{"id":102301,"date":"2013-01-02T08:58:41","date_gmt":"2013-01-02T07:58:41","guid":{"rendered":"http:\/\/albengacorsara.it\/2013\/01\/02\/political-essay-annus-horribilis\/"},"modified":"2019-08-22T18:30:07","modified_gmt":"2019-08-22T16:30:07","slug":"political-essay-annus-horribilis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/01\/02\/political-essay-annus-horribilis\/","title":{"rendered":"Political Essay &#8211; ANNUS HORRIBILIS"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>di Franco Astengo<\/strong> &#8211; L\u2019anno 2012 appena terminato ha sicuramente meritato la definizione di \u201cAnnus Horribilis\u201d: probabilmente si \u00e8 trattato, dal punto di vista economico, sociale, politico, dell\u2019anno peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In tempi passati abbiamo sicuramente attraversato fasi molto travagliate, penso in particolare a quelle contrassegnate dal processo di ricostruzione post-bellica, ma la differenza, in quel tempo, era rappresentato dal fatto che, a fronte, di una povert\u00e0 assoluta gli indicatori erano comunque in crescita e, la politica, grazie alla presenza dei grandi partiti di massa, forniva comunque l\u2019idea (molto di pi\u00f9 di un\u2019idea, in verit\u00e0) d capacit\u00e0 di guida autorevole e onesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Adesso come adesso le cose stanno, invece, assai diversamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prendo spunto, per avviare questa riflessione, dalla parte conclusiva dell\u2019articolo di Eugenio Scalfari, apparso Domenica 30 Dicembre, sulle colonne di \u201cRepubblica\u201d, laddove lo storico fondatore del quotidiano di Piazza Indipendenza, contesta le tesi apparse qualche giorno prima sul \u201cCorriere della Sera\u201d a opere degli ultraliberisti Giavazzi e Alesina, sul \u201crestringimento delle sfere di competenza dello Stato\u201d, insomma le vecchie ricette \u201cmeno stato pi\u00f9 mercato\u201d, attraverso la concezione dello\u201dstato minimo\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scalfari ha un guizzo da vecchio liberalsocialista (non lo ricorda mai, ma fu deputato dello PSU tra il 1968 e il 1972, poi rest\u00f2 fuori dal Parlamento per via di una clamorosa lite con Craxi sulla composizione delle liste a Milano) e afferma che, al modo di Giavazzi e Alesina, si rimetterebbe indietro l\u2019orologio della storia, risalendo il tempo fino all\u2019epoca \u201cmanchesteriana\u201d dell\u2019800: quella mirabilmente descritta da Federico Engels.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo le cose non stanno come le analizza Eugenio Scalfari: l\u2019orologio della storia \u00e8 gi\u00e0 stato messo all\u2019indietro, da tempo e in particolare in questo 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti gli indicatori economico-sociali si sono collocati all\u2019indietro, senza speranza alcuna di ripresa: mi riferisco ai dati veri, quelli dell\u2019impoverimento generale, della disoccupazione non solo giovanile (ormai arrivata a livelli non sopportabili) alla capacit\u00e0 d\u2019acquisto dei singoli e delle famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un quadro d\u2019impoverimento e di paura in un Paese governato male, dove servizi e infrastrutture dalla sanit\u00e0 alle ferrovie sono ormai ridotti a livelli di assoluta mediocrit\u00e0 e sottoposto ancora a tagli finanziari e ad aumenti di tariffe per gli utenti pi\u00f9 deboli<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un Paese, collocato all\u2019interno di un\u2019Europa il cui tratto pi\u00f9 caratteristico \u00e8 sicuramente quello del \u201cdeficit di democrazia\u201d, affidato a uno stuolo di presunti \u201ctecnici\u201d,collocati in realt\u00e0 proprio sul terreno pi\u00f9 delicato dell\u2019economia e dello stato sociale  sulla frontiera ideologica di un liberismo cha applica le sue ricette senza tener conto delle persone, della loro vita, delle loro esigenze primarie: tanto per citare un episodio emblematico, tanti anni fa, un gruppo di giovani ricercatori universitari, Monti, Fornero, Deaglio, Tremonti, Ricossa scrissero un manuale di economia politica, giudicato ottimo dallo stesso Federico Caff\u00e8. Aggiunse per\u00f2 il pi\u00f9 illustre epigono di Keynes in Italia \u201cpeccato che in questo manale non siano previste le persone in carne ed ossa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il governo dei \u201ctecnici\u201c e la modifica di ruolo, forzatamente imposta, dal Presidente della Repubblica alle funzioni previste dalla Costituzione, hanno rappresentato l\u2019altro aspetto fortemente negativo che ha contraddistinto il 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 completato il disegno di una \u201cCostituzione materiale\u201d di stampo presidenzialista posta al di sopra della \u201cCostituzione formale\u201d basata sulla Repubblica Parlamentare: si \u00e8 cos\u00ec completato il disegno portato avanti dal precedente governo populista, personalista, di estrema destra con pulsioni razziste.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si \u00e8 governato esclusivamente attraverso i decreti legge, espropriando un Parlamento che in verit\u00e0 meritava di essere espropriato, non si \u00e8 modifica la legge elettorale che, qualcuno proprio oggi, ha definito \u201cincivile\u201d: eppure a Febbraio andremo per la terza volta consecutiva nel giro di sette anni a votare con questo tipo di sistema che impedisce la scelta alle elettrici e agli elettori, fornisce un esagerato premio di maggioranza alla Camera determinando, altres\u00ec, condizioni di probabile instabilit\u00e0 nell\u2019altro ramo del Parlamento che, tra l\u2019altro, non si \u00e8 riusciti a modificare nelle sue funzioni fondamentali.Rimane cos\u00ec l\u2019Italia un caso particolare di \u201cbicameralismo ridondante\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma: una valutazione complessiva ci indica, senza tema di smentite, che anche sul piano dell\u2019esercizio democratico abbiamo fatto dei passi indietro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, la sinistra: il bilancio \u00e8 sconsolante, sconsolante davvero. Si sono verificati due fenomeni di annessione, alla vigilia di una difficile tornata elettorale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo riguarda quell\u2019area che aveva ritenuto doversi collocare all\u2019interno del recinto del centrosinistra, percorrendo la strada delle elezioni primarie per la candidatura a \u201ccapo della coalizione\u201d: una linea rivelatasi del tutto fallimentare dal punto di vista della capacit\u00e0 d\u2019attrazione in termini di suffragi, che alla fine si \u00e8 risolta nell\u2019assunzione di un ruolo secondario di supporto per un PD alle prese, in maniera sorprendente (ma non capisco proprio dove stia la sorpresa) con la fortissima contraddizione di dover condurre una campagna elettorale \u201ccontro\u201d un governo sostenuto a spada tratta nonostante i provvedimenti anti-popolari assunti, e i cui componenti adesso si candidano sul fronte delle riforme e dell\u2019Europa come avversari. Una situazione che non era stata prevista dai dirigenti del PD che non appaiono, neppure adesso, pienamente consapevoli dello stato di cose in atto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019altra \u201csinistra\u201d (uso questa definizione per comodit\u00e0, pur non avendo mai accettato, in nessun tempo, l\u2019usata teoria delle \u201cdue sinistre\u201d) ha finito, invece, dopo aver oscillato a lungo tra diverse anime del movimentismo, con il farsi arruolare da quello che il Corriere della Sera, con qualche ragione, ha definito \u201cpartito giudiziario\u201d ch a questo elemento aggiunge quello di un ritorno all\u2019esasperata personalizzazione della politica, oltre ad una sorta di monotematicit\u00e0 programmatica e di tendenza all\u2019esclusione di determinati elementi dal punto di vista sociale e politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguiremo nei prossimi giorni lo sviluppo di questa vicenda nel corso della quale si rischia, nuovamente, la marginalizzazione parlamentare della sinistra d\u2019alternativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sia concessa una battuta circa l\u2019apparente \u201cvexata questio\u201d della presenza dei segretari di partito in questa lista, definita della \u201cRivoluzione civile\u201d: la presenza dei segretari non dovrebbe essere valutata al riguardo della loro appartenenza o meno al \u201cceto politico\u201d, ma in  base ai risultati ottenuti nel corso della loro presenza ai vertici dei partiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto quest\u2019aspetto non dovrebbero esserci dubbi: i disastri combinati, dalla presenza assolutamente disastrosa al governo, dal fallimento totale della \u201cSinistra Arcobaleno\u201d, alle scissioni e riscissioni reiterate e sviluppate in quest\u2019area il bilancio parla da solo e pare proprio strano che i militanti si acconcino senza riflettere a questo negativo stato di cose, senza riuscire a proporre un cambiamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allora: 2012 \u201cAnnus Horribilis\u201d? Assolutamente s\u00ec e mi fermo con questo tipo di valutazione, senza proclami di speranza. La speranza \u00e8 una virt\u00f9 teologale e non una categoria politica e di conseguenza non deve esser usata sviluppando questo tipo di analisi che implicano invece, capacit\u00e0 di lettura adeguata, di proposta politica, di aggregazione sociale: tutta merce che mi pare proprio difficile da reperire in circolazione.<\/p>\n<blockquote style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>* Franco Astengo &#8211; Savona, politologo<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<div class=\"mh-excerpt\"><p>di Franco Astengo &#8211; L\u2019anno 2012 appena terminato ha sicuramente meritato la definizione di \u201cAnnus Horribilis\u201d: probabilmente si \u00e8 trattato, dal punto di vista economico, sociale, politico, dell\u2019anno peggiore dalla fine della seconda guerra mondiale. <a class=\"mh-excerpt-more\" href=\"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/2013\/01\/02\/political-essay-annus-horribilis\/\" title=\"Political Essay &#8211; ANNUS HORRIBILIS\">[&#8230;]<\/a><\/p>\n<\/div>","protected":false},"author":9,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_lmt_disableupdate":"","_lmt_disable":"","footnotes":""},"categories":[124,26,34,145,46,56],"tags":[8212],"class_list":{"0":"post-102301","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","6":"category-dibattiti","7":"category-le-notizie-del-giorno","8":"category-nazionale","9":"category-partiti-movimenti-associazioni","10":"category-politica","11":"category-rubriche","12":"tag-politica-e-amministrazione"},"modified_by":null,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/users\/9"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=102301"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/102301\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=102301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=102301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.albengacorsara.it\/corsara\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=102301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}