{"id":107204,"date":"2013-03-02T09:25:20","date_gmt":"2013-03-02T08:25:20","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/2013\/03\/02\/quando-la-storia-entra-dai-piedi-riscoprire-la-via-iulia-augusta-i-parte\/"},"modified":"2019-08-22T19:47:24","modified_gmt":"2019-08-22T17:47:24","slug":"quando-la-storia-entra-dai-piedi-riscoprire-la-via-iulia-augusta-i-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/03\/02\/quando-la-storia-entra-dai-piedi-riscoprire-la-via-iulia-augusta-i-parte\/","title":{"rendered":"Quando la storia entra&#8230; dai piedi: riscoprire la via Iulia Augusta (I parte)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Francesca Giraldi<\/strong> &#8211; Nel 13 a.C. l\u2019imperatore Augusto, ormai concluse le estenuanti campagne per la sottomissione delle popolazioni alpine, comand\u00f2 che si procedesse alla costruzione della strada Iulia Augusta, un percorso che avrebbe permesso un rapido collegamento tra la Pianura Padana e il sud della Gallia. Tale strada da Piacenza (Placentia) a Tortona (Dertona) ricalcava l\u2019estremo tracciato della via Postumia, e per giungere fino a Vado (Vada Sabatia) sfruttava il percorso dell\u2019ex Aemilia Scauri. Da Vado, seguendo quasi sempre la linea della costa, attraversava il Ponente Ligure fino a giungere in Francia, tra Mentone e Nizza, nel punto dove le Alpi si affacciano sul mar Ligure e dove, a cameo della strada, e come simbolo eterno della sottomissione a Roma, Augusto fece costruire il grande monumento de La Tourbie, tra il 7 e il 6 a.C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riconoscere con certezza il tracciato della via Iulia Augusta \u00e8 oggi molto difficile, anche se possono venirci incontro alcuni indizi. Prima fonte di informazione sono le testimonianze scritte, come l\u2019Itinerarium Antonini, una guida stradale del III sec. d.C., che elenca le localit\u00e0 toccate dalla via e le relative distanze intermedie, e la Tabula Peutingeriana, un\u2019antica carta stradale di tutto l\u2019Impero Romano, dipinta nel IV sec. d.C., che riporta, per sommi capi, l\u2019andamento della strada e le principali localit\u00e0 attraversate. Appurato che i percorsi romani con molta frequenza si mantengono pressoch\u00e9 invariati durante i secoli successivi, si possono trovare ulteriori spunti anche nella cartografia storica e nei documenti d\u2019archivio. Un ulteriore aiuto ci \u00e8 dato dalla persistenza di alcuni edifici di culto e funerari, che fin dai tempi dei Romani venivano collocati lungo gli assi viari principali, o dalla presenza di infrastrutture come ponti. Il maggior aiuto ci viene per\u00f2 dalla ricerca di scavo archeologico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto concerne il territorio ligure, gli unici lembi del tracciato originario si possono identificare nel territorio di Finale Ligure e in quello di Albenga, l\u2019antica Albingaunum, dove la strada attraversava da nord a sud l\u2019intera piana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019incirca all\u2019altezza dell\u2019attuale svincolo che dall\u2019Aurelia permette di raggiungere il centro urbano, la via Iulia Augusta, pi\u00f9 conosciuta in citt\u00e0 con il nome di \u201cvia Romana\u201d, fletteva maggiormente verso la costa e, grazie ad un ponte, il cui tracciato \u00e8 ricalcato dal pi\u00f9 recente Ponte Lungo, guadava il fiume Centa, il cui corso fu spostato pi\u00f9 a sud, nell\u2019attuale sede, solo intorno alla met\u00e0 del XIII sec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Superato il fiume, proseguendo sul percorso principale si giungeva alle soglie del centro urbano, oppure si poteva imboccare un tracciato secondario che attraversava i territori limitrofi alla citt\u00e0 e conduceva in prossimit\u00e0 di Porta Torlaro. Rimanendo invece sulla via Iulia Augusta, con un percorso quasi rettilineo, sfruttato ancora oggi e coincidente con Viale Pontelungo, si giungeva a Porta Molino, principale accesso alla citt\u00e0, soprattutto in epoca medievale. Lungo questa via, si costeggiava il complesso cimiteriale di San Vittore, di epoca paleocristiana, e la necropoli settentrionale, resa famosa per il ritrovamento del grande piatto in vetro blu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qualche metro prima della necropoli, esattamente all\u2019angolo dell\u2019incrocio tra Viale Pontelungo e l\u2019attuale via del Roggetto, nel 1999 venne in luce un tratto di selciato stradale. Ad una profondit\u00e0 di circa tre metri dal piano di calpestio attuale, si scopr\u00ec un manto stradale realizzato grazie a ciottoli di fiume legati per mezzo di malta. L\u2019importanza della strada fu subito evidente, infatti la larghezza di circa quattro metri e venti riconduceva alle misure standard adottate per le grandi vie di comunicazione romane e, inoltre, il fatto che non vi fosse alcuna traccia di una sistemazione stradale anteriore avvalorava maggiormente la scoperta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giunti alla soglia di Porta Molino, accesso al cardine massimo della citt\u00e0, vi do appuntamento alla seconda parte della nostra ricostruzione viaria!<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>* Terre e Orizzonti: la rubrica <\/strong><\/em><strong>Corsara <\/strong><em><strong>di Francesca Giraldi<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Francesca Giraldi &#8211; Nel 13 a.C. l\u2019imperatore Augusto, ormai concluse le estenuanti campagne per la sottomissione delle popolazioni alpine, comand\u00f2 che si procedesse alla costruzione della strada Iulia Augusta, un percorso che avrebbe permesso <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/03\/02\/quando-la-storia-entra-dai-piedi-riscoprire-la-via-iulia-augusta-i-parte\/\" title=\"Quando la storia entra&#8230; dai piedi: riscoprire la via Iulia Augusta (I parte)\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":30,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[4,120,8191,26,141,34,7949,66],"tags":[468],"class_list":{"0":"post-107204","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-albenga-news-views","7":"category-cultura","8":"category-dalle-rubriche-corsare","9":"category-le-notizie-del-giorno","10":"category-memoria-e-tradizioni","11":"category-nazionale","12":"category-terre-orizzonti","13":"category-terza-pagina","14":"tag-albenga1"},"modified_by":"admin","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107204","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/30"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=107204"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107204\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":174788,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/107204\/revisions\/174788"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=107204"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=107204"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=107204"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}