Alessio Saso (An), presidente della VII Commissione Controlli, ha oggi illustrato durante il consiglio regionale a Genova la relazione sulla regolarità procedurale ed amministrativa degli atti compiuti dalla Regione in ordine alle modalità di assegnazione dei finanziamenti europei del Fondo sociale e del Fondo per lo sviluppo regionale.
La relazione, approvata all’unanimità in Commissione, traccia tutti i passaggi tecnici riguardanti le modalità di assegnazione dei fondi europei, che sono oggetto di un’inchiesta da parte della magistratura. “Si tratta – ha detto Saso – di una materia molto tecnica, che richiedeva competenze specifiche. L’altissimo grado di tecnicizzazione delle procedure, già sottoposte a numerosi controlli, il fatto che la vicenda sia sottoposta al vaglio della magistratura, notizie non sempre corrette apparse sulla stampa e tempi ristretti hanno reso l’analisi molto complessa”. Saso ha ricordato che “i progetti oggetto di indagine non sono stati concretamente avviati”, che “nessun finanziamento è ancora stato erogato dalla Regione” e che “per la parte Fesr, ad oggi, non si è ancora proceduto all’impiego dei fondi”.
Ringraziando i colleghi della commissione e gli uffici regionali, Saso ha concluso: “La commissione ha poteri circoscritti, che non sono paragonabili a quelli di una commissione d’inchiesta parlamentare, il tempo a disposizione era davvero ridotto e sono necessarie competenze tecniche molto specifiche: per il futuro bisognerebbe poter avere accesso a competenze tecniche esterne”. Secondo Saso nella prossima legislatura l’indagine dovrebbe eventualmente proseguire acquisendo i singoli progetti presentati “per meglio comprende il metodo di attribuzione dei punteggi e per poter verificare la correttezza della valutazione effettuata dalle strutture rispetto ai parametri amministrativi astrattamente posti. Inoltre potrebbe essere utile prendere contatto con la magistratura inquirente per poter concentrare l’attività di controllo procedurale della Commissione in spazi più limitati”.