{"id":127322,"date":"2013-10-30T11:45:14","date_gmt":"2013-10-30T10:45:14","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=127322"},"modified":"2019-08-22T19:57:47","modified_gmt":"2019-08-22T17:57:47","slug":"tra-oriente-e-occidente-a-palazzo-ducale-si-inaugura-la-mostra-di-fukushi-ito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/10\/30\/tra-oriente-e-occidente-a-palazzo-ducale-si-inaugura-la-mostra-di-fukushi-ito\/","title":{"rendered":"Tra Oriente e Occidente: a Palazzo Ducale si inaugura la mostra di Fukushi Ito"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Ducale di Genova dal 6 al 30 novembre 2013 presenta la mostra  \u201cFUKUSHI ITO. Luce, Spazio, Tempo. Storia di una ricerca artistica tra Italia e Giappone (1983-2013)\u201d, curata dal critico e filosofo Roberto Mastroianni e  allestita secondo il progetto dell\u2019Architetto Walter Vallini. L\u2019esposizione, realizzata in collaborazione con la Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo della Regione Liguria, ha il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cinque distinte sezioni espositive presentano la sintesi degli ultimi trent\u2019anni di attivit\u00e0 artistica di Fukushi Ito, che propone un percorso nato da un\u2019esistenza fluttuante fra Oriente e Occidente e che pone il visitatore al centro di un\u2019esperienza visiva e sensoriale densa e unica: installazioni ambientali, foto e trasparenze, videoproiezioni e led, sono tutti pensati come tappe di un viaggio che coinvolge il pubblico attraverso immagini nelle quali la luce \u00e8 lo strumento privilegiato di un\u2019arte che amplifica gli stimoli sensoriali, chiedendo al visitatore di dilatare il proprio universo percettivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019arte di Fukushi Ito parte da lontano, da una tradizione millenaria, quella giapponese, che risolve le opposizioni fra due polarit\u00e0 opposte, spesso incompatibili per l\u2019Occidente, pensando l\u2019universo come un organismo vivente pervaso di una energia che cerca l\u2019armonia tra forze contrastanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fukushi Ito vive e lavora tra Italia e Giappone, ma per lei appartenere a due mondi cos\u00ec lontani per cultura e tradizioni  non significa un momento di contrazione, non esprime una rinuncia a qualcosa, una impasse o a una crisi di identit\u00e0; al contrario \u00e8 il privilegio di poter avere due patrie, di poter raggiungere una sintesi superiore, perch\u00e9 come artista asiatica, e in particolare giapponese, l\u2019identit\u00e0 \u00e8 un fattore non statico, ma in evoluzione: \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 stato,  ci\u00f2 che \u00e8,  ci\u00f2 che potr\u00e0 essere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019aver vissuto la mia esistenza a cavallo tra queste due nazioni, con la loro cultura e il loro ambiente, ha reso la mia identit\u00e0 una amalgama adeguata. E ancor pi\u00f9 del fatto di essere giapponese o italiana, si \u00e8 rafforzata la personale cognizione di essere me stessa\u201d \u2013 sottolinea Fukushi Ito &#8211;  \u201cIl fatto che gli esseri umani possano mantenersi in contatto con il mondo spostandosi attorno ad esso, e l\u2019assenza di frontiere in natura, fanno s\u00ec che i problemi di una nazione si estendano a quelle circostanti, poi al mondo, e infine all\u2019universo\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fukushi Ito riesce a rendere libera la propria capacit\u00e0 creativa da quella tradizione millenaria cui appartiene per origine, consapevole che il compito di un artista \u00e8 sperimentare costantemente linguaggi e materiali, rendendo accessibile a tutti il contenuto del proprio sentire artistico. E cos\u00ec Ito accosta i materiali antichi con quelli contemporanei: la carta giapponese (washi) e i pigmenti si uniscono all\u2019immagine foto e video realistica, al computer, al plexiglass e alla pellicola trasparente, alla luce del neon e dei led.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro di Fukushi Ito \u00e8 dunque un infinito esercizio poetico che la porta  ad entrare ed uscire costantemente da due culture, per esplorare il mondo e trovare a livello artistico una sintesi che possa definire la  presenza delle cose nello spazio e nel tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scrive Roberto Mastroianni nel testo in catalogo:  \u201cIto ha compreso che non vi \u00e8 \u201cmondo\u201d e non vi \u00e8 arte, se non nello spazio e nel tempo, e che spazio e tempo possono accogliere artefatti, solo se questi sono collocati spazialmente e temporalmente in relazione alla luce, alle forme e al colore. Nello stesso tempo l\u2019artista ha compreso che l\u2019arte \u00e8 una modalit\u00e0 di espansione del nostro universo percepito e che il suo compito \u00e8 rappresentare visibile l\u2019invisibile [\u2026] Fukushi Ito si interroga, vede e percepisce le dinamiche con cui la realt\u00e0 prende forma, le modalit\u00e0 con cui l\u2019ambiente diventa mondo pensabile ed abitabile dall\u2019uomo, e decide di riproporle artisticamente.  L\u2019essere umano \u201cfa\u201d continuamente il proprio \u201cmondo\u201d, per questo motivo Fukushi Ito decide di \u201cri-fare il mondo\u201d per raccontare l\u2019umanit\u00e0, la realt\u00e0 e la stessa esperienza artistica\u201d.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>LE SEZIONI DELLA MOSTRA<\/strong> &#8211; Le cinque sezioni in cui si sviluppa la mostra intendono restituire il filo rosso della poetica e della sperimentazione su materiali e linguaggi portata avanti da Fukushi Ito; e attraverso l\u2019uso della luce coinvolgono attivamente lo spettatore, chiamandolo a essere consapevolmente presente in spazi pensati come luoghi attivi di esperienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima sezione del viaggio che propone Fukushi Ito \u2013 \u201cInstallazioni\u201d \u2013 sigla la dimensione sensoriale della mostra con  la sublimazione del concetto di luce secondo Ito.  In the space, in the time 0203 (2002) \u00e8 una grandiosa scrittura di luce al neon colorata e artificiale che si trasforma in pura vibrazione, vita, energia, che si schiude nel buio e perde la propria indipendenza fondendosi con l\u2019oggetto, e divenendo cos\u00ec parte di un tutto. Questa installazione di luce si connette con un\u2019opera luminosa al led GRB caratterizzata da 7 sfere astrali geometriche di varie dimensioni  dal titolo In the space, in the time. MU &#8211; Mio Universo (2010). Ito sovrappone le immagini di personaggi da lei scelti con paesaggi urbani, opere e scritti ricollegabili a loro: queste immagini, estratte da internet, dalla televisione o da fotografie digitali,  vengono stampate su pvc trasparente e applicate a cornici di acciaio a forma di poliedro a 62 facce. Ma non tutte le 62 facce delle sfere sono coperte, cos\u00ec da simulare l\u2019idea del respiro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La seconda sezione &#8211; \u201cTrasparenza\u201d &#8211; si compone di 60 quadri trasparenti di piccole dimensioni partendo da immagini del passato e del presente sulle guerre nel mondo: un lavoro di grande attenzione sulla luce, le linee geometriche, le immagini e la scrittura con opere realizzate tra il XX e il XXI secolo con il sistema computer drawing, in cui le figurazioni sono tratte dalle suggestioni contemporanee di internet, della televisione e della fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La terza sezione \u2013 \u201cRi-comporre\u201d \u2013 \u00e8 un passaggio di sintesi ricostruttiva, come la definisce Roberto Mastroianni, in cui l\u2019artista \u201ccompie un paziente lavoro di \u201cri-composizione\u201d del reale e dell\u2019elemento simbolico-rappresentativo, attraverso il quale la realt\u00e0 viene resa alla percezione dell\u2019uomo in modo organico\u201d. Ito mette insieme frammenti di immagini al computer drawing che si ripetono all\u2019infinito all\u2019interno di forme geometriche asimmetriche. A Genova Ito presenta un\u2019opera di grandi dimensioni (In the space, in the time. Virtual landscape Compo 89, 2007) composta da tre elementi: La Forza della natura, rappresentata dallo scioglimento di un iceberg, la Forza dell\u2019uomo, con l\u2019immagine di Oriana Fallaci, e la Forza sociale, o forse sarebbe meglio dire la violenza sociale visto il chiaro riferimento alle guerre, il problema maggiormente sentito dall\u2019uomo contemporaneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La quarta sezione \u2013 \u201cAssemblage\u201d \u2013 \u00e8 un chiaro riferimento alla persona. Nonostante Fukushi Ito abbia posto l\u2019attenzione della sua poetica artistica sulla luce, il tempo e lo spazio, l\u2019elemento antropologico che aveva caratterizzato l\u2019inizio della sua carriera a met\u00e0 degli anni \u201980 non \u00e8 mai stato cancellato n\u00e9 tanto meno dimenticato. Ventisei installazioni scultoree, sei delle quali esposte in mostra e riferite ad altrettante figure storiche o contemporanee che hanno inciso sulla crescita artistica  e umana di Fukushi Ito, nonch\u00e8 sulla storia culturale e sociale dell\u2019umanit\u00e0: Leonardo Da Vinci, Oriana Fallaci, Piero della Francesca, Bruno Munari, Paolo Uccello, Piero Dorazio, Musashi Miyamoto. Proprio perch\u00e9 queste figure hanno influito sulla formazione artistica di Ito, le opere hanno il titolo caratterizzato dall\u2019acronimo \u201cMP\u201d, ovvero \u201cMio Personaggio\u201d, seguito dal nome del persona. Tutte e sei le installazioni scultoree presentano sfere e figure geometriche per restituire in maniera astratta l\u2019essenza di questi personaggi cos\u00ec come sono stati percepiti e vissuti come donna e come artista da Ito. Le opere di questa sezione della mostra  sono state realizzate nel biennio 2009\/2010.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella quinta e ultima sezione \u2013 \u201cDittico\u201d \u2013 \u00e8 nuovamente l\u2019uomo al centro della ricerca dell\u2019artista: si assiste al dilatarsi dell\u2019immagine umana grazie alla tecnica del computer drawing con stampa su canvas, e le figure umane di riferimento sono quelle che hanno caratterizzato il percorso artistico di Fukushi Ito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 completata da una pannello espositivo con alcuni lavori riferiti al quindicennio 1983-1998.<\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Palazzo Ducale di Genova dal 6 al 30 novembre 2013 presenta la mostra \u201cFUKUSHI ITO. Luce, Spazio, Tempo. 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