{"id":127837,"date":"2013-11-04T17:06:41","date_gmt":"2013-11-04T16:06:41","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/2013\/11\/04\/fellinesque\/"},"modified":"2019-08-22T20:01:51","modified_gmt":"2019-08-22T18:01:51","slug":"fellinesque","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/11\/04\/fellinesque\/","title":{"rendered":"FELLINESQUE!"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\"><strong>di Alfredo Sgarlato <\/strong>&#8211; La notte di Halloween di vent&#8217;anni fa il destino giocava un brutto scherzetto al mondo del cinema: si portava via Federico Fellini, uno dei due pi\u00f9 grandi registi nella storia della settima arte (l&#8217;altro, lo diciamo subito, \u00e8 Stanley Kubrick). Da qualche anno era malato e non lavorava pi\u00f9, perch\u00e9 anziano, e perch\u00e9 si era contrapposto frontalmente contro il trionfante potere televisivo, lanciando campagne contro le interruzioni pubblicitarie nei film e criticando aspramente la tv nei suoi ultimi, peraltro non del tutto riusciti, film: il troppo nostalgico \u201c<em>Ginger e Fred<\/em>\u201d e gli ondivaghi \u201c<em>Intervista<\/em>\u201d e \u201c<em>La<\/em> <em>voce della luna<\/em>\u201d,  che pur contiene momenti straordinari e profetici, come la sagra dello gnocco e lo straordinario prefetto paranoico interpretato da Paolo Villaggio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">Gi\u00e0, come tutti i geni Fellini era profetico, pensiamo al suo ultimo capolavoro, il sontuoso \u201c<em>E la nave va<\/em>\u201d, che termina col presagio di guerre balcaniche, come effettivamente avvenne. Eppure non tutti ne comprendevano il genio. Lo relegavano a cantore dell&#8217;Italietta e della tettona o, peggio, a furbastro cuciniere da Oscar. Ma in quell&#8217;Italietta Fellini era cresciuto. Mi torna in mente un catechismo fascista visto in una mostra di memorabilia, in cui si racconta questa edificante favoletta: due bambini discutono su cosa significhi la M che portano sul petto, se Mussolini o Mamma. Tutt&#8217;e due, risponde la maestra, perch\u00e9 il duce \u00e8 come una mamma. Ecco all&#8217;opera i due fondamenti di ogni potere assoluto: il disprezzo dell&#8217;intelligenza e il kitsch (vedi sull&#8217;argomento le illuminanti pagine di Milan Kundera ne \u201c<em>L&#8217;insostenibile leggerezza dell&#8217;essere<\/em>\u201d). Fellini ne era ben consapevole, e tutto questo lo mostra in \u201c<em>Amarcord<\/em>\u201d, il film pi\u00f9 serenamente antifascista mai fatto, insieme a \u201c<em>Vincere<\/em>\u201d di Bellocchio.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">E nemmeno questa volta fu capito, Fellini, come il suo alter ego Flaiano, era un uomo politicamente non classificabile, detestato dai marxisti che non capivano perch\u00e9 parlasse di amore, sesso, memoria, creativit\u00e0, umanit\u00e0, insomma quelli che consideravano egocentrismi borghesi invece di incitare alla rivoluzione, mentre conservatori e clericali ne disprezzavano la libert\u00e0 di pensiero e di forma, la visione gioiosa e panteista della vita.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">Ma perch\u00e9 Fellini e Kubrick sono i due registi pi\u00f9 grandi? Perch\u00e9 interpretano, portandole all&#8217;estremo della complessit\u00e0 e della riconoscibilit\u00e0 dello stile, le due possibili personalit\u00e0 artistiche e conoscitive umane: razionale, apollineo, neoclassico, illuminista, freudiano Kubrick; fantastico, dionisiaco, barocco, caotico, junghiano Fellini. Prendiamo lo loro interpretazione del&#8217;700: Kubrick in \u201c<em>Barry Lindon<\/em>\u201d lo ricostruisce nei dettagli, copiando i quadri dell&#8217;epoca al punto di cercare attori sosia, usando candele per  l&#8217;illuminazione. Fellini, per \u201c<em>Casanova<\/em>\u201d, il &#8216;700 lo reinventa completamente. I due si stimavano molto, si pu\u00f2 dire che fossero amici, per come possono essere amici due che non  uscivano di casa se non per andare sul set. Ambedue erano insonni e quando Kubrick aveva un dubbio telefonava a Fellini (o a Spielberg) per risolverlo.<\/p>\n<p style=\"margin-bottom: 0cm\" align=\"JUSTIFY\">Se Kubrick conosceva la psicoanalisi perch\u00e9 leggeva migliaia di libri, Fellini ne aveva avuto l&#8217;esperienza diretta, andando in analisi da uno dei pi\u00f9 bizzarri e originali tra gli allievi di Jung, Ernst Bernhard. Da questo punto di vista due film sono centrali nel percorso felliniano: \u201c<em>8 e 1\/2<\/em>\u201d e \u201c<em>Giulietta degli spiriti<\/em>\u201d. In queste due opere (\u201c<em>Giulietta..<\/em>\u201d \u00e8 la perfetta messa in scena in chiave fantastica di una seduta psicoanalitica) viene mostrata quella che Jung chiama la \u201cfunzione riflessiva\u201d, ovvero la maturazione della psiche attraverso l&#8217;incontro con le figure archetipe sedimentate nell&#8217;inconscio. Parentesi: in \u201c<em>8 e 1\/2<\/em>\u201d Marcello\/Federico pone a un cardinale la domanda da un milione di dollari, e quello non sa rispondere. Mentre Giulietta avr\u00e0 la risposta da una psicoterapeuta. A nome di tutta la categoria, sentitamente ringrazio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma aldil\u00e0 di tutte le considerazioni storiche, critiche e psicoanalitiche una cosa rimane: la Bellezza. Il cinema di Fellini, come e pi\u00f9 di quello di pochi altri, \u00e8 bellissimo da vedere. Ed ha uno stile unico, riconoscibile da una singola inquadratura, al punto di diventare un aggettivo: Felliniano. O come dicono in Francia, Fellinesque.<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify; MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><em><strong>* il trend dei desideri: rubrica Corsara di Alfredo Sgarlato <\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Alfredo Sgarlato &#8211; La notte di Halloween di vent&#8217;anni fa il destino giocava un brutto scherzetto al mondo del cinema: si portava via Federico Fellini, uno dei due pi\u00f9 grandi registi nella storia della <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/11\/04\/fellinesque\/\" title=\"FELLINESQUE!\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":6,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[118,131,26,34,60,66],"tags":[],"class_list":{"0":"post-127837","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-cinema","7":"category-il-trend-dei-desideri","8":"category-le-notizie-del-giorno","9":"category-nazionale","10":"category-societa","11":"category-terza-pagina"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127837","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=127837"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/127837\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=127837"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=127837"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=127837"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}