{"id":128311,"date":"2013-11-08T13:01:11","date_gmt":"2013-11-08T12:01:11","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=128311"},"modified":"2019-08-22T20:03:17","modified_gmt":"2019-08-22T18:03:17","slug":"fil-fest-il-festival-delle-felicita-interna-lorda-le-idee-e-il-modello-di-comunita-di-adriano-olivetti-ancora-attuali-con-video-intervista-a-beniamino-de-liguori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/11\/08\/fil-fest-il-festival-delle-felicita-interna-lorda-le-idee-e-il-modello-di-comunita-di-adriano-olivetti-ancora-attuali-con-video-intervista-a-beniamino-de-liguori\/","title":{"rendered":"Fil Fest, il Festival delle Felicit\u00e0 interna lorda: le idee e il modello di comunit\u00e0 di Adriano Olivetti ancora attuali (con video intervista a Beniamino De&#039; Liguori)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>(Catania)<\/em> &#8211; L\u2019esperienza e le idee di Adriano Olivetti sono ancora pi\u00f9 che attuali, utili a cercare \u201cuna terza via\u201d allo sviluppo, che ruoti intorno al concetto di comunit\u00e0. Un modello che oggi fa ancora molta paura all\u2019establishment, come lo faceva negli anni Cinquanta del Novecento, ma un modello di concretezza e di convivenza a cui attingere e su cui vale la pena scommettere in un mondo comunque molto cambiato rispetto ad allora. \u00c8 quanto viene fuori dall\u2019l\u2019incontro di mercoled\u00ec al Fil Fest, il Festival delle Felicit\u00e0 interna lorda organizzato da Hub, Sicanex e Zo a Catania. Una riflessione su un nuovo modello di economia \u201csostenibile e felice\u201d, attenta allo sviluppo dell\u2019uomo e della societ\u00e0 prendendo spunto dalla \u201cvisione\u201d che Adriano Olivetti elabor\u00f2 nella prima meta del Novecento e che fece di lui un grande innovatore, forse troppo avanti per quei tempi. A discuterne al Centro Culture Contemporanee Zo \u00e8 venuto Beniamino De\u2019 Liguori Carino, componente del comitato scientifico della Fondazione Adriano Olivetti e nipote dell\u2019industriale piemontese scomparso nel 1960. De\u2019 Liguori dal 2012 ha ripreso in mano la casa editrice Edizioni di Comunit\u00e0 fondata proprio da Olivetti, ripubblicando i testi dell\u2019industriale di Ivrea con l\u2019intento di divulgarne il pensiero e la visione del futuro. \u201cD\u2019altronde \u2013 ha detto De\u2019 Liguori \u2013 i tempi oggi sono certamente pi\u00f9 maturi e le idee di Adriano oggi possono forse trovare un terreno pi\u00f9 fertile, anche e dobbiamo assolutamente evitare il rischio di farne un eroe o un mito\u201d. A discuterne con lui, oltre a Felicita Platania (Zo), Rosario Sapienza (Hub) e Andrea Seminara (Sicanex), Giampietro Pizzo, economista e vice presidente EMN (European Microfinance Network), Marco Peroni presidente dell\u2019associazione Pubblco-08 e uno degli autori della Graphic Novel \u201cAdriano Olivetti, un secolo troppo presto\u201d, l\u2019assessore alla Bellezza e ai Saperi condivisi del Comune di Catania Orazio Licandro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si parte da tre parole chiave emerse nel corso di questa prima edizione del Fil Fest: la fabbrica (come luogo del cambiamento), la comunit\u00e0 (intendendo la comunit\u00e0 formata dai cittadini, personaggi pubblici carichi di una responsabilit\u00e0 civile, sociale, storica e familiare), la cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se dunque la parola comunit\u00e0 (trasformata in \u201ccommunity\u201d) \u00e8 oggi pi\u00f9 attuale che mai, \u201ccirca 3 anni fa con la Fondazione abbiamo deciso di riprendere in mano il marchio Edizioni di Comunit\u00e0 dalla Mondadori, a cui era finito in seguito al famigerato Lodo \u2013 spiega Beniamino De\u2019 Liguori -. Abbiamo per\u00f2 un\u2019idea nuova, perch\u00e9 presentiamo Adriano Olivetti come un autore autenticamente contemporaneo. Fabbrica, comunit\u00e0 e modello sistemico rappresentano una sequenzialit\u00e0 giusta per raccontare Olivetti. Adriano tra l\u2019altro era convinto che bisognava portare il lavoro al Sud e non i lavoratori del Sud dove c\u2019era il lavoro e questa idea viene fuori dal discorso che lui stesso fece all\u2019inaugurazione della innovativa fabbrica che apr\u00ec a Pozzuoli e che abbiamo voluto pubblicare. Ritornando alla possibilit\u00e0 di attualizzare la visione di Olivetti, la sua idea era quella che il territorio e la fabbrica dovessero essere in continuo scambio, la fabbrica faceva parte della comunit\u00e0, con una serie di servizi come i muti a tasso zero per ristrutturare le cascine di montagna dei territori da cui provenivano e ogni sera tornavano i suoi operai\u201d.  Per Giampietro Pizzo \u201cla societ\u00e0 e la crisi che Olivetti descriveva nel 1942 non sono affatto lontane da quanto accade oggi e la sua risposta alla crisi era l\u2019urgenza di ricostruire il tessuto sociale, la democrazia, partendo dai territori dalle comunit\u00e0, fondata sul lavoro e sulla cultura. Il tema della politica rimane centrale, e di fronte a due grandi blocchi (allora capitalismo e socialismo, oggi centrodestra e centrosinistra) la ricerca di una terza via fatica molto ad attecchire; cos\u00ec come \u00e8 attuale il tema della solidariet\u00e0, non intesa in senso caritatevole, ma come dimensione di welfare che riscopre il mutualismo delle comunit\u00e0: andrebbero studiati i casi e i modelli applicati a Ivrea in quegli anni\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019idea di tracciare una terza via \u00e8 tuttora seducente \u2013 dice Peroni \u2013 ed \u00e8 seducente l\u2019idea di contaminare arte, cultura e impresa perch\u00e9 i prodotti Olivetti nascevano coinvolgendo tutte queste componenti, creando ponti tra mondi che apparivano inconciliabili, ponti che oggi ci servirebbero  moltissimo\u201d. Per Orazio Licandro \u201cOlivetti era un gigante del Novecento, non era soltanto un imprenditore ma innanzitutto un intellettuale raffinato capace di leggere e interpretare la societ\u00e0 a fondo, era un suscitatore di cultura. La lezione dell\u2019industriale piemontese \u00e8 di una straordinaria e dolorosa attualit\u00e0 perch\u00e9 rileggendo i suoi scritti sembra davvero che il tempo si sia fermato. Oggi \u00e8 la nostra \u00e8 una societ\u00e0 pi\u00f9 complicata rispetto a quella in cui si muoveva Olivetti, ma soprattutto al Sud dovremmo recuperare un modello culturale ed economico, come quello che ci proponeva l\u2019industriale di Ivrea, che ci permette di tornare ad essere cittadini prima che consumatori, mettendo al primo posto l\u2019interesse generale prima di qualunque ideologia o approccio politico tra quelli che sino ad oggi abbiamo conosciuto. Mi pare necessario per\u00f2 evidenziare la necessit\u00e0 di rimettere al centro la cultura, l\u2019uomo, la sua elevazione, la sua possibilit\u00e0 di riscatto, come propone Olivetti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al Fil Fest ci si \u00e8 interrogati anche se Finanza e Democrazie siano un binomio possibile, un interrogativo nato dalla crisi del 2008 provocata dalla cosiddetta finanza main stream e da cui fatichiamo a uscire dopo 6 anni. \u201cOggi occorre ripensare la finanza partendo dalle pratiche di prossimit\u00e0, dalla microfinanza che \u00e8 gi\u00e0 attiva a livello europeo, con esperienze come le monete locali, attivit\u00e0 peer to peer, forme di banche del tempo come sostituzione dei flussi monetari. Sono punti di partenza interessanti, ma \u00e8 evidente che la finanza come strumento al servizio della persona deve cambiare valorizzando il lavoro, la ricchezza viva delle persone. Esiste una tradizione che \u00e8 quella credito mutualistico e cooperativo, ad esempio, che purtroppo negli anni dell\u2019opulenza sciocca e devastante sono stati accantonati\u201d, spiega Giampietro Pizzo.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Nella video-intervista &#8211; a cura del Fil Fest &#8211; il direttore editoriale della casa editrice Edizioni di Comunit\u00e0,  nipote di Adriano Olivetti, spiega il perch\u00e9 la Donazione Adriano  Olivetti ha deciso di riprendere il marchio delle edizioni fondate  dall&#8217;industriale piemontese nel Novecento e ripubblicare i suoi scritti  con una revisione stilistica che li renda fruibili al pubblico moderno.  &#8220;Olivetti \u00e8 un autore assolutamente contemporaneo &#8211; dice Beniamino De&#8217; Liguori &#8211;  ci rivolgiamo anche e soprattutto ai giovani e abbiamo dimostrazione del  gradimento dai tanti che ci seguono sui web, una generazione di giovani  olivettiani, alcuni dei quali forse non sanno ancora di esserlo. Non  facciamo poliica n\u00e9 \u00e8 intenzione della fondazione farne, ma le idee di  Adriano possono essere al servizio della politica, di chi fa oggi  politica. Credo che sia assolutamente attuale l&#8217;idea di sviluppo  coniugata alla solidariet\u00e0 per creare un mondo pi\u00f9 giusto&#8221;.<\/em><\/p>\n<p>[field name=iframe] <iframe loading=\"lazy\" width=\"497\" height=\"405\" src=\"http:\/\/www.ustation.it\/embed\/video\/9211\/497\/405\" frameborder=\"0\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><br \/>\n<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>(Catania) &#8211; L\u2019esperienza e le idee di Adriano Olivetti sono ancora pi\u00f9 che attuali, utili a cercare \u201cuna terza via\u201d allo sviluppo, che ruoti intorno al concetto di comunit\u00e0. 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