Sala<\/strong> \u2013 Nato a Genova nel 1958, dove vive e lavora. Inizia il suo rapporto con l\u2019arte sin da piccolo con la tempera e l\u2019acquerello. Consegue prima il diploma di geometra e poi quello in grafica pubblicitaria. L\u2019approccio con il mondo del lavoro lo vede impegnato nella progettazione grafica e stampa con aziende leader del settore.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Non dimentica mai la sua passione per la pittura, toccando tutte le tecniche pittoriche per dedicarsi definitivamente all\u2019olio, con escursioni nell\u2019acquerello. Un incontro fondamentale col Maestro Carlo Azzaretti, si consolida in una grande amicizia. Parallelamente all\u2019attivit\u00e0 primaria si dedica alla musica, ottenendo egregi risultati al flauto traverso nelle collaborazioni con il compositore Fulvio Pereda. La notte \u00e8 la sua dimensione per lavorare. Nel 1997 decide di esporre i suoi lavori e di dedicarsi definitivamente alla pittura.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Glenda Tinti<\/strong> \u2013 Nasce a Prato, citt\u00e0 dove attualmente vive e lavora. Fin da piccola manifesta un grande interesse per l\u2019arte ed il disegno, iniziando a copiare le opere dei grandi artisti del passato . Scopre cos\u00ec Caravaggio, Van Gogh, Munch e Frida Kahlo, ancora oggi alcuni dei suoi artisti preferiti. Nel frattempo prosegue il proprio percorso scolastico diplomandosi al liceo classico Cicognini di Prato e poi studiando storia dell\u2019arte all\u2019 universit\u00e0 di Firenze e poi di Verona. Frequenta per un anno la bottega della pittrice Adriana Leati prendendo lezioni di disegno e pittura: questa sar\u00e0 un\u2019esperienza fondamentale, non solo per apprendere le basi del disegno, ma anche per trovare un proprio stile e studiare in modo approfondito la tecnica ad olio.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Inizia cos\u00ec a partecipare alle prime collettive nella sua citt\u00e0 natale fino all\u2019incontro fondamentale, nel 2012, con la galleria Wikiarte di Bologna che le d\u00e0 la possibilit\u00e0 di far conoscere i propri lavori ad un pubblico pi\u00f9 ampio e di realizzare la sua prima personale in galleria. I suoi lavori si ispirano al mondo del cinema (in particolare ai film di Tim Burton), a quello delle illustrazioni (ama la delicatezza dei disegni di Beatrix Potter e Sarah Kay) , al meraviglioso mondo della natura e degli animali e ai lavori di Margaret Keane; ma \u00e8 soprattutto al genere del Surrealismo Pop che si rifanno i suoi ultimi lavori, con una particolare ammirazione per artisti come Audrey Kawasaki, Mark Ryden e Ana Bagayan.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Luca Tridente<\/em><\/strong> \u2013 <em>Nella pittura vive la mia doppia anima\u2026. La convinzione nel carattere della propria esistenza rivela la dedizione, in tutto e per tutto, di Tridente al mondo artistico. La duplicit\u00e0 del suo modus vivendi \u00e8 condizionata dalla concezione del mondo sempre in movimento tra l\u2019infinito e il nulla, per perifrasare Pascal. Cosi stabiliti, queste due estremit\u00e0 si attraggono, creando una dinamica che, in questo caso, possiamo chiamare creativit\u00e0 artistica. L\u2019infinito \u00e8 legato alla spensieratezza puerile, al divertissement inteso come gioco innocente che, nell\u2019incontro con la realt\u00e0 crea fratture. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>La serie di lavori incentrati sulle Fratture dimostrano come la tela \u00e8 intesa non come superficie pittorica, ma come campo di azione della vita. Le lacerazioni prodotte sono radicali, espresse con forti contrasti cromatici e dislivelli materici. All\u2019astrazione, per\u00f2, non si arriver\u00e0 mai. In quanto di vita si tratta. Accanto alle Fratture nascono figurazioni, volti, figure, paesaggi con le stesse caratteristiche: la matericit\u00e0 espressiva e la cromia accesa dell\u2019Informale italiano, le colate dell\u2019Action Painting ma soprattutto il basso rilevo dell\u2019Oggettivismo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Tridente stesso afferma un autentico bisogno di contatto fisico con il materiale \u201cpittorico\u201d. L\u2019artista stende e modella a mano il gesso, l\u2019elemento principale dei suoi lavori, ribadendo la duplicit\u00e0 dell\u2019 artista-atifex, del pittore \u2013 ingegnere che trasforma il rigore matematico, necessario per costruire, in rigore artistico necessario per raccontare la vita. Il gioco del fanciullo di modellare il gesso si trasforma nell\u2019impegno dell\u2019uomo di illustrare la realt\u00e0. Il divertissement pascaliano non allontana da se stessi, quindi, ma contrariamente avvicina le due parti dell\u2019essere nell\u2019equilibrio chiamato Arte.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Oggi pomeriggio, mercoled\u00ec 11 dicembre, alle ore 18 presso le sale espositive del terzo piano di Palazzo Oddo, s\u2019inaugura la mostra a titolo \u201cCaleidoscopio, espressioni artistiche collettive della Galleria Wikiarte di Bologna\u201d. 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