{"id":126759,"date":"2010-01-05T19:33:25","date_gmt":"2010-01-05T18:33:25","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=2490"},"modified":"2019-08-21T15:13:53","modified_gmt":"2019-08-21T13:13:53","slug":"wwf-per-litalia-un-bilancio-in-nero-per-il-2009-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/01\/05\/wwf-per-litalia-un-bilancio-in-nero-per-il-2009-2\/","title":{"rendered":"WWF: per l&#039;Italia un bilancio in nero per il 2009"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il 2009 per il WWF verr\u00e0 ricordato in Italia come un anno critico per l\u2019ambiente, dalla pioggia di cemento attraverso i piani casa alle continue alluvioni e frane, dal rilancio del nucleare a quello di infrastrutture imponenti e discutibili come il Ponte sullo Stretto, dalle vicende delle navi dei veleni ai tentativi di deregulation sulla caccia. Il Belpaese ha poi mostrato in maniera particolare tutta la sua fragilit\u00e0 ambientale, aggravata anche dai sempre pi\u00f9 violenti effetti dei mutamenti climatici, e una sofferenza cronica rispetto a gravi problemi di inquinamento che si trascina dal passato e che scelte pericolose come il nucleare rischiano di aggravare ulteriormente. E la \u2018cartina tornasole\u2019 sulle scelte di politica ambientala, ovvero, la Finanziaria 2010, mette a nudo l\u2019assenza di strategia e finanziamenti su questo fronte lasciando cos\u00ec l\u2019ambiente a \u2018tasche vuote\u2019 nonostante gli impegni proclamati in ambito internazionale, dal clima alla biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>L\u2019ANNO DEL CEMENTO<\/strong><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 a met\u00e0 anno la denuncia del WWF era stata lanciata dopo aver assistito ad un vero e proprio boom edificatorio in moltissime citt\u00e0 (clamoroso l\u2019esempio di Roma) e alla luce dei cosiddetti Piani Casa, approvati in modo autonomo da tutte le Regioni e che hanno dato vita ad una normativa disomogenea che \u00e8 andata ben oltre gli ampliamenti delle abitazioni uni e bifamiliari. Addirittura nel caso della Sardegna il Piano Casa regionale ha interferito in modo pesante con tutti i vincoli posti dalla pianificazione paesaggistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interventi di questo tipo mostrano tutta la loro assurdit\u00e0 se si pensa a quello che \u00e8 accaduto nel 2009: dal terremoto dell\u2019Aquila all\u2019alluvione con frana in provincia di Messina e poi pi\u00f9 recentemente anche ad Ischia ed in Toscana in Garfagnana e Versilia. In questa Italia a rischio, ormai molto ben conosciuta, non solo tardano gli interventi di messa in sicurezza ma  mancano tutte le azioni preventive serie, oltre che repressive, che frenino altre infrastrutturazioni in aree sensibili per le caratteristiche sismiche o idrogeologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>ITALIA ATOMICA<\/strong><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2009 verr\u00e0 sicuramente ricordato per il rilancio del nucleare, una \u2018virata\u2019 di 180 gradi nelle politiche che riguardano l\u2019ambiente forse ancora poco percepita, per la gravit\u00e0 degli effetti e l\u2019assurdit\u00e0 degli investimenti, dalla grande opinione pubblica. Mancano ancora alcuni mesi per la decisione definitiva sulla localizzazione dei siti delle nuove centrali e del centro nazionale di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e com\u2019\u00e8 noto si aspettano le elezioni regionali per timore di possibili ripercussioni sul voto, ma la scelta nucleare \u00e8 stata ormai decisa dal Parlamento alla fine di luglio. Ben 10 Regioni, ritenendosi giustamente escluse dal processo decisionale, hanno ricorso in Corte Costituzionale che si pronuncer\u00e0 nel 2010. A quel punto la questione inizier\u00e0 ad essere percepita come concreta ed imminente e si apriranno nuovi confronti che inevitabilmente coinvolgeranno in modo pi\u00f9 diretto le popolazioni delle zone prescelte per i nuovi impianti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>FINANZIARIA 2010: LA \u2018CARTINA TORNASOLE\u2019 DI UN\u2019ITALIA \u2018DISTRATTA\u2019<\/strong><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019\u00e8 ancora una significativa discrepanza tra le dichiarazioni di principio che, soprattutto a livello internazionale, il Governo assume e l\u2019attuazione delle politiche ambientali in Italia. Buoni e in larga misura condivisibili sono stati i documenti conclusivi del G8 Ambiente di Siracusa (in aprile), e del G8 dell\u2019Aquila (a luglio), ma ben poco di tutto ci\u00f2 si \u00e8 visto nel pratico. Ma i segnali che in generale la politica italiana sta dando vanno nella direzione opposta. La cartina tornasole sulla \u2018sensibilit\u00e0\u2019 ambientale delle politiche nazionali \u00e8 proprio la Legge Finanziaria approvata in Parlamento che traghetta l\u2019Italia verso il 2010. Si inizia l\u2019 anno internazionale della biodiversit\u00e0 come dichiarato dall\u2019UICN senza stanziamenti adeguati: il nostro paese, che detiene molti primati in termini di ricchezza di specie e habitat, non destina nemmeno un centesimo di euro per la definizione e attuazione della Strategia Nazionale a tutela della biodiversit\u00e0, nonostante le scadenze internazionali (Countdown 2010) e i solenni impegni assunti con la Carta di Siracusa, a conclusione del G8 Ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E nell\u2019Anno del Clima, a pochi giorni dalla conclusione del vertice di  Copenaghen dove il tema dell\u2019aiuto allo sviluppo \u00e8 stato centrale, suona stridente la conferma del taglio, gi\u00e0 operato con la Legge Finanziaria 2009, del 49%, dei fondi destinati con la Legge Finanziaria 2008 all\u2019aiuto pubblico in favore dei Paesi in via di sviluppo. Ci si \u00e8 dimenticati poi degli impegni assunti dall\u2019Italia sui cambiamenti climatici assunti sempre in sede G8 in attuazione del Protocollo di Kyoto visto che non \u00e8 previsto alcun fondo (la Legge Finanziaria 2007 destinava 200 milioni di euro al Fondo rotativo per Kyoto) e non \u00e8 stato individuato alcuno strumento per la riduzione delle emissioni di Co2. Come se non bastasse,  in campo energetico sono stati tagliati i 50 milioni di euro destinati complessivamente al Fondo sull\u2019efficienza energetica (38,624 mln, nel 2009) e agli incentivi per il risparmio energetico (11,587 mln di euro, nel 2009) e  non c\u2019\u00e8 traccia della copertura  della detrazione di imposta del 55% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante le sacrosante proteste del Ministro dell\u2019Ambiente, Stefania Prestigiacomo, nel 2010 diminuiranno nel loro complesso le risorse per l\u2019ambiente: circa 276 milioni di euro (tra Legge Finanziaria e Bilancio 2010), spiccioli se si considera che stiamo parlando di difesa mare, difesa suolo e bonifiche, aree protette, ISPRA e CITES, Convenzione internazionale sul commercio delle specie protette. Il rischio \u00e8 anche quello di una significativa diminuzione dei controlli ambientali per mancanza di risorse visto che a ISPRA, nella quale sono confluiti anche ICRAM (l\u2019Istituto di ricerca sul mare) e INFS, (l\u2019Istituto nazionale per la fauna selvatica) si destinano nel 2010 solo 86 milioni di euro quando alla sola APAT lo scorso anno, la Legge Finanziaria 2009 destinava 90 milioni di euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000080;\"><strong>GRANDI OPERE, MA NELL\u2019ELENCO IL RIPRISTINO DEL TERRITORIO ANCORA NON C\u2019\u00c8<\/strong><\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Governo insiste sull\u2019impostazione delle grandi opere strategiche destinando oltre 1 miliardo e 564 milioni circa di euro alle infrastrutture strategiche (autostrade e linee ad alta velocit\u00e0 ferroviaria) a fronte di fondi 15 volte inferiori destinati alla mobilit\u00e0 urbana (solo 120 milioni di euro).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque i disastri continuano a non insegnare nulla visto che non si hanno notizie della pi\u00f9 grande e importante opera pubblica del Paese, ovvero, la sistemazione del dissesto idrogeologico ancora senza finanziamenti adeguati e senza un piano pluriennale d\u2019interventi. Il 2009 sar\u00e0 ricordato anche per il disastro ferroviario di Viareggio e anche per questo appare clamoroso il fatto che non ci siano risorse n\u00e9 per la sicurezza ferroviaria n\u00e9 per quella stradale. Eppure, per rimarcare la scelta delle Grandi Opere strategiche per il Paese si \u00e8 arrivati persino al  tentativo di far passare la variante ferroviaria di Cannitello a Reggio Calabria, opera da tempo aspettata e richiesta per migliorare il traffico ferroviario e come tale approvata, quale avvio della costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina; restano ancora le follie dell\u2019Autostrada della Maremma la cui scelleratezza economica ed ambientale \u00e8 chiarissima e l\u2019Alta Velocit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #000080;\">L\u2019EREDIT\u00c0 DEI VELENI<\/span><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 2009 verr\u00e0 ricordato anche per il tema delle navi dei veleni: nonostante le notizie fossero da anni circolate anche in ambito parlamentare e fossero oggetto d\u2019indagine da parte di diverse Procure, quest\u2019anno il tema ha suscitato grandissima attenzione. Nonostante il gran clamore mediatico suscitato, il tema sembra essere precipitato di nuovo nel silenzio come se le rassicurazioni date per il carico della nave inabissata a largo di Cetraro possano estendersi alle altre decine di navi del cui affondamento doloso si ormai certi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<blockquote>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"color: #000080;\">BIODIVERSIT\u00c0: UN BRUTTO BIGLIETTO DA VISITA PER IL 2010<\/span><\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il 2009 \u00e8 stato l\u2019anno del clima, il 2010 sar\u00e0 l\u2019anno internazionale della biodiversit\u00e0 e, oltre al gi\u00e0 citato mancato finanziamento per attuare la Convenzione internazionale  sulla biodiversit\u00e0 , il WWF segnala continui tentativi di modificare, peggiorandole, le leggi italiane sulla tutela della  natura e della fauna selvatica, come ad esempio la Legge  quadro sulla caccia. Nel corso del 2009 infatti sono stati numerosi i tentativi di approvare pessime modifiche, con la tecnica degli emendamenti \u201cblitz\u201d presentati in disegni di legge in discussione aventi ad oggetto materie del tutto diverse. Grazie alla mobilitazione tempestiva  del  WWF e delle altre associazioni queste modifiche sono state respinte. Non abbiamo, invece, registrato nel corso dell\u2019anno alcun segnale in positivo per la tutela della fauna, dei parchi, degli habitat naturali, del mare, che sarebbero invece assolutamente necessari in un Paese che divora ogni  anno una  percentuale preoccupante del patrimonio di biodiversit\u00e0 e di  territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>Il 2009 per il WWF verr\u00e0 ricordato in Italia come un anno critico per l\u2019ambiente, dalla pioggia di cemento attraverso i piani casa alle continue alluvioni e frane, dal rilancio del nucleare a quello di <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2010\/01\/05\/wwf-per-litalia-un-bilancio-in-nero-per-il-2009-2\/\" title=\"WWF: per l&#039;Italia un bilancio in nero per il 2009\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[5,26,34],"tags":[622,1208,1340,1648,2523,5226,7854],"class_list":{"0":"post-126759","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-ambiente-e-animali","7":"category-le-notizie-del-giorno","8":"category-nazionale","9":"tag-ambiente-italiano","10":"tag-bilancio-2009","11":"tag-caccia","12":"tag-cementificazione","13":"tag-dissesto-iderogeologico","14":"tag-nucleare","15":"tag-wwf"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126759","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=126759"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/126759\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=126759"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=126759"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=126759"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}