{"id":103113,"date":"2013-01-14T08:28:15","date_gmt":"2013-01-14T07:28:15","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/2013\/01\/14\/political-essay-politiche-2013-la-rimonta-e-possibile-tra-astensionismo-e-ventre-molle\/"},"modified":"2019-08-22T19:07:31","modified_gmt":"2019-08-22T17:07:31","slug":"political-essay-politiche-2013-la-rimonta-e-possibile-tra-astensionismo-e-ventre-molle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/01\/14\/political-essay-politiche-2013-la-rimonta-e-possibile-tra-astensionismo-e-ventre-molle\/","title":{"rendered":"Political Essay &#8211; Politiche 2013: la rimonta \u00e8 possibile? Tra astensionismo e ventre molle&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Franco Astengo<\/strong> &#8211; Dopo qualche settimana di attenzione esclusivamente rivolta, da parte degli analisti, al prossimo esito delle elezioni senatoriali in Lombardia e in Sicilia, regioni considerate (giustamente) decisive per la possibile composizione della futura maggioranza di governo, i riflettori dei \u201cmedia\u201d si sono spostati nuovamente verso il futuro possibile esito complessivo della competizione elettorale prevista per il prossimo 24 Febbraio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno spostamento nell\u2019interesse che si \u00e8 verificato in coincidenza con la recente trasmissione TV che ha visto Berlusconi protagonista in \u201cpartibus infidelium\u201d: uno spostamento d\u2019interesse che ha dimostrato, ancora una volta, il peso preponderante del mezzo televisivo nella formazione dell\u2019opinione pubblica e dei processi politici (il web, che nelle vicende politiche sta sicuramente rappresentando un mezzo molto utilizzato, pare, infatti, destinato a giocare un ruolo nella costruzione di \u201ccommunity\u201d dialoganti, quasi come sede di sezioni di partito virtuali).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il caso allora di analizzare le prospettive generali dello scontro in atto, muovendoci sul terreno della comparazione con l\u2019esito delle elezioni 2008, le uniche con le quali possa essere svolto un paragone sul piano dell\u2019omogeneit\u00e0 sia rispetto alla base elettorale, sia rispetto alla dimensione territoriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di tutto, fermo restando in vigore quest\u2019orrido sistema elettorale, le elezioni 2013 segneranno rispetto a quelle 2008 un sicuro elemento di novit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cinque anni fa si deline\u00f2, infatti, una netta prevalenza dello schema bipolare (che si tent\u00f2 addirittura di ridurre a bipartitico) con la sola variante rappresentata dall\u2019UDC (in una dimensione numerica molto ridotta).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso si pu\u00f2 facilmente prevedere il ritorno a uno schema di tipo multipartitico (sorge a questo punto il tema relativo all\u2019eccesso di dimensione del premio di maggioranza alla Camera, ma si tratta di un aspetto da affrontare in una sede diversa da questa) con almeno 5 soggetti in lizza per ottenere seggi: il centro-destra basato sulla consueta alleanza PDL-Lega (pi\u00f9 aggregati minori, in ispecie al Sud), il centro raccolto attorno a Monti ma che alla Camera presenter\u00e0 tre liste, il movimento 5 Stelle, il centro-sinistra imperniato sull\u2019alleanza PD-Sel (pi\u00f9 altri soggetti minori) e la variopinta alleanza tra giustizialisti e soggetti residuali della ex-Sinistra Arcobaleno stretti attorno alla figura dell\u2019ex-magistrato Ingroia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il vero protagonista dell\u2019esito elettorale dovrebbe, per\u00f2, essere rappresentato dalla crescita dell\u2019astensionismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tutte le rilevazioni di sondaggi svoltesi nel corso degli ultimi mesi la somma di indecisi e potenziali astenuti si \u00e8 sempre pi\u00f9 avvicinata alla quota del 40%, record assoluto nella storia elettorale della Repubblica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti pensano che alla fine il richiamo della campagna elettorale riporter\u00e0 molti all\u2019ovile della espressione di un voto, purtuttavia \u00e8 il caso di ricordare che, nel corso delle tornate amministrative svoltesi nel corso di questi anni, l\u2019astensione effettiva \u00e8 risultata superiore a quella prevista dai sondaggi: in Sicilia i voti validi sono scesi al di sotto del 50%, il Sindaco di Genova, alla fine, \u00e8 stato eletto con il 22% dei voti rispetto al totale degli aventi diritto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2008 parteciparono al voto l\u201980,5% delle cittadine e dei cittadini iscritti nelle liste, per un totale di 36.452.286 voti validi (al netto quindi di schede bianche e nulle, per le quali non si prevede un particolare incremento).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019astensione attorno o appena al di sotto del 40% ridurrebbe, quindi, la quota di voti attorno ai 30.000.000 (al netto sempre di schede bianche e nulle, da considerarsi come non valide).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rispetto al 2008 verrebbero cos\u00ec a mancare all\u2019appello circa 7.000.000 di voti, facendo toccare la somma di astensione, schede bianche e nulle il tetto, all\u2019incirca al numero di 20.000.000 di elettrici ed elettori che potrebbe compiere questo tipo di scelta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Verifichiamo, allora, dove, stando alla media della rilevazione effettuata per i diversi sondaggi e al trend palesatosi nel corso delle tornate amministrative, si sono presumibilmente collocati questi voti che potremmo definire \u201cin aspettativa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La somma PDL-Lega Nord \u00e8 valutata, in questo momento, attorno al 22% che corrisponderebbe, in cifra assoluta, a circa 6.600.000 suffragi. Ne mancano all\u2019appello, su questo versante, circa 10.000.000.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u201cCentro\u201d \u00e8 valutato sul 15%, quindi un totale di 4.500.000 voti, oltre 2 milioni in pi\u00f9 rispetto a quelli ottenuti dall\u2019UDC nel 2008.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il centro-sinistra (PD e SeL) \u00e8 quotato attorno al 35%, si tratterebbe quindi di 10.500.000 voti, con un calo di 3.000.000 di voti rispetto a quelli ottenuti dall\u2019alleanza PD-IdV, cinque anni fa (un caso, questo, se si verificasse davvero il successo del centro-sinistra di classica \u201cvittoria in discesa\u201d).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 possibile valutare la quota percentuale effettiva del Movimento 5 Stelle attorno al 10%, corrispondente a 3.000.000 di voti non comparabili con alcun schieramento presente nelle passate elezioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lista Ingroia per ottenere il quorum dovrebbe, quindi, raccogliere 1.200.000 voti, circa 100.000 in pi\u00f9 di quelli ottenuti dalla Lista Arcobaleno (che si posizion\u00f2 al 3,1%, per\u00f2 su 37 milioni di voti validi circa).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Debbono essere considerate, ancora, le possibilit\u00e0 di raccolta di voti da parte di formazioni minori che non paiono allo stato attuale essere in grado di ottenere seggi, salvo alleanze con i poli pi\u00f9 forti (potrebbe essere il caso della Destra con il PDL): da tener conto che, nel 2008, 23 formazioni di vario peso e schieramento ottennero complessivamente circa 2.800.000 (il 5,5%) voti del tutto inutili dal punto di vista dell\u2019utilizzo in chiave parlamentare, il cui spazio adesso dovrebbe essere ridotto a circa 2.000.000 di voti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In pratica, secondo lo schema fin qui seguito, resterebbero da recuperare, dagli indecisi e dagli astenuti dichiarati e compresi i voti potenziali delle liste minori a circa 9.000.000 di suffragi. Ritengo, infatti, che la quota delle liste minori  sia comunque in palio dato il mutarsi dello scenario nel corso dei 5 anni, in quella parte del sistema politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di questi 9.000.000 di voti \u00e8 prevedibile, appunto, che una parte rilevante rimanga comunque nell\u2019alveo del non voto, del quale tutti gli analisti concordano nel dare per certa la crescita rispetto ai 13.000.000 di elettrici ed elettori che l\u2019hanno considerata nel 2008 la loro scelta politica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Valutata, ancora, la scarsit\u00e0 numerica nei passaggi da un fronte all\u2019altro anche nel tempo del bipolarismo (soltanto 300.000 \u2013 400.000 elettrici ed elettorali, di volta, in volta, sono stati in grado di compiere scelte di vero e proprio mutamento di campo, il resto della volatilit\u00e0 \u00e8 sempre rimasto interno allo schieramento di precedente appartenenza), il confronto vero sotto questo aspetto si giocher\u00e0 tra PDL e Lega e il centro di Monti, avendo probabilmente PD-Sel fatto gi\u00e0 il pieno, in entrata e in uscita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per PDL-Lega l\u2019obiettivo dovrebbe essere quello di recuperare almeno 5.000.000 di voti, riducendo alla met\u00e0 il potenziale della crescita delle astensioni e riportando cos\u00ec il totale dei voti validi al di sopra della soglia minima del 60%.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5.000.000 di voti da strappare a quel \u201cventre molle\u201d che vive la politica soprattutto come spettacolo televisivo e che il progressivo inasprirsi della crisi economica (si tratta in prevalenza di casalinghe e pensionati) ha fatto slittare nell\u2019astensionismo (c\u2019\u00e8 poi una quota di indignados per via degli scandali offerti dal ceto politico, ma in questo caso, mi permetto di vedere il recupero molto pi\u00f9 difficile).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u2019interno di questo possibile movimento di voti ci stanno anche, ovviamente, anche gli esiti lombardi e siciliani, ma per adesso cerchiamo di seguire con il massimo dell\u2019attenzione lo spostamento generale nei flussi di voto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione : per il PD, dopo aver attivamente contribuito a mantenere la legge elettorale vigente, in questo momento conviene che il tasso di disaffezione dal voto rimanga molto alto, almeno per ottenere alla Camera quella \u201cvittoria in discesa\u201d cui ho gi\u00e0 fatto cenno (torno a far rimarcare del resto come le \u201cprimarie\u201d siano servite a costruire una semplice rete di attivisti.) L\u2019esaltata partecipazione, \u00e8 bene ricordarlo, ha toccato, nella sua punta massima, tra primo turno, ballottaggio, \u201cparlamentarie\u201d circa il 6% dell\u2019intero corpo elettorale.<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>* Franco Astengo &#8211; Savona, politologo<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Franco Astengo &#8211; Dopo qualche settimana di attenzione esclusivamente rivolta, da parte degli analisti, al prossimo esito delle elezioni senatoriali in Lombardia e in Sicilia, regioni considerate (giustamente) decisive per la possibile composizione della <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/01\/14\/political-essay-politiche-2013-la-rimonta-e-possibile-tra-astensionismo-e-ventre-molle\/\" title=\"Political Essay &#8211; Politiche 2013: la rimonta \u00e8 possibile? 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