{"id":111672,"date":"2013-04-26T12:17:19","date_gmt":"2013-04-26T10:17:19","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/?p=111672"},"modified":"2019-08-22T20:05:42","modified_gmt":"2019-08-22T18:05:42","slug":"a-savona-il-25-aprile-resiste-fotogallery","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/04\/26\/a-savona-il-25-aprile-resiste-fotogallery\/","title":{"rendered":"A Savona il &quot;25 aprile R-esiste&quot; (fotogallery)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>(fp) <\/strong>&#8211; Grande\u00a0successo anche per il 2013 di &#8220;25 aprile R-esiste&#8221;,\u00a0la grande festa\u00a0alla Fortezza del Priamar\u00a0 che ha visto proporre\u00a0un fitto programma organizzato da ANPI, Assessorato alle Politiche Giovanili e Assessorato alla Partecipazione e\u00a0promosso dal Comitato Cittadino della Resistenza Antifascista della Citt\u00e0 di Savona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le celebrazioni per la memoria della Resistenza e della liberazione in citt\u00e0 proseguiranno anche domani: sabato 27 aprile alle ore 11,00 il Comune di Savona, con Fiap Fderazione Italiana Associazioni Partigiane e Giustizia e Libert\u00e0, con l&#8217;adesione di A.N.P.I. e F.I.V.L., organizza infatti la cerimonia di intitolazione della piazzetta dedicata al Partigiano \u201cGustavo Capit\u00f2\u201d presso piazzetta ex Due Leoni &#8211; Rocca di Legino e alle ore 11,30 verr\u00e0 curata la cerimonia di intitolazione dei Giardini dedicati al Partigiano \u201cNicola Panevino\u201d presso i giardini in Via Collodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come ricorda il figlio Giampaolo, il grado militare di Gustavo Capit\u00f2 (nato a La Spezia il 7 febbraio 1897, sposato e padre di due figli) era Tenente colonnello di Stato Maggiore dell&#8217;Esercito, nome di battaglia &#8220;Fermo&#8221;. il ruolo che assunse nella Resistenza fu di Consulente del Comando Militare del Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) di Savona, dal giugno del 1944 trasferito al Comando militare regionale ligure come Direttore del Servizio Informativo. Ricercato dai fascisti fu sorpreso nell&#8217;abitazione del suocero a Genova, arrestato e condotto alla Casa dello Studente dove venne torturato per fargli confessare i nomi degli altri partigiani. Da tutti gli interrogatori uscir\u00e0 sanguinante e tramortito ma dir\u00e0 con orgoglio: &#8220;La mia cattura non ha rovinato nessuno&#8221;. Non un nome o un riferimento uscir\u00e0 dalla sua bocca e il 23 marzo 1945, a pochi giorni dall&#8217;Armistizio, venne prelevato con altri 19 prigionieri dal carcere di Marassi, condotto a Cravasco, e l\u00ec trucidato mediante fucilizione vicino al locale cimitero per rappresaglia di una imboscata partigiana del giorno precedente. Da soldato ha fatto un passo avanti e ha indicato di sparare al petto. Solo un giovane diciottenne, Franco Diodati, caduto sotto i cadaveri, si salver\u00e0, ferito al collo. Alla sera alcuni contadini lo soccorsero. Gustavo Capit\u00f2 ebbe un ruolo improtante nella Resistenza Savonese. Il nome di battaglia &#8220;Fermo&#8221; fu ben speso perch\u00e8 da lui non ottennero nulla, solo orgogliosi silenzi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In quello stesso 23 marzo 1945 tra i partigiani trucidati a Cravasco c&#8217;era anche Nicola Panevino (nato il 13 luglio 1910 a Carbone, in provincia di Potenza, sposato e padre di una figlia). Di professione magistrato, verso la fine del 1942 viene nominato giudice presso il Tribunale di Savona. Dopo l&#8217;8 settembre si collega al movimento Giustizia e Libert\u00e0 (GL) ed entra nelle fila del Partito d&#8217;Azione. Nell&#8217;inverno 1943-44 viene scelto per rappresentare il partito in seno al Comitato di liberazione nazionale savonese, in sostituzione di Cristoforo Astengo, fucilato dai nazifascisti. Divenuto successivamente presidente dello stesso comitato, in virt\u00f9 della sua posizione al Tribunale riesce spesso a venire a conoscenza di informazioni riservate riguardanti i piani e l&#8217;organizzazione politica e militare della R.S.I. Messosi in contatto con i membri dei C.L.N. di Genova e Alessandria, si adopera insieme a loro per fornire aiuto e rifornimenti alle formazioni piemontesi, trasportando personalmente l&#8217;esplosivo per i sabotaggi. Tradito da una delazione, il 14 dicembre 1944 Panevino \u00e8 sorpreso da alcuni elementi della GNR mentre si trova nella propria abitazione; imprigionato nelle carceri savonesi di Sant&#8217;Agostino, il 10 gennaio &#8217;45 \u00e8 trasferito a Genova a Marassi. Tradotto alla Casa dello Studente il 15 di febbraio , viene riconosciuto da una spia come uno dei capi del movimento partigiano. Interrogato e torturato ripetutamente, \u00e8 costretto a confessare il proprio ruolo, ma non tradisce i compagni. Ricondotto a Marassi, alle prime ore del 23 marzo 1945 \u00e8 trasportato a Cravasco per essere fucilato. A guerra finita, alla memoria di Nicola Panevino \u00e8 stata concessa la medaglia d&#8217;argento al valor militare.<\/p>\n\n<div id=\"_mcePaste\" style=\"position: absolute; left: -10000px; top: 324px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden; text-align: justify;\">\n<div><span style=\"font-family: Arial; font-size: x-small;\">Come ricorda il figlio Giampaolo, il  grado militare di Gustavo Capit\u00f2 (nato a La Spezia il 7 febbraio 1897, sposato e  padre di due figli)\u00a0era Tenente colonnello di Stato Maggiore dell&#8217;Esercito, nome  di battaglia &#8220;Fermo&#8221;. il ruolo che assunse nella Resistenza fu di Consulente del  Comando Militare del Comitato di Liberazione Nazionale (Cln) di Savona, dal  giugno del 1944 trasferito al Comando militare regionale ligure come Direttore  del Servizio Informativo. Ricercato dai fascisti fu sorpreso nell&#8217;abitazione del  suocero a Genova, arrestato e condotto alla Casa dello Studente dove venne  torturato per fargli confessare i nomi degli altri partigiani. Da tutti gli  interrogatori uscir\u00e0 sanguinante e tramortito ma dir\u00e0 con orgoglio: &#8220;La mia  cattura non ha rovinato nessuno&#8221;. Non un nome o un riferimento uscir\u00e0 dalla sua  bocca e il 23 marzo 1945, a pochi giorni dall&#8217;Armistizio, venne prelevato con  altri 19 prigionieri dal carcere di Marassi, condotto a Cravasco, e l\u00ec trucidato  mediante fucilizione vicino al locale cimitero per rappresaglia di una imboscata  partigiana del giorno precedente. Da soldato ha fatto un passo avanti e ha  indicato di sparare al petto. Solo un giovane diciottenne, Franco Diodati,  caduto sotto i cadaveri, si salver\u00e0, ferito al collo. Alla sera alcuni contadini  lo soccorsero. Gustavo Capit\u00f2 ebbe un ruolo improtante nella Resistenza  Savonese. Il nome di battaglia &#8220;Fermo&#8221; fu ben speso perch\u00e8 da lui non ottennero  nulla, solo orgogliosi silenzi. <\/span><\/div>\n<div><span style=\"font-family: Arial; font-size: x-small;\">In quello stesso 23 marzo 1945 tra i  partigiani trucidati a Cravasco c&#8217;era anche Nicola Panevino (nato il 13 luglio  1910 a Carbone, in provincia di Potenza, sposato e padre di una figlia). Di  professione magistrato, verso la fine del 1942 viene nominato giudice presso il  Tribunale di Savona. Dopo l&#8217;8 settembre si collega al movimento Giustizia e  Libert\u00e0 (GL) ed entra nelle fila del Partito d&#8217;Azione. Nell&#8217;inverno 1943-44  viene scelto per rappresentare il partito in seno al Comitato di liberazione  nazionale savonese, in sostituzione di Cristoforo Astengo, fucilato dai  nazifascisti. Divenuto successivamente presidente dello stesso comitato, in  virt\u00f9 della sua posizione al Tribunale riesce spesso a venire a conoscenza di  informazioni riservate riguardanti i piani e l&#8217;organizzazione politica e  militare della R.S.I. Messosi in contatto con i membri dei C.L.N. di Genova e  Alessandria, si adopera insieme a loro per fornire aiuto e rifornimenti alle  formazioni piemontesi, trasportando personalmente l&#8217;esplosivo per i sabotaggi.  Tradito da una delazione, il 14 dicembre 1944 Panevino \u00e8 sorpreso da alcuni  elementi della GNR mentre si trova nella propria abitazione; imprigionato nelle  carceri savonesi di Sant&#8217;Agostino, il 10 gennaio &#8217;45 \u00e8 trasferito a Genova a  Marassi. Tradotto alla Casa dello Studente il 15 di febbraio , viene  riconosciuto da una spia come uno dei capi del movimento partigiano. Interrogato  e torturato ripetutamente, \u00e8 costretto a confessare il proprio ruolo, ma non  tradisce i compagni. Ricondotto a Marassi, alle prime ore del 23 marzo 1945 \u00e8  trasportato a Cravasco per essere fucilato. A guerra finita, alla memoria di  Nicola Panevino \u00e8 stata concessa la medaglia d&#8217;argento al valor  militare.<\/span><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>(fp) &#8211; Grande\u00a0successo anche per il 2013 di &#8220;25 aprile R-esiste&#8221;,\u00a0la grande festa\u00a0alla Fortezza del Priamar\u00a0 che ha visto proporre\u00a0un fitto programma organizzato da ANPI, Assessorato alle Politiche Giovanili e Assessorato alla Partecipazione e\u00a0promosso dal <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/04\/26\/a-savona-il-25-aprile-resiste-fotogallery\/\" title=\"A Savona il &quot;25 aprile R-esiste&quot; (fotogallery)\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":22,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[17,26,139,141,59,60],"tags":[6653],"class_list":{"0":"post-111672","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-fotonotizie","7":"category-le-notizie-del-giorno","8":"category-manifestazioni-terza-pagina","9":"category-memoria-e-tradizioni","10":"category-savona-provincia","11":"category-societa","12":"tag-savona"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111672"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111672\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}