{"id":103058,"date":"2013-01-12T15:11:35","date_gmt":"2013-01-12T14:11:35","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/2013\/01\/12\/political-essay-sara-davvero-tutta-cosi-la-campagna-elettorale\/"},"modified":"2019-08-22T19:07:30","modified_gmt":"2019-08-22T17:07:30","slug":"political-essay-sara-davvero-tutta-cosi-la-campagna-elettorale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/01\/12\/political-essay-sara-davvero-tutta-cosi-la-campagna-elettorale\/","title":{"rendered":"Political Essay &#8211; SAR\u00c0 DAVVERO TUTTA COS\u00cc LA CAMPAGNA ELETTORALE?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Franco Astengo<\/strong> &#8211; La vicenda elettorale italiana sta dipanando la sua matassa attraverso la ricerca affannosa dei candidati, le esibizioni televisive dei soliti noti e lo scetticismo delle cittadine e dei cittadini colpiti in maniera inedita dalla crisi economica sotto l\u2019aspetto dell\u2019impoverimento generale e soggettivo, della disoccupazione, della crisi distruttiva del welfare in un Paese davvero governato male laddove le barelle delle ambulanze sostituiscono i letti d\u2019ospedale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tema della disaffezione della politica non viene neppure sfiorato dai \u201cmedia\u201d tutti impegnati a fornire uno spazio del tutto spropositato alle vicende, tutto sommato, interne al quadro politico, spacciandole \u2013 come ad esempio nel caso delle primarie del PD che hanno interessato, alla fine, una quota non particolarmente rilevante di elettrici e di elettori (tre milioni su cinquanta milioni di iscritti nelle liste) limitandosi, in effetti, a rimettere in pista una certa quota di attivisti, stimolati da una feroce competizione individualistica, ma che adesso troveranno sicuramente, per l\u2019assenza di quegli strumenti operativi che erano utilizzati dai partiti di massa al riguardo della sensibilizzazione territoriale, difficolt\u00e0 a trasmettere il loro messaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In sostanza non pare molto diminuita la quota di potenziali astenuti e incerti che, alla fine, stando ai sondaggi continua ad aggirarsi attorno al 40% (non sar\u00e0 cos\u00ec alla fine ma sicuramente assisteremo a un incremento in questa direzione).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le cause di questo stato di cose risale molto all\u2019indietro nel tempo, soprattutto nelle ragioni di una crisi morale e politica avviata con la ventata \u201cnecons\u201d \u2013 decisionista degli anni\u201980, il cui obiettivo era quello di ridurre il rapporto tra societ\u00e0 e politica tagliando il cosiddetto \u201ceccesso di domanda\u201d: un obiettivo colto in pieno, al riguardo del quale, nell\u2019idea del privilegio della governabilit\u00e0, nessuno degli attori in campo ha saputo contrapporre un modello alternativo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco: quello che manca, almeno fino a questo punto nella campagna elettorale italiana, \u00e8 proprio una proposta di modello alternativo di societ\u00e0 e di Stato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Andiamo per\u00f2 per ordine enucleando alcuni punti specifici:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1)La raccolta delle candidature \u00e8 apparsa, perdonatemi il paragone troppo facile, una sorta di caccia alle \u201cfigurine Panini\u201d. I protagonisti di questa \u201ccorsa al personaggio\u201d sono stati soprattutto due: il Nuovo Centro raccolto attorno al Presidente del Consiglio dimissionario e il PD. Il Nuovo Centro ha concentrato la propria ricerca nei transfughi del defunto bipolarismo. Il \u201ctridente\u201d che sar\u00e0 presentato al Senato in Lombardia appare emblematico di questo stato di cose: direi l\u2019esaltazione del vecchio trasformismo italico, quello dei \u201cnotabili\u201d del passaggio da Destra Storica a Sinistra Storica, del discorso di Stradella, tanto per intenderci. Il PD invece ha cercato di costruire una sorta di \u201cArca di No\u00e8\u201d di tutte le usate tendenze presenti nell\u2019antico perbenismo italico formando cos\u00ec una compagine, almeno sulla carta, di tipo corporativo. Mi permetto di insistere su questo punto: l\u2019unica possibile sintesi della proposta che il PD, attraverso le candidature che sta esprimendo (insieme Confindustria, CGIL, CISL, ordini professionali) sar\u00e0 quello della cura del \u201cparticulare\u201d delle specifiche rappresentanze, rinunciando \u2013 come appare del tutto evidente \u2013 a misurarsi con la realt\u00e0 delle nuove contraddizioni sociali. Il PD, insomma, non esprime \u2013 come dovrebbe essere compito di un partito politico \u2013 la \u201cfrattura\u201d su cui assestare un proprio \u2013 almeno \u2013 principio di identit\u00e0. Del resto la legge elettorale non consentir\u00e0 a queste candidature di farsi valere specificatamente all\u2019interno della competizione, limitandosi \u2013 le esponenti e gli esponenti \u2013 chiamati in causa a fare da sfondo, quasi da tappezzeria, agli scontri propagandistici tra i cosiddetti \u201cleader\u201d: in pi\u00f9 il meccanismo della stessa legge elettorale porter\u00e0 a concentrare l\u2019attenzione su situazioni specifiche, si pensi all\u2019esito dell\u2019elezione senatoriale in Lombardia, impedendo di fatto una prospettiva  almeno un poco pi\u00f9 ampia nelle definizioni programmatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2)I contenuti fin qui espressi dai diversi soggetti appaiono essere del tutto usati ed anche un po\u2019 logori: la Lega Nord rimastica il progetto di Miglio sulle macro \u2013 regioni; Berlusconi, addirittura sul piano dell\u2019architettura dello Stato ripropone \u2013 senza pudore (come \u00e8 tipico del personaggio) interi passaggi del documento della \u201cRinascita Nazionale\u201d elaborato nel 1975 dalla P2 del golpista Licio Gelli (del resto stanno l\u00ec le origini politiche del Cavaliere); il Nuovo Centro appare democristianissimo nella pratica politica e assoluta espressione di quella tecnocrazia che \u2013 a livello europeo ed anche italiano \u2013 si colloca come protagonista \u2013 attraverso essenzialmente le proprie elaborazioni teoriche \u2013 delle cause della crisi; il PD pare commettere un errore basilare, oltre a quello di essersi definito con grave ritardo sul piano della prospettiva autonoma di governo che pure dovrebbe stare nella \u201cmission\u201d (pi\u00f9 o meno: \u201cimpossible\u201d) di questo partito, non riuscendo a svincolarsi dalla sudditanza all\u2019Europa di Maastricht e delle banche: senza un progetto alternativo su questo terreno difficilmente il Partito Democratico potr\u00e0 scrollarsi di dosso l\u2019idea di essere sostenitore, come del resto \u00e8 stato, di tutti i provvedimenti che hanno provocato l\u2019irrigidirsi della crisi che ha finito proprio per colpire la potenziale base sociale di questo partito; a sinistra la confluenza nella linea \u201cgiustizialista \u2013 legalitaria\u201d impedir\u00e0, di fatto, una piena espressione, proprio nella capacit\u00e0 di progetto e di proposta immediata, delle grandi contraddizioni sociali e della prospettiva di un diverso modello di societ\u00e0, limitando cos\u00ec fortemente lo spettro di questioni che pure una campagna elettorale dovrebbe contenere, ben al di l\u00e0 dell\u2019esito immediato nella raccolta dei voti. Paradossalmente, in pi\u00f9, questa \u201creductio\u201d nella capacit\u00e0 di presenza della sinistra, si verifica proprio in una fase nella quale la crisi spinge verso una affermazione di centralit\u00e0 di quella che storicamente abbiamo definito \u201ccontraddizione di classe\u201d e Carlo Marx viene riscoperto addirittura dai commissari dell\u2019Unione Europea. Anche la defezione degli intellettuali di ALBA sotto quest\u2019aspetto non assume un carattere particolarmente dirimente considerato il taglio sbrigativamente definibile \u201cmovimentista\u201d della loro impostazione e la sostanziale internit\u00e0 delle loro proposte di tipo economico a un generico anti-liberismo senza toccare la soglia di una proposta di \u201csuperamento sistemico\u201d che avrebbe dovuto essere ricercata proprio in nome di quell\u2019intreccio tra le contraddizioni post-materialiste sulle quali pure si era verificato un primo approccio teorico (penso a un\u2019idea di nuova costituzionalizzazione dei diritti posta al di fuori dal quadro di un rapporto diretto doveri\/diritti, una cui traccia si trova nell\u2019ultimo lavoro di Stefano Rodot\u00e0 \u201cIl diritto di avere diritti\u201d). Il Movimento 5 Stelle, infine, otterr\u00e0 in premio a un lavoro di lunghissima lena, una cospicua rappresentanza parlamentare cui toccheranno compiti ancora indefiniti, ma che comunque non pare potersi presentare come momento alternativo sul piano del progetto, se non attraverso accentuando metodologie, sul terreno dell\u2019esercizio politico sulla base delle quali tenteranno di mettere in moto un meccanismo definibile di \u201cpopulismo dal basso\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella sostanza il quadro complessivo appare, dal punto di vista della capacit\u00e0 di espressione delle varie opzioni presenti in campagna elettorale, non prevedere un esito dal quale far scaturire un\u2019azione di reale incidenza sui meccanismi della crisi complessiva, economica, sociale, politica e morale. Continueremo a galleggiare, ascoltando promesse sulla riduzione dell\u2019IMU? Fino a quando?<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>* Franco Astengo &#8211; Savona, politologo<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Franco Astengo &#8211; La vicenda elettorale italiana sta dipanando la sua matassa attraverso la ricerca affannosa dei candidati, le esibizioni televisive dei soliti noti e lo scetticismo delle cittadine e dei cittadini colpiti in <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/01\/12\/political-essay-sara-davvero-tutta-cosi-la-campagna-elettorale\/\" title=\"Political Essay &#8211; SAR\u00c0 DAVVERO TUTTA COS\u00cc LA CAMPAGNA ELETTORALE?\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[124,26,34,145,46,56],"tags":[8241,8212],"class_list":{"0":"post-103058","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-dibattiti","7":"category-le-notizie-del-giorno","8":"category-nazionale","9":"category-partiti-movimenti-associazioni","10":"category-politica","11":"category-rubriche","12":"tag-politica","13":"tag-politica-e-amministrazione"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103058","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=103058"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/103058\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=103058"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=103058"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=103058"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}