{"id":108935,"date":"2013-03-22T17:49:00","date_gmt":"2013-03-22T16:49:00","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/2013\/03\/22\/cinema-il-ritorno-della-fantascienza-filosofica\/"},"modified":"2019-08-22T19:47:34","modified_gmt":"2019-08-22T17:47:34","slug":"cinema-il-ritorno-della-fantascienza-filosofica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/03\/22\/cinema-il-ritorno-della-fantascienza-filosofica\/","title":{"rendered":"Cinema: il ritorno della fantascienza filosofica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Alfredo Sgarlato<\/strong> &#8211; Almeno in campo letterario, i periodi di maggior creativit\u00e0 in materia di fantascienza coincidono con periodi storici neri. In America i capolavori del genere sono stati pubblicati in tre periodi ben precisi: primi anni &#8217;40 (seconda guerra mondiale), primi anni &#8217;50 (guerra in Corea), fine anni &#8217;60 (Viet Nam). Al cinema il periodo d&#8217;oro della fantascienza sono gli anni &#8217;50 in genere, ovvero il periodo della guerra fredda e della \u201ccaccia alle streghe\u201d, di cui spesso questi film erano metafore. Dopo il &#8217;68 abbiamo invece l&#8217;esplosione del new horror, quello di Romero, Carpenter, Cronenberg, Raimi, Craven,  e le riuscite incursioni nel genere di Kubrick e De Palma, tutti figli di Mario Bava e Dario Argento, ma questo \u00e8 un altro discorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo un periodo di boom delle saghe fantasy, da qualche anno il cinema di fantascienza vive un momento molto fertile, soprattutto sono tornati i film che non si limitano a posporre inseguimenti ed esplosioni nel futuro ma indagano nell&#8217;animo umano e nei suoi possibili sviluppi. Non siamo in guerra certo, ma non si pu\u00f2 negare che questo sia uno dei periodi di peggiore crisi economica e culturale degli ultimi secoli, quindi il legame si ripresenta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A riaprire il filone ha contribuito senz&#8217;altro l&#8217;enorme successo di \u201cAvatar\u201d di James Cameron, un film, aldil\u00e0 del 3D, spettacolare e molto bello formalmente, con un messaggio cos\u00ec ingenuo da far pensare che sia troppo furbo; comunque non il capolavoro dell&#8217;autore di due classici come \u201cTerminator\u201d e \u201cThe abyss\u201d. Molta critica ha voluto trovare un contraltare al \u201cbiologicamente corretto\u201d \u201cAvatar\u201d nel \u201ccreazionista\u201d \u201cPrometheus\u201d, il ritorno alla fantascienza di Ridley Scott, l&#8217;autore dei capolavori \u201cAlien\u201d e \u201cBlade runner\u201d, che,  diciamolo francamente, dopo quei due film ne ha azzeccato solo un altro in vita sua. Delusione terrificante, \u201cPrometheus\u201d \u00e8 un film veramente brutto, dove l&#8217;unica soddisfazione per lo spettatore \u00e8 il sex symbol Michael Fassbender avvilito da un&#8217;agghiacciante zazzera da nazista dell&#8217;Illinois.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per fortuna molti &#8211; ma purtroppo poco visti &#8211; sono i film che esplorano i mondi futuri. Su molti aleggia l&#8217;ombra del Kubrick di \u201c2001\u201d e del Tarkovskij di \u201cSolaris\u201d ed \u00e8 inevitabile; certamente sono omaggi dichiarati \u201cMoon\u201d di Duncan Jones o \u201cSunshine\u201d di Danny Boyle, autore anche del catastrofico (nell&#8217;argomento, non nella riuscita, che \u00e8 molto buona) \u201c28 giorni dopo\u201do il debutto solista di Marc Caro \u201cDante 01\u201d, che introduce un tema mistico che a Kubrick era estraneo, tutti film che riprendono il viaggio nello spazio come odissea iniziatica. Film realizzati con pochi mezzi, come l&#8217;interessante \u201cAnother earth\u201d, di Mike Cahill, che per\u00f2 sono capaci di piacere al pubblico e scandagliare l&#8217;animo umano con perizia. Molto presente il tema dei cloni, per esempio in due ottimi film poco visti come \u201cWomb\u201d di Benedek Fliegauf e \u201cNon lasciarmi\u201d di Mark Romanek. Sono sempre film amari, che mostrano un mondo futuro, inquietante, con una societ\u00e0 ferocemente classista e premarxiana, come in \u201cIn time\u201d di Andrew Niccol, dove per\u00f2 un&#8217; ottima idea, un futuro dove il tempo ha sostituito il denaro, \u00e8 sprecata banalmente (peccato, Andrew Niccol aveva incantato con \u201cGattaca\u201d e \u201cSimone\u201d, ma sapr\u00e0 rifarsi).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nume tutelare della fantascienza degli ultimi trent&#8217;anni, \u00e8 Philip K. Dick, ormai serenamente consacrato come uno dei massimi scrittori del &#8216;900, non solo nei film tratti da sue opere, spesso deludenti, ma in quelli ispirati ai suoi temi, come il geniale \u201cPleasantville\u201d di Gary Ross, o lo splendido \u201cEternal sunshine of the spotless mind\u201d (mi rifiuto di usare il ridicolo titolo italiano), delirante viaggio nella mente di due ex innamorati. Certo, boiate ne girano tante, ma se come me avete scoperto il cinema con \u201cIl pianeta proibito\u201d vi divertirete molto andando a cercare questi interessanti autori. Se invece siete di quelli che non guardano horror o fantascienza perch\u00e9 li trovano inverosimili, beh, allora guardatevi film come \u201cCrazy, stupid, love\u201d o \u201cRicordati di me\u201d e ditemi se <em>quelli <\/em>non sono fuori dalla realt\u00e0.<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"TEXT-ALIGN: justify; MARGIN-BOTTOM: 0cm\"><em><strong>* il trend dei desideri: rubrica Corsara di Alfredo Sgarlato <\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Alfredo Sgarlato &#8211; Almeno in campo letterario, i periodi di maggior creativit\u00e0 in materia di fantascienza coincidono con periodi storici neri. 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