{"id":106234,"date":"2013-02-18T20:03:01","date_gmt":"2013-02-18T19:03:01","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/2013\/02\/18\/parola-di-cassiopea-amicizia-quasi-amore-o-forse-di-piu\/"},"modified":"2019-08-22T19:14:43","modified_gmt":"2019-08-22T17:14:43","slug":"parola-di-cassiopea-amicizia-quasi-amore-o-forse-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/02\/18\/parola-di-cassiopea-amicizia-quasi-amore-o-forse-di-piu\/","title":{"rendered":"PAROLA DI CASSIOPEA &#8211;  Amicizia: quasi amore&#8230; o forse di pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Cassiopea <\/strong>&#8211; Come gi\u00e0 vi avevo confessato in precedenza, credevo che la mia attivit\u00e0 preferita fosse fare l&#8217;amore, ma mi sa tanto che mi sono sbagliata! Mi diverto tantissimo con gli amici a cazzeggiare, chiacchierare, scherzare,  spensierati e allegri passeggiando o facendo colazione al bar o alle feste etc. etc. E voglio precisare che per amici intendo un gruppo eterogeneo di persone di idee, credenze, sesso, esperienze completamente diverse tra loro e variegate. Agli amici puoi dire davvero tutto (sottinteso, gli amici fidati), puoi mostrare veramente chi sei, anche le parti che persino tu non vorresti avere&#8230; eppure gli amici magicamente, miracolosamente ti accettano cos\u00ec come sei, di pi\u00f9, ti apprezzano e riescono a volerti bene cos\u00ec come sei specialmente quando tu non te ne vuoi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli amici ti salvano la vita. E allora alla fine si ride di tutto o quasi; per ridere di alcune cose bisogna stemperarle con adeguata quantit\u00e0 di tempo e di spazio, ma alla fine vince il sorriso. Proprio questo stavo dicendo l&#8217;altro giorno al mio amico affranto che \u00e8 stato lasciato malamente per l&#8217;ennesima volta dalla stessa persona; ma lui ha tirato fuori una frase l\u00ec per l\u00ec, dettata dalla rabbia, dalla frustrazione, e dal dolore, che mi ha fatto riflettere: &#8220;aveva ragione mio nonno: le donne sono tutte p.. tranne la madre e la sorella!&#8221;. Dopo avergli ricordato che lui \u00e8 figlio unico ho lasciato correre e non ho infierito.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per\u00f2 la cosa mi ha fatto pensare. E poi un mio lettore (anzi credo che sia il mo unico lettore, che ringrazio) ha paragonato le donne ad un&#8217;auto di lusso, o meno possibilmente a km zero&#8230; Gulp! Mi sono detta: siamo nel Medioevo! Una premessa: io non sono femminista; sicuramente sono il frutto di anni di battaglie femministe, ma io amo gli uomini in quanto <em>persone <\/em>e non li odio in quanto <em>categoria<\/em>. Purtroppo al contrario a volte mi tocca constatare che \u201cla donna\u201d, \u201cil femminino sacro\u201d, \u00e8 ancora vittima di retaggi ottusi, claustrofobici, legati ai tempi che furono: al peccato originale! Perpetrati e codificati da una certa cultura sessuofoba e che odia le donne, il femminile e tutto ci\u00f2 che rappresenta, forse perch\u00e9 troppo bello, troppo potente, troppo meraviglioso, troppo magico. Da far paura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Sublime spaventa. E la cosa pi\u00f9 strana \u00e8 che spesso sono le donne a ignorare il proprio potere; alcune vivono tutta la propria vita ignorando di essere Dee (e forse la sprecano): Dee dell&#8217;amore, della vita, Afrodite, Madre Terra, Dea Ishtar, Dee del sesso, della Creativit\u00e0, della Fertilit\u00e0 (non soltanto in senso strettamente biologico), dell&#8217;Accoglienza e molto altro&#8230; I pi\u00f9 fraintendo il messaggio di Cristo che predicava l&#8217;Amore e l&#8217;unione creando barriere e divisioni in suo nome, rovinando la vita a molte persone. Quanta gente ho visto soffrire a causa di pregiudizi ottusi e idee preconcette. Quante nevrosi per aver soffocato una parte cos\u00ec importante di s\u00e9 e della societ\u00e0, idee purtroppo radicate come un cancro nell&#8217;animo della nostra societ\u00e0 \u201cmoderna\u201d, cos\u00ec moderna da gridare e ostentare un \u201cnuovo\u201d che spesso \u00e8 soltanto un sottile fragile strato di pittura che nasconde malamente idiozie e paranoie ancestrali mal superate. Pi\u00f9 il nuovo \u00e8 gridato e meno nuovo \u00e8!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec noi donne siamo streghe perch\u00e9 perdiamo sangue ogni mese senza morire mai, perch\u00e9 abbiamo pertugi dove si pu\u00f2 insinuare il diavolo. Siamo sirene, fate, demoni che attirano a s\u00e9 col nostro terribile potere o facciamo perdere il senno. Siamo mostri perch\u00e9 dal\/nel nostro corpo nasce e cresce la vita, un nuovo essere umano che proviene dal nulla e passa proprio attraverso quegli oscuri pertugi da cui siamo usciti tutti (e qualcuno, anzi i pi\u00f9, cercano invano di rientrare&#8230;). Siamo noi donne che abbiamo preso il frutto proibito, per vanit\u00e0, per curiosit\u00e0 abbiamo addentato il fico succoso e abbiamo gettato il mondo nel dolore giocandoci il Paradiso coperte con una foglia e vergognandoci del nostro corpo nudo. A causa di questo \u00e8 considerato giusto che la donna partorisca nel dolore&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Devo andare avanti? No, mi fermo qui. Per\u00f2 mi tocca ricordare al mio amico affranto e abbandonato che l&#8217;unica femmina nella storia a rimanere sempre pura \u00e8 la Madonna, quindi per deduzione temo che il mio amico inconsciamente creda di essere Ges\u00f9! E adesso come faccio a dirglielo? Vi saluto appassionatamente:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La vostra Appassionata Affettuosa Cassiopea di quartiere (e-mail: cassiopea@albengacorsara.it).<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>* Parola di Cassiopea: la rubrica Corsara di Cassiopea<\/strong><\/em><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Cassiopea &#8211; Come gi\u00e0 vi avevo confessato in precedenza, credevo che la mia attivit\u00e0 preferita fosse fare l&#8217;amore, ma mi sa tanto che mi sono sbagliata! 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